giovedì 22 giugno 2017

Semifreddo alla ricotta con nocciole, cioccolato e fichi|Ricetta senza uova

Sono stata fuori la scorsa settimana e ho mangiato un sacco di cose buonissime.😋😋😋
Tornata a casa, mi è presa la voglia di cominciare a sperimentare le ricette dei piatti che mi sono piaciuti di più. Solo che con questo caldo mettersi ai fornelli non è proprio facilissimo. Sapete qual è stato il nostro pranzo di oggi? Due belle Friselle ben condite, tanta frutta e per finire il semifreddo alla ricotta.
La ricetta del semifreddo me l'ha data Nicola Consiglio de La Cantina a Bovino (Fg). Certo non mi ha dato le dosi precise, ma  mi è bastato farmi confermare da lui gli ingredienti che avevo individuato, per procedere "ammodomio".
Secondo me questo è un dessert semplicemente geniale, F+facilissimo, equilibrato e leggero. Come fine pasto è davvero perfetto. 
La base è composta da tre soli ingredienti: ricotta, panna e zucchero. Tutto il resto, a mio parere, si può variare a piacimento a seconda dei gusti e della frutta che si ha a disposizione.  Ne ho preparato una dose minima, giusto per capire se avevo azzeccato dosi e procedimento. Provatelo anche voi e raddoppierete, come minimo, le quantità.

Semifreddo alla ricotta con  nocciole, cioccolato e fichi




Ingredienti (per un contenitore rettangolare da 300 ml):
125 gr di ricotta (la ricetta prevede ricotta vaccina, io ho usato una ricotta di capra)
125 ml di panna da montare
 65 gr di zucchero a velo vanigliato
1 cucchiaio di nocciole tostate tritate grossolanamente
cioccolato fondente q.b.
1 fico 

Montare la panna con la frusta elettrica e a parte montare a bassa velocità la ricotta con lo zucchero. Mescolare a mano la ricotta e la panna, aggiungere le nocciole tritate e mettere in freezer per un paio di ore, Al momento di servire, guarnire il semifreddo con il cioccolato grattugiato e il fico tagliato a spicchi.

Più facile di così non si può!


Alla prossima,

Ornella

 Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche.
                                                         Copyright 2009-2017© Ornella Ammodomio - All Rights Reserved

martedì 13 giugno 2017

Tiramisù alle ciliegie

Amo i dolci al cucchiaio...  Tra questi, uno dei miei preferiti è il Tiramisù. E lo so che non è un dolce alla moda e che i miei gusti, in questo caso, dichiarano palesemente la mia età. Vabbè... Chi se ne importa? "Dove c'è gusto non c'è perdenza" si dice a Bari.
 Da un po' di tempo però, a forza di leggere sul web che le uova crude fanno male,  che c'è il rischio salmonellosi, ogni volta che lo preparo mi assalgono mille dubbi. 



Non sarà meglio farne uno senza uova oppure converrà procedere alla così detta "pastorizzazione casalinga con lo sciroppo a 121°? Premesso che non credo alla pastorizzazione se non eseguita con pastorizzatore professionale, allora che fare se non affidarsi ai consigli dei maestri? Interrogato sulla questione "pastorizzazione delle uova", il grande Maurizio Santin ha affermato più volte che per un dolcetto preparato in casa da consumare in poche ore o al massimo in due giorni, non serve a nulla, tanto più se si pensa al fatto che le uova comprate comunemente nei supermercati sono stracontrollate. " Fatevi il Tiramisù come si deve e gustatevelo con la vostra famiglia" dice Santin... "Quanto vi durerà in frigo l'avanzo? Il giorno dopo sarà bello e finito!" (*)
 Dunque se non dovete prepararne dosi da pasticceria o non dovete sfamare una caserma, non serve complicarsi la vita ma basta semplicemente comprare uova fresche ed eseguire una ricetta classica come ad esempio questa che ho trovato in un bel video sul sito della Galbani.

E siccome siamo nel pieno della stagione, ne ho fatto una versione "un po' eretica ammodomio"  con le ciliegie . ^^ Non le solite ciliegie eh... ma quelle della varietà "ferrovia", molto note ed apprezzate in Puglia. Sapete perché hanno questo nome?
 La leggenda narra che il primo ciliegio a dare i frutti di questa varietà crescesse lungo i binari della ferrovia tra Turi e Conversano. Un passeggero di un treno non meglio identificato avrebbe gettato dal finestrino i noccioli delle ciliegie che stava mangiando in viaggio dando così vita, inconsapevolmente, ad una coltivazione di frutti straordinari per grandezza e sapore.
Vi confesso che, letta la storiella, ho buttato nei vasi sul balcone di casa qualche nocciolo... Vedremo l'anno prossimo se avranno attecchito.

(*) Al limite se proprio si vuol stare tranquilli basta montare tuorli e albumi a bagno maria portandoli a 60° circa.

 Tiramisù alle ciliegie



Ingredienti:
3 uova fresche separate
250 gr di mascarpone
4 cucchiai di zucchero superfino
2 cucchiai di ciliegie sciroppate come queste qui
300 gr  circa di ciliegie "ferrovia"
savoiardi come questi qui
2 cucchiai di liquore (cherry, maraschino, oppure un vino passito o un marsala)
cacao amaro q.b.
Separare le uova e montare i tuorli con metà dello zucchero, aggiungere il mascarpone poco per volta continuando a montare con le fruste elettriche. A parte sbattere gli albumi con l'altra metà dello zucchero aggiunto gradatamente fino ad ottenere una meringa ben ferma. Mescolare a mano i due composti delicatamente con un movimento dal basso verso l'alto. 
In una ciotola unire il liquore allo sciroppo delle ciliegie sciroppate. Montare il dolce in una ciotola trasparente mettendo sul fondo i savoiardi inzuppati nello sciroppo col liquore. Coprire con la crema alla quale si saranno aggiunte le ciliegie sciroppate, sgocciolate bene dal loro liquido. Spolverare con il cacao amaro e decorare con ciliegie fresche.

Spero che vi piaccia,

Ornella

 Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche.
                                                         Copyright 2009-2017© Ornella Ammodomio - All Rights Reserved
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...