martedì 15 dicembre 2009

Sannacchiuder, Telethon & rock and roll

Metto le mani avanti e ve lo dico subito... la foto è "quasi" vergognosa - appena ne avrò una migliore la sostituirò - purtroppo mi sono dovuta arrangiare da sola col telefonino: la mia fotografa era impegnata per una causa nobilissima!
Beh sì, ha partecipato alla lunga maratona di Telethon con lo staff di Controradio, che- come ogni anno da 10 anni a questa parte - ha organizzato il Controfestival, un appuntamento imperdibile per tutti i musicisti pugliesi!
Ecco com'erano i ragazzi dello staff dopo ore e ore di diretta radiofonica: occhiaie da panda e sorriso luminoso;stanchi ma felici!!! Eheheheheh...


La ricetta è un imperdibile must di casa mia: può cascare il mondo ma i Sannacchiuder a Natale non possono mancare!

Ricetta antica e tradizionalissima, parente povera della notissima napoletana, di cui vanta le stesse origini...
Struffoli, Sannacchiuder e Porcedduzzi
leccesi, sono proprio parenti stretti !!!
Non mi perdo in chiacchiere - come tutti voi - ho un sacco di cose da fare...
Vi lascio la ricetta della mia famiglia e precisamente di zia Rachele (donna meravigliosa e cuoca straordinaria, chevelodicoaffà?!).


Sannacchiuder

 

Ingredienti:

  • 1 Kg. di farina 00
  • 100 gr. di zucchero
  • 200 gr. di olio extra vergine di oliva pugliese
  • un bicchierino di anice
  • un bicchierino di rum bianco
  • vino bianco q.b.
  • un pizzico di sale, di cannella, un chiodo di garofano
  • 1 Kg. di miele
  • bucce di mandarini e arance
  • olio per friggere
  • codette colorate

Procedimento:

Far scaldare l’olio facendolo sfumare con le bucce di arance e mandarini, quindi togliere le bucce e far raffreddare. Impastare sulla spinatoia la farina con lo zucchero, il sale, la cannella , il chiodo di garofano, i liquori, l’olio tiepido e vino bianco quanto basta per ottenere un impasto elastico come quello per le orecchiette. Procedere come per fare una specie di gnocchetti della grandezza di una mandor
la sgusciata, passandoli sulla grattugia. Friggere i pezzetti di pasta in abbondante olio extra vergine, farli sgocciolare dall'olio in eccesso su carta da cucina. Scaldare il miele in un tegame capiente, calarvi poco per volta i Sannacchiuder per qualche minuto, scolarli con il mestolo forato e deporli nei piatti da portata. Aggiungere il miele caldo rimasto e decorare con le codette colorate.
Seppur "scappando e fuggendo"...anche quest’anno la tradizione è stata rispetta!



P.S. : Ragazzi, questa è la ricetta di cui vi ho parlato in radio!


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