venerdì 19 giugno 2009

Vogliamo fare un dolcetto dietetico?



Mi piace sperimentare... e generalmente quando mi piacciono le persone... mi piacciono le loro ricette, anche se diversissime da quelle che preparo di solito, difficilmente resto delusa! Per di più l'autore è un mio concittadino emigrato in Toscana, quindi come poteva non piacermi?

Nel blog di Andrea che propone un approccio alla vita ed alla cucina naturale in un modo molto piacevole, ho scovato questa ricetta senza zucchero, né uova e neppure lievito, semplicissima nell'esecuzione, che richiama il procedimento per i Muffins...

Ho fatto qualche leggerissima modifica che Andrea non condividerebbe, la sua cucina rispetta dei canoni ben precisi, perciò mi sembra più giusto lasciare la ricetta così come è stata pubblicata da lui!


[crumble1lv4.jpg]

Cramble di Pesche di Andrea Biggio

Ingredienti:

  1. due tazze grandi di fiocchettini d'avena (oppure fiocchi normali o muesli)
  2. ½ tazza di farina tipo "zero"
  3. ½ tazza di nocciole e/o noci tritate
  4. ½ cucchiaino di cannella
  5. un pizzico di sale
  6. scorza grattugiata di un limone
  7. ¼ di tazza di olio di mais (l'olio d'oliva è troppo predominante in un dolce, quello di mais è più indicato anche per la forza espansiva del mais (vedi come cresce... verso l'alto proprio come fa fare ...il lievito...)
  8. quattro cucchiai di malto di mais
  9. 2-3 tazze di pesche tagliate a tocchetti ( oppure altra frutta di stagione)
  10. ½ tazza di succo di mela
  11. uvetta sultanina, lavata e ammollata: q.b.

Preparazione:

Disporre sul fondo di una teglia, con bordi alti, la frutta e versarvi sopra il succo di mela. Unire tutti gli ingredienti asciutti mescolandoli insieme e, a parte, quelli liquidi. Portare la parte liquida (e cremosa) negli ingredienti asciutti e lavorare con la mano per impregnare il tutto (appiccicoso). Sempre con la mano sbriciolarli (si devono proprio sbriciolare) sopra la frutta, coprendo completamente e poi pressando delicatamente per rendere omogenea la superficie.

Infornare a 180-200° (come al solito dipende dai forni) e cuocere fino a doratura della crosta.

Quando è pronto lasciar raffreddare e servire guarnendo con uvetta e una nocciola (o altro di vostro gradimento).

Ci sono due possibilità per presentare in tavola questo dolce (la prima è quella che ho usato io, nella foto):

a) rompere la crosta e mescolare il tutto prima di mettere nel piattino;
b) conservare intatta la crosta di sopra, tagliando delle porzioni in modo che nel piattino ci sia la frutta sparsa e questa specie di mandorlato buonissimo sopra.
Fate voi!


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