mercoledì 23 novembre 2011

L'uovo fritto di Carlo Cracco... ma anche no!

Siccome in cucina c'è sempre da imparare da chiunque - ebbene sì, lo confesso - ogni tanto "sbircio" la trasmissione  della Parodi! ^_^
 Vabbé, la verità è che il "nuovo corso" della Benny nazionale sulla 7, oltre che divertente perché un pelino più autoironico, offre qualche spunto interessante,  soprattutto quando a cucinare non è lei, ma i suoi ospiti!!!! ;)))
Non è che sia diventata una sua fan, né tanto meno che mi danni l'anima pur di non perdere  una sua performance culinaria, ma se Fabiola - sì sempre lei, l'amica del forum di Cucina Italiana  , sempre attenta a tutte le novità - mi segnala qualcosa di interessante, corro a riguardarmi il filmato. 
Così è accaduto quando in trasmissione è arrivata Lei (se non l'avete vista, peggio per voi :D ma potete rimediare vedendovi la replica), così è stato per Carlo Cracco.

L'uovo fritto di Carlo Cracco




Ho un debole per Cracco... sì sì... mi piace proprio assai, tanto che non mi perdo neppure una virgola di MasterChef! A proposito, voi che ne pensate? Facciamo un toto-vincitori? ;)

Beh non mi fate perdere il filo del discorso... passiamo alla ricetta.
Incuriosita dallo strano modo del Maestro Cracco di trattare le uova, non ho potuto esimermi dallo sperimentare! Guardate il filmato qui di seguito e ditemi se non vi è venuta voglia di provare...


video


 La ricetta è semplicissima; il risultato  è straordinariamente buono, a patto che seguiate pedissequamente tutti i passaggi spiegati benissimo da Cracco. 
Cosa aggiungere ancora, dopo aver sperimentato in prima persona la ricetta di questo grande chef?

Uovo fritto di Carlo Cracco


Tuorlo fritto di  Carlo CRACCO

Ingredienti:

tuorli d'uovo 
pangrattato
olio extra vergine
spinaci (freschi, nOn surgetati!)
uva passa
pinoli
marsala (aggiunta mia)
sale q.b.

 Qualche ora prima (io l'ho fatto la sera precedente, per il pranzo del giorno dopo), preparate i tuorli, mettendoli nel pangrattato e poi in frigo(*). Se desiderate ottenere la forma perfettamente sferica, eliminate accuratamente ogni traccia di albume, altrimenti in cottura si coagulerà subito, dando al tuorlo una forma ovoidale. Per una buona riuscita, dopo qualche ora, dovrete altresì girare i tuorli nel pangrattato, mettendo cioè la parte superiore sul fondo del contenitore con il pangrattato.  Anche questo passaggio sarà necessario per ottenere un tuorlo ben in forma e che abbia assorbito la panatura in modo omogeneo. Prima di friggere i tuorli in olio profondo caldo, ma non fumante, preparate gli spinaci, seguendo la ricetta originale. Ho solo fatto una piccolissima aggiunta: ho messo ad ammollare l'uva passa nel Marsala piuttosto che nell'acqua e vi devo proprio dire che, modestissimamente ;)))), mi è sembrata una buona trovata. 
Un altro accorgimento che si può adottare, per non correre il rischio che i tuorli in cottura si rompano,(*) è quello, suggerito da Mariella di Meglio, di tenerli in freezer piuttosto che in frigo. Io, che amo il rischio, ho seguito il Maestro e sebbene uno dei due tuorli che avevo preparato ha dato in cottura i primi segni di cedimento, sono riuscita a recuperarlo tranquillamente. Quindi, niente paura, siate pure temerari; in fondo, il bello della cucina è anche questo!

Bene, per ora mi pare tutto... Passo e chiudo! *_*

Alla prossima,

Ornella


Piesse: Il "ma anche no" nel titolo è riferito alla nostra rubrica sul cibo in TV! Se vi siete persi le puntate precedenti, cercatevele tra le "etichette". l'elenco di quelle di Paola su Csaba, sono qui. ;)

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