mercoledì 15 aprile 2015

Meringhe|Ricetta for dummies a cottura rapida

Chi mi conosce sa che per le Meringhe farei follie... 
Mi piacciono tutte: secche e asciutte; morbide e spumose; croccanti fuori e lievemente gommose all'interno. Ne vado letteralmente pazza da quando ero bambina... 


Meringhe

Quante volte da piccola, con mia madre, sono andata all'Unica di via D'Aquino, a Taranto, per comprare le famose Nugatine - chi se le ricorda?-, le caramelle Rossanna e quelle giuggiole colorate ricoperte di zucchero? Milioni!  Una volta a casa, lei disponeva tutte quelle delizia in piccole ciotole, pronte ad essere offerte agli ospiti... Ma il sacchettino di carta ricolmo fino all'orlo di meringhe era tutto per me. ^_^ Vabbè, ricordi di tempi che furono...
Per anni ho provato a replicare in casa le Meringhe, ma ogni volta era una gran delusione. Eppure le ricette che via via andavo sperimentando parevano semplicissime, ma non c'era verso nonostante seguissi alla lettera tutte le raccomandazioni: ciotola in metallo sgrassata con il limone; albumi non freddi di frigo pesati al grammo; con il doppio del loro peso di zucchero al velo o semolato; montare a lungo... Finché un giorno mi capitò sotto gli occhi una ricetta scritta sul retro della confezione dello zucchero a velo e mi si spalancò un mondo. Essì perchè, contrariamente a tutte le ricette che avevo provato, non si faceva menzione del canonico pizzico di sale (Bressanini docet). Inoltre in quella ricetta si raccomandava di aggiungere lo zucchero in due tempi: metà montando gli albumi con le fruste elettriche e metà a mano nella massa già montata. Ho scoperto poi essere la stessa tecnica del grande Black.
 Da allora di Meringhe ne ho fatte tantissime, Pavlova e mini Pavlova comprese, nonchè le blasonate al cacao di Pierre Hermè.
Insomma, appena ho un po' di albumi a disposizione - e credo che dopo Pasqua ve ne saranno avanzati tanti un po' a tutti - preparo meringhe e torno una bambina golosa.
 Allora a questo punto vi starete chiedendo dov'è la novità... Be',  per le ultime preparate non ho pesato gli albumi (non li peso mai ;) ), non li ho lasciati a temperatura ambiente ma li ho montati freddi di frigo, non ho neppure messo le due gocce di limone, né il cucchiaino di frumina che uso di solito per essere certa di avere una massa montata stabile... e soprattutto ho abbreviato, e di molto, il tempo di cottura. ^_^
Volete provare? Chi non è mai riuscito a fare in casa le Meringhe  si sorprenderà per la facilità di esecuzione e la sicura riuscita.

Meringhe|Ricetta for dummies a cottura rapida 


Meringhe al ciok

Ingredienti:
4 albumi di uova medie cat A
160 gr di zucchero superfino tipo Zefiro  vanigliato(*)
125 di zucchero a velo

(*)Lo zucchero vanigliato si ottiene tenendo le stecche di vaniglia, anche usate, nel barattolo dello zucchero.

Montare gli albumi in un robot da cucina con le fruste(*). Appena comincerà a formarsi la schiuma bianca, aggiungere lo zucchero semolato, un cucchiaio alla volta, senza spegnere la macchina. In poco tempo, aumentando gradatamente la velocità fino al massimo, gli albumi diventeranno molto molto sodi e lucidi. Mettere ora la massa montata in una ciotola e mescolare delicatamente dal basso verso l'alto a mano con una spatola, lo zucchero a velo setacciato. Una volta che sarà ben amalgamato, trasferire il composto in una sac à poche con bocchetta spizzata o liscia e deporla a mucchietti su tre teglie rivestite di carta forno. Per far aderire bene la carta forno alla teglia, sporcare i 4 angoli  del tegame  con una puntina di impasto. Non bagnare e strizzare MAI la carta: la meringa teme l'umidità! 


Crude
A questo punto mettere le teglie al sole e lasciarle il più possibile, oppure tenerle all'aria!!! Basterà successivamente scaldare il forno al massimo per 10 minuti, abbassarlo a 80°C-100°C, metterlo in modalità ventilata e infornare contemporaneamente le tre teglie  per 30-40 minuti (*). Dopo di che, lasciare le teglie nel forno spento fino a completo raffreddamento, possibilmente per una notte intera.
(*) Se utilizzate le semplici fruste elettriche o la planetaria forse occorrerà più tempo. Non smettete di montare fino a che la massa non sarà soda tanto da non cadere neppure capovolgendo il contenitore.
(*) Se non avete il forno ventilato, dovrete cuocere le Meringhe con lo sportello del forno sferrurato avendo l'accortezza di variare la posizione delle teglie durante la cottura.


Alla prossima, 

Ornella
Piesse: Per le Meringhe non usate gli albumi pastorizzati in brick

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domenica 5 aprile 2015

Buona Pasqua

In quanti  avete preparato le nostre ricette?  
Dalle statistiche ci siamo accorte che  davvero in tantissimi le avete cercate e  lette. ^_^


 Noi, per parte ostra, speriamo che vi piacciano e che vi aiutino a trascorrere una Pasqua serena in buona compagnia.
 Ringraziandovi per la fiducia, vi facciamo tanti auguri di cuore,

Ornella, Paola e Simona

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