sabato 22 luglio 2017

Frutta mista sciroppata|Ricetta con poco zucchero

Mi piace moltissimo la frutta estiva...
Mai avrei pensato di metterla in barattolo perchè pensavo, sbagliando, che occorresse tanto zucchero, ameno quanto per le ciliegie.
E invece appena ho visto la foto e ho letto la ricetta di Poline non ho saputo resistere.


Poline è una bravissima cake designe che fa cose deliziose di gran gusto, non le solite "americanate"dai colori improbabili e pacchiani. E' anche un'ottima cuoca che ho imparato a conoscere sulle pagine di FaceBook. E siccome -lo confesso- io vado  molto a simpatia, se una persona mi piace umanamente, automaticamente mi intrigano le sue ricette. Difficilmente sbaglio: il mio sesto senso potrebbe fare prova in tribunale!😁 
Quelle rare volte che ho toppato una ricetta di qualcun'altro, dopo tempo mi sono resa conto quasi sempre che quella persona non meritava la mia simpatia.😏
 Tornando alla ricetta per la frutta sciroppata, vi devo dire che, sebbene sia di una semplicità disarmante, solo a patto che si proceda come indicato si otterrà un risultato finale davvero eccezionale.
 Cosa vi serve? Frutta estiva mista tagliata a pezzettoni, compreso melone, ciliegie, uva e tutto quello che vi pare; qualche barattolo di vetro adatto alla sterilizzazione; uno due cucchiai di zucchero semolato a seconda della capacità di ogni barattolo riempito di frutta; una pentola alta e un canovaccio, per la bollitura.

Frutta mista sciroppata|Ricetta con poco zucchero



Ingredienti:
pesche
albicocche
melone
ciliegie
uva
1 cucchiaio zucchero semolato  per ogni barattolo da 250 ml

Mettere a sterilizzare i barattoli in forno, insieme ai coperchi,  portandoli a 100° per pochi minuti; spegnere e lasciarli nel forno.
Lavare, asciugare la frutta, quindi pulire le pesche,  denocciolare le albicocche e le ciliegie. Tagliare a pezzettoni i frutti più grandi, quindi riempire bene  i barattoli, spingendo la frutta ma senza fare troppa pressione.


A questo punto aggiungere un cucchiaio di zucchero, o due, a seconda della grandezza scelta. Chiudere bene i barattoli con il loro coperchio, metterli in una pentola alta, con l'acqua che deve superare di 5 cm la loro altezza, avendo l'accortezza di separarli tra loro con un canovaccio.  
L'acqua non deve essere fredda ma già  ben calda. Lasciar sobbollire per 20 minuti e, trascorso il tempo indicato, togliere subito dall'acqua i contenitori

Dunque, per essere chiari, non cominciare la cottura in acqua fredda, né lasciar freddare i barattoli nella pentola dopo la bollitura, altrimenti la frutta subirebbe una cottura troppo lunga perdendo  sia il colore che la consistenza.


Poline assicura che la frutta rimane intatta almeno fino a Natale. Io delle amiche mi fido!


Buon lavoro,

Ornella

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                                                         Copyright 2009-2017© Ornella Ammodomio - All Rights Reserved

sabato 15 luglio 2017

Budino al cioccolato bianco con frutti rossi

Questa è proprio una di quelle "ricettine" da fare in 5 minuti che non richiede alcuna abilità ma da bella figura assicurata.
Ve lo ricordate il  mio budino al cioccolato fondente senza burro, uova e zucchero? 
Paola ha provato a farlo, modificandolo appena, utilizzando il cioccolato bianco, però non l'ha fotografato! Allora, appena me l'ha raccontato, l'ho preparato subito e l'ho decorato con lamponi e le ciliegie sciroppate fatte da me al microonde. 


Voi potete utilizzare tutta la frutta fresca che vi pare. L'importante è, a mio parere, che abbia quella punta di acidità che stemperi il dolce del cioccolato bianco. Volete arricchire il dessert con una base di biscotto oppure servirlo con una salsa alla frutta? Padronissimi!!!  Questo è il risultato che ho ottenuto. Non male vero? 
Allora, quella che vi propongo  oggi  diciamo che è una  versione basic da arricchire a piacimento a seconda delle occasioni e del tempo che avete a disposizione. Provatela!
E andiamo velocemente alla ricetta, ché co' 'sto caldo non è il caso di fare tante chiacchiere.

