venerdì 9 settembre 2016

Bicchierini con crumble, pesche al vino e crema al formaggio

E pensare che l’anno scorso, di questi tempi, ho fatto i bagni più belli della stagione… Quest’anno invece diluvia.
E così l’altro giorno, per gustare ancora un po’ i sapori dell’Estate, ho comprato delle bellissime pesche convinta che fossero profumate e succose. Che delusione quando ho assaggiato la prima, era dura e senza sapore.
L’unico modo che mi è venuto in mente per utilizzarle è stato quello consueto di tagliarle a cubetti, ricoprirle con  un po’ di zucchero e tenerle a macerare in un buon vino rosso.
Epperò facendo un giretto in rete ho trovato un’idea carinissima su come sfruttare le pesche al vino ispirandomi ai bicchierini col crumble di mele presenti sul sito della Galbani.
La crescenza da consumare era già in frigo,  un po’ di biscotti in dispensa non mancano mai e allora ecco pronto in non più di 15 minuti un bel dessert d’effetto e davvero buonissimo.
Spero vi piaccia così come è piaciuto a noi.

Bicchierini con crumble, pesche al vino e crema al formaggio

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Ingredienti

per il crumble:
100 gr di biscotti secchi
50 gr di burro
1 cucchiaio di zucchero di canna

per le pesche al vino:
1-2 pesche
1 bicchiere colmo di vino rosso
2 cucchiai di zucchero

per la crema di formaggio
200 gr di crescenza
200 ml di panna da montare
100 gr di zucchero a velo

Sbucciare, tagliare a dadini le pesche e metterle a macerare con un bicchiere colmo di vino rosso e due cucchiai di zucchero.
Per il crumble far sciogliere a fuoco dolcissimo il burro, quindi aggiungere i biscotti sbriciolati a mano e lo zucchero di canna. Far cuocere per circa 5 minuti mescolando, fino a che non si saranno formate delle grosse briciole.
Preparare ora la crema aggiungendo lo zucchero a velo al formaggio e montando il composto con le fruste elettriche. Montare a parte la panna ed unirla  a mano con un movimento dal basso verso l’alto al formaggio.
Preparare i bicchierini, ponendo sul fondo il crumble, poi le pesche al vino ed in ultimo, aiutandovi con la sàc à poche, la crema al formaggio. Tenere in frigo fino al momento di servire.

Buon fine settimana a tutti,
Ornella

martedì 19 luglio 2016

Gelato al limone di Federica|E non chiamatemi foodblogger, please!

Dopo la granita al caffè vi avevo promesso un gelato "cialtrone" fatto con soli tre ingredienti...
Epperò mi sono fatta conquistare dal gelato al limone di Federica.
L'aveva pubblicato nel 2009, ma io all'epoca non possedevo la gelatiera, né avevo alcuna intenzione di arricchire la mia collezione di caccavelle, comprandone una.
Quest'anno invece, grazie al progetto #LoveSeverin, sono diventata felice ambasciatrice di questa gelatiera qui. E allora daje a sperimentare. ^^



E torniamo alla ricetta geniale di Federica che, come accade ormai sempre più spesso, è stata copiata senza citare la fonte. Che novità, eh? 
Ci sono in rete ricette tanto note che se non  le si attribuiscono ai legittimi autori si rischia solo una gran brutta figura. Che stupidaggine!
Il caso della Torta al formaggio di Paola Lazzari, finita persino su D di Repubblica a firma di una blogger, ne è un esempio eclatante (leggete QUI e ridetene tutti... Ne vale la pena!), ma anche la Crostata di mele e mandorle di Adriano Continisio rifatta in TV o le Olive in crosta di Nadia Ambrogio, dopo anni e anni di onori tibutati dal web, riprese pari pari su un noto magazine on line per una sponsorizzazione di un marchio molto conosciuto. E tante tante altre che non sto qui a menzionare: l'elenco sarebbe lunghissimo.
Altro fenomeno diffusissimo nella fuffblogosfera è quello di copiare ricette da libri di successo, modificare qualche grammatura, cambiare il nome al piatto -l'uso dei superlativi assoluti anche di fantasia è la prassi- e appropriarsene impunemente.
 Le campionesse mondiali del copia/incolla che hanno costruito il loro successo mediatico sul lavoro e la sperimentazione altrui oramai non si contano più. Che tristezza! :(
E poi ci lamentiamo se chef e giornalisti ci guardano con sospetto definendo  le foodblogger, nella migliore delle ipotesi, come categoria di belle donne che "mangia sempre gratis"!!! L'infelice "battuta" sfuggita ad un famoso giornalista l'ho sentita recentemente con le mie orecchie purtroppo...  Che vergogna! 
E allora come dar torto  a Licia Granello che invoca provocatoriamente un esame di stato per diventare foodblogger oppure a Valerio Massimo Visintin che sistematicamente spara a zero su tutta questa fuffa intorno al cibo?
No, cari miei, non voglio essere accomunata a questa pletora di arraffoni: non chiamatemi foodblogger, please!
 Bando alle amarezze. Consoliamoci con la fresca dolcezza di un gelato al limone buonissimo, semplice da realizzare in casa, e soprattutto genuino come  la bella e brava Federica che ringrazio di cuore.


Gelato al limone di Federica



Ingredienti:

150 gr zucchero (ne ho aumentato, a gusto mio, un pochino la dose con l'aggiunta di zucchero vanigliato)

200 gr latte parzialmente scremato
250 gr panna fresca
succo di 3 limoni pari a circa 120 gr. ( quando trovo limoni bio unisco anche la buccia di 1.)

Spremere il succo dei limoni e filtrare.
Con il mixer ad immersione frullare zucchero, succo e latte.
Fare riposare in frigo per 15 minuti.
Versare in gelatiera, unire la panna, miscelare e avviare la macchina.

In meno di 30 minuti il gelato sarà perfetto.


Alla prossima,



Ornella

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