martedì 26 marzo 2019

Polpette fritte al cioccolato

Le polpette hanno sempre avuto un posto di rilievo su Ammodomio... 
Provate a scrivere la parola "Polpette" nella casella di ricerca che si trova nella colonna a sinistra e vedere quante ricette ho già pubblicato, oppure cliccate semplicemente QUI



Tanto è nota la mia passione per le polpette che Paola, diversi anni fa, mi regalò un delizioso librino monotematico, zeppo di ricette differenti. Il regalo venne a proposito, a corollario di una divertente discussione avvenuta sul compianto forum de La Cucina Italiana. Quanto abbiamo riso... quanto ci siamo divertite! Quei bei tempi sembrano lontani anni luce. Forse un po' tutti abbiamo perso la spontaneità, il gusto di non prenderci troppo sul serio e contemporaneamente sembra proprio venuto meno il desiderio di approfondire.
La perversione però di pensare a realizzare delle Polpette fritte al cioccolato credo proprio non l'abbia mai raggiunta nessuno. 


Prima di cominciare a scrivere questo post ho anche fatto una ricerca in rete... Niente, non c'è niente! l'unica capa matta pare che sia proprio solo io! :D
Vabbè, non la tiro in lungo... Oramai abbiamo capito che volete solo nuove ricette a getto continuo, magari ricette veloci, un po' cialtrone ma che assicurino un buon risultato. E nulla vi importa di storie, approfondimenti, spiegazioni, del come e del perché.
 A dire la verità la cosa un po' ci dispiace... ma tant'è... A distanza di 10 anni dalla nascita di questo blog (a Maggio festeggeremo il decimo compleanno) il nostro entusiasmo è andato vi via scemando. C'è troppa fuffa in giro; c'è troppa gente che scopiazza a destra e a manca, comprese le ricette e di casa nostra, le parole, i ricordi, e tutte le dritte che vi abbiamo dato in questi anni. E' davvero sgradevole riconoscere il frutto della propria esperienza e creatività nelle parole di qualcuno che magari ci conosce benissimo, ma fa finta di non ricordare: nessuno dice neppure un semplicissimo grazie. Cosa costa essere gentili e corretti? Mah... questa cosa non la capiremo mai.
Epperò quando  per qualche giorno abbiamo chiuso alla lettura pubblica il blog al solo scopo di provare a mettere un po' di ordine, ci avete sommerse di mail, messaggi personale su Fb, alla nostra pagina, WApp, e persino su Instagram, per essere riammessi alla lettura. Ci credete che pure i nostri parenti sembravano "disperati"? Da non credere! Dunque, tutto è rimasto così com'era. Contenti voi...

Polpette fritte al cioccolato




Ingredienti per circa 16 polpette di grandezza media:
200-230 gr di pane casereccio raffermo (due belle fette)
3-4 cucchiai rasi di zucchero
2 cucchiai rasi di cacao amaro
1 uovo di grandezza media
3-4 cucchiai di pangrattato
un pizzico di sale
latte q.b.
un bicchierino di rum
16 dadini di cioccolato extra fondente all'85%
olio extravergine per friggere
 zucchero semolato oppure zucchero a velo vanigliato

In un piatto fondo mettere il pane ad ammollare coprendolo di latte, quindi strizzarlo bene, togliere la crosta e metterlo in una ciotola. Aggiungere l'uovo, un pizzico di sale, il cacao, lo zucchero, il pangrattato. Impastare tutto con le mani e formare le polpette. Inserire in ogni polpetta il dadino di cioccolato fondente e, bagnandosi i palmi delle mani nel rum, dare la forma sferica alle polpette. Farle riposare una mezz'ora in frigo prima di procedere alla cottura.



La frittura deve avvenire in olio profondo a circa 170-180 gradi per circa 3 minuti. Scolare le polpette al cioccolato su carta assorbente, quindi rotolarle nello zucchero semolato. Servire tiepide, con una spolverata di zucchero a velo se non si è usato lo zucchero semolato. L'impasto delle Polpette a cioccolato non è eccessivamente dolce, anzi si percepisce molto bene sia l'amarognolo del cacao che del  cioccolato fondente.Pertanto non abbiate paura ad abbondare con lo zucchero di copertura.




Questa è la ricetta base. Nulla vi vieta di arricchire l'impasto con buccia d'arancia o di limone grattugiate, oppure candite. Così come potrete utilizzare al posto del semplice pane, un panbrioche, avanzi secchi di panettone o colomba, anche se, a mio parere, il connubio pane/cioccolato spacca sempre. Potete friggere le polpette al cioccolato in anticipo e poi scaldarle per 5 minuti in forno caldo, prima di servirle, accompagnandole ad una crema inglese, o a panna montata, gelato alla vaniglia oppure a semplice ricotta zuccherata. Il contrasto caldo/freddo sarà piacevolissimo.





