mercoledì 24 novembre 2010

Whoopie Pies: un po' Amish, un po' italiani....



Whoopie pie (with recipe in italian)



Anche qui in Italia si comincia a parlare di questo dolcetto che da un po’ di tempo furoreggia negli USA...Non si trova certo nelle pasticcerie o nei forni, ma nel web lo incontriamo sempre più di frequente e in qualche blog italiano ha già fatto la sua comparsa, come da lei, la signora dei dolci più buoni. Nel Regno Unito ormai è omnipresente in ogni festicciola che si rispetti e negli USA sta detronizzando i fantasiosi cupcakes. Eppure il Whoopie Pie non è nato ieri, è un pasticcino che ha una sua storia che passa dagli Amish della Pennsylvania fino ad approdare al vecchio forno Labadies Bakery nel Maine dove è in produzione sin dal 1925..... Ma ora è il suo momento, ha varcato i confini dell’America provinciale ed è sbarcato in Europa, riscuotendo simpatia e successi.
Ma che cosa è ? Non ha nulla a che vedere con una classica pie, ma può essere considerato un piacevole incontro fra un biscotto ed un dolce farcito di crema. Potrebbe essere un parente piuttosto lontano delle nostre pesche dolci, tanto per capire il genere, ma sicuramente il gusto ed i colori sono completamente diversi. La dimensione originaria, almeno quella della Labadies Bakery, è più da piccola torta che da pasticcino raggiungendo, come volume, quella di un panino con il classico hamburger: pensare di mangiarlo tutto, o di offrirlo in un buffet con quelle dimensioni, per noi è impensabile. Ma si sa, negli States è tutto un po’ extra large e dunque dobbiamo ridurre la taglia per renderlo più in linea alle nostre abitudini.
La farcitura classica, così come l’avevano prevista le signore Amish, dovrebbe essere una Marshmallow creme, una sorta di crema soffice, bianca e dolce che assomiglia ai classici Marshmallow, ma in forma cremosa e aerea. Negli USA si vende in barattoli già pronta e avendola assaggiata, debbo ammettere che è una autentica porcheria, dolce e appiccicosa senza una sua connotazione. Può ovviamente essere realizzata in casa con albumi, glucosio e zucchero a velo, ma se vi fidate, non è certo il massimo.
La Labadies Bakery unì a questa crema di albumi, anche dello “Shortening” (un grasso vegetale bianco insapore ed inodore che si mantiene a temperatura ambiente) montato, dando quindi una consistenza più corposa ed anche più pesante alla farcitura. Anzi caratteristica dei Whoopie Pie è proprio lo shortening, sia nell’impasto che nella farcitura. Qui in Italia lo shortening non c’è, o almeno non è di comune reperibilità e da un certo punto di vista è anche una buona cosa, visto che non è certo un grasso salutare.
Tutto questo lungo preambolo sta a significare che pur volendo realizzare dei classici Whoopie Pie, noi Italiani, per una lunga serie di motivi, non potremmo mai farlo. Dimensioni, ingredienti, gusti radicati ce lo impedirebbero. Quindi i Whoopie Pie che vi propongo non sono proprio gli originali, ma vi assicuro che sono buonissimi, carini a vedersi e forse farebbero gola anche ad un Amish...Chissà!!

Whoopie Pie

Mmmmmmh Whoopie pie !!!


Ingredienti:
  • 300 g di farina tipo "00"
  • 35 g di cacao amaro
  • 1 cucchiaino di lievito
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • sale e vaniglia
  • 100 g di burro morbido
  • 170 g di zucchero Muscovado (o di canna scuro)
  • 1 uovo
  • 125 ml di latte fresco
Mescolare insieme i primi 4 ingredienti e setacciarli. Montare il burro morbido con lo zucchero, il sale, la vaniglia: unire l'uovo intero e montare ancora un poco. Aggiungere le polveri setacciate, alternandole con il latte. Amalgamare bene il composto, quindi formare delle semi sfere su placche foderate di carta-forno usando una tasca di tela. Cuocere a 170°C per 10-15 min. a seconda della grandezza.
Una volta freddi, farcirli ed accoppiarli.
Per la farcitura utilizzare o una classica marshmallow creme, o una crema al burro, o una ganache.
Io ho utilizzato una crema al burro così preparata.
Montare del burro morbido e gradualmente unire la stessa quantità di zucchero a velo. Quando il composto apparirà cremoso e bianco perfettamente montato, unire della panna liquida fresca e montare ancora un poco. La quantità di panna deve essere tale da rendere la crema molto morbida, ma comunque non ne occorre molta, 4-5 cucchiai ogni 100g di burro circa. Questa crema neutra può essere aromatizzata con del caffè o con del cacao o con dei liquori per ottenere farciture differenti. Nel mio caso ne ho farciti alcuni con la crema al burro semplice, altri con la crema aromatizzata al caffè ed altri ancora con crema semplice e marmellata di lamponi......
Lascio a voi gli altri esperimenti, che ne direste con un po’ di Nutella? Con tutto il rispetto per le signore Amish, naturalmente...

A presto

Paola

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