domenica 26 maggio 2013

Pesce fritto

Ne parlavamo con Simona qualche tempo fa...
Ci vorrebbero dei corsi di economia domestica dedicati alle giovani generazioni - uomini e donne - che si apprestano a volare fuori dal nido familiare.
Che sia necessaria un po' di informazione pratica, me ne vado rendendo conto sempre più spesso, sia che si parli di ricette, che di cura della casa...  L'inesperienza dei giovani in materia può essere davvero causa di inconvenienti casalinghi piccoli e grandi. ^_^
Quanti di voi, ad esempio, sanno che i piatti o i tegami che hanno contenuto uova o pesce non devono essere lavati in acqua calda, ma è preferibile usare acqua fredda acidulata con limone o aceto? Per non parlare del fatto che se sostano in lavastoviglie qualche ora prima del consueto lavaggio, anche dopo un risciacquo in acqua fredda, sarà un disastro! Il cattivo odore persisterà per giorni e giorni, ammorbando tutte le stoviglie che via via ci metteremo dentro. :(
Ovviare a certi inconvenienti domestici ora è proprio semplicissimo!
Vi ricordate della collaborazione con Pril? Beh, il deodorante per lavastoviglie è eccezionale!!!!



Ho posizionato il piccolo contenitore al profumo di limone, agganciandolo al cestello superiore della macchina, seguendo le istruzioni sulla confezione, e il problema è stato risolto egregiamente.
Piatti e tegami che avevo usato per il pesce fritto sono venuti fuori dalla lavastoviglie, sgrassati e profumati, senza il minimo sentore di pesce stantio.




 E  veniamo ai piccoli semplici consigli per friggere il pesce.

1)Il pesce va eviscerato e sciacquato in acqua fresca.

2) Pesci, crostacei e molluschi che dobbiamo mettere in padella non devono essere necessariamente asciugati. Si mettono in un colino e si lasciano sgocciolare dall'acqua in eccesso, tamponarli appena con carta da cucina.

3) Infariniamo ben bene il pesce lasciandolo nel setaccio che scuoteremo vigorosamente per togliere l'eccesso di farina.

4) Quale farina usare? Dipende dai gusti. Va bene una 00 oppure una 0, ma anche semola e semolino.

5) Friggere in olio extravergine ben caldo. Prima di scaldare l'olio, mettere un pizzico di sale fio per limitare gli schizzi.

6) Come fare a capire qual è la giusta temperatura dell'olio?
 Mettiamo un pizzico di farina nell'olio e quando comincerà a sfrigolare, l'olio sarà a giusta temperatura, oppure usiamo un tocchetto di pane raffermo e facciamolo dorare prima di mettere il pesce in padella, poco per volta.

7) La padella con la frittura  va coperta se a friggere sono calamari, totani seppie o polpi. In questo caso metteremo un coperchio per evitare pericolosi schizzi di olio bollente. Appena sentiremo che lo scoppiettio è diminuito, scopriremo la padella e proseguiremo la cottura.

8) Scoliamo la frittura su carta da cucina e serviamo subito.

Termina qui la collaborazione con Pril che ringraziamo per averci scelte come tester


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