giovedì 31 gennaio 2013

Confettura di banane e arance di Christine Ferber | Frollini di Villafranca

Avevo già parlato di questa magica signora che ha rivoluzionato il mondo delle confetture, delle marmellate e gelatine, proponendo il suo metodo semplice e veloce, capace di racchiudere in un vasetto profumi e colori di una stagione.
 Il suo bellissimo libro "Mes Confitures" ci offre, infatti, una serie di preparazioni sotto vetro suddivise per stagioni e per l'inverno giustamente ella ci consiglia di utilizzare agrumi e frutti che provengono dall'altra parte del mondo, come banane, o ananas...

Mi sono dunque armata di buona volontà ed ho preparato questa buonissima confettura. Un mio consiglio? Raddoppiate le dosi!

CONFETTURA DI BANANE E SUCCO DI ARANCIA, ALLA VANIGLIA
da "Mes Confitures" di C. Ferber







700 g di banane ben mature e profumate, a fettine
300 ml di succo di arancia
850 g di zucchero semolato
  il succo di un limone
 buccia di  arancia e di limone grattugiate
 due baccelli di vaniglia

In un tegame NON di alluminio, largo e capiente, porre le banane affettate e subito irrorarle di succo di limone,  quindi unire il succo di arancia, le bucce di limone e arancia grattugiate, i due baccelli di vaniglia aperti per la lunghezza e lo zucchero....

Mescolare e porre sul fuoco vivace. Appena il composto comincia a fremere, togliere dal fuoco e versare il contenuto in un recipiente, sempre NON di alluminio (per me Pirex),coprire con carta da forno a contatto in modo che tutto sia isolato dall'aria e far freddare e riposare in luogo fresco per almeno una decina di ore.
Io ho preparato tutto nel tardo pomeriggio e il giorno successivo, dopo pranzo, ho proceduto alla seconda cottura.
Versare dunque nuovamente nel tegame tutto il contenuto del recipiente, che a questo punto sarà composto da una parte liquida, piuttosto sciropposa e dalle fettine di banane, ridotte in volume e quasi semi candite. Portare tutto all'ebollizione ed eventualmente schiumare. Dopo circa 7-8 minuti, togliere i baccelli di vaniglia e  con un frullatore ad immersione, rendere la confettura cremosa, mescolando bene e quindi, dopo qualche minuto che il composto ha ripreso il bollore, controllare con un termometro che la temperatura abbia raggiunto i 105°C.
A questo punto la confettura è pronta e si può invasare.

Chiudere i vasetti ermeticamente e se non siete certi che il coperchio chiuda in modo ermetico, capovolgete il barattolo in modo da evitare infiltrazioni d'aria. Quando la marmellata sarà fredda ed il sottovuoto formato, il vasetto potrà tornare nella sua posizione corretta. Se il coperchio chiude in maniera perfetta, non occorre capovolgere il vaso per ottenere il sottovuoto.

Per sterilizzare i vasi vuoti, ben lavati ovviamente, si può procedere, o mettendoli in forno a 100°-110°C per una ventina di minuti, o posizionandoli nel forno a microonde per 2 minuti circa, a potenza medio alta. Attenzione perché nel microonde possono scoppiare!
Per i tappi di solito procedo alla classica bollitura per 20 minuti.

 Anche questa volta vorrei abbinare a questa marmellata dei biscottini semplici che però sono molto buoni e particolari ed hanno anche il pregio di non deformarsi in cottura, ciò che li rende estremamente utili quando vogliamo decorarli con pasta di zucchero.

 Io li ho lasciati nature,senza decoro, se non per un piccolo accenno di cioccolato fondente che, si sa, sta tanto bene a braccetto con arance e banane.
 La ricetta fu pubblicata nel 2004 sul Forum della Cucina Italiana da Romina Faccioli che ringrazio ancora.


FROLLE DI S. LUCIA  
di Romina Faccioli








 

400 g di farina tipo "00"
200 g di burro
150 g di zucchero a velo
2 tuorli
1/2 bustina di lievito (da me omessa)
2 mezzi gusci di uovo di vino bianco 
Vaniglia

Impastare come una normale frolla usando il burro freddo tagliato a dadini. Con la forchetta intridere e schiacciare il burro con lo zucchero ed i tuorli, unire il vino bianco (ho usato un "Orvieto") la vaniglia e quindi incorporare rapidamente la farina. Far riposare l'impasto in frigo una mezz'ora.
Stendere l'impasto e ritagliare i biscotti.  Cuocerli a 180°C per una decina di minuti. Volendo decorarli a piacere o spolverizzarli semplicemente di zucchero a velo.








A presto,


Paola



                                                             

Nelle foto compare una tazza da tè smaltata in blu e oro, piuttosto vecchiotta, forse di prima della guerra realizzata nell'antica, prestigiosa fabbrica di porcellane Richard-Ginori. Ognuno di noi in casa ha qualcosa Richard-Ginori ed è sicuramente qualcosa di bello....Facciamo in modo che anche i nostri figli nel prossimo futuro, possano acquistare ancora da questa ditta.
Per chi vuole saperne di più, provi a guardare qui







Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche.
Copyright 2010-2012© Interno Otto - All Rights Reserved


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...