martedì 26 aprile 2016

Tortini al cioccolato dal cuore morbido pronti in 5 minuti|Ricetta al microonde

 Quando cominciai a frequentare il forum de La Cucina Italiana ricordo che circolavano varie ricette con diversi trucchi per ottenere i famosi tortini al cioccolato dal cuore morbido che allora andavano per la maggiore. Piacevano  proprio a tutti. 


Tortini al cioccolato


E devo ammettere che Simona mi costrinse a fare diverse prove con esiti alterni: alcuni vennero buoni, altri decisamente meno, tanto che ripiegai sui più semplici e sicuri Muffin...
E poi a casa mia, dopo tante titubanze, è arrivato il microonde. Secondo voi potevo non provare subito la  sua Mug Cake? Davvero ottima e di sicura riuscita. Unico neo, secondo noi, è che una  intera Mug Cake per una sola persona è davvero troppo abbondante, specie alle soglie della famigerata prova costume
Allora proprio partendo dalla ricetta di Luna, che è perfettamente bilanciata per i nostri gusti, ho elaborato la mia versione dei tortini dal cuore morbido, sostituendo il latte con la panna fresca (assicura un risultato molto più morbido) e aumentandola sensibilmente in modo da ottenere un composto  molto più fluido da dividere e cuocere al MO nelle cocottine da soufflè.
Insomma, col microonde ho ottenuto finalmente il risultato che cercavo da sempre, nonchè un dolcetto monoporzione semplicissimo, da fare davvero in 5 minuti. Volete provare?
Tortini al cioccolato dal cuore morbido pronti in 5 minuti


Tortini al cioccolato


Ingredienti (per 6 tortini):
2 uova di grandezza media
8 cucchiai di zucchero
6 cucchiai di farina 00
6 cucchiai di cacao amaro
12 cucchiai di panna fresca
2 cucchiai di olio extravergine
1/2 cucchiaino di lievito
1 pizzico di sale
6 quadrotti di cioccolato fondente da 20-22 gr ciascuno
poco zucchero a velo

Setacciare la farina insieme al cacao e al lievito e tenerla da parte.
Nel robot da cucina o anche a mano, montare le uova con lo zucchero, quindi aggiungere l'olio, il sale e alternativamente un po' delle polveri e un po' di panna.
Dividere il composto nelle cocottine inserendo il cubetto di cioccolato in ciascuna di esse, avendo l'accortezza di spingerlo quasi fino al fondo. Cuocere al microonde alla massima potenza (800W) per circa 2 minuti.Bisogna controllare che la superficie si sia solidificata. Lasciar intiepidire per tre minuti e servire con una spolverata di zucchero a velo.
 Potete dimezzare le dosi e cuocere tutto in una tazza da latte  per una prima colazione "da campioni", oppure fare i 6 tortini con largo anticipo e sformarli. Basterà scaldarli al MO per 20 secondi, sempre alla massima potenza e saranno perfetti come dessert al piatto insieme ad una pallina di gelato;  con un cucchiaio di panna montata o di ricotta zuccherata; con  una crema inglese alla vaniglia; o ancora con una coulisse di fragole oppure con ciliegie sciroppate al Porto come queste qui.

Augurandomi di aver accontentato le lettrici che mi avevano chiesto la ricetta, vi do appuntamento alla prossima,

Ornella

Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche. Copyright 2009-2016© Ornella Ammodomio - All Rights Reserved





venerdì 22 aprile 2016

Pasticciotto leccese

Chi è stato in Salento almeno una volta non può non aver fatto  la prima colazione con un Pasticciotto leccese.
Tipico dolcetto composto da un guscio di simil pasta frolla dalla forma ovale, farcito di crema pasticcera, pare la quintessenza della semplicità. 


