sabato 31 dicembre 2011

Tanta Fortuna!!!!

    


Essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta male. 
Eduardo De Filippo

Buon 2012 a chi passerà da queste parti... ma anche no! :DDD

Auguri sinceri e  un enorme grazie a tutti voi per le belle emozioni che ci avete regalato per 

tutto l'anno,

Ornella, Paola e Simona

venerdì 30 dicembre 2011

Menu di fine anno

Avete mai provato a stendere un menu in gruppo?  :D
Quest'anno per la vigilia di Capodanno avevamo deciso di essere in pochi intimi... 
Si era convenuto di comune accordo di non strafare  e perciò ciascuno avrebbe contribuito al menu con una portata, massimo due. A me di sicuro sarebbe toccato il dolce, che per espressa richiesta dei più giovani del gruppo, non poteva che essere questo! Nessun problema quindi, anche perché le decorazioni da gran sera per il dessert prescelto, erano già pronte!!! ^_^
Il primissimo interrogativo è stato: seguire la tradizione barese che vuole Panzerotti, cime di rapa stufate, crudo di mare, contorni vari di accompagnamento, dolci e dolcetti di ogni genere, oppure andare sul classico, con un menù strutturato su un unico piatto forte?
No no, per carità... Chi è che vuole stare la sera del 31 chiuso in cucina a friggere mentre gli altri si divertono? Bocciati all'unisono i Panzerotti e la tradizione, si vada per il menu alternativo!!! :D




Stelline di Capodanno

Bene, non la tiro in lungo... oggi abbiamo tutti un gran da fare... perciò vi dico brevemente e schematicamente a che punto siamo noi con l'organizzazione della serata...

1) Non sappiamo ancora in quanti saremo... Si va da un minimo di 15 ad un numero imprecisato di commensali.

2) Buffet o tavola apparecchiata di tutto punto con cristalli e argenti in bella vista? Boh??? Lo scopriremo solo vivendo...

3) Il  così detto piatto forte da cui partire per la stesura del menu è stato cambiato più volte e fino a domani sera, chissà?!

4) Alla fine di una lunga giornata di scambi di opinione e di idee, più o meno creative e realizzabili, il volenteroso di turno ha steso una lista di possibili piatti, che naturalmente tenga in conto l'eventualità di non poter reperire stamattina tutti gli ingredienti adatti.

5) Cosa devo preparare io con certezza?
   Insalata russa
   Uva finger food (dolce e salata)
   Patate al forno
   Lenticchie e Cotechino
   Chocolate Fridge Cake
   Cesto  di frutta fresca
   Sannacchiuder
   Cartellate
   Meringhe
    Diamanti
   Praline
   
Insomma, se si è in gruppo e si vuole andare d'accordo con tutti, state pur certi che le regole vengono puntualmente disattese e tutti i buoni propositi, come sempre in questi casi, vanno a farsi benedire! Del resto se non si trasgredisce a Capodanno, quando?
E voi come siete messi?


Sperando di riuscire a farvi gli auguri per il nuovo anno domani,

  vi abbraccio tutti,

Ornella

Piesse: Le decorazioni da gran sera :DDDD sono fatte con questo ottimo impasto a cui ho aggiunto un po' di cacao (togliendo pari quantità di farina) e di zucchero.



Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche. 
Copyright 2009-2011© Ornella Ammodomio - All Rights Reserved






martedì 27 dicembre 2011

Canarino

La TV accesa sulla Prova del cuoco in attesa del TG...
Foto di ricette natalizie da scaricare, col proposito di raccontarvi i nostri pranzi delle feste...
Ma oggi no, per carità, non ce la faccio a parlavi di cibo! ^_^
L'unica cosa che mi viene in mente e che desidero in questo momento è un Canarino caldo. Cos'é? Non lo conoscete? Non ci posso credere... Beh, certo, forse è una bevanda  caduta un po' in disuso, molto in voga negli anni '60-'70, ma vi assicuro che non c'è nulla di meglio per digerire pure le pietre!

