martedì 14 dicembre 2010

Trippa al pomodoro

Come vincere un tabù e cucinare un cibo che non ci piace, specie se è un piatto di cui la nostra metà è ghiotta, tanto da guardare con bramosia le scatolette già pronte al supermercato?
Procurandosi una ricetta semplice, con la quale andare a colpo sicuro senza assaggiare, e turandosi il naso, senza fare tante storie! :D
 Vi confesso che la Trippa non mi piace, non per pregiudizio: l'ho assaggiata più volte ed il sapore non è poi così malaccio. Quello che proprio non mi va giù è la consistenza quasi spugnosa, non la posso proprio sopportare. :((
 Mio marito  però, ne va matto ed ogni tanto - non spessissimo, eh - mi tocca accontentarlo facendogli un regalo...
Mi procuro una trippa già pulita e tagliata a striscioline, perché il sacrificio di cucinarla, va bene... lo faccio, ma sottopormi al martirio di pulirla proprio no, non fa per me. Mica concorro per l'elezione della Regina dei fornelli, nè mai vorrei essere ricordata come l'Angelo del focolare, neppure l'aureola  mi dona molto, anche se a volte sono in odore di santità! ;))) Che pazienza che ci vuole...
Però, vi assicuro, che  vedere  il suo sguardo soddisfatto, quel sentirsi dire - Brava, è venuta davvero squisita! - non ha prezzo... 
Che ne pensate, ogni tanto un sacrificio si può fare?

Trippa al Pomodoro

TRIPPA al pomodoro

  • 500 gr di pomodori pelati
  • 400 gr circa di trippa ( già pulita!)
  • 1 cipolla dorata ( grande)
  •  1 carota
  •  2-3 gambi di sedano
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco
  • olio q.b.
  • sale e pepe q.b.


Per prima cosa faccio sbollentare la trippa in acqua salata, per pochissimi minuti, poi la scolo e la lascio in un colino a sgocciolare bene. Preparo un battuto fine fine, tagliando a coltello le verdure. Se non siete capaci o avete paura di lasciarci una falange, usate la grattugia a fori larghi, non il mixer però, mi raccomando.
 Faccio soffriggere il battuto in qualche cucchiaio di olio, senza fargli prendere troppo colore. Aggiungo la trippa, la lascio soffriggere bene mescolando e sfumo con il vino bianco. Quando il vino sarà evaporato, metto nel tegame i pomodori pelati, un po' d'acqua, aggiusto di sale e lascio cuocere per circa una mezz'oretta a fuoco medio.
 Appena la trippa vi sembrerà tenera ed il sughetto ristretto al punto giusto, servitela in tavola ben calda.
 Vi ho confidato il mio tabù e il vostro qual è?
Buona giornata,
 Ornella
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