Pasticciotto leccese

Bene, provate a riprodurlo a casa vostra e vi accorgerete quanto sia difficile ritrovare quel gusto e quella consistenza così unici.
Ma partiamo dalle origini...
La leggenda narra che la nascita del Pasticciotto, datata 1945, si debba al pasticcere di Galatina Nicola Ascalone. A smentire la storia del dolcetto nato da una casualità ad opera del pasticcere in difficoltà economiche, ci sarebbe un documento datato 1707 ritrovato presso al Curia vescovile di Nardò, redatto alla morte di Monsignor Orazio Fortunato. Nell'inventario dei suoi beni vengono menzionati otto stampini in rame a forma ovale per Pasticciotti. Quindi pare accertato che la nascita del Pasticciotto leccese sia antecedente al 1745. 
Fatto sta che Ascalone ne preparò una versione talmente buona da renderlo unico e famoso in tutto il mondo. Lo sapete che era tra i dolci preferiti addirittura di Franck Sinatra?
E andiamo al sodo. 
Come preparare a casa dei buoni Pasticciotti, il più simili possibile agli originali leccesi? Essì perchè o li mangiate in loco al massimo dopo due ore dalla cottura, oppure ve li dovete dimenticare. 
Cosa identifica un Pasticciotto leccese rispetto agli altri dolcetti simili?
Partiamo dunque dalla forma per arrivare alla sostanza.
I Pasticciotti devono essere ovali ed avere la tipica cupoletta ben cotta. Sono quindi necessari gli stampini adatti, ovali, lisci, non troppo svasati, possibilmente metallici.
 L'impasto è rigorosamente a base di strutto con un pizzico di ammoniaca quale agente lievitante, mentre la crema pasticcera è soda, compatta e lievemente gelatinosa.
Allora vediamo come procedere per ottenere una versione casalinga del Pasticciotto, senza alcuna pretesa di riprodurre fedelmente l'originale. Per carpire tutti tutti i segreti dei pasticceri saletini non ci siamo ancora attrezzati ;), anche se vi posso assicurare che, dopo tante prove, questo è il miglior risultato ottenuto. Buonissimo!
Pasticciotto leccese


Pasticciotto

Ingredienti ( per circa 12 Pasticciotti):
per l'impasto
250 gr di farina 00 debole
125 gr di strutto (da non sostituire)
125 gr di zucchero semolato
75 gr di uova medie (*)
1/2 cucchiaino di ammoniaca per dolci
un "niente" di buccia di limone grattugiata

(*) sbattere due uova intere; toglierne 75 gr per l'impasto. Il rimanente servirà per lucidare i Pasticciotti.

per la farcia
una dose e mezza della crema di Paola Lazzari
La ricetta e tutte le dritte per realizzarla al meglio le trovate cliccando qui

Nella ciotola dell'impastatrice, con la frusta a kappa, mescolare lo strutto e lo zucchero, quindi amalgamare le uova, la farina e l'ammoniaca. Lavorare a bassa velocità senza far inglobare aria.
Una volta pronto l'impasto, farne un panetto a salsicciotto, avvogerlo in pellicola e metterlo in frigo per una notte. Preparare la crema, lasciarla raffreddare e metterla in frigo a rassodare bene.
Il giorno dopo ungere gli stampini, pulire l'eccesso con carta da cucina e spolverarli con un velo di farina. 
Su un piano infarinato dividere l'impasto in tante   spesse fette più o meno uguali, del diametro di circa 5 cm; schiacciarle col palmo della mano fino a 1/2 cm e foderarvi gli stampini facendo sbordare l'impasto. A questo punto, con la sac à poche, riempire i gusci con la crema pasticcera ben fredda e soda.


Pasticciotto


 Togliere la pasta in eccesso, reimpastarla velocemente e metterla in frigo per 15 minuti, per poi procedere nelle stesso modo per coprire ogni stampino con uno strato di pasta leggermente più sottile. Premere bene lungo i bordi per unire i due impasti,  quindi con il dito indice  creare un solco  per formare la tipica  cupoletta e mettere in frigo per almeno un'ora.
Spennellare con l'uovo sbattuto prima di infornare in forno già caldo a temperatura di 250°C per 7-8 minuti col forno sfessurato dal manico di una forchetta, poi girare la teglia, chiudere il forno, abbassare a 220° e proseguire per altri 4-5 minuti. Alla fine i Pasticciotti devono risultare ben cotti e dorati, con la cupoletta più colorita.
A fine cottura, mettere gli stampini a raffreddare su una gratella prima di sformare i pasticciotti.


Montalatte Severin

Ideali per la prima colazione sono una vera delizia per accompagnare il classico cappuccino.
Per ottenere in casa un cappuccino degno dei migliori bar salentini ho utilizzato il montalatte Severin (mod. SM 9625). La schiuma è talmente stabile che il cappuccino può essere raffreddato in frigo e servito freddo durante la bella stagione. #loveSeverin!
I Pasticciotti, una volta cotti, possono essere congelati e scaldati al microonde (come questo qui) per pochi minuti a basso voltaggio.
Insomma, con qualche dritta, si può ritrovare a casa propria il gusto della tipica  prima colazione salentina.

A presto,

Ornella
Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche. Copyright 2009-2016© Ornella Ammodomio - All Rights Reserved



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