mercoledì 2 novembre 2016

Fave fritte

Ve ne avevo già parlato a proposito della Colva Qui e Qui
Presso gli antichi Greci e i Romani  nei primi giorni di Novembre si celebrava la festa dei Chitri (Ημέρα των Χυτρών)  durante la quale pare si offrisse, con un rito propiziatorio dedicato a Ermes e a  Dioniso,  un miscuglio molto simile alla nostra Colva. Ma cos'erano i Chitri? Le pignatte nelle quali si cuocevano i legumi ed in particolare le fave.
Le fave che per gli antichi avevano uno stretto legame col mondo dei morti, ancora oggi in Puglia sono un cibo che si consuma a partire proprio da questi primi giorni freddi.  Quando ero bambina la giornata del 2 Novembre si trascorreva sin quasi al tramonto al cimitero. Si teneva aperta la cappella di famiglia per consentire a parenti ed amici di rendere omaggio ai nostri cari. Quando si tornava a casa eravamo infreddoliti e affamati. Mia madre che aveva già preparato tutto di buon mattino, di solito portava in tavola fave e cicoria o pasta con le fave.
Quest'anno, sempre a proposito di fave, ho deciso di proporvi un tipico stuzzichino da servire con l'aperitivo. Contrariamente a quanto si consiglia di solito, io le faccio cuocere partendo dall'olio freddo. Provate le fave fritte con le dritte della mia mamma, noterete la differenza  e mi saprete dire se non sono più buone delle solite arachidi salate.
Fave fritte



Ingredienti:
 250 gr di fave bianche (fave già sgusciate)
olio extravergine q. b.
sale fino q.b.

 Mettere a bagno le fave in acqua fredda per una notte oppure in alternativa portarle a bollore per 5-10 minuti in una pentola con acqua fredda. Sciacquarle abbondantemente e lasciarle asciugare in un solo strato su carta da cucina.
A questo punto mettere le fave in padella, coprirle completamente con abbondante olio extravergine di oliva e accendere il fornello a fuoco medio. Mescolare continuamente con un cucchiaio di legno fino a che non avranno preso un bel colore dorato. Scolarle col mestolo forato su carta fritti e salare.
 Si conservano bene in un barattolo di vetro a chiusura ermetica.


 Alla prossima,

 Ornella

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