giovedì 30 settembre 2010

Miss Milton’s Lovely Pie

Vivere

 (a volte) 
serve una ricetta per vivere.
questa è la mia.
l’ho scritta.
eccola:
ricetta per vivere
è una preparazione lunga,
la lista degli ingredienti va preparata con cura.
a volte può capitare che un ingrediente non sia disponibile al momento,
e bisogna fermarsi a cercare.
si annota ogni cosa che manca con attenzione, e si rovista.
dalla dispensa si tira fuori ogni dolore, anche quelli con la muffa vanno bene,
si cerca il contenitore adatto per ogni bisogno,
ci si procura la forza di andare avanti, la voglia di cambiare.
si mette tutto davanti a se.
si guarda.
e si guarda.
sino a che non scocca la scintilla che ci fa (ri)conoscere gli ingredienti.
e capire come metterli insieme.
serve un ampio contenitore trasparente;
il vetro pirex è perfetto.
si assemblano gli elementi con delicatezza e si mettono nel recipiente.
se il composto risulta troppo secco lo si può bagnare con la dose di lacrime che ci sembra necessaria.
questa cottura ha bisogno di una fiamma che bruci intensamente.
serve il fuoco dell’amore.
si mette a cuocere mescolando con cura,
è necessario che non restino parti attaccate negli angoli.
nel caso, si riprendono e si riportano verso il centro, sempre mescolando.
il composto deve risultare fluido.
qualunque siano gli ingredienti questo piatto è assolutamente afrodisiaco.
ogni boccone è un invito all’amore.
nel tempo muta di sapore, ma si conserva a lungo.

Lovely Pie

E' verissimo, ha ragione Alessandra: a volte serve proprio una ricetta.
Una ricetta che sia una dolce carezza all'anima...
Una ricetta che arriva via e-mail da un'amica  che ti stima e ti vuole bene...
Una ricetta da preparare subito, per continuare a credere nella amicizia sincera e disinteressata, nella passione "pura" che anima le persone vere e leali!

 La storia narra che questo dolce semplice, ma buonissimo, sia stato sfornato per oltre trent’anni al 225East della sessantesima strada in New York.


 Miss Milton's Lovely Pie
Lovely Pie

 

  • ½ tazza di burro (113 g)
  • ½ tazza di zucchero (100g)
  • ½ tazza di farina (65 g c.a)
  • 60 g di cioccolato fondente
  • 3 albumi 
  • 3 tuorli
  • ¼ di cucchiaino di lievito
  • Sale e vaniglia
  • Marmellata di fragole (3-4 cucchiai)
  • Panna semi montata



Montare burro e zucchero con la vaniglia ed il sale, unire i tuorli, il cioccolato fuso, quindi la farina mescolata al lievito. Infine, senza smontarle, le chiare in neve. Versare metà composto in uno stampo da pie (20cm di diametro)  e spalmarvi delicatamente della marmellata di fragole cercando di non sporcare i bordi dello stampo. Coprire con il resto dell’impasto e cuocere per 30 minuti a 180°C. Non cuocere troppo!!!

Servirla con panna a temperatura ambiente. Consiglio uno stampo in pirex o in porcellana che possa andare direttamennte in tavola, in modo da non dover sformare la pie che è piuttosto delicata.

Io ho  fatto dose doppia ed ho sostituito la marmellata di fragole con quella di amarene, è molto buona anche così.


***Caspiterina, quasi dimenticavo, oggi è 30 Settebre, quindi questo è anche il post per il Calendario Ammodomio!!!!!!!!

Allora, invitandovi a partecipare per il Paginone di Novembre,  non tralascio le solite 2 piccole raccomandazioni nel vostro interesse:

1. Segnalateci il vostro link in modo corretto (controllate bene, per favore).
2. Prendete il banner del 
Calendario Ammodomio e linkate questo post nella vostra colonna indicizzata oppure sotto la vostra ricetta (ci autorizzerete così a pubblicare e linkare tutte le ricette partecipanti nel fans club di Ammodomio su FaceBook)

Le regole semplicissime sono sempre le stesse:

1. Una vostra ricetta che abbia ingredienti di stagione o comunque adatta al periodo
2. Una foto del piatto
3. E' sufficiente che foto e ricetta suscitino curiosità ed emozione, nulla di complicato!
4. Se avete un blog, aggiungete al vostro post (oppure nella colonna indicizzata) il banner del 
Calendario Ammodomio, con il link a questo post.

