lunedì 12 ottobre 2009

M come Manteca

Mi è venuta un'idea...


Quella di fare di tanto in tanto un post su alcuni termini che si usano comunemente in cucina e di cui si va via, via perdendo il significato originario, senza alcuna cadenza fissa, così come capita!


Cominciare dalla A e finire alla Z? Nemmeno per sogno... troppo consueto!

Comincio dalla M come Manteca, un formaggio tipico pugliese il cui nome secondo me, ha la stessa origine del verbo Mantecare.


Eccola, per chi non la conoscesse...
E' un prodotto tipico pugliese, un formaggio poco stagionato,-anzi, quasi per niente, direi - costituito da un involucro di pasta filata dura simile al quella del caciocavallo, che all'interno ha un cuore di burro delicatissimo .
Pare che la sua origine sia antica e la sua nascita si faccia risalire alla necessità di conservare il burro durante il periodo estivo, al tempo in cui i frigoriferi non esistevano.

Il nome è di chiara derivazione spagnola - mantequilla significa appunto burro - dalla caratteristica forma a pera, si cosuma dopo averlo tenuto a temperatura ambiente per una ventina di minuti, consentendo al burro di raggiungere la giusta consistenza.
Suppongo perciò che il verbo mantecare abbia la stessa origine e che il suo significato sia proprio quello di lavorare un composto fino a rendere i grassi in esso contenuti cremosi ed omogenei.
Presupposto pertanto della tecnica detta mantecatura è aggiungere i grassi - olio, burro, formaggio , panna- generalmente al termine della preparazione ed a fuoco spento oppure a calore moderato.
La foto è tratta dal sito della Sanguedolce, nota azienda pugliese di prodotti lattiero caseari.


 Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche. 



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