Canarino


Canarino


Ingredienti (per 2 tazze):
400-500 ml di acqua
buccia di un limone non trattato
2 foglie di alloro
2 cucchiaini di zucchero o di miele ( facoltativi)

In un pentolino mettere a bollire l'acqua con la buccia di limone ( solo la parte gialla). Appena sarà giunta ad ebollizione, aggiungere l'alloro, lasciare sul fuoco per 5 minuti, spengnere e lasciare in infusione per 10 minuti. Filtrare, togliendo la buccia di limone e l'alloro, dolcificare con poco zucchero o miele, solo se proprio no se ne può fare a meno, bere il Canarino ben caldo.


Buona settimana a tutti,

Ornella

Piesse: Ringrazio di cuore Vincenzo Pagano per aver citato Ammodomio  per 2 settimane di seguito. Stavolta il post sulla Besciamella è tra i Top della settimana di Scatti di gusto!!! 

sabato 24 dicembre 2011

Buon Natale da casa nostra!



Luce, Pace, Amore


La pace guardò in basso
e vide la guerra,
"Là voglio andare" disse la pace.

L'amore guardò in basso
e vide l'odio,
"Là voglio andare" disse l'amore.

La luce guardò in basso
e vide il buio,
"Là voglio andare" disse la luce.

Così apparve la luce
e risplendette.

Così apparve la pace
e offrì riposo.

Così apparve l'amore
e portò vita.



(L. Housman)




Abbiamo pensato di offrirvi per questo Natale, insieme a tutte le nostre ricette già pubblicate, un momento di riflessione...
A tutti voi, lettori affezionati, semplici passanti, amici cari, va il nostro augurio sincero: che il vostro Natale sia colmo di pace, di luce, di amore!

Ornella, Paola e Simona

Piesse: Le istruzioni per fare la casetta sono QUI. :)

Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche. 
Copyright 2009-2011© Ornella Ammodomio - All Rights Reserved




giovedì 22 dicembre 2011

Lasagne con funghi, spinaci ricotta e bèchamel montata

Eccomi qui con la ricetta che segue il post di approfondimento sulla Besciamella...
Dopo aver ricordato regole e proporzioni, ne ho fatto una versione "eretica"! :D
Avevo la necessità di preparare una Besciamella che si potesse amalgamare a ingredienti diversi e contemporaneamente servisse a gratinare la superficie delle lasagne, mantenendole  voluttuosamente morbide.


TAGLIO 


Allora che cosa mi sono inventata? Ho semplicemente preparato un'unica salsa, dalla consistenza molto soda, ma ugualmente cremosa, perché montata, da stemperare successivamente in modo differente. Vi assicuro che il risultato è stato strepitoso: le lasagne sono state gradite e spazzolate anche da quelli di casa mia ;) che non amano particolarmente le salse in bianco. 
La ricetta è semplice, veloce (se si usa lasagna fresca già pronta), ottima come primo piatto di magro, una ricetta insomma, che vi può far fare bella figura con poco fatica e poca spesa.


Lasagne con funghi, spinaci ricotta e bèchamel montata
Lasagna ai funghi, spinaci, ricotta e béchamel montata

 Ingredienti (per 6 persone):


250 gr di lasagne fresche
300 gr di funghi champignon (già puliti e tagliati a lemelle sottili)
500 gr di spinaci (già puliti)
250 di ricotta
1 piccola mozzarella (circa 100 gr)
250 ml di panna fresca
30 gr di burro
30 gr di farina (2 cucchiai)
latte (3-4 cucchiai)
parmigiano q.b.
olio q.b.
sale q.b.
aglio (facoltativo)