Per partecipare alla ricetta del mese di Novembre dovrete farci la segnalazione entro la mezzanotte  del 25 Ottobre, lasciando il vostro link tra i commenti a questo post oppure inviando una e-mail o ancora se vi è più comodo, segnalando tutto su Facebook nel fans club . Tutto qui!

Un affettuoso ringraziamento a tutti, a domani con la pagina di Ottobre...
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sabato 25 settembre 2010

La Patata bollente...

Non mi sembra vero...
 Ho ricontrollato tutti i link e pare che tutto funzioni bene!

caccavella collage

 Adesso la patata bollente la passo mooooooooooooolto volentieri ai Giudici
Ai  3 signori Giudici, Artemisia Comina, Stefania Ottaggio e Mario Grosso (titolare di Imprimatur Arte)  il compito di decretare  uno dei vincitori!!!!!!!
Dovranno farmi pervenire per ogni post  partecipante, una votazione che va da 1 a 10.
Spetterà poi alla mia calcolatrice  l'onere di fare le somme! :DDDD
 In caso di parità, dovranno votare nuovamente, scegliendone uno solo.
 A Lei invece, giudice unico, toccherà scegliere la migliore foto, a suo insindacabile giudizio!
Infine, dopo il 25 Novembre provvederò ad estrarre a sorte l'ultimo premio tra tutti i Partecipanti, sia alla Caccavella Amore mio, che al Calendario Ammodomio.
 Vi ringrazio tutti di cuore, scusandomi se non sono riuscita a lasciare neppure un commento ai vostri post, ma li ho letti tutti!!! Spero di farlo nei prossimi giorni...
 Grazie ancora a tutti e..... vinca il migliore!!!!!!

p.s. Chiedo scusa a chi non è stato inserito tra le foto del collage, non ce l'ho fatta! :(( 

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lunedì 20 settembre 2010

Chocolate Lovers' Cake

Eccomi qui con la ricetta della Chocolate Lovers' Cake  di cui vi ho mostrato le foto venerdì scorso.
Consentitemi una brevissima premessa...

Prima di tutto è d'obbligo ringraziare Andie che l'ha pubblicata sul forum di Cucina Italiana, inducendo molti forumisti a sperimentarla. In secondo luogo ci tengo a dirvi che è una preparazione davvero semplice, che se anche fate come me, che vado a occhio e sbaglio le dosi degli ingredienti, il risultato è assicurato!
Beh sì, ho usato la metà circa del burro indicato per il Cake (avevo sbagliato la conversione in grammi :) ihihihihih.. ), ho abbondato con il cacao (i miei cucchiai  erano colmi e non rasi), ho pure diminuito sensibilmente lo zucchero ed l'ho cotta in uno stampo più grande, raddoppiando le dosi. 
Insomma, avete capito benissimo, no? L'ho fatta "ammodomio"! :))))))
Il risultato, nonostante i miei pasticci, è stato eccellente, quindi  è una ricetta adattissima anche alle  pasticcere meno esperte, pasticcione come me e pure ciuche in Matematica!:DDDD

Chocolate Lovers' Cake


logo


Ingredienti:
(per il cake)
  • 1 ½ tazza di farina per dolci (195gr)
  • 1 ½ tazza di zucchero (285 gr)
  • 3-4 cucchiai rasi di cacao (ogni cucchiaio pesa  8 gr. quindi per 4 cucchiai sono 32 gr)
  • 2 cucchiaini rasi di baking powder (lievito per dolci) 6 gr
  • ½ tazza di burro (113 gr)
  • 3 uova
  • 6 cucchiai di latte (75-80 ml)
  •  vanillina per dolci o 1 cucchiaino di estratto

(per la glassa)
  • 2 cucchiai rasi di cacao (16gr)
  • 2 cucchiai di latte (20-30ml)
  • 1 cucchiaio di burro (15 gr)
  • ½ tazza di zucchero a velo (60gr)
  • vanillina per dolci in polvere o 1 cucchiaino di estratto

Setacciare insieme la farina, il cacao, il lievito e la vanillina e mescolarli.
Sbattere il burro con lo zucchero e aggiungere una alla volta le uova continuando a sbattere.
Aggiungere il latte e gli ingredienti secchi e sbattere ancora un po’ per ottenere un impasto  cremoso e denso.
Versare l’impasto in una teglia imburrata ed infarinata, di 24 cm di diametro.
Infornare a 175 gradi per 50 minuti.
 