Buona giornata,


Ornella

magini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche.

mercoledì 30 gennaio 2019

Chiacchiere di Mimina|Ricetta infallibile

Chiacchiere, frappe, cenci, bugie, crostoli galani, ecc. ecc. ...sono davvero la stessa cosa?
Erano giorni che ci pensavo fino a che ieri ho esaminato lo scaffale del supermercato dedicato ai dolci di carnevale, con metodo scientifico, per scoprire che a nomi diversi corrispondono prodotti del tutto differenti. E questo non perché, come per tutte le ricette di tradizione, ogni regione ha la sua ricetta, ma proprio perché in un certo ambito territoriale gli usi sono differenti. 


Come mai allora tutti pensano che solo le denoninazioni di questi dolci tipici di carnevale siano legati al luogo? L'origine di preparare sfoglie fritte in questo periodo è comune poiché risale all'epoca dell'antica Roma. Durante i Saturnali che cadevano proprio in questo periodo***, i Romani preparavano sfoglie fritte (frictilia) nel grasso di maiale che le sacerdotesse distribuivano al popolo in festa. Tutto qui! Per quanto mi riguarda, avendo provato numerosissime ricette, sono convinta che, per quanto dolci simili, a nomi regionali differenti NON corrispondono allo stesso prodotto.
Se li esaminate bene, noterete le differenze abissali. 
Alcun ricette prevedono poco zucchero, sfoglia sottilissima "bollosa", colore chiarissimo, altre invece che contengono più zucchero in proporzione rispetto alla farina, danno vita ad una sorta di biscotto vuoto al centro, più scuro e meno sottile. Sembrerebbe che caratteristica comune debba essere la estrema croccantezza e friabilità, ma c'è chi giura che le migliori, quelle di sua nonna, siano gonfie, croccanti sì, però morbide.
Insomma, diciamolo una volta per tutte, chiacchiere, frappe, galani, bugie, cenci ecc. ecc. non sono la stessa cosa, anche se a me piacciono proprio tutti. 
Di ricette, tra Paola e me, ne abbiamo provate a dozzine e solo alcune sono state pubblicate. Infatti le migliori , secondo noi, sono tra queste che trovate Qui tra le ricette per Carnevale.
Oggi però vi propongo la ricetta che a casa mia è stata eletta la vincitrice assoluta, quella della mia amica Mimina che hanno già sperimentato anche Ilaria e Monica l'anno scorso.
Se vi piacciono le chiacchiere, sottili e croccanti, questa è la ricetta infallibile che fa per voi!e

*** I Saturnali cadevano nel periodo che per noi è quello delle feste natalizie. Nel periodo invece che corrisponde all'attuale Carnevale si commemoravano i defunti. Si pensava che in questi giorni il mondo dei vivi e dei morti si incontrassero. Grande valore avevano inoltre i riti di fecondità e il riso. Al ridere, infatti, si attribuiva il potere di sconfiggere la morte e il lutto. Già tradizioni antichissime lo collegano alla fertilità della natura e degli uomini. Moltissime popolazioni infatti seminavano gli ortaggi ridendo e, per i Greci e i Romani, Ghelos e Risus, divinità del riso, erano sacre e venerate.  

Chiacchiere di Mimina



Ingredienti:
500 gr di farina 00  (io ne ho usato una a indice proteico 11)
1 uovo medio
50 gr di zucchero
50 gr di olio
25 gr di Marsala (aggiunta mia)
acqua tiepida q.b. (circa 125 gr)
Olio per friggere
zucchero a velo

Impastare tutti gli ingredienti, aggiungendo l'acqua tiepida poco alla volta, e lavorare a lungo l'impasto sulla spianatoia. Farne una palla e metterla in un sacchetto per alimenti, in frigo. Lasciar riposare l'impasto in frigo, possibilmente per una notte. Questo vi consentirà di tirare la sfoglia sottilissima senza dover aggiungere farina.Quindi è un passaggio fondamentale.
Trascorso il tempo necessario, tagliare l'impasto in pezzi e passare questi ultimi tra i rulli dell'Imperia, ripiegandoli più volte e diminuendo man mano lo spessore, fino ad arrivare all'ultima tacca. Ne risulterà una sfoglia trasparente e delicatissima da maneggiare. E' così che deve essere! 
Tagliare con la rotella dentellata a forme irregolari (strisce, quadrati, triangoli...) e lasciarli riposare all'aria  su canovacci puliti per circa un'ora,  prima di procedere alla frittura.

Mimina ed io per friggere adoperiamo l'olio extravergine. Potete usare un buon olio di se,altooleico che per la frittura è eccezionale.
Scaldare l'olio in una padella a bordi alti o in un tegame, tenendo conto che la cottura avverrà per immersione. Il calore non deve mai essere eccessivo. Io utilizzando un piano cottura a induzione, regolo la temperatura al numero 9 per frittura leggera.
Cuocere le chiacchiere poche per volta, sgocciolandole con una pinza su carta assorbente da cucina. Appena fredde, spolverare con abbondante zucchero a velo.


Volendo, prima di servirle si possono spruzzare con poco vincotto, oppure come usa a Bologna con Alchermes. Qualcuno consiglia di scaldare qualche cucchiaio di miele da mescolare all'Alchermes. Fate vobis!


Alla prossima,

Ornella

Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche.
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