lunedì 25 luglio 2011

Gli Gnocchi di Patate (cotte al forno) e una storia lunga un secolo

Amo da sempre, in modo assolutamente folle, gli gnocchi di patate...
Qualche giorno fa vedendo i suoi, me n'è venuta una voglia pazza, e - detto fatto -  ne  ho preparato un piatto al pomodoro fresco e scamorza affumicata, tutto per me.
Uhm... che buoni!!!!
Non c'è niente di più semplice dell'impasto per gnocchi - patate lesse, farina, un pizzico di sale e stop - epperò niente di più complicato, specie se non si è abituati ad andare ad occhio, se non si è capaci di saggiare al tatto la consistenza dell'impasto; il flop  con gli gnocchi di patate è sempre dietro l'angolo. E se non si usano le patate giuste, quelle farinose? E' un vero disastro! 
Ma ditemi un po': secondo voi esiste la ricetta perfetta? Voi come li fate? Che farina usate? Mettete l'uovo oppure siete puristi e non lo considerate affatto un ingrediente indispensabile? Avete il riga-gnocchi oppure utilizzate i rebbi della forchetta o la grattugia? Vi confesso che a me piacciono lisci, belli cicciottelli, come li fa la mia mamma! *_*





 Alda invece li prepara con la ricetta di sua nonna Alda, una ricetta che sorprendentemente sembra modernissima (pare proprio uscita dalle mani di un grande chef) e che risale forse a più di un secolo fa. Una ricetta che avrei dovuto conoscere bene e che invece, se non fosse stato per Alda (la nipote), mi sarebbe sfuggita. Ma chi è Alda  e soprattutto  chi è la sua fantastica nonna? Andiamo con ordine...
Michele, figlio di un nobiluomo napoletano, per dissidi profondi con il padre fu inviato giovanissimo in Puglia ad occuparsi di una proprietà di famiglia. A Taranto una sera d'estate incontrò Palma, la prese per mano e non la lasciò più... Ebbero dieci figli (cinque maschi e cinque femmine) che crebbero, studiarono ed a loro volta si sposarono, senza che mai Michele - uomo orgogliosissimo, tenace, gran lavoratore, amante del cibo buono e naturale - accettasse l'aiuto del padre. 
Il primogenito Luigi, sposato con Alda - una giovane, bella  e prosperosa friulana, conosciuta durante la seconda guerra mondiale - alla morte  prematura del padre Michele, nei primi anni '60, ereditò l'attività di famiglia. Così Alda entrò in negozio, per dare una mano al marito, e in breve tempo la rivendita di prodotti dell'azienda di famiglia si trasformò in una fornitissima ed apprezzata gastronomia, nota in città, oltre che per la bontà dei prodotti, per la simpatia contagiosa della giovane proprietaria, che dispensava ricette e consigli culinari alla clientela affezionata. Oggi nonna Alda (quasi novantenne), cucina ancora per  i cinque figli ed i tanti nipoti ma ha lasciato il negozio nelle mani di sua figlia Doris e del marito Pino; con loro la figliola Alda, che coltiva con grande amore la stessa passione della nonna per la cucina ed il buon cibo.  
Orgoglio, tenacia, amore, passione, questi i cardini di una lunga storia familiare che continua tutt'oggi e che per un buon 50%, in un certo senso, mi appartiene... 
Essì,  perché Michele, bisnonno di Alda, era mio nonno paterno e Alda (la  nonna) è una delle mie numerose ed amate zie! ^_^


Gnocchi di Patate di zia Alda






Ingredienti:


1 kg di patate
farina quanta ne prende l'impasto
una presa di sale


per condire:
1 l di sugo di pomodoro fresco
basilico
scamorza affumicata a dadini
formaggio grattugiato


La particolarità di questa ricetta sta nel fatto che le patate non vengono lessate ma cotte al forno! 
Sicuramente in origine si utilizzavano patate cotte nella cenere calda. Infatti era un metodo molto diffuso quello di sfruttare il calore residuo per cuocere patate, cipolle, ortaggi e per alcuni tipi di preparazioni che non avevano bisogno del fuoco vivo o delle braci ardenti. Oggi possiamo usare il forno di casa. Ma come procedere?
Laviamo ed asciughiamo bene le patate, lasciamole con la buccia ed avvolgiamole in carta d'alluminio, una ad una. Mettiamole in forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti e saggiamone la cottura tastandole con le dita. Otterremo così delle patate cotte che non saranno acquose maal contrario asciutte al punto giusto, dal sapore particolare, quasi caramellate, e dal colore leggermente brunito. 
Alda ha sperimentato anche la cottura al MO. Ha bucato le patate con uno stecchino e le ha cotte per venti minuti circa, controllandole continuamente.
Bene, a questo punto non ci resta che sbucciare le patate, schiacciarle con l'apposito attrezzo, impastarle con una presa di sale e tanta farina quanta ne richiede l'impasto. Prepariamo gli gnocchi, mettiamoli su un vassoio ricoperto da un canovaccio leggermente infarinato e cuociamoli subito in abbondante acqua salata. Appena salgono a galla, prendiamoli man mano con una schiumarola, adagiamoli delicatamente in una pirofila e condiamoli con sugo di pomodoro fresco come questo, dadini di scamorza affumicata e formaggio grattugiato.
Importante è cuocere gli gnocchi immediatamente, sennò è meglio metterli in congelatore, per cuocerli successivamente nel modo consueto.


 Buona settimana a tutti,

Ornella

P


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