Preparare la glassa mescolando tutti gli ingredienti a fuoco lento e versarla sul cake ancora caldo.  
*Questa è la ricetta originale con le conversioni in grammi così come dovrebbero essere grosso modo!



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    venerdì 17 settembre 2010

    Una torta al cioccolato

    Un fatto di cronaca, figlio dei nostri tempi, mi ha turbato profondamente...
    Certo non è questo lo spazio per parlarne, ma le sue considerazioni mi hanno lasciato senza parole.
     Quali risposte dare ad un figlio?  Mi piacerebbe tanto conoscere la ricetta giusta...
    Per fugare quel senso di  smarrimento che ci ha colte quasi alla sprovvista, non posso far altro che non sia una bella Torta al Cioccolato

    CAKE 

    Proprio come quand'era bambina ... per lenire il dolore di una piccola ferita del corpo o dell'anima,  proprio come quando, una piccola stupida cosa turbava la sua serenità.
     Preparare una torta, fotografarla  a turno e mangiarne una fetta insieme, aiuta!
    Per la ricetta e le foto  buone della socia fotografa, appuntamento  a lunedì.

    CAKE

     Per il momento accontentatevi dei miei scatti molto "dilettanteschi",  che vi lascio solo per farvi venire l'acquolina ed augurarvi un sereno w.e.!
    La ricetta la trovate QUI


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    lunedì 13 settembre 2010

    Una sana prima colazione Puglia style

    Scusatemi tanto, ma stamattina vado proprio di corsa...
    L'avete letto vero che una sana prima colazione allontana lo stress e dà la giusta carica per tutta la giornata?
    Beh, la mia proposta è molto semplice, da noi la conoscono tutti da tempo immemorabile:fichi freschi, pane caldo, prosciutto crudo ed un mezzo bicchiere di vino bianco d.o.c.! :))

    logo



    Il pane di Altamura, il prosciutto di Faeto, il vino di Martina Franca ed i fichi appena colti ... ed ecco a voi, "ledis end gentlmen", una sana prima colazione in puro stile pugliese!


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    venerdì 10 settembre 2010

    Scampoli di fine stagione

    Fichi 

     L'ho letta qui  e ve la ripropongo, insieme a queste immagini, per augurarvi un buon fine settimana!
     Ornella


    SETTEMBRE
    Chiaro cielo di settembre
    illuminato e paziente
    sugli alberi frondosi
    sulle tegole rosse
    fresca erba
    su cui volano farfalle
    come i pensieri d’amore
    nei tuoi occhi
    giorno che scorri
    senza nostalgie
    canoro giorno di settembre
    che ti specchi nel mio calmo cuore.
    ATTILIO BERTOLUCCI, “Sirio”, 1929

    Castello federiciano

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    martedì 7 settembre 2010

    I Brownies di Laurel Evans

    Quella sottile ansia che prende noi mamme  quando un figlio è in viaggio suppongo la conosciate tutti.
     Quella stessa che abbiamo subìto e mal tollerato da figli, quella che non ha nessuna ragione plausibile di essere, tanto più se la creatura è una giovane donna adulta e responsabile...  mica una bambina, ecchediamine! A nulla vale ripetersi che le distanze da percorrere non sono migliaia e migliaia di chilometri...  non sta  tornando a casa dalla Papuasia, ecchesaràmai?!
    Ho un unico modo per distrarmi da quella sensazione sgradevole ed evitare di spendere un capitale in telefonate cretine, che avrebbero l'unico effetto di trasmettere un'insulsa e stupida preoccupazione: mettermi a cucinare! :D
    Così a volte opto per un impasto laborioso, altre invece per qualcosa di semplice, ma che comunque riempia la casa di profumo di buono, di profumo di mamma insomma.
      Trovo da lei  -  meta fissa del mio girovagare tra i foodblog -  una ricetta di Brownies, quelli di Laurel Evans tanto per essere precisi, e siccome non ho mai fatto Brownies in vita mia,  la scelta è obbligata.

