giovedì 11 giugno 2009

Sono fatta così, al sushi preferisco il "crudo"



Perché gli uomini, nella specie i mariti, quando cerchi di rintracciarli hanno sempre il cellulare spento? Perché quando li preghi di essere puntuali ricevono all'ultimo minuto una telefonata importantissima che li fa arrivare irrimediabilmente in ritardo?
E così la sera del mio compleanno è andata a finire che ci siamo trovati a vagare nella "movida" barese.. ristoranti stracolmi e parcheggi inesistenti! L'ultima chance era provare al ristorante giapponese all'ultima moda ( ma de ché?!), dove servono il sushi. Mi sono rifiutata, il pesce crudo giapponese in una città di mare dove "il crudo" è un'istituzione, no... proprio no, è una vera aberrazione!
Per fortuna alla fine abbiamo scovato un posticino delizioso sul molo, con splendido panorama "incorporato" dove ho mangiato il miglior piatto di cavatelli con i frutti di mare mai assaggiato in vita mia e per di più cucinato da uno chef algerino... E la torta con le candeline? Avrei voluto farmi la Pavlova, la mia torta preferita...In realtà ci ho ripensato, perché far sapere a tutti quanto sono invecchiata? Quindi niente torta ma soprattutto niente candeline, in fondo le signore ammodo di una volta non dicevano mai la loro età e la Pavlova me la posso fare quando mi pare!

La Pavlova "ammodomio"


Amo da sempre la danza classica, la meringa mi piace da impazzire... la Pavlova, la torta dedicata da un cuoco australiano alla grande ballerina russa non poteva non essere la mia preferita!
Anna Pavlovna Pavlova, dall' aspetto delicato ed eterea, perfetta per ruoli romantici fu in assoluta la ballerina più famosa degli inizi del XX secolo.Godetevi questo commovente filmato d'epoca trovato su youtube ... poi vi racconto come ho realizzato la mia Pavlova.


Dopo aver studiato e sperimentato varie ricette ed essermi fatta una culturaGeeked sulla meringa svizzera, italiana e francese, l'ho realizzata con la:

Meringa di OrnellaBig Smile

3 albumi (uova di media grandezza), qualche goccia di limone, 125 gr. di zucchero a velo oppure pari quantità di zucchero Zefiro ( anche un pochino in più, "circa" 8 cucchiai); montare con lo sbattitore elettrico fino a che il composto non risulti molto sodo, aggiungere a mano, con delicatezza mescolando dal basso verso l'alto, altri 125 gr. di zucchero a velo setacciati insieme ad un cucchino colmo di Frumina( amalgamare bene) . Cottura: 80°- forno statico per un'ora. Lasciare le meringhe tutta la notte nel forno spento.

Mentre procedevo, la sac a poche si è forataBig Smile... allora per evitare crolli e collassi, ho distribuito l'impasto rimasto col cucchiaio, formando singole meringhe. Ho farcito con crema "chantilly" ed "incollato"Big Smile le meringhette sulla base concava con l'aiuto della panna montata. Insomma, pur non essendo una vera Pavlova, l'aspetto è risultato gradevole e il sapore... chevelodicoaffà... sublime! Stick out tongue


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