lunedì 16 maggio 2011

Cozze al gratin

Ve l'ho già detto, vero, che noi pugliesi siamo gente stramba
In tutte le parti d'Italia chiamare cozza una donna è un'offesa grave giacché Il termine è quasi universamente riconosciuto quale sinonimo di bruttezza ed ineleganza senza pari.
In Puglia, o meglio sarebbe più corretto dire a Taranto, non è un insulto ma un gran complimento, magari colorito, forse un po' greve, ma sempre complimento è! :D
Ditemi voi, se guardando le mie cozze potete affarmare in piena coscienza che siano brutte... e poi lo sapete o no quanto sono bUOne???
La mitilicoltura  si praticava nelle acque della città di Taranto sin dall'anno 1000 ed era una delle attività principali dell'economomia locale, tanto che  pare siano stati gli stessi tarantini ad insegnare  il metodo di allevamento dei mitili a molte popolazioni costiere
Le cozze tarantine non hanno eguali, coltivate in tratti di mare particolarissimi dove esistono delle polle di acqua dolce di provenienza carsica, dette "citri", hanno un sapore unico; non sono molto grandi ma se acquistate nel periodo giusto, nei mesi estivi cioé, oltre che  prelibate, sono belle piene, tutto frutto...


Cozze nere

Cominciava così il post che avrei dovuto pubblicare venerdì scorso, se Blogger non avesse  sconvolto l'ordine naturale delle cose, cancellando di sua iniziativa, sia i post già scritti e programmati nei blog di tutto il mondo, che i commenti lasciati dai lettori ( scusate) nei giorni di giovedì e venerdì scorsi. Come logica conseguenza il panico si è diffuso rapidamente nella blogosfera...
Dopo aver approfittato del imprevisto tempo libero concessomi dal blackout (che bella mattinata di sole mi sono goduta), ho allora pubblicato la mia foto su FaceBook, suscitando l'interesse di alcuni amici scoprendo un sacco di cose nuove che non sapevo affatto.
Tra le altre, ad un certo punto della discussione, Gea (amministratrice di Cookaround)  affermava che a Taranto le cozze crude si mangiano "intinte" nell'aceto... Mai saputo!!! O_o
Ed invece, nonostante la smentita della mia fonte ufficiale in materia (zia Lena 89enne) chiamata da me prontamente al telefono per chiedere lumi, lei e lui confermavano, mentre Leda nel frattempo, ispirata dal gran parlare, pubblicava il suo magnifico Guazzetto di cozze.
Insomma, è bastato mettere in rete una foto di Cozze che di siamo fatti prendere dall'entusiasmo "cozzalo"  e ci siamo  dimenticati in un baleno che Blogger ci aveva fatto un bello scherzetto! :)))


80 1

Vabbé, bando alle ciance, la ricetta è quella delle Cozze al gratin, un gustosissimo ed antico finger food che può ben figurare  come portata di un buffet oppure essere un ottimo antipasto per una cena a base di pesce. 
Che ci vuole - direte voi - a fare un po' di cozze gratinate? Eheheheh.. 2 cose sicuramente sono essenziali: aprire le cozze a vivo e procurarsi una pagnotta di buon pane casereccio! Allora, non perdiamo altro tempo, che stavolta l'ho fatta lunga assai... Eccovi la ricetta, senza dosi degli ingredienti of course, vi dovrete regolare da soli!!! ^_^


Cozze al gratin


Gratin1 a logo


Ingredieti:


Cozze nere
pane casereccio
olio extravergine
aglio
prezzemolo
formaggio grattugiato (parmigiano o pecorino oppure un mix di entrambi)
pepe (se vi piace, un mix di pepe rosa e pepe nero ci sta benissimo e dà quel tocco in più)


Prima di tutto bisogna preparare il pane... Qualche giorno prima (almeno 2-3) di cucinare le Cozze al gratin, svuotate una bella pagnotta di pane casereccio dalla mollica, riducete quest'ultima pazientemente in  piccole briciole che allargherete in un piatto da portata e lascerete all'aria per almeno un paio di giorni, coperte da un tovagliolo; la crosta invece, tostatela in forno caldo, passatela al mixer e fatene pangrattato fine fine.
Lavate, pulite benissimo le cozze, apritele (o fatevele aprire, eheheheh...), filtrate e tenete da parte il loro liquido, eliminate la valva vuota e scarnite appena il frutto dal guscio senza staccarlo totalmente. Ponete le briciole di mollica di pane in una ciotola, conditela con un giro d'olio e bagnatela con il liquido delle cozze; aggiungete il formaggio grattugiato, l'aglio (solo se vi piace), il prezzemolo tritato, se serve un cucchiaio o 2 di pangrattato ed impastate bene con le mani. Con il composto, farcite le cozze coprendo completamente il frutto che deve rimanere umido e non seccarsi in cottura; disponetele in un tegame unto con un filo d'olio, spolverateci sopra un po' di pangrattato, quello fine, il mix di pepe macinato al momento e finite con un bel giro d'olio. Infornate a calore massimo fino a doratura, basteranno davvero pochi minuti di grill.
Le Cozze al gratin possono essere servite a temperatura ambiente, non è necessario scaldarle, sono buonissime anche così! 


Cozze al Gatin 4 logo

A domani per la nuova scultura nel piatto... buona  settimana a tutti,

Ornella

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