mercoledì 28 settembre 2011

Croccantini alle nocciole I.G.P. Piemonte

Questi biscottini li scoprimmo tanti anni fa io e mia madre, spulciando il vecchio libro di Ada Boni, edizione del 1938 de "Il Talismano della Felicità" che avevamo a casa...Sono più proprimente dei brutti ma buoni, ma il termine croccantino a noi è sempre piaciuto e così, in seguito, li ho sempre chiamati. 
Anni fa li facevo per Natale, insieme ad altri piccoli pasticcini e immancabilmente erano i primi a sparire. Non so poi perchè siano finiti nel dimenticatoio e saranno almeno quindici anni che non li preparavo più. Debbo dire che quest'estate al mare li ho piacevolmente ritrovati in un forno di Porto S.Stefano e sono stati spesso il nostro fine cena. Inutile dire che le figlie li hanno richiesti una volta tornati a Roma, ma non avevo intenzione di realizzarli, almeno per ora.







Ma l'altro giorno mi è arrivato un bellissimo quanto mai inaspettato pacchetto inviatomi da una carissima amica contenente due splendide confezioni di nocciole I.G.P. Piemonte biologiche.....
Quale occasione migliore per rispolverare la vecchia ricetta dei croccantini che esalta il profumo, il sapore, la consistenza, di questo straordinario frutto?
Ecco dunque i croccantini che dedico alla bravissima e dolcissima Ilaria.


Croccantini alle nocciole


 




200 g di nocciole tostate
200 g di zucchero superfino
80 g di albume
1 cucchiaino di cacao
vaniglia


Infrangere le nocciole in granella non troppo sottile e mescolarvi il cucchiaino di cacaco e metà dello zucchero.A parte montare in neve gli albumi con il rimanente zucchero e la vaniglia ed appena la massa sarà ben gonfia, amalgamarvi il composto di nocciole, cercando di non smontare la massa. 
Porre una casseruola su fuoco moderato e versarvi l'impasto preparato, mescolando con la spatola. All'inizio il composto sarà denso, ma a mano a mano, assumendo calore, tenderà a divenire più liquido fino a raggiungere una consistenza appiccicosa. Ci vorranno dai 5 ai 6 minuti affinchè il composto si cuocia e lo zucchero cominci a filare. Non proseguire oltre la cottura, altrimenti sarà difficile poter poi modellare i croccantini.
Versare quindi sulla teglia  rivestita di carta forno, piccoli  mucchietti di composto, aiutandosi con due cucchiaini e procedendo con una certa velocità in modo che l'impasto non si raffreddi.
Ovviamente non importa dare una forma ai croccantini che, anzi, debbono essere bruttini per rispettare la tradizione.
Cuocerli in forno moderato a 150°C per una ventina di minuti circa. Debbono diventare asciutti, lucidi e leggermenti rigonfi. Il tempo di cottura dipende anche da quanto si sono cucinati sul fornello, in ogni caso anche se all'uscita del forno i croccantini sembrano essere leggermente morbidi, freddandosi diverranno croccantissimi.
Si conservano per oltre dieci giorni in bustine ben sigillate di cellophane o in scatole di latta ben chiuse.




 



Grazie ancora ad Ilaria per il pensiero sincero e disinteressato che mi ha fatto. L'ho apprezzato moltissimo e l'ho voluto condividere con voi.







A presto,

Paola



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