Cominciate stufando i funghi con un filo d'olio e se vi piace, un mezzo spicchio d'aglio (che poi toglierete), mentre in un'altra casseruola lasciate ammassare gli spinaci, conditi anch'essi con un filo d'olio e mezzo spicchio di aglio; aggiustate di sale e tenete al caldo. Ci vorrà davvero poco tempo a cuocere entrambi gli ingredienti, anche se a calore moderato, basteranno circa 15-20 minuti. 
Preparate la Besciamella seguendo il procedimento che vi ho descritto qui, usando il metodo del roux caldo a cui aggiugere il liquido freddo,(in questo caso la panna fresca invece del latte, come da ricetta originale), modificando però,  le proporzioni canoniche di burro e farina come vi ho indicato negli Ingredienti (30g di burro e 30 gr di farina). Appena la salsa sarà cotta, toglietela dal fuoco, aggiungete una generosa manciata di parmigiano grattugiato (alcuni sostengono che fatta così, diventerebbe una salsa Morney) e montatela, sbattendola vigorosamente per pochi minuti con una frusta a mano.


Bèchamel 1

Appena tutto sarà pronto, cominciate ad assemblare le lasagne, in una teglia rettangolare per 6 porzioni. Per prima cosa sul fondo del tegame fate uno strato di Besciamella stemperata con poco latte; proseguite con la pasta e gli spinaci che avrete mescolato alla ricotta, a cui avrete aggiunto metà della mozzarella tagliata a dadini piccolissimi e qualche cucchiaio di besciamella. Spolverate con parmigiano e coprite con il secondo strato di pasta. Unite ai funghi, sia la mozzarella rimasta che qualche cucchiaio di besciamella facendo così il secondo strato di farcia. Infine terminate con l'ultimo strato di pasta, su cui spalmerete bene tutta la Besciamella rimasta, senza diluirla, e spolverando con abbondante parmigiano. Infornate a 200° fino a gratinatura. 

foto



Sperando che possiate trovare utile questa ricetta,
 vi auguro buona giornata,

Ornella

lunedì 19 dicembre 2011

Besciamella

Tra le Ricette di base un posto rilevante occupano le Salse, che vengono suddivise in due grandi categorie: salse calde, chiare o scure (che necessitano di cottura) e salse fredde (lavorate a crudo). Sono in genere preparazioni più o meno cremose o dense, che servono a  condire, dar sapore  ad alcuni cibi oppure a legare tra loro alcuni ingredienti in certe preparazioni.
 Una delle più conosciute e usate, è sicuramente la Besciamella, classificata da Escoffier  come "salsa madre", poiché costituisce la base da cui si ricavano condimenti più complessi. Si parte infatti sempre da una besciamella per  ottenere salse differenti come la Mornay, la Villeroy, l'Aurora,  la Soubice... 


Besciamella

 Pare che, a differenza di altri condimenti portati in Francia  durante il Rinascimento dai cuochi italiani al seguito di Caterina de' Medici, la sauce à la Béchamel, che deve il suo nome a Louis de Bèchameil, marchese de Nointel(1630-1703)  maître d'hôtel di Luigi XIV, sia di esclusiva origine francese. Alcuni però, ne attribuiscono la paterità ai cuochi italiani, giacché una"salsa colla", non dissimile dalla Besciamella, sarebbe stata conosciuta e già usata nella cucina Toscana dell'epoca. Di certo c'è che la sauce à la Béchamel in origine era preparata  partendo da un roux biondo (un composto a caldo di burro e farina, erba cipollina tritata finissima), diluito con crema di latte e solo in epoca successiva, alla panna venne sostituito il latte.


