lunedì 1 febbraio 2016

Ciambelle fritte di casa| Ciambelle "burine"| Ciambelle leggerissime

Quanto tempo è passato dall'ultimo post dell' Interno Otto? Troppo tempo sicuramente, comunque eccomi qua con una ricetta, banale se volete, ma di sicuro successo: le ciambelle fritte!
In effetti il web straripa di ricette più o meno simili di ciambelle fritte ed ogni food blog che si rispetti ha una sua versione di questo dolcetto, tipico del Carnevale, ma che spesso compare nelle colazioni al bar di tanti Italiani (in particolare qui a Roma).
 Però andando a scandagliare nell'archivio di AMMODOMIO  mi sono accorta che la ricetta noi non l'abbiamo, neppure tra quelle per Carnevale... per cui ora vi prendete questa di casa mia che, come accade spesso per le ricette di famiglia, è passata dalla mamma dell'amica, dell'amica, dell'amica... fino ad arrivare tra le mie mani. :D








La ricetta di queste ciambelle, se non l'avete capito, è vecchissima, si perde nel tempo: vi dico solo che la versione originaria prevedeva 100 g di lievito per 500 g di farina e vi dirò anche che le prime volte, quando ero ragazza, le realizzai con questi dosaggi.
 Poi ho mano a mano ho diminuito il peso del lievito fino a metterne 12-13 g, ottenendo sempre e comunque un ottimo risultato. Regolatevi voi, potete metterne anche di più senza pregiudicare sapore e consistenza, la loro caratteristica è proprio la morbidezza.

Perché ciambelle "burine"? Perché sono proprio così, semplici semplici, senza tanti fronzoli, ma veramente buonissime. Insieme ad Ornella, virtualmente, (perché lei è a Bari ed io a Roma) le abbiamo realizzate quasi in contemporanea, come facevamo ai bei tempi del forum de La Cucina Italiana. Io le ho fatte belle grandi come quelle dei bar, Ornella più  piccole cicciotte. Quanto ci siamo divertite!!! :D Voi fatele  della dimensione che più vi aggrada, ma provatele, ne vale davvero la pena.



Ciambelle "burine"


Ciambelle burine1



Ingredienti:

500 g di farina forte
150 ml di acqua tiepida
100 g di zucchero
100 g di burro morbido
2 uova + 1 tuorlo
13 g di lievito di birra (ma anche fino a 25 g va bene)
qualche cucchiaio di latte
4-5 g di sale 
aromi (vaniglia e limone)

per friggere:
1 l di olio

Sciogliere il lievito con l'acqua tiepida in un bicchiere, preferibilmente di plastica, aggiungendo un cucchiaino di zucchero preso dal totale. Lasciare fermentare finché non compare una schiuma, quindi versare il composto sulla farina messa in una ciotola e impastare con poca di essa, in modo da formare un pastello morbido. Coprirlo di farina e lasciarlo lievitare una mezz'ora o finché non risulti tutto screpolato.

Iniziare quindi l'impasto unendo le uova, lo zucchero, gli aromi, infine il sale ed il burro morbido. L'impasto deve essere molto morbido e nel caso aggiungere qualche cucchiaio di latte (dipende dal grado di assorbimento della farina). Come sempre, tutto può essere lavorato a mano, in una impastatrice o nella MdP. Io ho usato quest'ultima, facendogli fare due cicli di impasto. Lasciare lievitare fino al raddoppio, lavorarlo un poco e lasciare lievitare nuovamente.

Dopo la seconda lievitazione procedere a confezionare le ciambelle: Si possono seguire due vie: o fare delle palline da cui ricavare dei cannelli che tagliati ed uniti alle estremità daranno vita alla ciambella ( tipo Taralli), oppure preparare sempre tante palline (10 per me, una ventina per Ornella) lasciarle 10 minuti a riposare e poi forarle al centro con un dito allargando mano a mano il foro fino ad ottenere la ciambella. Ornella ha scelto il primo metodo ed io il secondo :D



Ciambelle frtte



Preparate tutte le ciambelle, posizionarle su un foglio di carta forno, ben distanziate e lasciarle lievitare bene. Al momento di friggere con un paio di forbici tagliate la carta-forno intorno ad ogni ciambella e senza staccarla dalla carta, lasciate scivolare il tutto nell'olio caldo (170°C circa). In questo modo non rovinerete la forma alla ciambella, toccandola con le mani.Scolarle su carta assorbente e appena hanno perso un po' del loro calore, passarle nello zucchero semolato vanigliato*




* Basta mettere un chilo di zucchero in un barattolo con un baccello di vaniglia aperto per la lunghezza e lasciarlo ben chiuso per una decina di giorni.





A presto,

Paola




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