mercoledì 16 novembre 2011

Whoopy pie con farina di castagne e crema di ricotta

Ma quanto è buona la farina di castagne? E quante cose buone si possono preparare con essa? Oltre la polenta dolce, i necci, ed il castagnaccio, piatti antichi e conosciuti da tutti, ci sono innumerevoli preparazioni dolci e salate che utilizzano questo versatile e caratteristico ingrediente:  pane, (buonissimo quello che si trova in Garfagnana), dolci, biscotti, frittelle, crepes, gnocchi, tagliatelle......

E così quando la Cucina Italiana ci ha scelto, insieme ad altri 24 blog, per partecipare al loro Contest, "Castagne al Desco", beh, non ci siamo fatte sfuggire l'occasione di poter sperimentare con la farina di castagne che gentilmente ci è stata inviata. Un pacchetto prezioso di profumata farina di castagne della Garfagnana, che ci riporta a quel lembo di terra Toscana, ricca di suggestivi paesaggi dove i secolari castagneti fanno invariabilmente da sfondo.
Che cosa abbiamo preparato dunque con questo prodotto antico che per lungo tempo ha sfamato le popolazioni povere della montagna? Molte cosette, oltre al Castagnaccio che a casa mia durante l'inverno, spesso e volentieri trova posto in tavola : il pane, in una versione molto moderna, (ve lo proporrò fra qualche giorno), degli gnocchi e ovviamente un piccolo dolcetto. Con quest'ultimo io ed Ornella, partecipiamo al primo Contest della Cucina Italiana (solamente per donne, ops ragazze...;))) che ci vedrà nella bellissima Città di Lucca il 26 ed il 27 Novembre, nell'ambito della VII edizione della Manifestazione "Il Desco" che si tiene da domani 19 Novembre, fino all'11 Dicembre 2011. Moltissimi sono gli eventi in programma e se ne volete sapere di più, potete dare uno sguardo qui.

Ecco dunque la nostra piccola preparazione a base di farina di castagne....


Whoopy pie con farina di castagne e crema di ricotta






 


150 g di farina di castagne
150 g di farina tipo "00"
100 g di burro morbido
170 g di zucchero Muscovado (o altro tipo di "natural brown sugar")
130 ml di latte
2 cucchiai di cacao amaro
1 uovo
1 cucchiaino di lievito
1 cucchiaino di bicarbonato
un pizzico di sale
vaniglia

Per la crema di ricotta

60 g di burro morbido
120 g di zucchero a velo
150 g di ricotta di pecora
vaniglia

Per finire
250 g di cioccolato di copertura fondente


Prepariamo subito i gusci dei nostri dolcetti. In una capiente ciotola setacciare e mescolare insieme la farina di castagne, la farina di frumento, il cacao, il bicarbonato ed il lievito.
Montare il burro morbido con lo zucchero Muscovado, la vaniglia ed il pizzico di sale, fino ad ottenere un composto morbido, spumoso e di colore avana chiaro. Aggiungere l'uovo intero e montare ancora per un paio di minuti. Aggiungere 1/3 della miscela di farine, quindi metà del latte. Alternare quindi il resto delle farine, con il rimanente latte. Il composto risulterà morbido, ma sostenuto. 
Riempire con esso una tasca con bocchetta liscia e depositare su una lastra delle semi sfere grandi quanto una piccola noce. Ne otterrete circa 48.
Cuocerle a 180°C per circa 10-12 minuti. Non cuocerle troppo!
Lasciarle raffreddare, quindi farcirle con la crema preparata.








Preparazione della crema di ricotta

In una ciotola montare il burro morbido con lo zucchero a velo e la vaniglia. Quando il composto sarà soffice e morbido, unire la ricotta e montare pian piano a mano, con una frusta, in modo che la ricotta si amalgami alla crema di burro. Porre la crema in frigo a stabilizzarsi per almeno un'ora.
Utilizzare sempre una tasca con bocchetta liscia, depositando sulla metà dei gusci una grossa nocciola di crema. Premere su di essa i restanti gusci, quindi spolverizzare con del cacao, o dello zucchero a velo, semplicemente.
Volendo fare una cosina più elegante, passare le due semi sfere nel cioccolato fuso temperato.
Una volta asciutto il cioccolato, sistemare i Whoopy pie in dei pirottini e tenerli al fresco prima di servirli.