INGREDIENTI 1






Come tutte le salse, anche la Besciamella è composta da una parte grassa (burro); una parte liquida (latte); da un agente legante (la farina), ed è insaporita da spezie (in genere noce moscata). Variando di poco i tempi di cottura, le proporzioni o la composizione dell'ingrediente liquido, o della farina e del burro, otterremo una salsa Besciamella dalla consistenza diversa, che si presterà agli usi più disparati. Sostituendo il burro con l'olio o omettendo del tutto la parte grassa, oppure usando brodo leggero o  semplice acqua, invece del latte, si potrà avere una salsa light, simile per consistenza, anche se non del tutto identica  per sapore, alla Besciamella. Infine, se vogliamo una salsa più aromatica e saporita, potremo far imbiondire appena pochissima cipolla affettata a velo nel burro oppure aromatizzarla con un pizzico di timo o di alloro.
Anche il procedimento per preparare una buona salsa besciamella, può essere differente. C'è chi aggiunge la parte liquida fuori dal fuoco e poi porta a cottura a fuoco moderato, lasciando sobbollire per 15 minuti; chi suggerisce di mescolare il latte al roux in 2 riprese, portando prima a bollore il composto con metà del liquido indicato e aggiungendo il restante successivamente, riportando di nuovo fino al punto di ebollizione; infine, ed è il metodo che io preferisco, c'è chi raccomanda di mescolare a filo, il latte freddo di frigo al roux.
In ogni caso, ne deve risultare una salsa chiara, liscia e omogenea, senza grumi, nella quale non dovrebbe prevalere il sapore di alcun ingrediente. E' un condimento insomma, che seppur semplicissimo, composto di pochissimi ingredienti, reperibili in qualunque dispensa, può presentare qualche insidia.  
Ma c'è davvero chi non ha mai preparato una Besciamella?  O_o A giudicare da una delle prime puntate di Materchef Italia,  sì sì, c'è! :D
Allora, il mio consiglio per andare sul sicuro, specialmente per chi non l'ha mai preparata, è di attenersi grosso modo alle proporzioni che vi indico e di eseguire un procedimento semplice che non faccia correre grossi rischi.



Besciamella



Salsa besciamella fluida di accompagnamento, da servire con uova, verdure o pesci:
600 ml di latte (scremato)
50 gr di burro
50 gr di farina
sale q.b.

oppure


500 ml di latte (scremato)
30  gr di burro
30  gr di farina
sale q.b.



Salsa besciamella di densità media, per gratinare verdure, lasagne, cannelloni, ecc:
500 ml di latte (intero)
40-50 gr di burro 
40-50 gr di farina
sale q.b.

Salsa besciamella densa, per legare crocchette, soufflé oppure come base per  ripieni:
400 ml di latte 
50 gr di burro
50 gr di farina
sale q.b.


oppure


500 ml di crema di latte (panna fresca)
30-40  gr di burro
30-40 gr di farina
sale q.b.



Mettete il burro in una casseruola e fatelo sciogliere a fuoco basso, e appena comincia a sfrigolare, incorporatevi la farina tutta in un colpo, mescolando energicamente con un cucchiaio di legno e facendola appena rosolare, un attimo senza farla colorire troppo. A questo punto dovrete unire a filo il latte  caldo (*), sempre mescolando (io lo uso freddo di frigo, ma  la regola vorrebbe  latte  bollente o al limite tiepido). Vedrete che il composto all'inizio tenderà ad addensarsi molto rapidamente e solo man mano che aggiungerete il latte comincerà a diluirsi. E' necessario essere rapidissi, aggiungendo il latte molto velocemente e mescolare energicamente per evitare la formazioni di grumi. 
Portate il composto al bollore, aggiustate di sale, aromatizzate con una grattatina di noce moscata (se vi piace); lasciate cuocere per circa 5 minuti (sempre mescolando) e togliete il tegame dal fuoco. A cottura ultimata la salsa Besciamelle deve velare il cucchiaio, se fluida oppure avere una consistenza maggiore, al massimo come la crema pasticcera, per intendersi, a seconda dell'utilizzo che se ne deve fare. Come abbiamo già detto,  il tempo di cottura può essere solo indicativo: dovete  cioè, regolarvi in base alla densità desiderata.
La salsa Besciamella dovrebbe essere servita sempre calda, ma  non si  dovrebbe  mai riscaldare  sul fornello, per cui conviene tenerla coperta, in un "bagno maria" caldo. Se invece vi serve per altre preparazioni che devono cuocere ulteriormente, coprite la salsa con pochi fiocchetti di burro, per evitare che raffreddandosi si formi l'antiestetica pellicola.
 Nel prossimo post, come di consueto, una ricetta che utilizza una Besciamella con una consistenza particolare, che potrà essere utilizzata in vari modi.


