venerdì 4 febbraio 2011

Un anno "Ammodomio" - Febbraio

Il 31 Gennaio, puntuali come non mai, eravamo lì lì per pubblicare il post col Paginone di Febbraio...
Non avevamo fatto i conti però con Nostra Signora  Compagnia telefonica, la quale  con  altrettanta puntualità, proprio il 31 Gennaio alle ore 16,30, sostituendoci quel diabolico strumento chiamato router, ci ha isolato dal web, togliendoci la già traballante possibilità di navigare nella blogosfera.
Chi di voi si è mai imbattuto in un call center di una  qualche  nota compagnia telefonica?
Quando si ha la fortuna di parlare con un essere umano, ovvero con qualcuno che non faccia cadere la comunicazione dopo 5 minuti di conversazione, questi, sadicamente, dopo avervi sottoposto più e più volte a prove estenuanti, vi diagnostica un virus che ha colpito tutti i pc di casa; un virus così contagioso che infetta qualunque pc transiti nei pressi della vostra abitazione!@_@
 Che fare? Chiamare il prete per l'estrema unzione, un esorcista o l'acchiappafantasmi? Rassegnarsi ad  attendere i tempi biblici per l'eventuale ennesima sostituzione dell'infernale apparecchietto?
Niente di tutto ciò! :DD
E' bastato sostituire il router, acquistandone uno nuovo di zecca per scoprite che i "tecnici" dei call center raccontano un mucchio di frottole e che il presunto virus era solo nella fervida fantasia di una "sedicente" professionista del settore.
Insomma, com'è e come non è, siamo di nuovo tra voi con il Paginone di Febbraio del Calendario Ammodomio.
Tra tutte le stupende foto e ricette che ci avete regalato abbiamo scelto questa!


calendario ammodomio febbraio 2011


Il motivo? Oltre a nutrire una grandissima ammirazione per Giulia, la  ricetta  dei suoi Cappelletti è molto simile, se non proprio identica, alla nostra. :D
Anche noi, mamma e figlia insieme, per tradizione familiare, almeno una volta all'anno facciamo i Cappelletti nello stesso modo, pur se con risultati non proprio così strepitosi, esteticamente parlando.;))
Essì ad essere proprio sincere, li facciamo un po' più grandetti, non abbiamo la pazienza di Giulia, ma ogni volta ci divertiamo come pazze a pasticciare insieme.
 Eccovi dunque la ricetta di Febbraio, meritevole davvero a nostro avviso, tanto per le foto stupende che per la precisione delle dettagliate spiegazioni !!!!!