Un piccolo consiglio: i gusci acquistano un sapore intenso di castagna dopo un paio di giorni...Si possono preparare quindi in aticipo e conservarli in una bustina di cellophane. Si potranno poi farcire con la crema prima di servirli.





A presto,


Paola


FB image

Con questo Post partecipiamo al Contest della Cucina Italiana " Castagne al Desco".

Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche.

Olive all'ascolana?

Olive all'ascolana? Ehm...  non proprio o forse potremmo chiamarle Olive all'ascolana all'incontrario, se non fosse che le ricette tradizionali non si dovrebbero toccare, né  tanto meno stravolgere! ;))
Certo tutti saprete che la vera ricetta della tradizione marchigiana presuppone una certa manualità, gli ingredienti giusti e il tempo che ci vuole...
Ecco, il tempo... Pare proprio che oggi nessuno possa godere del privilegio - perché tale è, secondo me - di passare un po'  più di tempo in cucina a preparare qualche buon manicaretto che allieti la tavola. E' quasi scontato che le donne di oggi, arrancando tra casa, lavoro, figli, entrino in un supermercato e arraffino al volo prodotti già pronti o surgelati. Ma perché non provare a preparare qualcosa di buono, semplificandone al massimo il procedimento? Certo, non sarà la stessa cosa, la ricetta non rispetterà tutti i passaggi canonici, ma potremo gustare ugualmente un buon cibo genuino, preparato con le nostre mani, che non richiederà molto più del tempo necessario a scongelare un prodotto già pronto.


OLIVE 1

Credo che tutti conosciate la ricetta tradizionale delle Olive all'ascolana...
Si soffriggono in poco olio e burro 3 tipi diversi di carne (vitello, maiale e tacchino); si tritano; si mescolano a mortadella, formaggio, uova; si tagliano a spirale le olive, per snocciolarle e farcirle col composto di carni (impresa non proprio semplicissima); si ricompongono le olive; si passano nella farina, nell'uovo sbattuto, nel pangrattato e infine si friggono.
Quanti di voi sono disposti a fare tutto ciò per preparare un piccolo finger food che in cinque minuti viene puntualmente spazzolato? 
Allora provate ad applicare la regoletta di matematica  imparata all'elementari, quella che invertendo l'ordine dei fattori il prodotto non cambia ;))) e preparate le polpette farcite di olive, le Olive all'ascolana all'incontrario appunto...  avrete così degli ottimi stuzzichini da servire con un aperitivo, in molto meno tempo! ^_^.


Olive all'ascolana all'incontrario


OLIVE4


500 gr di carne tritata mista di vitello e maiale ( ho omesso il tacchino)
200 gr circa di olive verdi snocciolate e sgocciolate (dovrebbero essere circa una cinquantina, ma anche più)
2 uova
50 gr di mollica di pane raffermo
50 gr di mortadella tritata grossolanamente
50 gr di parmigiano (circa)
pangrattato q.b.
sale q.b.
olio extra vergine (per friggere)


Ammollate la mollica di pane in un po' d'acqua o latte, strizzatela benissimo e mescolatela a tutti gli altri ingredienti, procedendo ad impastare a mano come descritto QUI e QUI. ;)
In ogni polpetta inserite un'oliva che avrete precedentemente tenuto a sgocciolare e asciugato su un vassoio coperto da un canovaccio. Date alle polpette la forma ovoidale delle olive, passatele nel pangrattato e friggetele in olio profondo. Tenete l'olio dapprima ad una temperatura media (non troppo alta, quindi) per dare modo all'impasto di cuocersi in manieraomogeneo e successivamente aumentatela per far prendere colore alle polpette. Se non avrete ben compattato l'impasto, le polpette potrebbero aprirsi, per cui fate attenzione a formarle nel modo giusto. In ogni caso, se proprio non volete correre rischi, potrete sempre infarinarle e passarle nell'uovo sbattuto, prima di rotolarle nel pangrattato, come si fa per le vere olive all'ascolana. 


Spero di esservi stata utile,

Ornella

Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche. 
Copyright 2009-2011© Ornella Ammodomio - All Rights Reserved


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...