Alla prossima,

Ornella


edit:
(*) Dario Bressanini ha pubblicato in data 21 Febbraio 2012 uno dei suoi magnifici approfondimenti sul tema "Besciamella". Vi rimando al suo articolo, specie per la spiegazione scientifica del perché è consigliabile utilizzare latte freddo piuttosto che caldo nella preparazione della Besciamella.

  

foto




Piesse: Per completezza copio/incollo il commento della nostra Pinella che mi sembra molto appropriato.

PinellaDec 19, 2011 06:10 AM
Gran bel post!!!
Joel Robuchon scrive che è giusto fare come fai tu. Latte freddo su un roux caldo e latte caldo su un roux freddo.





mercoledì 14 dicembre 2011

Cake Pops natalizi

Negli ultimi tempi ho trascurato questo spazio, ma una serie di impegni, mi hanno obbligato a rinunciare all'appuntamento settimanale che da più di un anno mi scandisce il tempo....Anche oggi il tempo è tiranno, per cui vi lascio giusto qualche foto e un'idea, non certo nuova ed originale, che però piacerà a tutti i bambini: i cake pops natalizi.....

Una mia amica mi ha chiesto di realizzarli per il tè di Natale della sua bambina e mi è sembrato giusto dare una veste festosa e fiabesca a questi dolcetti già di per se stessi simbolo di divertimento e di spensieratezza. Dato il tempo ristretto fra richiesta e consegna, non ho volato in fantasia e mi sono buttata sui soggetti più semplici e più scontati: il pupazzo di neve e la renna (o il cerbiatto??).....


 


Avendo più tempo a disposizione avrei potuto realizzare altri soggetti ( cappello di babbo Natale, pacchetto regalo, albero di Natale ecc...) o almeno realizzare le corna della renna in pasta di zucchero invece di utilizzare i salatini. Ma di necessità si fa virtù, per cui in pochissimo tempo ho prodotto una ventina di questi personaggi simpatici e buonissimi.
Per come realizzarli non dovete fare altro che dare uno sguardo qui, dove troverete ricetta, consigli e qualche trucchetto per riuscire alla grande sin dalla prima volta...





In particolare per la renna (animale quanto mai inflazionato in questo periodo!!:D) ho utilizzato delle candy melt al peanut butter della Wilton che hanno uno splendido color....renna. Ho infilzato nel cake pop due metà di pretzel subito dopo averlo rivestito di cioccolato e prima che questo si asciugasse. Poi ho applicato un bel naso rosso in pasta di zucchero e due occhi stralunati con ghiaccia bianca e pupilla nera, sempre in pasta di zucchero.

Per il pupazzo di neve, invece, ho utilizzato il classico cioccolato bianco: a parte ho realizzato un bel cappellino in color grigio e una carotina in pasta di zucchero, che ho applicato sul cake pop già pronto, utilizzando qualche goccia di cioccolato come collante.Basta mettere il cappellino un po' di lato, invece che centralmente, per dare un tocco sbarazzino al nostro pupazzo.


