lunedì 24 marzo 2014

Scampi al pepe e pecorino|Lodi a Josephin, l'inventrice della lavastoviglie

Certe volte va così... più si ha da fare e più s'incappa negli inconvenienti. Che fare, se non prenderla con filosofia? Vi racconto cosa ho fatto quando l'alimentatore del pc ha fatto i fuochi d'artificio. O.o

Ho approfittato del temporaneo blackout per dedicarmi a tutto quello che da un po' avevo tralasciato. Per prima cosa me ne sono andata in giro a ricostruire la mappa completa e aggiorata di tutti i mercati di Bari per GroupoMag - che fatica! - e naturtalmente, oltre al consueto carico di frutta e verdura, sono tornata a casa con una serie di  piccole caccavelle a cui trovare sistemazione nei mobili di cucina.  Che stress! ;)


A proposito, ogni quanto tempo voi ripulite a fondo ogni angolo della vostra cucina, svuotando  mobili e scaffali e rimettendo tutto in ordine? Tutte le volte per me è la stessa storia: mi accorgo che dovrei farlo più spesso, magari poco per volta. E invece no! Mi faccio prendere dalla fregola delle grandi pulizie e mi ritrovo con una quantità enorme di piatti, bicchieri e tegami che non uso abitualmente, da risciacquare, e riporre sugli scaffali più alti. Il vero delirio, secondo me, è rappresentato dai bicchieri… Cavolo quanti ne ho, stipati in ogni dove. Meno male che  ho schiaffato tutto  nella mia fida lavastoviglie... e sennò quanto tempo ci avrei impiegato? Quanta acqua avrei sprecato? Quanta fatica? Poveretta la mia lavapiatti, come l'ho fatta lavorare... ^_^ Avrò consumato quasi due flaconi di detersivi diversi, per non parlare della quantità di sale che ho dovuto aggiungere per avere i miei bicchieri brillanti e in perfetto stato. Dunque, mi sento di fare un elogio solenne alla inventrice dell’elettrodomestico più utile che c’è.  Essì, avete capito bene, è proprio una donna che dobbiamo rigraziare... Tal Josephine Cochrane che nel 1886 brevettò il primo apparecchio  per lavare le sue preziose porcellane. Lo sapevate? E allora, lodi, lodi, lodi alla grande Josephine !!! ^_^

Insomma, per non portarvela alle lunghe, tanto era il nervoso per essere tagliata fuori dal mondo virtuale che ho stirato qualche decina di bucati, e tirato a lucido pure il forno. Ora sembra nuovo, mai usato. :D

Superfluo dire che ho cucinato cosette veloci, niente di che, quasi non ricette.




SCAMPI 


L'altra mattina, per esempio, mi sono capitati sotto gli occhi degli scampi fantastici, belli grandi e freschissimi... Li avete mai mangiati spolverati di pepe e pecorino?
Essì ogni tanto, come insegnano i vecchi saggi buongustai pugliesi, il formaggio, specie il romano (più delicato), sul pesce ci sta da Dio. Come procedere? Basta aprire gli scampi sulla pancia, tagliando e scarnendo il carapace, adagiarli in un tegame da forno, cospargerli di pepe, pecorino,  un filo d'olio extravergine e metterli in forno caldissimo per pochi minuti. Tutto qui.
Il pecorino sul pesce??? Non sapete cosa vi perdete! Se ve lo dico io, che fino a qualche tempo fa il pecorino non lo toccavo neppure, credetemi.


Beh, forse, se Dio vuole, sono tornata in pista...

Arrivederci alla prossima,

Ornella


Piesse: Mi corre l'obbligo di un altro rigraziamento pubblico. Senza Marcello di Alpha computer di via Amendola a Bari, non sarei qui a pubblicare.


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