lunedì 23 settembre 2019

Tiella di riso e verdure di Anna|Tiella con le cozze fusciùte

Con i social ho un rapporto contraddittorio... Da un lato mi intimoriscono, dall'altro esercitano su di me un fascino particolare. Certamente non li so usare in senso tecnico del termine. Sono molto naif in questo genere di cose; vado all'impronta, a sentimento, alla "come cacchio mi pare". 


Ad esempio sull'uso di Instagram ero davvero riluttante. Ci ho messo diverso tempo a decidere se aprire o meno un mio account... E adesso mi piace da matti. Ogni giorno scopro nuove persone interessanti da seguire, video e immagini accattivanti o molto divertenti, nuove ricette elaborate da sconosciuti e da "vecchie" conoscenze del forum de La Cucina Italiana dal quale siamo partiti in tantissimi. Barbara, per esempio, la conosco virtualmente da quando entrambe muovevamo i primi passi in Internet, senza grandi competenze specifiche, ma con una grande passione per la cucina. E adesso fa video con effetti speciali, tiene corsi di cucina, condivide quotidianamente su Instagram, con i suoi numerosi follower, buona parte delle sue giornate. Chi l'avrebbe mai detto? 
Tutto questo preambolo per dirvi che ho provato una ricetta condivisa da Barbara su Instagram che in poco tempo è diventata virale. L'autrice, anch'ella "vecchia" conoscenza, è una blogger pugliese di tutto rispetto che seguo da anni e anni e che ho incrociato nel mondo reale alla fantastica festa che ogni estate organizzano "le Santorine" per celebrare il migliore Capocollo di Martina Franca mai mangiato in vita mia.
Insomma, gira e gira... ci ritroviamo anche nella blogosfera sempre tra noi e noi. :D
Quando Anna ha scoperto che avevo infornato la sua Tiella di riso e verdure l'è presa l'ansia di sapere se mi era piaciuta, manco fossi Carnacina. :D :D :D

Ragazze, non so più come dirvelo: non sono così stronza come mi dipingono. :D
Vabbè... 
Anna, la tua ricetta è veramente buonissima. Pensa che è piaciuta molto anche a mio marito che non ama il riso. Sai come l'ha ribattezzata? "La Tiella con le cozze fusciùte" :D

 Tiella di riso e verdure di Anna|Tiella con le cozze fusciùte


Ingredienti per una teglia di alluminio di 25 cm di diametro:
6 pugni di riso
1 patata
1/2 peperone giallo+1/2 rosso
1 zucchina piccola
1 cipolla rossa piccola
10 pomodorini
un mazzetto di prezemolo
uno spicchio di aglio
pecorino romano q.b.
sale pepe nero, olio extravergine.b.

 Ho messo il riso in una ciotola coprendolo a filo con acqua tiepida. Appena ha assorbito l'acqua l'ho condito con un filo d'olio, sale, pepe e formaggio grattugiato. Ho affettato la patata, la cipolla e la zucchina con la mandolina; ho tagliato i peperoni a dadini; ho spezzettato i pomodorini; ho tritato aglio e prezzemolo. Infine ho condito tutti gli ingredienti con olio, sale e pepe e li ho lasciati riposare per 30 minuti.
 Ho unto il fondo della teglia con l'olio, quindi ho fatto uno strato di patate, zucchine, pomodori, cipolla, aglio, prezzemolo e pecorino. Sopra ho aggiunto il riso al quale avevo mescolato quasi tutti  peperoni e di nuovo pomodori, aglio, prezzemolo e formaggio. A chiudere ho coperto la superficie del riso con fette di patata alternate a fette di zucchine, pomodori e peperoni. A questo punto, a filo, dal bordo del tegame, ho aggiunto un poco di acqua fino a lambire l'ultimo strato. Ho condito con prezzemolo, pepe, formaggio e un giro di olio. Ho coperto la teglia con un coperchio e l'ho messa sul fornello fino a che il liquido non ha preso il bollore e poi l'ho infornata in forno già caldo a 220° fino a gratinatura "spinta".
 A cottura ultimata la Tiella va coperta e lasciata riposare per almeno 15 minuti. Il giorno dopo, se avanza, è ancora più buona.


Piesse: Grosso modo ho dimezzato le dosi di Anna perché ho preparato una teglia piccolina per circa 4 persone. E' vero che questo genere di preparazioni vanno fatte a gusto personale, ma un buon equilibrio tra tutti gli ingredienti, a mio parere, è fondamentale. Insomma i sapori si devono amalgamare senza prevalere troppo gli uni sugli altri.