    Brownies

    Rammento a me stessa - in molti  concorderete - che non c'è nulla di meglio che l'odore di cacao  misto alla vaniglia per placare quella sciocca  immotivata angoscia strisciante.
     Mi metto all'opera subito dopo pranzo...
     Cavolo, comincio ad imprecare... leggendo la ricetta, mi accorgo che servirebbe una teglia quadrata, ma io non ce l'ho! :((
    Vabbè, dai, anche se non vengono perfetti, chissenefrega...
    Caspita, pure il burro che ho in frigo non basta... beh, non fa nulla, ci aggiungo qualche cucchiaio d'olio, il sapore non ne risentirà eccessivamente, spero...
     In breve la mia piccola cucina  si trasforma in un campo di battaglia vero e proprio e mentre eseguo alla lettera - si fa per dire ;) - la ricetta, un tegame "dispettoso" mi scivola pesantemente su un piede: impreco di nuovo, ma stoicamente porto a termine tutto, infornando!
    Al momento del taglio dei Brownies il dolore al piede s'è fatto insopportabile, ed infatti il risultato che potete vedere nelle foto parla chiaro! ;))
     Ma il sapore,  il profumo... chevelodicoaffà? Buoni, buoni, perfettamente consolatori: sedano l'ansia e pure un pochino il dolore, in un boccone!
    La giornata si conclude a notte fonda.
    Stiamo finalmente tutti insieme a sgranocchiare Brownies nel lettone (non posso camminare o stare in piedi) ad ascoltare  divertiti i "racconti di viaggio"...
    L'ansia oramai è placata, il dolore al piede migliorato,  grazie al pronto intervento del mio prode eroe (nonché la mia cavia prediletta) che, tornando a casa, mi ha portato un magico cerottino antidolorifico.
    Benedetti figli e benedette madri: che giornata! 
    L'indomani la cucina è ancora un campo di battaglia: toccherà  alla figliol prodiga rimettere tutto in ordine, imprecando, imprecando...
    "Mamma, quand'è che li rifai? No, perché sai... la prossima volta, prima li mangio e  dopo....parto!":))))

    La ricetta la riprendo pari pari da qui, dove vi invito a vedere come dovrebbero venire i Brownies  fatti  per bene e non certo come questi ammodomio!!!! :))))))

    BROWNIES di Laurel Evans

    LOGO


    Ingredienti:

    • 150gr di burro
    • 250gr di zucchero
    • 75gr di cacao
    • ¼ di cucchiaino di sale
    • ½ cucchiaino di estratto di vaniglia (io ho utilizzato una bacca)
    • 2 uova fredde
    • 60gr di farina
    • 80gr di pezzetti di noci o di noci Pecan (facoltativo) (io non le ho aggiunte)


    Scaldare il forno a 180C° e sistemare la griglia nella parte più bassa del forno. Foderate di carta forno una teglia quadrata di 20cm.

    Fondete a bagnomaria il burro, lo zucchero, il cacao e il sale, mescolando di tanto in tanto finchè il composto è liscio e caldo. Togliete dal fuoco il pentolino con il composto e lasciate raffreddare leggermente.

    Unite la vaniglia e mescolate con un cucchiaio di legno. Incorporate le uova uno alla volta, mescolando vigorosamente dopo ogni aggiunta. Quando il composto è denso e omogeneo, unite la farina e mescolate finchè si amalgama, poi sbattete con forza per 40 volte. Se le usate, unite le noci.Versate il composto nella teglia.

    Cuocete finchè inserendo uno stecchino nel dolce, ne esce ancora leggermente umido, per circa 20-25 minuti. Fate raffreddare del tutto e tagliate in quadratini.



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    giovedì 2 settembre 2010

    Settembre

    Eheheheheheh... Stefania, è arrivato il tuo momento! 
    Sei tu la vincitrice del Paginone di Settembre!!!!!!!!
    Crediamo che il suo blog lo conosciate tutti, che la  dolcezza, la  disponibilità siano ingredienti fondamentali della sua personalità. Il suo post  a nostro parere, è uno di quelli da incorniciare, sia per l'atmosfera che è riscita a ricreare che per la ricetta, davvero particolare.



