venerdì 30 gennaio 2015

Budino ciocco-caffè al Ginseng

Abbiate pazienza se le foto sono un po' storte ;) ma già è tanto se cucino qualcosa di decente e riesco pure a fotografarlo...
I budini sono la mia passione, non a caso nel mio primo post su Ammodomio c'era la ricetta di quello che le amiche battezzarono scherzosamente come "Ornellabudino". ^_^ 
Stavolta ho provato a farne uno al cioccolato  aromatizzato col caffè al Ginseng per tirarmi un po' su..
 E' di un buono da paura! Facilissimo; da fare in 5 minuti e da servire, possibilmente, caldo...
Se anche voi amate il genere, provatelo e non ve ne pentirete!

Budino ciocco-caffè al Ginseng

Budino Ciocco-caffè



Ingredienti:
30 gr di burro
30 gr di farina 00
1 tazzina di caffè ristretto al Ginseng (liofilizzato)
100 gr di cioccolato fondente
2 bicchieri colmi di latte ( anche scremato)

Preparare il caffè e lasciarlo freddare, quindi, in un pentolino, sciogliere a fuoco moderato il burro. Aggiungere la farina in un sol colpo e farla dorare prima di unire il caffè. A questo punto, mescolando vigorosomente, versare il latte (freddo di frigo) in due riprese e il cioccolato spezzettato grossolanamente. Portare il composto a bollore, sempre mescolando con una frusta o una spatola di legno, e far cuocere per qualche minuto. 
Il budino, servito caldo, può essere un ottimo e goloso fine pasto.


Budino
Buon fine settimana,

Ornella


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mercoledì 21 gennaio 2015

La Mantovana e la Torta Montalcino: due torte, un solo impasto

Chi non conosce la Mantovana ? Già  Pellegrino Artusi la descrisse nel suo libro "La scienza in cucina e l'Arte di mangiar bene" e grazie a lui, anche se con mille varianti nei dosaggi, è stata realizzata in casa da generazioni di signore e tutt'ora è presente in molti forni, specialmente della Toscana.
Nulla di nuovo sotto il sole, direte voi.. ed in effetti la Mantovana è il tipico dolce a montata d'uova, con aggiunta di burro, che segue il filone della Genoise, della Torta Margherita, del Biscotto Savoiardo, tanto per citare i più noti.
 Il "rifiorire" di mandorle e pinoli la superficie, è quello che la differenzia da altre preparazioni similari.
 
Però oggi vorrei parlarvi anche della Torta Montalcino, così come veniva chiamata nel forno Lambardi, proprio in quel di Montalcino, quando faceva bella mostra di se nello spazio del bancone riservato alle cose dolci.Una ventina di anni fa era una tappa fissa quando capitavo in paese e la trovavo sempre: ultimamente invece sembra essere sparita. Quale migliore ragione di farla rivivere nelle nostre case?
 
La domanda sorge spontanea: che c'entra la Mantovana con la Torta Montalcino?? Diciamo che sono due sorelle o meglio, che la Torta Montalcino ha come base una Mantovana, arricchita però con nocciole, uvetta, cioccolato e rum....direi che tanto basta per preparare una doppia dose di impasto di base e confezionare due torte, una più buona dell'altra.
 
Desidero ringraziare la Signora Patrizia Vigni di Montalcino che anni fa, tramite il Forum della Cucina Italiana, mi regalò la sua versione della Mantovana, così come la realizzava lei...




 
TORTA MANTOVANA (di Patrizia Vigni)
 
 
 
 
 
 
 
 
200 g di zucchero
200 g di farina tipo "00"
100 g di burro fuso freddo
5 uova (di cui tre separate)
1/2 bustina di lievito
scorza e succo di 1/2 limone (piccolo)
Vaniglia
sale
pinoli a piacere

Montare 2 uova intere e tre tuorli con lo zucchero, il sale e la vaniglia: unire il succo del limone e la scorza grattugiata, parte della farina, il burro fuso e  infine la restante farina mescolata al lievito. Mescolare sempre con delicatezza, con un cucchiaio, per non smontare la montata di uova e tuorli
Montare le tre chiare in neve ed amalgamarle all'impasto delicatamente.
Versare il composto in uno stampo imburrato ed infarinato  (diametro circa 28 cm) e cospargere la superficie con dei pinoli. Cuocere a 180°C per almeno una mezz'ora quindi controllare con uno stecco. La torta deve asciugarsi bene. Servirla cosparsa di zucchero a velo.
 
 
 
TORTA MONTALCINO
 
 
 
 
una dose di torta Mantovana (come da ricetta)
un pugno di uvetta
 
Per finire e decorare:
 
Bagna al rum
Cioccolato fondente (o bianco)
burro di cacao
nocciole infrante
 
Preparato l'impasto come da ricetta della Mantovana, unirvi, prima di infornare, un pugno di uvetta sultanina, sciacquata in acqua tiepida e aromatizzata leggermente con un po' di rum. Versare il composto in una teglia imburrata (diametro 28 cm) e cuocere come una comune Mantovana, omettendo i pinoli.
 
Quando sarà fredda, imbibirla con abbondante bagna al rum, sul tipo di quella per il babà, preparando prima uno sciroppo di acqua e zucchero, con aggiunta di vaniglia, scorze di limone e di arancia e aggiungendo poi a questo, un bicchierino abbondante di ottimo rum scuro.
Non abbiate paura di abbondare con la bagna, vedrete che la torta ne assorbirà parecchia...
 
 
 
 
 
 
 
A questo punto, sciogliere del cioccolato fondente e unirvi un paio di cucchiai di burro di cacao (io ho utilizzato il Mycrio) per renderlo più morbido e stenderlo sulla superficie della torta. Prima che questo si cristallizzi, spolverare con le nocciole infrante grossolanamente.
 
 

A presto,
 
Paola





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