giovedì 21 dicembre 2017

Torciglione|Serpentone|Serpe di Natale


Una delle tante cose che mi affascina della cucina è la sua capacità di creare preparazioni simboliche. Ne abbiamo parlato varie volte su queste pagine e solo per fare qualche esempio, possiamo ricordarci della Pastiera o del Torcolo di San Costanzo o del Pane dei Santi...Piatti, vivande, dolci, pani che si consumano per devozione, simboleggiano qualcosa di sacro, hanno un significato ben più profondo del loro essere cibo. Il simbolismo in cucina si manifesta maggiormente in occasioni religiose ed il Natale non fugge a questa consuetudine.


La ricetta di oggi parla del serpente, animale da sempre al centro del simbolismo: lo troviamo presente nelle antiche civiltà come simbolo sia positivo (rinascita, rinnovamento), per la capacità di mutar pelle e quindi di ritornare come nuovo, sia negativo per essere appunto capace di uccidere con il suo veleno. Nella antica Roma il serpente era certo un simbolo positivo, si pensi alla famosa leggenda del serpente e dell'isola Tiberina: non a caso il simbolo degli ordini di farmacisti e medici è un serpente attorcigliato.

La religione cristiana ne ha fatto invece un simbolo negativo, rappresentando il male, il peccato e in generale il diavolo tentatore.


Sebastiana Papa nel suo libro "La cucina dei monasteri " riporta una lettera delle clarisse di Falerone, nelle Marche, che parla di una ricetta di "Serpe di Natale" tipica della festa dell'Immacolata: sappiamo bene che l'immagine dell'Immacolata è quella della Madonna che schiaccia la testa al serpente tentatore, origine del peccato.

La serpe delle clarisse non è così cattiva...anzi tutt'altro, ricca com'è di zucchero, cioccolato, frutta secca. Questo dolce, tipico dell' 8 dicembre si è poi naturalmente "prolungato" fino al Natale, divenendo simbolo di rinascita.
In Umbria, un dolce molto simile, meno ricco e più di semplice aspetto, compare nelle zone del lago Trasimeno con il nome di Serpentone e poi si diffonde in tutta la regione o quasi, con il nome di Torciglione. Tenendo presente che un dolce simile veniva preparato anche presso il lago di Chiusi, probabilmente le sue origini lacustri fanno pensare che il dolce sia la rappresentazione di una anguilla il cui consumo aveva il significato propiziatorio di buona pesca.


Sia esso un serpente o un'anguilla, il suo significato è augurale.

  


La ricetta che vi lascio è quella del Torciglione umbro, senza rivestimento in pasta frolla, come la Serpe di Natale tipica delle Marche. Importante è dare al Torciglione la forma caratteristica a spirale che indica la ciclicità  della vita, dove tutto nasce, muore e rinasce.



Torciglione o Serpentone



Ingredienti per un Torciglione:
300 g di mandorle pelate bianche non tostate +10 mandorle amare (se si hanno, altrimenti ometterle)
300 g di zucchero superfino
1+ 1/2 albume di uovo
poca cannella- scorza di limone- vaniglia
canditi o cioccolato, se si vuole
per decorare il Torciglione: pinoli mandorle, ciliegie candite, chicchi di caffè.

Per prima cosa preparare un TPT con le mandorle e lo zucchero: macinare finemente le mandorle pelate e lo zucchero in modo da ottenere uno sfarinato piuttosto fine. Importante non surriscaldare le mandorle mentre si macinano, per evitare che cavino l'olio, cosa da evitare. Volendo, procedere a questa operazione utilizzando mandorle freddissime, tenute un'oretta in freezer.

Ottenuto lo sfarinato, unire un po' di scorza di limone grattugiata, un pizzico di cannella e un po' di vaniglia. Mescolare bene ed unire un albume, quindi impastare per formare un impasto sodo: se necessario unire ancora poco albume d'uovo. Vedrete che uno sarà poco, ma due assolutamente troppo. Fatto l'impasto, inserirlo in una bustina per alimenti e lasciarlo diverse ore al fresco o in frigorifero (io lo lascio una notte).
Al mattino estrarlo dal frigo e lasciarlo tornare a temperatura ambiente. Formare quindi un rotolo, aiutandovi con poco zucchero a velo se l'impasto dovesse attaccarsi al piano di lavoro, piuttosto lungo, con una estremità più sottile (la coda) e una più spessa, (la testa) che verrà leggermente schiacciata, dandogli la forma triangolare tipica del serpente. Cercate di fare il serpente piuttosto "magrolino", poiché in forno aumenterà di volume e, una volta cotto, potrebbe somigliare più ad un coccodrillo :D 
Porlo su una lastra ricoperta di carta forno e dargli la forma a spirale . Se volete, potete con un manico di coltello incidere il dorso del serpente e nella cavità ottenuta inserire o delle fettine di cedro candito o del cioccolato. Richiudere quindi molto bene la cavità, in modo da nascondere il ripieno. Decorare la testa con i chicchi di caffè a simulare gli occhi e una mandorla per la lingua. Utilizzare pinoli, mandorle (scure e bianche) e ciliegie candite per decorare il corpo. Fate anche dei tagli con delle forbici a simulare le squame.
Cuocete il Torciglione a 180°C per circa 15 minuti o poco più. Importante toglierlo dal forno ancora molto morbido, dato che poi indurirà freddandosi.
Si conserva per parecchi giorni in scatola di latta, acquistando profumo e sapore, comodissimo da fare in anticipo. Non contenendo farina è adatta anche a chi ha intolleranze al glutine.




Con questa ricetta vi porgiamo i migliori auguri per un Natale sereno in compagnia dei vostri cari.
Vi diamo appuntamento all'anno prossimo,

Paola e Ornella


Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche.




2 commenti:

  1. troppo bello come vi ho gia detto cercavo la ricetta da tempo.Lo faceva una mi amica del lago Trasimeno E' buonissimo. Gisella. Ragazze Buon Anno

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