mercoledì 3 settembre 2014

Zampone di Modena IGP

E torno in pista parlando di salumi nell'ambito del progetto ISIT 2014.
Quest'anno insieme al Prosciutto di San Daniele DOP, m'è toccato in sorte lo Zampone di Modena IGP.  Ne sono particolarmente felice perché questo insaccato, progenitore di tutti gli altri, ha sempre trovato una degna collocazione sulla mia tavola delle feste.


La storia narra che nel 1511 i cittadini di Mirandola,  alle porte  di Modena, assediati dalle truppe di Papa Giulio II, per evitare che i suini da loro allevati cadessero nelle mani nemiche, li macellarono tutti insaccandone le carni nella cotenna.
Solo successivamente lo Zampone prese la caratteristica forma che ne ha fatto la sua fortuna in tutto il mondo. Ma la tecnica, inventata a Mirandola, rimase tale e quale e venne esportata in molte zone del centro e del nord Italia.
Oggi lo Zampone di Modena IGP è una delle eccellenze che sono jl vanto della produzione di salumi italiani. Il  Consorzio di tutela, che riunisce i migliori produttori dell'area geografica indicata dalla certificazione europea, ne garantisce la qualità e la produzione secondo il rigido Disciplinare. Se vogliamo perciò sulle nostre tavole un prodotto eccellente, dobbiamo scegliere senza  ombra di dubbio uno Zampone che porti il marchio IGP del Consorzio Zampone e cotechino di Modena.


Pensate forse, come molti, che lo Zampone sia un prodotto estremamente grasso e quindi da consumare con parsimonia solo quando il clima rigido dell'inverno richiede un apporto calorico maggiore?  Beh, pur non essendo magro, sappiate che  da una ricerca scientifica condotta nel 2011 per conto dell'ISIT (Istituto Salumi Italiani Tutelati) è emerso che, rispetto alla precedente  del 1998, i grassi contenuti nello Zampone di Modena IGP sono inferiori del 33%, grazie alle tecniche innovative di allevamento dei maiali e di produzione dei salumi. 
 Come vi avevo già detto L'ISIT allo scopo di valorizzare i prodotti italiani adarenti ai Consorzi di Tutela ha invitato alcuni foodblogger ad ideare una ricetta sana dal punto di vista nutrizionale, equilibrata nei sapori e che, possibilmente, aiuti a destagionalizzare il consumo di quegli insaccati tipici del periodo invernale.
E dopo la ricetta con il Prosciutto San Daniele DOP vi do appuntamento alla prossima con quella preparata e ideata da me a base di Zampone di Modena IGP.

Stay tuned,

Ornella,

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