 


A presto,
Paola


Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche. 
Copyright 2010-2011© Interno Otto - All Rights Reserved

lunedì 12 dicembre 2011

Cartellate

E' tempo di Cartellate e Sannacchiùder(e)...
Sulle Cartellate, come per molte ricette della nostra tradizione, si potrebbe scrivere un trattato, a cominciare dall'etimologia del nome per finire alla ricetta vera e propria. Ma andiamo con ordine... 
La probabile, per non dire quasi certa origine greca - dagli antichi Greci infatti deriverebbero tutti gli impasti poveri, a base di acqua e farina, tirati in sfoglie sottili e successivamente fritti - non è storicamente accertata. In verità, in una pittura rupestre del VI sec. a.C. rinvenuta a Bari, di probabile origine greca, ci sarebbe traccia di preparazioni dalla forma molto simile, associate alle offerte fatte a Demetra (dea della terra), i cui riti propiziatori venivano celebrati proprio in occasione del Solstizio d'Inverno.  
Sebbene vi sia traccia di una preparazione pressoché identica ma con un  nome diverso (Nuvole et procassa) in un resoconto del 1517 scritto in occasione delle nozze di Bona Sforza, figlia di Isabella d'Aragona, risale al 1762 il primo documento certo, in cui vi è traccia delle Cartellate vere e proprie, redatto dalle suore benedettine del Convento di Bari, che sorgeva a pochi passi dalla chiesa di San Nicola. All'epoca le monache usavano per le festività fare dono dei loro dolci alle famiglie dei benefattori che si erano dimostrati più munifici nel corso dell'anno, attribuendo alle loro preparazioni dolci anche un forte valore simbolico. Ecco perché alcuni pensano che la forma richiamasse le fasce in cui era avvolto Gesù Bambino, o che l'etimologia del nome derivi dal vocabolo tardo latino Cartellus o Cartallus (cesta, canestro). 

Ma veniamo alla ricetta, che come per ogni ricetta tradizionale che si rispetti, ha tante varianti quante sono le famiglie pugliesi! :D 
La diatriba sull'impasto, con uova o senza, non è certo dei nostri giorni... Ho scovato 2 ricette antiche scritte in dialetto barese, ugualmente tradizionali, che prevedono ingredienti differenti, l'una addirittura raccomanda di usare la vera semola di grano duro, invece della farina 00, insieme alle uova, in proporzione di 2 su ogni chilo di  semola. Neppure sul tipo di condimento si può essere univoci... Miele o Vincotto? E quale Vincotto? Di mosto, di fichi, di entrambi mescolati in pari quantità, oppure come sostiene qualcuno, il migliore Vincotto per i dolci natalizi è quello che si ricava delle carrube? 
Su una cosa invece i pugliesi sono tutti concordi: le Cartellate, per essere degne di questo nome, devono essere croccanti e dall'impasto tirato il più sottile possibile
Come districarsi allora tra le tante preparazioni di cui ogni donna pugliese va fiera? Beh, il criterio dell'assaggio mi sembra l'unico possibile per decretare qual è la migliore ricetta... Quindi nel corso degli anni ci siamo sacrificati per voi ;))), eleggendo a ricetta perfetta, secondo l'opinione della mia famiglia, quella della mia amica Mimina, che presenta rispetto alle ricette consuete alcune particolarità. 
Nell'impasto delle Cartellate lei usa le uova, necessarie a mio parere per ottenere la giusta consistenza e l' elasticità indispensabile.  Inoltre, a differenza della quasi totalità delle altre ricette, lei non impasta col vino bianco dolce, ma  usa semplicemente  acqua tiepida e zucchero. Ne risultano così delle Cartellate davvero deliziose, croccanti, sottili e particolarmente leggere, di quelle che vanno via in un batter d'occhio.


Cartellate (di Mimina)


Cartellate

Ingredienti:

1 kg di farina 00
100 g di zucchero
100 g di olio extravergine 
2 uova
acqua q.b.
olio extra vergine per friggere q.b.
vincotto di fichi (home made) q.b.


