lunedì 21 febbraio 2011

Panzerotti (senza lievito)

Come ho già raccontato tante volte (anche qui), ho cominciato a cucinare solo dopo il matrimonio senza essermi cimentata prima con piatti elaborati e men che  mai  con un impasto lievitato... 
Potete perciò ben immaginare che la mia prima volta con i Panzerotti non fu un successo, anzi a dire la verità, fu una vera e propria débacle. :((
Avendo invitato un po' di amici mi ero organizzata per benino: grembiulino ricamato; spianatoia nuova di zecca ed intonsa; tutta l'attrezzatura necessaria in bell'ordine, bilancia compresa! A ripensarci oggi ci rido ancora, ma che delusione, dopo tanta fatica, constatare che l'impasto non cresceva di un millimetro, nonostante fossi fermamente convinta di aver fatto tutto come si deve. In realtà, da vera criminale, avevo usato acqua bollente per sciogliere il lievito, uccidendolo irrimediabilmente. Che delitto!!! :D

Panzerotti tipo bar  (con lo strutto e senza lievito)

Insomma, se avessi avuto questa ricetta 30 anni fa mi sarei evitata una pessima figura...
Ecco perché appena l'ho letta da lei non ho potuto far a meno di sperimentarla subito, aprendo il dibattito tra gli esperti di casa mia, su quale fosse l'impasto migliore per i Panzerotti, se quello con il lievito oppure senza.
Non vi tedierò con le dotte disquisizioni di Panzerottologia comparata nate al primo assaggio, vi consiglio solo di provare una ricetta facile facile, da fare in quattro e quattr'otto, utilissima a chi (come me 30 anni fa) non ha mai fatto un lievitato in vita sua.
Seguirà a breve il post con la ricetta dei classici Panzerotti con l'impasto lievitato, di modo  che anche voi possiate fare un sereno confronto ed aprire un sano e godurioso contraddittorio sull'argomento: lievito sì - levito no!
Perché si sa... questi so' problemi: a certi interrogativi bisogna pur dare una risposta!!!!!! :DDDDDD


Panzerotti tipo "bar Grottino" (senza lievito)

Panzerotti tipo bar (impasto senza lievito)


 500 g di farina 00
100 g di strutto
100 g di acqua circa
2-3 mozzarelle 
passata di pomodoro
parmigiano grattugiato
sale q.b.
olio extravergine per friggere


Impastare farina, sale, strutto e aggiustare di acqua, fino ad ottenere una consistenza morbida.
Non devono lievitare, quindi potete già separare le  palline e stenderle con un matterello fino ad ottenere dei cerchi. 
A parte tagliuzzare le mozzarelle, i pelati e aggiungere i capperi. Mescolare e mettere un cucchiaino di questo composto in ogni cerchio di pasta. Chiudere e sigillare con la rotella dentellata.
Friggere in abbondante olio caldo,
Scolare su carta assorbente...








Piesse: Seppur con grande imbarazzo,  devo ringrazio  di cuore Anna Maria della Cucina di q.b. per aver parlato di me e di Ammodomio nella sua nuova rubrica sul Gazzettino.
Scoprire di essere su un giornale mi ha stupito non poco...
Grazie mille ad Anna Maria ed  un grande in bocca al lupo per questo suo nuovo impegno.


 Buona settimana a tutti,
 Ornella


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