 Budino al cioccolato bianco con frutti rossi



Ingredienti:
per 6 budini200 gr di cioccolato bianco
2 cucchiai + 1\2   di maizena (amido di mais)
500 ml di panna fresca
i semi di mezza bacca di vaniglia

 per decorare
frutta fresca o frutti di bosco
foglioline di menta

 
Stemperare la maizena con circa un bicchiere di panna fredda presa dal totale e tenere da parte. Deve venire una pastella liscia e non troppo densa. In un pentolino scaldare la restante panna con la mezza bacca di vaniglia quindi filtrarla e mettervi dentro il cioccolato bianco spezzettato grossolanamente. Portare panna e cioccolato al primo bollore, versare nel composto la pastella preparata in precedenza e mescolare vigorosamente con una frusta o un cucchiaio di legno. Lasciare cuocere qualche minuto fino a che il tutto si sarà addensato. Ci vorrà davvero proprio qualche secondo. A questo punto versare in stampini  da budino oppure come questo  da muffin di Pavoni e porre in frigo per tutta la notte.
Sformare i budini sui piatti da portata e decorarli a piacimento.

 Buon fine settimana,

Ornella

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lunedì 10 luglio 2017

Giornata Mondiale della Tiella di riso, patate e cozze da Terranima a Bari

Sulla Tiella, uno dei miei piatti preferiti della cucina tradizionale pugliese, non si finisce mai di imparare...
 L'arricchimento che deriva da un confronto gioioso di esperienze e opinioni, mettendosi tutti in gioco con grande umiltà, non può che fare bene al piatto cult della nostra cucina.
 E proprio per far conoscere al mondo intero una ricetta meravigliosa della nostra terra che, su idea di Sandro Romano, con la collaborazione dell'associazione culturale La Compagnia della Lunga Tavola e del gruppo Mordi la Puglia, si è celebrata il primo Luglio  scorso la seconda edizione della Giornata mondiale della Tiella di Riso, patate e cozze.


In pochissimi giorni si sono mobilitati decine e decine di ristoratori che si sono impegnati ad offrire gratuitamente una porzione di  Patateriseccozze a tutti i clienti che quella sera avrebbero cenato nei loro ristoranti.
Molti di loro, rifacendosi alle ricette di famiglia, hanno preparato il piatto secondo i canoni tradizionali; alcuni, invece, hanno proposto delle loro libere interpretazioni, talvolta un po'"ardite". Niente di sconvolgente tanto da fare gridare allo scandalo, per carità, giacché tutti gli ingredienti presenti nella ricetta tradizionale non mancavano, ma utilizzando tecniche differenti, gli chef hanno  creato piatti nuovi  e per certi versi molto intriganti. Chissà se mai finiranno nella  carta dei loro ristoranti.
  A proposito di innovazione e creatività mi ha molto divertito lo chef Domenico Schingaro de I Due camini, il quale,  dopo aver preparato il suo piatto che in sostanza era un risotto  all'acqua di cipolla con cozze pelose, chips di patate e polvere di pomodoro,  ha affermato sicuro: "... però non ditelo a mia madre". Essì perché una mamma pugliese per un "affronto" del genere alla Tiella per antonomasia può pure disconoscere suo figlio chef.😄😄😄😄
  Come dice bene Antonio Bufi, chef de Le Giare, è molto  difficile anche per un grande cuoco confrontarsi con un piatto che evoca alla memoria  il sapore della Tiella della nonna, della mamma, della zia... Per ciascuno di noi ci sarà sempre una ricetta perfetta,  migliore di qualunque altra e perciò ineguagliabile.
In veste di inviata per Scatti di Gusto, che è stato media partner dell'iniziativa, sono stata invitata a testare la Tiella alla barese del ristorante Terranima a Bari.


