mercoledì 9 gennaio 2019

American Bread|Pane semidolce


Dopo le Feste, pubblico quasi sempre una ricetta di pane, perché in fondo il pane è un peccato veniale che ci possiamo concedere, anche se vogliamo alleggerirci un po', dopo gli immancabili stravizi del periodo natalizio.






A dire il vero questo pane me lo ha fatto ricordare una nostra amica del forum de La Cucina Italiana, dove pubblicai la ricetta almeno undici anni fa e allora l'ho subito preparato perché facile e buonissimo. La ricetta è stata da me molto rimaneggiata, ma credo provenga da Better Home and Gardens, ma non ne sono certa, sono passati troppi anni: in ogni caso dà un prodotto perfetto da abbinare sia al dolce che al salato, ottimo a colazione o per sandwich o anche tostato.




American Bread



500/600 g di farina forte (400 g tipo 350W - 200 g Manitoba)
250 ml di latte (100 ml acqua e 150 ml latte)
65 g di zucchero
75 g di burro
2 cucchiaini di sale
2 uova
15 g di lievito 

Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida aggiungendo un cucchiaino di zucchero. Appena la miscela formerà della schiuma aggiungerla alla farina formando un pastello. Coprirlo con poca farina e farlo fermentare una mezz'ora.
 Nel frattempo riscaldare il latte, unirvi il burro, il sale e lo zucchero e mescolare il tutto. Appena il pastello è pronto iniziare l'impasto versando il composto di latte, unire parte della farina e quindi le uova sbattute ed il resto della farina. L'impasto è molto morbido, ma non aggiungere farina. Lavorare a lungo finché la pasta non si staccherà dalle mani e dalle pareti della ciotola. Con l'impastatrice occorrono circa 15 minuti, a mano la cosa sarà un pochino più lunga. Si può utilizzare comodamente anche la macchina del pane. Lasciare riposare l'impasto per un'ora. Quindi dare all'impasto la forma desiderata. 
Far lievitare nello stampo fino al bordo superiore (occorreranno circa 45 minuti). Quindi cuocere a 200°C per mezz'ora o quaranta minuti, dipende dalla forma data al pane. Volendo, prima di infornare, si può dorare la superficie con tuorlo d'uovo sbattuto con un cucchiaio di latte e spolverizzare con dei semi di sesamo.

   

Si conserva bene in una busta di cellophane per 5/6 giorni. 

A presto,

Paola

   Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche.

lunedì 7 gennaio 2019

Befanini: i biscotti per la Befana dei bambini


Sì, lo so, la Befana era ieri, ormai è volata via...ma i befanini non sono ancora finiti e la ricetta ve la lascio lo stesso ;) Sono dei semplici biscotti sul tipo della frolla che si fanno in forma di animaletto oppure stella ed anche calzetta, ma qualsiasi forma sul tema natalizio va bene. Basta farli insieme ai bambini e loro si divertiranno tantissimo a decorarli con la classica mompariglia di zucchero colorato. Se di bambini in casa non ce ne sono più, fateli lo stesso, magari semplici come ho fatto io, senza decoro, per la colazione o la merenda nel giorno della Befana: piaceranno a tutti!


Essendo dei biscotti della tradizione toscana (più precisamente Lucchesia, Garfagnana, Versilia) ogni famiglia ha la sua ricetta: sicuramente le scorze del limone e dell'arancia grattugiate sono sempre presenti, come il rum oppure il Marsala o il Sassolino. Poi burro, zucchero, uova e farina...insomma nulla di speciale. Se volete che le forme rimangano perfette dopo la cottura omettete il latte e fate una pasta più simile alla frolla (come ho fatto io) altrimenti scegliete il tradizionale impasto che darà un befanino più soffice e certamente più tradizionale, ma meno perfetto esteticamente. Vi metto tutt'e due le possibilità.


   



Befanini


400 g di farina debole
200 g di burro morbido
150 g di zucchero
2 tuorli
50 ml di Marsala
2 cucchiaini di lievito
vaniglia - scorze di limone e arancia grattugiate
sale
Se volete un befanino più tradizionale e soffice, utilizzate 500 g di farina invece di 400 g e unite anche del latte, circa 50-60 ml e utilizzate una bustina intera di lievito.


Impastate burro morbido, zucchero, sale,tuorli: unite gli aromi, il Marsala, se lo utilizzate il latte, ed infine la farina mescolata al lievito. L'impasto non va troppo lavorato. Si stende piuttosto spesso (mezzo centimetro almeno) e si tagliano le forme.  Tradizionalmente vengono pennellati di uovo e spolverizzati con mompariglia, oppure rigati con un pettine, per creare un decoro a righe molto semplice. Potete anche lasciarli nature come ho fatto io. Posizionarli sulle teglie e cuocerli  a 180°C fino a che non saranno leggermente dorati.


Si conservano per oltre una settimana in vasi di vetro o scatole di latta.




A presto,

Paola 



                                    Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...