domenica 5 giugno 2011

Piccole cassette di frutti rossi per l'ora del tè


Proviamo ancora col rosso

Proviamo ancora col rosso: rosso, un cerchio intorno, poi rosso su rosso...
ci fosse col rosso un cerchio di rosso
un punto sette punti di rosso
se fossero la macchia a cavallo dei cerchi,
di rosso che cola in un angolo,
mobile rosso su cerchi più stretti intasati dal rosso,
che segue i bordi dell' angolo,
deborda oltre l'angolo rosso,
si sparge sul tempo di rosso,
rosso fin dentro il midollo dell' osso del tempo,
rosso di vento rosso quel vento nel tempo del rosso,
rosso il fiato del vento nel rosso del tempo,
rosso il bosco se dirama nel bosco quel vento rosso
fiori rossi su gambo rosso
con petali rossi
nel bosco rosso del tempo
dove il vento è rosso: troppo rosso...
proviamo ancora col rosso: rosso, un cerchio intorno, poi rosso su rosso...

(da Elio Pagliarani, La ballata di Rudi)


Cassettine di frutti rossi



Quando vedo rosso, non capisco più niente! 
Non un rosso qualunque intendiamoci... ma quel particolarissimo rossomelametallizzato, uguale uguale al colore della mia cucina; almeno così mi pare, perché in realtà dal vivo non l'ho mai visto, anche se da un bel po' compare nella lista dei miei desideri segreti. 
Qualcuno potrebbe obiettare - ma non te lo puoi comprare? - 
Embé, da un lato sarebbe troppo facile, e dall'altro, detto sinceramente, mi ci farei un sacco di problemi, come accade tutte le volte che penso al superfluo... 
- Non è forse troppo ingombrante per la mia piccola cucina?! E non sono forse io la strenua sostenitrice della teoria "dell'impastare a mano" come terapia anti-stress? - ripeto a me stessa quando l'idea di farmi un regalo tanto desiderato mi sfiora per un istante. 
Epperò quanto è meravigliosamente gratificante possedere l'oggetto dei desideri? E quanto il desiderare può acuire lo stesso piacere del possesso in sé? 
Così, appena visto quel rosso comparire nella nostra blogroll, ho detto a Paola - E se partecipassimo? Avrei proprio bisogno del tuo aiuto! Non sono capace di pensare ad un dolcetto adatto, tutto mi sembra inadeguato, scontato ed oltremodo banale... - 
Non se l'è fatto ripetere due volte, si è messa subito a riflettere, perchè quando io vedo rosso... non capisco più niente! :D 
Invece a lei, alla mia coinquilina dell'Interno Otto le idee non mancano mai... 
- Se ti fidi...- mi ha detto - puoi già invitare Tuki per l'ora del té. Per domenica alle 18 in punto tutto sarà pronto! - 
A lei dunque, a Paola, l'arduo compito di operare la rossa magia...


Piccole cassette di frutti rossi
per l'ora del té



Cassettine di frutti rossi


Per la base

150 g di burro morbido
150 ml di latte
270 g di zucchero superfino
280 g di farina tipo "00"
40 g di cacao amaro
3 uova
2 cucchiaini di lievito
vaniglia
estratto naturale di mandorla amara

Setacciare la farina insieme al cacao e al lievito.Montare bene il burro morbido con gli aromi ed aggiungere gradatamente lo zucchero. Montare ancora il composto fino a renderlo ben soffice e bianco, unire quindi le uova, uno alla volta, sempre sbattendo con delle fruste elettriche. Unire metà del latte e una volta incorporato, metà della miscela di farina e cacao. Quindi ripetere l'operazione, aggiungendo il restante latte e il resto della farina e del cacao. Sbattere ancora un poco e quindi versare l'impasto in una teglia rettangolare di cm 28x 38, livellandolo bene.
Cuocere a 175°C per circa 25-30 min.
Lasciare freddare la torta prima di procedere alla finitura del dolce.

Per la crema di farcitura al cioccolato

3 tuorli
450 ml di latte fresco
3 cucchiai di Maizena (amido di mais)
6 cucchiai di zucchero
Vaniglia
100 g di cioccolato fondente 71%
4-5 cucchiaini di Mycryo (o burro)

Preparare una crema pasticcera con gli ingredienti dati, come siete soliti procedere ed appena sarà pronta toglietela dal fuoco e scioglietevi prima il cioccolato fondente e poi il Mycryo o il burro. Per effetto del calore il cioccolato ed il burro si scioglieranno rapidamente, dando luogo ad una crema morbida e lucida. Farla freddare rapidamente, coprendola con pellicola a contatto.

Composizione delle cassettine




Cassettine di frutti rossi



Tagliare il dolce a metà ottenendo due rettangoli uguali di circa 19x28 cm. Inzuppare uno dei due rettangoli con una bagna all'amaretto (acqua, zucchero e liquore amaretto o mandorla) quindi spalmarvi la crema al cioccolato. Coprire con il secondo rettangolo di pasta e bagnarlo anch'esso. Spalmare la restante crema sulla superficie superiore del dolce. Porre in frigo per qualche ora. Per chi vuole è possibile spalmare un velo di confettura di fragole o visciole, (o di altri frutti rossi), sulla torta, prima di mettere la crema al cioccolato.

Tagliare la torta in piccoli quadrotti o rettangoli e ai lati far aderire dei fogli di cioccolato temperato. Guarnire le cassettine con ciliegie e fragole, (o altri frutti rossi), e decorare facendo passare un nastro di juta intorno alle cassettine, per tenere fermi i fogli di cioccolato.
Se si desidera, si possono servire le cassettine accompagnadole con un poco di panna montata o del gelato alla mandorla. Si sposano perfettamente con un buon tè ai frutti di bosco, appena tiepido.



Cassettine di frutti rossi

E voi volete prendere un tè insieme noi? Lo gradite? E' invitata anche Acilia, eh?!


Vi aspettiamo,

Ornella e Paola


piesse: pubblichiamo il post  all'ora del té (le 18 in punto) che, in considerazione dell'ora solare, corrisponde all'ora canonica (It's five o'clocknel rispetto della migliore tradizione. ;)))))


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