    Siamo certe della bontà di questa confettura, anche perché lo stesso abbinamento l'abbiamo provato  l'anno scorso. Il procedimento invece è divero, molto molto interessante e certamente da sperimentare. 
    Il sapore dei ricordi di Stefania ha aggiunto quel tocco magico che ce l'ha fatta scegliere ad occhi chiusi.  
    sì, checché ne vogliate pensare voi,  per noi il cibo è un modo per comunicare emozioni e Stefania ci è riuscita benissimo!
    Grazie infinite a lei ed a tutti voi per la partecipazione, vi aspettiamo numerosi per il paginone di Ottobre...
     Un saluto affettuoso,
    ,Ornella e Simona

    CONFETTURA DI ALBICOCCHE E MANDORLE di Araba Felice

    600g di albicocche, pesate con il nocciolo
    500g di zucchero
    50g di mandorle
    il succo di un grosso limone
    150ml di acqua
    2 cm circa di zenzero fresco


    Pulire le albicocche, denocciolarle e tagliarle in pezzetti. Irrorare con il succo di limone e far riposare mezz'ora.
    In una pentola capiente versare lo zucchero e l'acqua. Su fuoco basso far sciogliere lentamente lo zucchero, mescolando. Appena sciolto, alzare un po' la fiamma e portare il composto a bollore.
    Versarvi quindi le albicocche a pezzetti e lo zenzero in fettine molto sottili.
    Far bollire dolcemente, sempre controllando e mescolando di tanto in tanto, per un'ora  e mezzo circa, o finchè la frutta sarà disfatta nello sciroppo.
    Il fuoco troppo alto farebbe bruciare la marmellata, quindi attenzione.
    Fare poi la prova piattino, dato che raffreddando addensa ulterioriormente.
    A fine cottura unire le mandorle, metà tritate grossolanamente e metà intere, e bollire altri 5 minuti.
    Invasare la marmellata ancora calda nei vasi puliti e sterilizzati, chiuderli e farli raffreddare capovolti.
    Conservarli in dispensa.
    I vasetti una volta aperti vanno conservati in frigo, e consumati nel giro di un mese circa.






    NOTE:
    - questa marmellata è ancora più buona se la fate riposare qualche giorno prima di gustarla, dato che le mandorle infonderanno il tutto del loro aroma.


    -per sterilizzare i vasetti vuoti, basta metterli in forno a 120 gradi per un'oretta.


    - se volete sterilizzare i vasetti dopo averli riempiti, si può usare il classico metodo della pentola di acqua bollente per mezz'ora. I vasetti vanno però avvolti in stracci, in modo che non si rompano, e fatti raffreddare nella stessa acqua.


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    mercoledì 1 settembre 2010

    Un anno Ammodomio

    Avevo detto che Ammodomio non sarebbe andato in ferie...

    LONDON

    Invece me  ne sono andata in giro e mi sono completamente dimenticata che ieri avrei dovuto scrivere il post per il Calendario Ammodomio! :((

    Vabbé dai, so che mi potrete perdonare...
    Appena finisco di fare le ultime lavatrici - la ex socia fotografa è di nuovo in partenza domani - pubblico la pagina di Settembre.
     Intanto invitandovi a partecipare per il Paginone di Ottobre,  non tralascio le solite 2 piccole raccomandazioni nel vostro interesse:


    1. Segnalateci il vostro link in modo corretto (controllate bene, per favore).
    2. Prendete il banner del
    Calendario Ammodomio e linkate questo post nella vostra colonna indicizzata oppure sotto la vostra ricetta (ci autorizzerete così a pubblicare e linkare tutte le ricette partecipanti nel fans club di Ammodomio su FaceBook)




    Le regole semplicissime sono sempre le stesse:

    1. Una vostra ricetta che abbia ingredienti di stagione o comunque adatta al periodo
    2. Una foto del piatto
    3. E' sufficiente che foto e ricetta suscitino curiosità ed emozione, nulla di complicato!
    4. Se avete un blog, aggiungete al vostro post (oppure nella colonna indicizzata) il banner del
    Calendario Ammodomio, con il link a questo post.

    Per partecipare alla ricetta del mese di Ottobbre dovrete farci la segnalazione entro la mezzanotte  del 25 Settembre, lasciando il vostro link tra i commenti a questo post oppure inviando una e-mail o ancora se vi è più comodo, segnalando tutto su Facebook nel fans club . Tutto qui!

    Un affettuoso ringraziamento a tutti, a più tardi con la pagina di Settembre...
    Ornella e Simona (in partenza)

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