Alla prossima,

Ornella
Testi e immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche.   

sabato 22 giugno 2019

Torta salata con pomodorini multicolore

   Valentina, come tante persone che seguono ammodomio, ha riproposto ilriso alla greca
-Dov'è la novità?- direte voi. Nessuna novità, se non fosse che mi ha colpito una sua frase sul mio conto: "...Ornella, che ha un seguito ed una cassa di risonanza anche molto ampia, sebbene la si sia voluta nel tempo sempre dipingere come di fatto non è...".
Superfluo raccontarvi di quante dicerie sul mio conto (e di Paola) mi siano arrivate all'orecchio nel corso di questi lunghi dieci anni di blog... Inutile anche dare peso alle vere e proprie calunnie circolate di bocca in bocca o addirittura alle offese espresse pubblicamente sui social... (Vedi quella gentilissima signora che sulla sua bacheca facebook mi dava della "stronza" in un suo post pubblico  perché l'avevamo beccata a prendere pari pari la Torta al formaggio della nonna di Paola, non solo per il suo blog, ma  pure per il sito di D di Repubblica! Solo due blogger, che non ho mai ringraziato pubblicamente, invitarono la signora a moderare i termini su Fb: Pinella Orgiana e Pasqualina Filisdeo. Grazie di cuore, ragazze. Siete speciali.


E' innegabile che ad un certo tipo di blogger diamo parecchio fastidio perché non siamo "accomodanti": diciamo ciò che pensiamo senza farci intimorire. Al contrario di tantissimi non abbiamo nulla da perdere... Per noi il blog, e di conseguenza la cucina, sono pura passione. Non abbiamo "orticelli" da difendere, non abbiamo interessi nel food; non siamo cuoche o pasticcere; non facciamo catering o home restaurant abusivi; non teniamo i tanto redditizi corsi di cucina; non vogliamo neppure vendere libri. Tutti i rapporti con persone che contano davvero nel mondo del food - un nome su tutti, quello di Anna Prandoni- che via via nel corso degli anni abbiamo avuto la fortuna di stringere e consolidare e dai quali abbiamo ricevuto tante gratificazioni, sono basati sulla stima, rispetto e affetto reciproco. Quello che conta davvero nei rapporti umani, sia reali che virtuali,  è appunto la reciprocità, non la sudditanza ad una leadership basata sulle menzogne e sulla fuffa, in nome di un concetto del "fare rete" fondato sul nulla cosmico. Epperò la frase di Valentina mi ha fatto riflettere sul modo nel quale io stessa mi propongo. 
Se è vero che  a volte insorgo con una certa veemenza quando mi si stupra la cucina pugliese, lo faccio sempre con molta, moltissima ironia che probabilmente, per mio demerito, non tutti riescono a cogliere. Se leggo, per dire, che fare le orecchiette è facile, che basta fare PALLINE di d'impasto e poi trascinarle sulla spianatoia con la PUNTA arrotondata di un coltello, un po' mi girano eh... Se penso che per arrivare ad un risultato appena decente ci ho messo anni e anni, mi sale la carogna. :D :D :D 
E sebbene ripeta a me stessa come un mantra che devo tacere perché in fondo è peggio per loro se sono costrette a fotografare, pubblicare e  poi mangiare un piatto di orecchiette di quelle vendute sottovuoto nei supermercati, una "parolina" mi scappa quasi sempre. So' fatta a modo mio.. A 'na certa età i freni inibitori si allentano... E' una scelta di libertà, abbiate pazienza con me. Però non mordo, sono un'attempata pacifica signora a cui piace cucinare, con una vita normale, una famiglia normale e non ho cadaveri né scheletri nell'armadio.Non affannatevi a cercare segreti da scoprire:non ne ho. Non sono un'odiatrice seriale, né un troll o un fake (esisto eh...qualcuno di voi mi conosce di persona), e neppure una serial killer. Odio la violenza, reale e virtuale, in ogni sua forma.
 Mi piace molto scoprire storie e leggende sulla cucina tradizionale; mi diverte scrivere di cibo e lo faccio sempre dopo aver approfondito l'argomento del quale tratto. Senza la presunzione di insegnare niente a nessuno, anzi con la massima disponibilità ad imparare da chiunque, ma con la consapevolezza di chi si avvicina ad un tema, la cucina e la sua storia, che merita il massimo del rispetto.
Quando un gruppetto di blogger autoreferenziali (se la cantano e se la suonano tra loro e loro) per un giochino del kaiser decise di pubblicare decine e decine di improbabili versioni di Tiella alla barese, non ce la feci proprio ad ignorare la cosa. A dirla tutta, non ho mai riso tanto a leggere le stupidaggini colossali spacciate per verità assolute. Mai mi sono divertita tanto a rispondere a veri e propri attacchi personali, a offese gratuite, agli 
insulti, alle calunnie... Ho passato giorni e giorni a ridere fino ad avere mal di pancia. 
Via via, nel corso degli anni, da quel gruppetto tante blogger ne sono uscite con le "ossa rotte" e, nonostante la paura di venire bullizzate, mi hanno raccontato tante cose alle quali, tacendo per il loro bene, non ho mai dato troppa importanza. Eclatante ed allo stesso tempo comica la storiella che all'epoca io fossi arrivata al punto di MINACCIARE DI MORTE chi aveva osato "toccare" la Tiella. Insomma mi si dipingeva come un soggetto tanto pericoloso da dover allertare la POLIZIA POSTALE e mettermi alle calcagna gli INVESTIGATORI PRIVATI! Cioè vi rendete conto??? Ma secondo voi la polizia postale non  ha altro di meglio da fare e di più serio soprattutto??? Posso ridere di gusto??? Fossi stata davvero una psicopatica del genere, dovrei stare in galera o ricoverata in una clinica psichiatrica.
Detto questo, non ce l'ho con chi, per difende re il suo presunto potere basato sulle fandonie, diffonde tali scempiaggini sul mio conto: non è degno neppure di un minuto del mio tempo. Mi domando però come cappero abbiano fatto persone dotate di un minimo di buon senso a credere che io abbia potuto minacciare di morte qualcuno per una tiella di RISO, PATATE E COZZE! Ci sarebbe da scrivere un romanzo... Potrebbe essere uno spunto per un giallo di Gabriella Genisi. A proposito, a Gennaio tornerà sugli scaffali "Lolitanostra". Gòngolo!!!
Vabbè, tutta questa lunga premessa per dire che trovo Valentina De Felice una ragazza in gamba, spiritosa, bravissima in cucina, con tanta voglia di fare bene, intelligente ed ironica. Con lei non c'è stato alcun bisogno di tante parole, se non lo scambio di commenti pubblici sotto le ricette di amiche comuni, per trovare un'intesa immediata, spontanea, senza secondi, terzi e quarti fini. E mi auguro vivamente non abbia creduto neppure per un momento a tutte le stupidaggini raccontate su di me e su Paola, da alcune nostre vecchie conoscenze di forum. Tutto è partito da là... Dalla competizione malsana di taluni, dalle menzogne, dalle ipocrisie delle false amiche, dalle piccole invidie di donne piccole piccole; da persone frustrate alla ricerca di notorietà e forse con la speranza di far affari; dall'attitudine spiccata di alcuni a creare decine di personaggi con account fasulli per accreditarsi e contemporaneamente per screditare chi non stava al gioco. Pamela Prati e le sue sodali non hanno inventato niente! Di Marck Caltagirone ne giravano a frotte sul forum de La Cucina Italiana oltre dieci anni fa e chissà quanti  ce ne sono ancora su Facebook con l'intento di avvalorare scemenze, prendendo in giro i creduloni. 
Ci avevano promesso di farci terra bruciata attorno; di farci sparire dal web... Una signora molto nota arrivò a scrivermi in chat:"Attenta, se solo volessi ci metterei un attimo a metterti tutto il forum contro". 
Ebbene, noi oggi dopo oltre dieci lunghi anni cantiamo a squarciagola:" e siamo ancora qua.. e già... e già..." Fatevene una ragione. Continueremo a dire e a fare tutto quello che ci piace alla faccia di chi ci vuole male.Tié!
Vabbè, quella frase di Valentina  dopo anni e anni mi ha fatto vuotare il sacco anche se non completamente... E non avendo nulla da temere, l'ho fatto pubblicamente, come sempre, e non in chat privatissime che poi in realtà, proprio come i copia/incolla, viaggiano tra gli account alla velocità della luce.
Per concludere un consiglio ve lo voglio regalare: non scrivete mai su internet, né in pubblico né in privato cose che non siete disposte a sostenere a viso aperto con i diretti interessati e delle quali vi potreste/dovreste vergognare. Prima o poi tutto viene a galla e ci fate una pessima figura, senza contare eventuali conseguenze molto più serie.

