lunedì 16 ottobre 2017

Brezel|Pretzel


Da ragazza mi sarebbe piaciuto moltissimo andare in Germania alla festa della birra. 
La più nota e popolare, lo sanno tutti, è l'Oktoberfest a Monaco di Baviera. I nostri amici bavaresi, dei quali vi ho già parlato qui, ci hanno raccontato  che una delle più antiche feste della birra, la seconda dopo Monaco, si tiene a Straubing, vicino Ratisbona ad agosto.


 E allora Simona c'è andata e ne è tornata entusiasta portandomi un bellissimo biscottone decorato a forma di cuore che è usanza regalare alla persona alla quale si vuole bene.


-Grazie, amore! E' bellissimo e profumatissimo- le ho detto- ma io ti avevo chiesto un Brezel
Allora mi ha raccotato che avrebbe dovuto comprarlo in aeroporto a Berlino, prima di tornare in Italia, ma che non c'era stato il tempo:stava per perdere l'aereo. L'ho perdonata!
Qualche giono fa il mio desiderio lo ha esaudito Lei (ammoredellazia)  . <3
Così ho avuto tra le mani un vero Brezel e ne ho potuto apprezzare sapore e consistenza. 
Mi ha conquistato all'istante!

PretzelWBD


Pane simbolico risalente al 620 d.C., il Brezel vanta numerose leggende sulla sua origine. 
Personalmente mi affascina la storia che ad inventarlo sia stato un monaco italiano di un monastero ubicato tra la Francia meridionale e il nord Italia, che lo donava ai bambini buoni come ricompensa, a quelli che avevano imparato a recitato le preghiere a memoria.  I tre fori del Brezel rappresenterebbero il simbolo della religione cattolica per eccellenza, la Trinità, mentre l'intreccio richiamerebbe le braccia incrociate sul petto  proprio nell'atto del pregare. Pane che in Germania conosce una grande diffusione come pane quaresimale perché fatto senza gli ingredienti vietati dalla religione cattolica, possiede varie interpretazioni anche sull'etimologia del nome nelle quali non mi addentrerò per evedenti difficoltà di lingua. 
A me basta sapere che il nome, derivato dal latino pretiola (ricompensa), cambia leggermente a seconda dei luoghi nei quali per tradizione viene prodotto (oltre che in Germania, in sud Tirolo, in Austria, in Svizzera) e che in America nello stato della Pennsylvania, dove è parecchio diffuso, si chiama Pretzel.
 Vi starete chiedendo a questo punto il motivo per il quale,  Paola ed io di Ammodomio, abbiamo scelto una ricetta di un pane tedesco per partecipare, come ogni anno, alla bellissima iniziativa di Zorra.
A parte il fatto che è un pane fantastico e che ricorda vagamente il procedimento dei Taralli bolliti ( anche se i Brezel non andrebbero bolliti), la ragione principale è che l'intreccio del Brezel sembra un abbraccio. E cos'è di fatto questa meravigliosa giornata mondiale del pane se non un grande abbraccio tra popoli diversi, di culture differenti, che per un giorno si uniscono per celebrare insieme l'alimento più semplice e forse il più antico che l'umanità conosca? 
Vi lascio alla ricetta che ha eseguito  e fotograto magistralmente Paola.


Pretzel  (da Dolce e Salato)



Ingredienti:
500 g di farina tipo "00"
275 ml di acqua tiepida
 30 g di lievito di birra
  5 g di malto
10 g di sale
15 ml di olio

Per la bagna:

1litro di acqua
30 g di idrossido di sodio

Si scioglie il lievito nell'acqua tiepida e si impastano gli ingredienti come una comune pasta da pane, cercando di inserire il sale e l'olio al termine dell'impasto. Lavorarlo bene finché non sarà asciutto ma morbido.
 Dividete l'impasto in porzioni di 130 g l'una e formare delle sfere lasciandole lievitare (ne otterrete circa 6) per un'ora circa, ben coperte.
Prendere quindi ogni sfera e allungarle in cordoni di circa 45 cm con la parte centrale più grossa rispetto al resto e le punte più fini e arrotondate.
Creare la forma classica del Pretzel e posizionarli su una teglia. Lasciarli lievitare una decina di minuti, in modo che comincino a gonfiarsi, e poi passarli in frigo per 15/20 minuti in modo che si assestino e non perdano la forma durante il passaggio successivo.

Preparare nel frattempo la soluzione alla soda. In un recipiente largo e basso, di plastica o in porcellana o in ceramica (MAI di metallo) versare dell'acqua appena tiepida e la quantità di soda indicata in modo da scioglierla, quindi unire altra acqua fino a raggiungere la quantità di un litro.
Utilizzare dei guanti e degli occhiali per proteggere sia la pelle che gli occhi da possibili contatti con la soda.
Immergere il Pretzel nella soluzione per qualche secondo, quindi estrarlo e posizionarlo su teglie coperte di carta forno. Non occorre tenere troppo a bagno il Pretzel, ma per sapere il giusto tempo, come si faceva una volta, basta dire mezza "Ave Maria" :D

Lasciarli un attimo asciugare, incidere la parte più spessa del Pretzel con un piccolo taglio, quindi cospargerli di cristalli di sale ed infornarli a 220°C per circa 20/25 minuti. Devono avere un bel colore oro scuro.



 Stringendovi in un grande abbraccio, a  Dio piacendo, vi diamo appuntamento al prossimo anno.

Ornella, Paola e Simona

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