lunedì 14 novembre 2011

Torta di mele (di casa mia)

Come faccio a dirvi che la torta di mele io la faccio a occhio? Ve lo dico e basta!!! ^____^
Essì perché una profumata torta di mele, ideale per accompagnare una fumante tazza di té o per la merenda dei bambini, è una di quelle preparazioni che in ogni casa si fa di frequente, specie in questo periodo dell'anno quando le mele sono proprio buone buone e abbondano in ogni dispensa. E' naturale che ciascuno abbia la sua ricetta, quella della mamma, della nonna, della suocera... e che la prepari a occhi chiusi, velocemente, se vuole coccolare la sua famiglia o i suoi ospiti. Io però, quando preparo la mia Torta di mele ho la pessima abitudine di scaravoltare  lo zucchero e la farina direttamente dai barattoli :DDDD, per cui diventa veramente difficile ricostruire una ricetta precisa.
Siete pronti a giocare insieme a me con una semplice, comunissima torta di mele che ciascuno di noi a casa sua prepara facilmente senza tanti strologamenti 
Allora facciamo così: io vi racconto grosso modo come la faccio e voi, che siete  più esperti, più bravi, sicuramente mOlto più precisi di me, mi aiutate a ricostruire i grammi dello zucchero  e della farina per l'impasto, ché quelli proprio non ve li so quantificare se non grosso modo, appunto... 
Ci state? Insomma, voi quanti grammi ne mettereste?
 Bene, via al quiz!!! :DDDD
Quanta farina e quanto zucchero ho usato per l'impasto del guscio, considerato che ho utilizzato uno stampo dal diametro di 28 cm e che un pochino (poco, eh) di impasto è avanzato?

Torta di mele (di casa mia)


Torta di mele

per il guscio (stampo da 28 cm di diametro):
250-300 gr di farina 00 (???)
2 uova
100 gr di burro (freddo)
1/2 busta di zucchero a velo da 125 gr + un tot(?) di zucchero superfino vanigliato (150gr in totale?)
1 pizzico di sale
2-3 gocce di succo di limone

per la crema:
500 ml di latte intero (circa)
3 tuorli
4 cucchiai colmi di zucchero
2 cucchiai molto colmi di farina setacciata
la scorza intera di mezzo limone non trattato (solo la parte gialla)

per la copertura:
3 mele
 una spolverata di zucchero semolato
 un dito scarso di limoncello

In una ciotola metto la farina setacciata insieme al lievito, il pizzico di sale sciolto nel succo di limone e mescolo il tutto con la punta delle dita al burro freddo spezzettato, quindi faccio una conchetta al centro dove rompo le uova e metto lo zucchero. Con una forchetta comincio a sbattere le uova, prendendo man mano un po' di farina. Quando l'impasto comincia ad incorporare gli altri ingredienti, uso una spatola (uno di quei leccapentole di plastica rigida, senza manico) per continuare ad impastare, poi compatto il tutto con le mani e metto l'impasto in un sacchetto per alimenti, in frigo. Preparo la crema, come una comunissima crema pasticciera, sbattendo i tuorli con lo zucchero fino a renderli bianchi e spumosi, aggiungendo prima la farina setacciata, poi il latte tiepido a poco a poco e la buccia di limone. Lascio addensare la crema a fiamma moderata, mescolando sempre, portandola a bollore; tolgo la buccia di limone e la velo con una piccola nocciola di burro per non far formare la pellicola, la lascio freddare. Stendo l'impasto col matterello in uno strato piuttosto sottile e fodero con quest'ultimo uno stampo dal fondo amovibile, senza imburrarlo. Bucherello la pasta con i rebbi di una forchetta, farcisco con la crema e vi adagio sopra le mele tagliate a spicchi sottili; cospargo con lo zucchero semolato e una spruzzata di limoncello; infine inforno a 200° fino a doratura. A cottura ultimata, la lascio intiepidire la Torta di mele prima di sformarla sul piatto da portata e la copro a campana per far ammorbidire l'impasto del guscio, che altrimenti risuterebbe troppo croccante per i nostri gusti.

A volte faccio qualche variante per renderla più profumata.
* Metto un rametto di rosmarino quando scaldo il latte  per la crema, che poi filtro prima di mescolarlo agli altri ingredienti.
** A cottura ultimata, spargo sulla torta una manciata di pinoli tostati in un padellino antiaderenti. Non li metto prima di infornare la torta perché ho sperimentato che l'umidità generata dalle mele in cottura, ammolla i pinoli e toglie loro la caratteristica croccantezza.


Tortadi mele fumante

Penso che ogni tanto sia giusto rammentare a noi stessi, blogger o semplici appassionati di cucina, che non dovremmo prenderci troppo sul serio... In fondo la cucina è gioia e divertimento; almeno per me lo è, e spero anche per tutti voi! *__*


E con questa "Perla di saggezza" vi lascio e vi auguro buona settimana,
Ornella

Piesse: A proposito di mele e di buone ricette di famiglia, vi ricordate la Tarte aux pommes di Memè, pubblicata qui su Ammodomio, prima che lei decidesse di aprire il suo blog? Quanto tempo è già passato e quante delizie ha già sfornato... Vi consiglio di andare a darle un'occhiata!






Con questo post partecipo al delizioso Giveaway dell'Araba, "Marthellati"! :)





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