Emmò vi lascio la ricettuzza. 
Ho preso spunto da questa ricetta qui. Epperò ho usato una sfoglia pronta senza grassi, comprata in un impeto salutista, e che giaceva in freezer da troppo tempo. Per la farcia invece ho messo ricotta e mousse philadephia.

 Torta salata con pomodorini multicolore



Ingredienti per una tortiera da 28 cm di diametro:
Un rotolo di pasta sfoglia senza grassi
350 gr circa di ricotta
1 barattolino di mousse Philadelphia
2 uova
250 gr di pomodorini multicolore
un filo d'olio extravergine
sale, pepe e origano q.b.
qualche foglia di rucola selvatica e di basilico
uno spicchio di aglio( se vi piace)

Stendete la pasta sfoglia in una teglia foderata di carta forno e preparate il ripieno mescolando la ricotta con le uova e il formaggio cremoso. Aggiungete un pizzico di pepe nero e niente sale. Riempite la sfoglia con la farcia e infornate a 210 gradi C fino a doratura. A cottura ultimata, lasciate intiepidire e mettete in frigo. Tagliate i pomodorini a metà, conditeli con un filo d'olio, pochissimo sale, origano, basilico e uno spicchio di aglio. Solo prima di servire, togliete lo spicchio di aglio e coprite interamente la torta salata con i pomodorini ben freddi. Completate con qualche fogliolina di rucola e portate in tavola.





A casa mia è piaciuta moltissimo!

Alla prossima,
Ornella

Testi e immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche.                                                                                                                                                difiche.
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