venerdì 23 settembre 2011

Carving in the kitchen: la settima ricetta

Con le sculture di Stefano Bianco si sa da dove si parte ma non dove si va a finire... 
Ve l'ho già detto, vero, che solo poco prima di pubblicare il post mi arrivano le foto della scultura del mese e perciò proprio all'ultimo devo tentare di darvi una mia interpretazione seppur approssimativa? Beh, sapeste dove sono andata ad approdare stavolta! :D
Mettetevi comodi e seguitemi un attimo...

Carving in the kitchen - RECIPE SEVEN


Una testa di donna  posata su un carretto insieme a 2 piccole pannocchie di granturco...
Stefano  avrebbe potuto metterci tanti ortaggi insieme a frutta e verdura, su quel carretto... ma perché proprio le Pannocchie?
Lo sapevate che sono un simbolo misterioso la cui interpretazione genera molti interrogativi ancora oggi? 
Simbolo dal valore fisico e metafisico per i Maya (prima popolazione  del centro-America che se ne dedicò alla coltivazione), rappresentato in quella antichissima civiltà con diversi significati sacri tra i quali il numero "otto", si ritrova raffigurato  in Europa, in epoca antecedente al 1492 (data della scoperta dell'America), nella famosa Cappella di Rosslyn in Scozia.

foto 1 

L'avete letto"Il Codice da Vinci"  in cui si sostiene che in una particolare colonna di quella Cappella sarebbe stato nascosto il Santo Graal? Le ipotesi romanzesche e fantasiose di Dan Brown, si ispirano però  ad alcuni elementi oggettivi: l'archittettura della chiesa ricalca quella del Tempio di Salomone. Gli storici raccontano che la Cappella fu costruita a partire dal 21 Settembre (giorno dell'equinozio d'autunno) del 1446 e fu terminata esattamente nello stesso giorno di 4 anni dopo ad opera di sir William Sinclair. 
Che ha di particolare la chiesa? Pur essendo stata costruita più di un secolo dopo la scomparsa dei Templari, ne conserva simboli e misteri. 
Beh, forse non ci crederete, ma le Pannocchie di Mais sono raffigutate in questa cappella! Le ritroviamo pari pari, in una chiesa romanica medievale dedicata a San Tommaso Becket (l'arcivescovo, pare legato ai Templari, che fu ucciso nella cattedrale di Canterbury). 

foto 2


La chiesa di San Tommaso che si trova  nei pressi di Caramanico in provincia di Pescara, la cui edificazione cominciò nel 1202, quindi in epoca antecedente al 1492, è un incredibile connubio di simbolismo pagano-ermetico-cristiano.
E non finisce qui, perché non è l'unica in Italia... 
Ne esiste almeno un'altra in Ciociaria: la chiesa medievale di Santa Maria della Liberata ad Aquino. Aquino, sebbene non sia storicamente dimostrato, avrebbe dato i natali a un altro San Tommaso, il noto filosofo e santo della Chiesa Cattolica (entrambe  le chiese costruite sui resti di templi romani dedicati a Ercole).

COMPOSIZIONE

Tutte coincidenze? Mah... chi può dirlo?
Le domande però che riguardano il nostro discorso sono diverse: "Come facevano i Templari  a conoscere il Mais e le sue pannocchie molto tempo prima della scoperta dell'America, unico luogo in cui era coltivato?  Attribuivano ad esso gli stessi significati sacri e simbolici legati ai cicli della Natura e della Terra come i Maya?"

foto 7

Mi sono allontanata troppo  dalla piccola scultura di Stefano, dalle ricette e  dalla cucina?
No, non ho fumato il granturco, come potrebbe affermare qualche malpensante!!!! :DDDD 
Per rimanere in tema allora, vi linko un bel racconto sulle usanze di fine estate della civiltà contadina piemontese. 
Il brano  di Giacinto Grassi, manco a farlo apposta ;)))), è dedicato al Mais ed è tratto da "Il platano", rivista di cultura astigiana, Asti, anno III, n. 2, 1978, pp 45-48: Figure, opere e riti della nostra terra.
Sull'uso del Mais nelle  cucine di casa nostra non credo di dover dire nulla, ne saprete certo molto più di me, per cui andate pure a ruota libera: insalate, polenta, pop corn, biscotti, torte, focacce, pane...  non avete che l'imbarazzo della scelta! Vi ricordo solo che se volete partecipare alla nostra iniziativa, potrete utilizzare ricette già postate: noi non ci formalizziamo!!!!!



foto 4


Che cosa dovete fare per partecipare al nostro esperimento artistico-culinario?

1) Per tutti:osservate bene la scultura, scatenate la vostra fantasia e lasciateci nei commenti a questo post, il titolo che dareste all'opera e la vostra ricetta.

2) Per i blog:prendete il nuovo bannerino di Carving in the Kitchen (quello che trovate in alto a sinistra) mettetelo nella vostra colonna indicizzata (grazie ;)) ) e linkatelo qui. Se vorrete pubblicare un vostro post apposito, anche con una ricetta già pubblicata, ci farete davvero piacere. ;)

3) Per tutti:diffondete l'iniziativa il più possibile, su FaceBook, su Twitter, su Flickr, insomma dove vi pare, condividendo e linkando questo post (fateci un po' di pubblicità, che ce la meritiamo, no?).

4) Il vostro link o il vostro commento a questo post ci deve pervenire entro le 23,55 del 20 23 Ottobre (nOn siamo fiscalissimi, quindi nOn vi preoccupate troppo. L'importante che arriviate con il vostro link, prima della pubblicazione del nuovo post).




5) Anche per questa settima ricetta ci sarà in palio una piccola scultura in barattolo della collezione "Le conserve di Stefano Bianco" che verrà estratta a sorte tra tutti i partecipanti.

Conserva n° 6





Finalmente siamo giunti alla "premiazione"!!!


La sesta scultura si chiamerà:Rizoma!!!! Il vincitore e la ricetta andatela a scoprire da voi cliccando sul link... ;)))))
La sorte invece ha premiato Tina, che appena mi avrà comunicato il suo indirizzo, riceverà la piccola scultura in barattolo della serie " Le Conserve di Stefano Bianco".

Vi ringrazio tutti di cuore, anche a nome di Stefano e vi do appuntamento al mese prossimo con Carving in the Kitchen,

Ornella




Piesse: Anche stavolta mi permetto di segnalarvi una manifestazione che riguarda l'Arte e il cibo. Per saperne di più, cliccate QUI!


Una nota biografica su Stefano Bianco e la sua carriera artistica QUI.


Carving in the Kitchen è un progetto di Creative corporation per  le sculture di Stefano Bianco, le foto  e l'impostazione grafica di Nina de Luca, i testi di Ornella Mirelli e le ricette dei foodblogger.
Per eventuali informazione sull’acquisto e spedizione delle opere, potete rivolgervi con una mail a questo indirizzo di posta elettronica:info@stefanobianco.it e verrete immediatamente contattati.



Nota Bene: Il premio messo  in palio da Stefano Bianco NON rientra nella disciplina dei "Concorsi a premio" essendo un  omaggio dell' artista al solo scopo di ringraziare i partecipanti al nostro progetto.


Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche. 
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