Di solito non faccio recensioni di questo genere su Ammodomio, e quando mi è stato  chiesto da altri siti di parlare di alcuni locali della mia zona, ci sono sempre andata in modo anonimo, pagando il conto di tasca mia, senza  mai dire che avrei recensito il ristorante. 
Di Terranima però, pur essendo stata loro ospite in occasione della Giornata  Mondiale della Tiella, non posso che tesserne le lodi pubblicamente. Ho trovato un locale accogliente, frequentato da molti stranieri e da clienti di altre regioni d'Italia. Tutti si sono mostrati sorpresi e  allo stesso tempo molto soddisfatti dell'omaggio che è stato offerto loro. La Tiella di Terranima, servita nel piccolo coccio monoporzione era davvero molto molto buona. 
Il titolare Piero Conte mi ha spiegato che  la cucinano in un'unica teglia grande di metallo per poi sporzionarla nei  piccoli tegami di terracotta solo prima dell'ultima gratinatura. Un'idea geniale  direi, per servire in tavola un piatto della tradizione in maniera rustica ma elegante, pur utilizzando per la cottura il tegame  di alluminio che assicura la migliore riuscita.
 Che dire degli altri piatti che ci ha servito la gentilissima Giorgia Colombo? Ottimi, anzi davvero eccezionali, a mio parere, le melanzane affumicate con il caciocavallo, il tortino di patate e carote di Polignano, i ceci neri della Murgia con gamberetti, i tubetti con le cozze alla tarantina e una caponatina davvero da urlo.  E per finire i classici Sporcamuss, buoni buoni da impazzire.
Insomma è stata  davvero una bella  serata come potete vedere vedere qui .  
Il primo Luglio scorso ai tanti ristoratori si sono aggiunte decine e decine di persone che hanno preparato in casa propria Patateriseccozze con un entusiasmo che non si era mai visto. Naturalmente l'ho fatta anch'io cogliendo l'occasione per girae un video



E'stata una vera festa all'insegna della buona cucina pugliese. Speriamo di replicarla anche l'anno venturo.

Buon inizio settimana,

Ornella

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domenica 9 luglio 2017

Zucchine sott'olio

Non avevo mai provato a fare le zucchine sott'olio finché non ho assaggiato quelle di Caterina.
Donna  e cuoca straordinaria, della quale ho già raccontato QUI, mi ha fatto assaggiare una sua focaccia condita con queste zucchine. Ero certa che fossero alla scapece e invece, senza farsi pregare, lei mi ha spiegato come procedere. Tutta un'altra storia rispetto alle solite che conosciamo, e, se è possibile, ancora più buone e versatili.
 Non mi dilungo in chiacchiere e vado subito alla ricetta... Sono certa che vi piaceranno così come sono piaciute a noi.
 Non ho dosi da darvi, ma solo il procedimento. Dunque regolatevi a sentimento e una volta assaggiate, triplicherete le dosi.

Zucchine sott'olio



Ingredienti:
Zucchine (medio-piccole con pochi semi)
aceto bianco di vino
sale grosso
olio extravergine
aglio e mentuccia ( se vi piace)

 Affettare le zucchine con la mandolina a rondelle sottili ma non sottilissime. Metterle in una ciotola con un po' di sale grosso; coprire con un piatto e con un peso. Una bottiglia piena d'acqua andrà benissimo. Lasciarle sotto sale per un paio d'ore, quindi strizzarle bene dall'acqua che avranno tirato fuori e metterle di nuovo nella ciotola con l'aceto, sempre coprendole e tenendole sotto un peso. Dopo qualche ora, strizzarle benissimo ed invasarle nei barattoli di vetro  già sterilizzati. Aggiungere aglio e mentuccia ,quindi coprire con l'olio. Lasciarle a vista per un paio di giorni per rabboccare l'olio che pian piano scenderà. A questo punto si può chiudere il barattolo e conservarle.
 Per quanto tempo? A casa mia in circa 15 giorni sono finite. Caterina consiglia di dare un bollo  ai barattoli ben chiusi per massimo 10 minuti a bagno maria, se si vogliono conservare per otto nove mesi. Io non ho ancora provato, ma voi fidatevi di Caterina.

 piesse: Caterina mi ha raccontato che quando ha fretta e non vuole perdere troppo tempo, fa bollire acqua  aceto e vino bianco in parti uguali con un po' di sale, cala le zucchine per un paio di minuti; le scola e le strizza bene e poi procede ad invasarle mettendole sott'olio.
 Sulla focaccia, sule friselle, nelle insalate (anche di riso o di pasta), ma pure come semplice contorno per secondi piatti di carne o di pesce,  ovvero nei panini con salumi e mozzarella,queste zucchine sono davvero buonissime!
 Alla prossima,

Ornella

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