lunedì 9 maggio 2011

Le uova al tegamino di zia Margherita

Se non avesse incontrato me sarebbe  sicuramente diventato uno dei maggiori azionisti della Findus...
Essi, perché  se gli dici -"facciamo 4 salti ?"- pensa subito alla padella; il suo manuale di cucina non potrebbe che essere "l'Apriscatole della Felicità"; è uno di quelli che è capace di rendere una ciofeca anche il caffè, quando si ricorda di mettercelo nella moka. 
Insomma in cucina sa fare  soltanto... non uno, bensì D-U-E uova al tegamino, e non metaforicamente intendo, eh! Ma che uova, signori miei...  che U-O-V-A!!!!! O_o
Pur di partecipare a questo Contest, gli ho concesso perciò di schizzare di olio tutto il piano cottura, e persino di annerire irrimediabilmente  il mio tegamino vintage... Però per punizione, non gli ho fatto rimettere tutto in ordine, no... gli ho fatto  scrivere il post, ricetta compresa, con tutta la "pappardella" che mi racconta da oltre 30 anni, tutte le volte che  le cucina per me. 

Allora, passo la tastiera a lui... a mio marito!
Buon inizio settimana a tutti,
 Ornella

piesse:  ieri abbiamo cotto un solo uovo prima di pranzo, unicamente per fare le foto... 
Beh, non ci crederete, ma è  un piatto talmente irresistibile che ce lo siamo conteso, mangiandolo a mo' di antipasto! :))


Le uova a tegamino di zia Margherita




Ogni volta che zia Margherita veniva a trovarci portava un panierino di uova: “sono freschissime - diceva a mia madre - puoi darle al ragazzo anche da bere”; il ragazzo naturalmente ero io, e mia madre me le preparava a zabaione, con lo zucchero e un goccio di marsala, come piaceva a me, fermandosi a guardarmi mentre le gustavo con soddisfazione. Erano una prelibatezza le uova di zia Margherita, grandi, in qualche caso addirittura con due tuorli; lei lo sapeva bene, le distribuiva con parsimonia e si scherniva debolmente quando si diceva di quant’erano buone, parlando delle sue galline teneramente, come se fossero persone di famiglia che facevano di tutto per farle fare bella figura.
Quando, più grande, andavo a trovarla, dopo gli abbracci e i convenevoli di rito la proposta era sempre la stessa: “ti faccio due uova al tegamino?” Non era importante che fosse ora di cena oppure appena pomeriggio: era il suo modo per dirmi che era contenta che io fossi là, e senza aspettare la mia risposta poneva mano al padellino e si metteva all’opera.
Zia Margherita ormai non è più di questo mondo ma la ricetta delle sue mitiche uova al tegamino le sopravvive, col ricordo del suo sorriso e delle sue galline ruspanti, che per lei erano quasi persone di famiglia.

Le uova al tegamino di zia Margherita

A2

Ingredienti:
2 uova
4 -5 pomodorini d’inverno o ciliegini
Olio e.v.o.
Sale e pepe q. b.

Cospargete un padellino con un filo d’olio extra vergine (meglio se olio pugliese di oliva coratina, sapido e leggermente pizzicante in gola) facendo in modo che unga completamente il fondo. Spellate accuratamente i pomodorini d’inverno (quelli al filo, tanto per intenderci) ma anche i ciliegini possono andar bene.

A3 

Per spellare questi ultimi è opportuno passarli prima col dorso della lama del coltello,facendo una leggera pressione, basterà quindi incidere la buccia, che verrà via senza difficoltà.

A4

Quando l’olio sarà ben caldo spezzettatevi dentro i pomodorini con succo e semi, e lasciate cuocere fino a quando i semi non cominceranno a bruciacchiarsi.


A5

A questo punto mettete le uova e lasciatele cuocere finché il bianco non comincerà a rapprendersi; il grado di cottura dipende dal gusto personale tuttavia è importante che l'albume non si rassodi completamente ma resti molto morbido ed il tuorlo sia appena appena cotto.
Togliete il tegamino dal fuoco quindi salate, fra l’altro aggiungendo un pizzico di sale sui tuorli, e cospargete di abbondante pepe.

Potrete gustare le uova inzuppandovi pane di Altamura affettato e accompagnandole con un buon bicchiere di Primitivo di Manduria o di Negramaro del Salento.


Le uova di zia Margherita 1

Scusate l'invasione di campo,
 il Marito




Con questo post partecipiamo molto volentieri al Contest del Blog di Max: "Oggi cucina lui per lei"





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