Impastate a lungo sulla spianatoia la farina con lo zucchero, le uova, l'olio appena scaldato e tanta acqua tiepida quanto è necessaria per ottenere un impasto liscio, setoso ed elastico. Lasciatelo riposare per una mezz'ora in frigo, coperto con la pellicola e poi, aiutandovi con l'Imperia (la macchina per tirare la sfoglia), ricavatene delle strisce di sfoglia sottile, quasi trasparente. Il segreto per riuscire ad aver il miglior risultato possibile, consiste nel passare l'impasto più e più volte attraverso i rulli della macchina, cominciando dallo spessore più largo fino ad arrivare proprio all'ultima tacca. E' comunque sempre buona norma non stendere tutto l'impasto in una volta sola, ma procedere assottigliandone poco per volta, tagliandolo poi con la rotella dentellata in strisce larghe 1-2 dita e lunghe circa 20 cm., formando le Cartellate di volta in  volta. Insomma, dovete dividere l'impasto in più pezzi e fare tutti i passaggi fino alla formatura delle Cartellate in più riprese, per evitare che l'impasto si secchi e non sia più maneggiabile nel modo corretto.
Il passaggio davvero difficile, per chi non le ha mai viste fare, è proprio la formatura... Difficoltoso anche da spiegare a parole, per cui guardatevi con attenzione il suo provvidenziale video e ricordatevi, mentre formate le Cartellate, di inumidirvi le dita di tanto in tanto!;)))




Dopo aver formato le Cartellate, lasciatele asciugare ben distese su vassoi ricoperti da teli candidi, possibilmente per una notte intera, passando alla fase successiva solo il giorno dopo. Anche la frittura, rigorosamente in olio extravergine, va fatta con attenzione. E' necessario olio profondo e caldo e tanta accortezza nel capovolgere le roselline nell'olio. Una volta fritte, le Cartellate si lasciano sgocciolare a testa in giù su carta da cucina e solo quando saranno ben asciutte, si condiranno con il Vincotto. 
Mimina usa rigorosamente il Vincotto di fichi fatto in casa da lei, ma se non sapete dove trovarne di ottimo, vi consiglio di acquistarlo QUI
Anche Mimina, esattamente come Angela, lascia scaldare il Vincotto e lo usa per condire le Cartellate, senza immergerle completamente, come invece fanno molti, per mantenerne intatta la croccantezza.

Sperando di essere stata esauriente, vi auguro una felice settimana e scappo a impastare le mie Cartellate che, per questo Natale 2011, non sono ancora pronte.

Alla prossima,

Ornella


Piesse: La foto risale allo scorso anno... Quelle che vedete non sono né le Cartellate di Mimina né le mie, ma sono state ri-go-ro-sa-men-te ;))) acquistate da mamma Broccola ;), poiché le nostre fatte in casa da noi tutte, alla notte di Natale  dell'anno scorso non ci sono proprio arrivate. Le abbiamo fatte fuori tutte subito!!! :DDDD


Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche. 

venerdì 9 dicembre 2011

Come rendere felice un'attempata food blogger..

Lo so, la voglia irrefrenabile di possedere l'oggetto dei desideri, almeno una tantum, sfiora proprio chiunque e non c'è crisi che tenga, quando arriva arriva... Ma  vi giuro  che per una una cosa del genere non mi era mai accaduto! :D 
Così mi sono ritrovata a notte fonda a navigare in internet, con l'aiuto di un'anima santa che  comprendendo la mia frenesia, la condivideva al volo.  Ed è solo grazie a Lei, giovane designer and illustrator di grandissimo talento, che sono riuscita a placare l'insana passione che  mi aveva tolto il sonno!!! ^_^
Vabbè, chevelodicoaffà? La mattina dopo a prim'ora, ero già al telefono con Debora per fare l'ordine e il giorno successivo - udite udite - il mio pacchetto era  già a destinazione... 
Non ci credete? Beh, forse se me l'avessero raccontato, non ci avrei creduto neppure io, a maggior ragione conoscendo  il contenuto del pacchetto... Ecco, non sto più nella pelle, vi mostro subito il mio primo esperimento!

