mercoledì 20 aprile 2011

Le Magdalenas spagnole: non chiamiamole muffins!

Magdalenas



Eh, sì, perchè forse gli Spagnoli potrebbero offendersi, o anche perché questi dolcetti non seguono la ricetta canonica dei loro ben più famosi cugini d'oltreoceano... Ma il punto è proprio questo: quand' è che ci troviamo di fronte ad un muffin e quando invece no?
Voglio dire, basta solo la forma per dar nome al dolcetto, oppure c'è qualcosa in più?
Da quando si è scatenata nel mondo la "Muffin-mania", se ne sono visti di tutti i tipi e di tutti i sapori, fino ad arrivare anche a quelli salati, per cui non sono certo gli ingredienti che caratterizzano la tipologia. Dunque, sarebbe il metodo di preparazione che prevede la divisione degli ingredienti asciutti da quelli liquidi, nonché la loro miscelazione breve e approssimata. Forse la chiave del successo è stato proprio questo procedimento semplice, breve, immediato, alla portata di tutti, che ha fatto sì che questo piccolo dolce divenisse comunissimo in tutte le case.

Le Magdalenas, dunque, non sono dei Muffins, in fondo esistono da sempre, tanto da avere un loro nome e per giunta un loro modo di preparazione.
L'altro giorno, al supermercato, c'era una grossa svendita di queste Magdalenas, offrendo anche una scatola dove conservarle....Visto che la scatola non mi piaceva, (e nemmeno le Magdalenas lì dentro stipate), una volta tornata a casa, mi è venuta voglia di provarle, seguendo la ricetta di un fornaio piuttosto famoso in Spagna, Xavier Barriga.
Questi ha scritto addirittura un bel librino su questo semplice dolcetto, tanto da nobilitarlo al pari delle ben più note Madeleine francesi...In fondo hanno notevoli punti di contatto: gli ingredienti, il profumo dell'arancia e la......gobbetta. Il nostro fornaio Xavier è partito proprio da questa e ha riportato il metodo usato per le Madeleine, sulle sue Magdalenas, donandogli così la famosa cupoletta.



Magdalenas




Il trucco, per modo di dire, è tutto nel riposo dell'impasto in frigo per qualche ora, capace di farlo maturare e renderlo ben freddo. Il calore del forno farà tutto il resto.
Riporto la ricetta di Xavier Barriga tradotta in italiano. Chi volesse gustare il testo in spagnolo può vedere qui.


Magdalenas di Xavier Barriga


125 g di uova intere
175 g di zucchero
60 ml di latte
190 ml di olio di girasole
210 g di farina
7 g di lievito

sale-scorza di limone e arancia- vaniglia


Montare le uova con il sale e gradatamente unire lo zucchero, continuando sempre a montare in modo da ottenere un composto bianco e gonfio. Unire a filo il latte e l'olio miscelati insieme, poi gli aromi ed infine la farina mescolata al lievito. Sbattere bene ancora il composto, quindi coprirlo e metterlo in frigo (minimo un'ora, io circa quattro ore).
Portare il forno a 200°-210°C e quando sarà ben caldo, prendere il composto dal frigo e suddividerlo in uno stampo da 12 Muffin (sì lo so, ma lo stampo ormai si chiama così....). Infornare e cuocere per circa 15-17 minuti. Le Magdalenas si svilupperanno molto in altezza e risulteranno morbidissime, anche per più giorni.

Io ho fatto qualche piccola aggiunta alle Magdalenas quando erano già in teglia, prima di essere infornate: alcune le ho spolverizzate semplicemente con dello zucchero semolato, altre con dello zucchero in granella, altre ancora con lamelle di mandorle e con gocce di cioccolato.
In cottura la pasta non ingloba le aggiunte che rimangono invece in bella vista.



Le trovo adattissime per la colazione e particolarmente comode se le vogliamo offrire calde, anche per un brunch, vista la possibilità di preparare in anticipo l'impasto e di cuocerlo in pochi minuti, all'occorrenza.


Magdalenas


A presto,
Paola


Piesse: Oggi è l'ultimo giorno utile per votare il blog dell'anno a Squisito 2011. Ne parliamo solo ora perché un po' ce ne vergognamo...
Se vi piace "Ammodomio", iscrivetevi Qui e votateci, siamo in nomination per diverse categorie:cucina; giornalista; fotografia; e non sappiamo come, ma anche tra gli chef!!! :DDDDD
Grazie a tutti!



Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche.
Copyright 2010-2011© Interno Otto - All Rights Reserved

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...