sabato 31 gennaio 2015

Castagnole ripiene leggerissime

Di nuovo Carnevale, sulle pagine di  AMMODOMIO e di nuovo un dolce fritto, come tradizione comanda. Non so se ve l'avevo già detto, ma qui in casa i dolci fritti non vanno per la maggiore: potendo scegliere, scegliamo altro.
Però lo scorso anno provai una vecchia  ricetta della rivista di cucina ALICE del 2010 di alcune castagnole leggere, proposta dal pasticciere Montersino, che mi intrigarono alquanto. Quest'anno le ho rifatte, modificandole appena e facendole ripiene.
Infatti Montersino le proponeva di fattura piccina con dell'uvetta e canditi all'interno, mentre io ve le presento grandi come mandarini e ripiene alla crema.
 Se le preferite senza ripieno, lasciatele sempre grandi e spruzzatele di alchermes, prima di spolverizzarle di zucchero. La loro caratteristica? L'interno soffice e delicato tale da poter essere lasciato così, semplice, oppure capace di dissolversi, se riempito di crema. Insomma veramente magiche!!
 Non ci credete? Provate e rimarrete a bocca aperta, anzi, piena!


CASTAGNOLE RIPIENE  (da una ricetta di L.Montersino, Alice cucina)
 300 g acqua
 45 g burro
 30 g zucchero semolato
 210 g + 105 g di farina 00
 270 g di uova intere
1 cucchiaino di lievito
scorza di limone grattata
vaniglia
sale
1l di olio per friggere
In una casseruola versare l'acqua il burro, lo zucchero, la vaniglia ed il sale. Portare ad ebollizione, mescolando di tanto in tanto affinché il burro si sciolga perfettamente. Appena il composto bolle, gettare in un sol colpo i 210 g di farina e mescolare vigorosamente. Riportare tutto sul fuoco e cuocere il pastello finché non risulterà ben asciutto e si staccherà dalle pareti della casseruola. Mi raccomando di cuocere bene il pastello: se avete un termometro assicuratevi che la temperatura dell'impasto raggiunga gli 85-86°C.
Lasciate intiepidire e quindi,  lavorando a mano o con una planetaria, incorporatevi le uova sbattute a poco a poco, fino ad ottenere un composto morbido e satinato. Fin qui il procedimento è quello di una normale pasta bigné. A questo punto aggiungere la restante farina (105 g), la scorza del limone e il lievito. Lasciate riposare un poco l'impasto coperto.
In una padella profonda riscaldare l'olio ad una temperatura media 170°C circa. Prelevare circa mezzo cucchiaio di impasto e aiutandovi con un altro cucchiaio (o più prosaicamente con un un dito) cercare di dare al composto una forma il più possibile sferica. Calare mano a mano le sfere (grandi come grosse noci) e friggerle pian piano, muovendo la padella per farle ben gonfiare: vedrete che triplicheranno il loro volume. Cercate di non metterle quindi troppe nella padella e di cuocere a calore moderato. Quando saranno ben sviluppate si può alzare un po' la fiamma per farle ben dorare e asciugare all'interno.
Scolarle su carta assorbente e una volta fredde, riempirle con la crema di farcitura ben fredda, utilizzando la tasca e una bocchetta ad imbutino. Passarle nello zucchero semolato e spolverizzarle appena di zucchero a velo prima di servirle. Conservarle in frigo, ben coperte. Si mantengono perfettamente per 24-36 ore.





Se le preferite semplici, spruzzarle di alchermes (questo è perfetto) e poi rotolarle nello zucchero semolato. In questo caso è bene mangiarle subito o al massimo entro le 6-12 ore.


Per la crema di farcitura:
300 ml di latte intero
2 tuorli
4 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di amido di grano o mais
vaniglia
200-300ml di panna fresca da montare
 In una casseruola capiente riscaldare il latte insieme alla vaniglia , mentre in una ciotola, mescolare i tuorli con lo zucchero (non è necessario montarli),  e quindi miscelarvi l'amido di mais. Sciogliere bene il tutto con qualche cucchiaio di latte FREDDO . 
Non appena il latte nella casseruola accenna a bollire, spostarlo sull'angolo del fornello e versarvi il composto appena preparato mescolando contemporaneamente con una frusta o con un cucchiaio: vedrete che la crema si rapprenderà immediatamente. Rimettere sul fuoco solo per qualche secondo per completare la cottura. Raffreddarla il più velocemente possibile, ponendo a contatto una pellicola per alimenti che impedirà il formarsi della odiosa pellicola.
Montare la panna fresca ed unirla a mano delicatamente alla crema pasticcera. Volendo, aromatizzare con un liquore a scelta.








Con questi dosi ho farcito la metà delle castagnole, mentre l'altra metà l'ho lasciata semplice, in modo da accontentare tutti :D.

A presto,

Paola

Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche.

10 commenti:

  1. Sto sbavando solo a guardare le foto..non oso immaginare se avessi quel vassoio succulento di fronte :-P
    Complimenti Paola e felice we <3

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  2. somigliano alle castagnole che fanno qui a Pesaro,io ho provato a fare,sono venute bene ma forse il trucco della seconda aggiunta di farina dà un qualcosa di particolare,grazie cara per le tue ricette divine

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  3. buon fine settimana anche a te e grazie!

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  4. delle castagnole molto ma molto invitanti, brava

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  5. ma si possono dimezzare le dosi?
    Ele

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  6. A quest'ora ce ne vorrebbe una cesta piena con un buon tè! Devono essere davvero ottime, la crema poi è invitantissima!

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  7. Ciao, potrei sapere quante ne escono con questa dose?
    Grazie 😊

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