domenica 16 ottobre 2011

Ti amo come se mangiassi il pane




Ti amo come se mangiassi il pane 

spruzzandolo di sale 
come se alzandomi la notte bruciante di febbre 
bevessi l'acqua con le labbra sul rubinetto 
ti amo come guardo il pesante sacco della posta 
non so che cosa contenga e da chi pieno di gioia 
pieno di sospetto agitato 
ti amo come se sorvolassi il mare per la prima volta in aereo 
ti amo come qualche cosa che si muove in me quando il 
crepuscolo scende su Istanbul poco a poco 
ti amo come se dicessi Dio sia lodato son vivo


Nazim Hikmet


mollica


E' semplice il mio pane, impastato a mano, con semola, farina, un po' di lievito e acqua salata.  E' bello aver le mani bianche, sporche di farina... perché impastare, far lievitare, formare, infornare e infine sentire il profumo del pane fragrante spandersi per casa, è poesia!
Non sono certo un'esperta panificatrice, però insieme alla mia coinquilina dell'Interno Otto, abbiamo deciso che quest'anno non potevamo mancare all'appuntamento  del World Bread Day e pure con una ricetta unica, originale, frutto delle attente sperimentazioni di Paola.
Una ricetta semplice che chiunque può preparare, per ricreare a casa propria quella splendida magia!
L'avevamo già pubblicata Qui e la riproponiamo volentieri in questa giornata mondiale dedicata al pane.

Pane per toast (con il metodo Tang Zhong)






Buona domenica,

Ornella  e Paola





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