Cappelletti della tradizione di Juls' Kitchen


Cappelletti




Ingredienti per il ripieno (pesto) dei cappelletti:
  • burro, 50 g
  • lardo, 1 cucchiaio colmo
  • cipolla bianca, 1/2
  • aglio, 1 spicchio
  • macinato misto (ho unito carne macinata di maiale, di vitellone, salsiccia e mortadella in ugual misura), 300 g
  • chiodi di garofano, 2
  • rosmarino, qualche foglia
  • sale
  • pane grattato, 200 g
  • Parmigiano Reggiano grattato, 200 g
  • uovo, 1 grande
Soffriggi nel lardo e nel burro a fuoco medio la cipolla tritata molto fine e uno spicchio di aglio. Quando la cipolla si è imbiondita, aggiungi le carni, il rosmarino e i chiodi di garofano. Regola di sale ma non esagerare, dopo si aggiungerà molto formaggio! Quando il tutto è cotto – passeranno almeno 15 minuti – aggiungi a caldo il pane grattato e mescola per amalgamare bene e far sì che il pane assorba bene i liquidi della carne. Togli i chiodi di garofano, lo spicchio di aglio e gli aghi di rosmarino, per quanto possibile. Quando il tutto è freddo, aggiungi il parmigiano e l’uovo intero.
Ingredienti per la pasta all’uovo:
  • farina 00, 250 g
  • farina di semola, 250 g
  • sale, 1 pizzico
  • olio extravergine di oliva, 1 cucchiaio
  • uova, 4 medie
  • acqua fredda
Mescola farina 00 e farina di semola su una superficie di lavoro, meglio in legno, e forma una fontana con un buco ampio e profondo nel mezzo. Lì rompi le 4 uova, aggiungi l’olio ed il sale e comincia pian piano con una forchetta ad amalgamare uova e farina. Quando la consistenza è briciolosa, impasta con le mani aggiungendo se necessario qualche cucchiaio di acqua fredda. Continua ad impastare, più si impasta e più si formerà glutine, dando resistenza alle sfoglie di pasta. Il movimento è di polso: spingi in avanti la pasta, poi riprendila, piegala sopra, e di nuovo allungala. Quando la palla di pasta sarà liscia, vellutata e non più appiccicosa, avvolgila nella pellicola trasparente e lasciala riposare per 30 minuti a temperatura ambiente.
Adesso è il momento di tirare la sfoglia. Io ho usato la macchina per la pasta di nonna, quella che le ha regalato nonno più di 30 anni fa, arrivando fino alla sfoglia più sottile.
Qualunque sia il modo che preferisci usare – con la macchina a mano, elettrica o, per i più coraggiosi, il mattarello -, tira una sfoglia il più possibile sottile e tagliala a strisce prima orizzontali poi verticali, in modo da ottenere dei quadrati di tre-quattro centimetri di lato. Poni al centro del quadrato una piccola presa di ripieno e piega la sfoglia a formare un triangolo, facendo aderire bene gli orli. Dopo aver stretto fra il pollice e l’indice di entrambe le mani i due lati del triangolo, ruotare con la destra i cappelletti attorno alla punta dell’indice sinistro e sovrapporre i due angoli stringendoli sinché non restano ben uniti.
Alcuni suggerimenti per la perfetta riuscita dei cappelletti. E’ importante che la sfoglia di pasta sia sottile e fresca, quindi la cosa migliore è stendere 2 massimo 3 strisce di pasta, riempire e piegare i cappelletti e solo dopo procedere a stendere qualche altra striscia, e così via finché non è finita la pasta. Con il ripieno ricava delle palline grandi massimo come nocciole. Se il ripieno tende a sbriciolarsi, bagnati le dita con dell’acqua, aiuterà a compattarlo.
Come cucinarli. Noi li abbiamo mangiati nel modo più tradizionale, in brodo con un’abbondante spolverata di Parmigiano Reggiano. Bastano pochissimi minuti perché siano cotti e per servire un piatto fumante e saporito. Quelli avanzati… beh, questa è un’altra storia! Ci siamo tolti lo sfizio e forse sbagliando tradizione li abbiamo mangiati con panna e prosciutto!
Come conservarli. Man mano che son pronti appoggiali in un vassoio spolverato con della farina di semola, per evitare che attacchino tra loro o al vassoio. Se ne fai in gran quantità puoi anche congelarli: mettili ben separati in un vassoio in freezer e quando sono congelati raccoglili in un sacchetto di plastica. Quando è arrivato il momento di consumarli, basterà buttarli nel brodo bollente appena tolti dal freezer, lasciarli cuocere qualche minuto e torneranno come nuovi! 






Nel ringraziarvi anticipatamente, se vorrete continuare a giocare con noi anche questo mese, vi rammentiamo le regole semplicissime (sempre le stesse):

1. Una vostra ricetta (anche già pubblicata) che abbia ingredienti di stagione o che comunque sia adatta al mese del Calendario in cui sarà pubblicata.
2. Una foto del piatto.
3. Se avete un blog, aggiungete al vostro post (possibilmente anche nella colonna indicizzata) il banner di
Un anno Ammodomio, con il link a questo post.
4. Dovrete segnalarci la ricetta per il mese di Marzo  entro la mezzanotte  del 25 Febbraio 2011, lasciando il vostro link tra i commenti a questo post oppure inviando una e-mail o ancora se vi è più comodo, comunicando il tutto su Facebook nella fanpage di Ammodomio.
Grazie di cuore a tutti coloro  che vorranno partecipare, aspettiamo con ansia le vostre migliori ricette,
 Ornella e Simona 

I Partecipanti per il mese di Marzo Qui 

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