mercoledì 16 febbraio 2011

Piccoli vasi di fiori in pasta di zucchero. Ma è già primavera?




Flowers pots

Durante questo Febbraio, almeno qui a Roma, il tempo è splendido. Sole, aria profumata di fiori, uccellini cinguettanti, prime margherite sui prati e la mimosa già fiorita. La mattina è piuttosto freddo, ma durante il giorno il sole ci fa intravedere la bella stagione che è alle porte e ci fa sperare che l'inverno sia ormai alle spalle. Ispirata dalla primavera alle porte, nonostante oggi io abbia un mal di gola e un raffreddore da record, qualche giorno fa ho preparato dei vasetti pieni di fiori, per propiziare l'avvento della bella stagione. Il loro impiego è stato quello di piccolo dono alle mamme che sarebbero intervenute come accompagnatrici dei loro figli ad una festa di bambini. Cosa regalare di poco impegnativo, ma di adatto a delle signore, se non dei fiori? Ma questi vasetti potrebbero anche esssere visti come segnaposto in una tavola primaverile, o addirittura pasquale. In un piccolo contenitore trasparente posto sopra il piatto, è una gradita sorpresa per tutti.

Flowers pots



Come si realizzano? La prima cosa da fare è procurarsi uno stampo adatto che abbia la forma di un vasetto. Io ho utilizzato uno stampo da babà piccolo, ma si possono usare anche altri contenitori, purché rigidi.
Scelto lo stampo, procediamo con la solita tecnica dello zucchero umido, pressato e poi sformato, quindi asciugato al forno. Lo zucchero io l'ho lasciato bianco, ma nulla vieta di colorarlo come si vuole, anche color terracotta per avere un effetto più rustico e realistico. Mettere quindi dello zucchero superfino in una ciotola e bagnarlo con poca acqua, mescolando con le mani in modo da distribuire il liquido in tutto lo zucchero. Se si vuole colorare lo zucchero, mettere poche gocce di colore liquido insieme all'acqua in modo da distribuire uniformemente il colore stesso. L'effetto finale deve essere quello della sabbia bagnata. Per ulteriori indicazioni e suggerimenti potete anche vedere qui. Una volta ottenuto il nostro zucchero umido, pressarlo nella forma scelta, quindi rovesciarlo su un tappetino di silicone. Ripetere l'operazione per tutti i vasetti che vogliamo realizzare. Infornare a 100°C circa per qualche minuto, (dipende dalla grandezza del vasetto) e quindi una volta induriti, farli freddare. Si passa poi alla decorazione mettendo con garbo una serie di fiori e foglie sulla sommità del vasetto a seconda del nostro gusto o dell'occasione. Essendo tutte mamme io ho optato per delle roselline di diverso colore. I fiori sono stati realizzati in pasta di zucchero e mano a mano che venivano realizzati, sono stati applicati al vasetto con della ghiaccia reale.



Mauve roses




Quindi oggi, direte voi, niente ricetta??? Ma sì una ricettina la mettiamo ed è quella della pasta di zucchero....Debbo dire che ultimamente l'acquisto già pronta tramite una mia amica pasticciera, (anzi vorrei fare un bel post su di lei, perchè oltre ad essere bravissima nel suo campo, ha molte altre doti....), ma cinque o sei anni fa, quando ho cominciato a giocare con la pasta di zucchero, in commercio non esisteva proprio e se la richiedevi ti guardavano in maniera strana. A qui tempi non tanto lontani, eri obbligato a fartela da solo. Di ricette ce ne sono tantissime, tutte valide, anche io nel tempo ne ho sperimentate moltissime, l'ultima è questa che vi propongo oggi. Di particolare ha solo la gelatina in polvere di origine animale, ma non suina, adatta anche per chi ha delle limitazioni imposte da scelte religiose. Per le dosi tenere presente che utilizzo un cucchiaio dosatore da 15 ml

Pasta di zucchero



1 cucchiaio di gelatina in polvere
5 cucchiai di acqua
1 cucchiaio di glicerina
1 cucchiaio di sciroppo di glucosio
3 cucchiai di olio insapore ed incolore ( mandorle, riso, girasole)
Aromi (vanillina- estratto di mandorla amara)

In un bicchiere mettere la gelatina e l’acqua fredda e lasciar reidratare per alcuni minuti. Unire tutti gli altri ingredienti e riscaldare nel M.O. quel tanto che basta per rendere il tutto fluido e omogeneo. Non far bollire. Porre 600 g di zucchero nell’impastatrice o nel bicchiere del mixer o in una ciotola e versarvi il contenuto caldo. Mescolare fino ad avere un impasto molle e appiccicoso. Metterlo sopra il tavolo da lavoro cosparso di zucchero a velo e con una spatola lavorarlo facendogli incorporare circa altri 150-200 g di zucchero a velo. Impastare la pasta fino a renderla morbida, ma non eccessivamente appiccicosa. Avvolgerla in pellicola e poi in una busta di cellophane. Si mantiene per un paio di settimane tranquillamente. Se si mette sottovuoto dura anche qualche mese.

TIPS

La glicerina si compra in Farmacia. Un litro circa 5 € (quella di una nota casa di attrezzi per decorazioni ha un prezzo esorbitante). Naturalmente è liquida e può essere venduta anche sotto il nome di glicerolo.

Lo zucchero a velo è bene che sia di quello per confetteria, industriale. Quello macinato in casa non va bene, darebbe luogo ad una pasta troppo grezza, difficile da lavorare.

Il colorante si aggiunge alla pasta già pronta secondo le necessità. Va aggiunto poco alla volta per evitare colori forti o pacchiani.

I colori si possono miscelare fra loro come vogliamo, per creare infinite tonalità. per questo non è necessario comprare tanti colori, non servono. Blu, giallo, marrone, verde, rosso, arancione, violetto. Questi sono quelli che ho io con cui realizzo quasi tutto.

Per rivestire una torta con la pasta di zucchero è meglio utilizzare questa appena pronta, o dopo un breve riposo di circa un'ora. Se invece dobbiamo modellare, è meglio che la pasta riposi un pochino in più e diventi più consistente.

Per modellare, possiamo ungerci appena le dita con un grasso alimentare bianco. Si potrebbe usare del Crisco, oppure della margarina, o del burro, o dello strutto isnapore, o del burro di cacao. Ne basta pochissimo per fare in modo che la pasta non si attacchi alle dita.

Se dobbiamo stendere la pasta per rivestire una torta, ungere il piano di lavoro ed il mattarello per evitare che la pasta si attacchi alle superfici.


Ultimo suggerimento, date sfogo alla vostra fantasia e non demoralizzatevi se le prime cose modellate non saranno superlative. Con il tempo le mani si affinano e diventano sempre più brave e veloci.



Flowers pots


A presto,
Paola

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