venerdì 28 aprile 2017

Timballo di anelletti siciliani

  Era da tempo che volevo provare questa ricetta e più precisamente da quando l'aveva preparata la mia amica Lucia. Buonissima!


Trovare però gli Anelletti siciliani in Puglia è un'impresa quasi impossibile e perciò appena li ho visti sullo scaffale del supermercato li ho comprati subito.
 Una volta a casa avrei dovuto chiamare Lucia e chiedere dove avesse trovato la ricetta, e invece ho lanciato un appello su Facebook convinta che avrei recuperato una ricetta di famiglia siciliana con tanto di storia, di quelle che piacciono a me. Invece mi hanno risposto gli amici blogger di tutta italia tranne che siculi. Ho letto le loro ricette- della bravissima Pasqualina, del buon "vecchio"Jaio, della cara Arte'- e   dopo aver interpellato anche Lucia che a suo tempo l'aveva vista in una trasmissione del Gambero Rosso, la maestra Porzia e non ultima Fabiola, come sempre  ho fatto "ammodomio" , prendendo qualcosa da ognuno di loro  😁😁😁
Essì perché, dopo tanto "studiare" i miei interrogativi sono rimasti tutti:
1) Stampo a ciambella o a tronco di cono?
2) Piselli sì o no?
3) E come cuocerli? Nel sugo o a parte?
4) Melanzane fritte dentro il timballo oppure fuori a copertura?
5) Besciamella sì o no?
6) Che caciocavallo usare visto che il ragusano non lo avevo trovato?
/) E le spezie? Cannella, chiodo di garofano, alloro... Non ne ho messa nessuna.

 Forse prima di imbarcarmi in una ricetta tipica così importante e sontuosa avrei dovuto approfondire sfogliando pure un po' di testi sacri.
 Vabbè, non oserò aggiungere "alla palermitana" al titolo di  questa mia interpretazione, raccontandovi semplicemente come ho proceduto.
 Vi dico solo che per accontentare i gusti di tutti, con mezzo chilo di anelletti ho preparato tre timballi piccoli, utilizzando tre stampi  e variando di poco gli ingredienti.

Timballo di anelletti siciliani


500 gr di Anelletti siciliani
2 melanzane di grandezza medio-piccola+ olio per friggerle
150 gr circa di caciocavallo (pugliese)
100 gr circa di formaggio grattugiato misto (romano e parmigiano)
per il ragù:
500 gr di carne macinata mista (manzo-maiale)
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
1/2 litro di passata densa
una piccola cipolla bianca
una carota
un gambo di sedano
 un bicchiere scarso di vino bianco
olio, sale e pepe q.b.
 per i piselli:
 200 gr di piselli
50 gr circa di prosciutto cotto a dadini
un quarto di cipolla bianca a velo
una noce di burro
un paio di cucchiai di olio
per lo stampo:
burro e pangrattato

 Ho tritato la cipolla, la carota  il sedano, mettendoli a soffriggere in un tegame con un fondo di olio caldo. Ho aggiunto la carne tritata facendola rosolare a fiamma vivace. Ho quindi sfumato col vino, aggiustato di sale, messo il concentrato e diluito con un po' di acqua, abbassando la fiamma al minimo e lasciando cuocere. A parte ho preparato un sugo con la passata, profumata con poco basilico, che ho in parte mescolato al ragù.
 Ho cotto i piselli con burro, olio, prosciutto cotto, cipolla e poca acqua.
Ho imburrato gli stampi e li ho messi nel congelatore. A questo punto ho affettato le melanzane per il lungo con la mandolina, tenendone qualche pezzo da fare a dadini e. Le ho fritte tutte (prima le fette, poi i dadini) in abbondante olio extravergine caldo, lasciandole sgocciolare su carta fritti. 
Ho ripreso gli stampi e li ho imburrati nuovamente, spolverandoli anche di pangrattato finissimo.
Ho cotto gli anelletti in abbondante acqua salata (*), li ho conditi subito con 4-5 mestoli di salsa, col formaggio grattugiato, quindi ho aggiunto il caciocavallo, le melanzane a tocchetti e un bel po' di ragù di carne tritata
 A questo punto ho foderato lo stampo a ciambella con le fette di melanzane, l'ho riempito con un terzo della pasta, ho compattato bene e spolverato di pangrattato.
 Nello stampo a tronco di cono invece ho messo prima le melanzane affettate cercando di formare un asterisco, poi la pasta a cui avevo mescolato anche una parte di piselli.La pasta rimasta l'ho messa in una piccola teglietta rettangolare.
Ho infornato tutto a 200 gradi per circa 30 minuti. 
A cottura ultimata, ho lasciato intiepidire prima di sfornare i due timballi cotti negli stampi. Quello a ciambella l'ho decorato con due foglie di basilico e con il ragù di carne avanzato messo al centro, nello spazio vuoto.




 L'altro a tronco di cono invece l'ho servito mettendovi sopra qualche cucchiaio di piselli. 
La prossima volta aggiungerò nella preparazione anche qualche cucchiaio di besciamella che a mio parere serve come legante.

(*) Tutte le ricette consulate consigliano di scolare gli Anelletti a mezza cottura. Credo che in questo caso mi corra l'obbligo di precisare che, avendo COMPRATO quelli della marca De Ceccoche tengono benissimo la cottura, non serve cuocerli per meno tempo di quello indicato sulla confezione. Al limite se proprio si desidera non rischiare, uno o al massimo due minuti meno del tempo consigliato.

Buon fine settimana,

Ornella

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