PETIT BEURRE al cacao

Sono bellini, vero??? *_* Non vi azzardate a dire di no, eh!!!!! :D
Non sono una gran novità? Beh, abbiate pazienza, ma per me, attempata food blogger, lo sono! Non potete neppure immaginare quanto mi stia divertendo a "biscottare" timbrando ogni creazione col marchio di fabbrica...
 Per il momento, tralascio la ricetta che è in fase di modifica, ma  non potevo non ringraziare subito Collini per la celerità e la squisita gentilezza!

Scappo a infornare... Buon weekend a tutti,

Ornella

Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche. 
Copyright 2009-2011© Ornella Ammodomio - All Rights Reserved


lunedì 5 dicembre 2011

Orecchiette con i Broccoli

Lo sapevate che i maschietti nascono sotto i Broccoli? :D Noooooooooooooooooo...??? O_o
Beh, andate da lei, che di maschi  ne ha già tre (più 2 femminucce!) e su queste cose la sa luuuuuuungaaaaaaa...


ORECCHIETTE CON I BROCCOLI

Sulle orecchiette con i Broccoli invece, è meno preparata :DDD o meglio ne fa un'interpretazione che dalla versione pugliese è quanto mai lontana... Sarà forse perché il suo cromosoma pugliese lo ha ereditato da una nonna arrivata al nord nel secolo scorso? ;))))
Scherzi a parte, questa ricetta semplice semplice, la dedico al lei e al suo piccolo già in arrivo! Auguri affettuosissimi, cara super mamma bionica!!!!
Simile seppur non identica alla tradizionale Orecchiette e cime di rapa, questa ricetta non presenta alcuna difficoltà e ne è una validissima alternativa. L'unica differenza, almeno per come la preparo io, sta nel far saltare  e insaporire in padella i broccoli subito dopo averli lessati, a differenza del procedimento che uso solitamente per le cime di rapa, che invece lascio cuocere e saltare in padella, insieme alle orecchiette.


Orecchiette con i Broccoli



Orechiette con i Broccoi 1



Ingredienti (per 4-6 persone)
 4 broccoli
500 gr di orecchiette (strascinati)
4-5 filetti di alici sottolio
1 spicchio d'aglio
peperoncino(facoltativo)
pangrattato q.b.
5-6  cucchiai (circa) d'olio extravergine pugliese (deve coprire il fondo di una capace padella)
sale q.b.


Lavate e pulite i broccoli, tagliando i gambi e dividendoli in cimette, avendo l'accortezza di praticare un taglio a croce alla base dei torsoli più grandi. 
Mettere a bollire l'acqua per la pasta, salatela e calatevi le cime dei broccoli. Nel frattempo, in una padella capace, fate scaldare l'olio con aglio e il peperoncino, toglieteli appena sono dorati e fatevi sciogliere i filetti d'acciuga, mescolando con un cucchiaio di legno e abbassando la fiamma. Appena i Broccoli saranno teneri, scolateli con un colino a maglie strette, direttamente nella padella con l'olio. Io li lascio saltare e li schiaccio con i rebbi di una forchetta perché mi piace che si riducano quasi a crema. 


Coltello


Nella stessa acqua di cottura dei broccoli, che avrete riportato ad ebollizione, calate le orecchiette e portatele a cottura, scolando anch'esse nella padella dove avete già messo i broccoli. Saltate ancora brevemente il tutto, se è necessario, aggiungete qualche cucchiaio di acqua di cottura e impiattate. Completate il piatto con una spolverata di pangrattato appena tostato in un padellino antiaderente, senza l'aggiunta di alcun grasso.


Buon inizio settimana a tutti,

Ornella


Nota Bene: Dimenticavo di dire che non ci va alcun tipo di formaggio neppure su questo piatto!!!! A buon intenditor... :D

Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche. 
Copyright 2009-2011© Ornella Ammodomio - All Rights Reserved
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...