venerdì 27 settembre 2013

Challah: il pane del venerdì sera

Quando le ragazze frequentavano le elementari, avevano alcuni compagni di religione ebraica e alcune volte è capitato di organizzare  qualche incontro  con le mamme il venerdì, ma spesso ci siamo trovate di fronte a dover cambiare giorno della settimana...
"Eh, no.... il venerdì sono impegnata, faccio il pane...."
Ovviamente la mia domanda è sempre stata:
 " Ah sì? Come lo fai?" piuttosto che "Allora quando puoi?"....  :))
Ho scoperto che ognuno il pane del venerdi, la famosa Challah, lo fa a modo suo: con più o meno olio, con l'anice, con solo tuorli, con uova intere, o addirittura senza uova....In comune però, la forma: una bella treccia e/o un pane rotondo, anch'esso intrecciato. Anzi sarebbe bene dire che di solito i pani sono due, ossia sulla tavola debbono essere sempre presenti due Challot come vuole la tradizione, per festeggiare degnamente lo Shabbat.







Negli anni ho provato varie ricette, ma debbo dire che quella che mi ha dato più soddisfazione è questa qui, perchè permette di poter variare la quantità di uova a proprio piacimento, ottenendo sempre e comunque un bel pane profumato e soffice, ma compatto, come deve essere una Challah che si rispetti.
 Si può quindi optare per un pane più o meno ricco, a seconda delle necessità, senza dover stravolgere la ricetta.
Ovviamente, anche se ognuno ha la propria ricetta di famiglia, la Challah non è mai impastata con burro, latte, o yogurt, dato che generalmente durante lo Shabbat vengono consumate portate di carne: infatti, per tradizione, non si possono consumare, insieme, nello stesso pasto, carni e latte, o suoi derivati.
Debbo dire che questa volta non mi sono molto soffermata nel fare le forme....Male, perché la Challah implica un' attenzione particolare nell'intrecciare l'impasto e oggi ,grazie a filmati e foto sul web, è facilissimo realizzare dei pani stupendi sin dal primo approccio.
Purtroppo, avevo pochissimo tempo a disposizione e ho diviso rapidamente l'impasto in due parti: con una ho realizzato una semplice treccia a tre capi (ma ce ne sono di bellissime a 4 o 6 capi), con l'altra metà, ho realizzato due pani rotondi intrecciati a 4 capi.
Per la treccia semplice, non credo ci siano problemi per nessuno di noi.....Per il pane rotondo intrecciato a 4 capi potete vedere qui....
Per altri intrecci potete ispirarvi sempre qui...
Ed ora passiamo alla ricetta con le mie varianti rispetto all'originale

CHALLAH

1kg di farina tipo "0"
1 cucchiaio di sale scarso
70 g di zucchero
3 rossi d'uovo
150 ml di olio
acqua tiepida q.b (*)
Per il lievitino:
25 g di lievito di birra (o una bustina di lievito liofilizzato)
150 ml di acqua tiepida
un cucchiaino di zucchero.
In un bicchiere, preferibilmente di plastica, sciogliere il lievito di birra nell'acqua tiepida insieme al cucchiaino di zucchero, mescolando  vigorosamente. Coprire e lasciare fermentare qualche minuto: si formerà un'abbondante e densa schiuma.
 In una ciotola setacciare la farina e creare un buco al centro. Versarvi il liquido fermentato e incorporare poca farina, in modo da ottenere un panettino morbido. Coprirlo con la farina e lasciarlo lievitare finché non sarà raddoppiato e la farina apparirà screpolata.
Nel frattempo in una caraffa  graduata versare l'olio, poi i tre tuorli: a questo punto unire tanta acqua tiepida fino a raggiungere 500 ml.
In pratica (*)la somma di olio + tuorli (o uova) + acqua totale, deve essere pari a 650 ml.
Unire lo zucchero e il sale nella caraffa e mescolare bene in modo che il tutto si omogeneizzi.
Iniziare l'impasto come al solito, sciogliendo il panetto lievitato con il liquido della caraffa alternandolo con la farina, mano a mano che si procede. Potete utilizzare anche la macchina del pane come ho fatto io. L'impasto deve essere sodo, ma soffice nello stesso tempo. Farlo lievitare circa un paio d'ore, o almeno fino al raddoppio.
Una volta lievitato, procedere alla divisione dell'impasto per realizzare i vari pani. Lasciar riposare sempre un pochino l'impasto fra un'operazione e l'altra, in modo che la pasta non sia sottoposta a stress e non si laceri durante la lavorazione dei cannelli.
Fatte le forme di pane, posizionarle sulla teglia e lasciarle lievitare un'oretta, o comunque finchè non appaiano ben gonfie e tese (non rilasciate). Spennellarle con del tuorlo d'uovo sbattuto e volendo decorare con semi di sesamo, o di papavero. Cuocerle a 190° C per 20 -30 minuti, in base alla grandezza delle forme  realizzate.
Caratteristica di questo pane è il bel colore scuro della crosta: per ottenerlo si può unire al tuorlo d'uovo utilizzato per spennellare, un po' di zucchero bruciato (caramello scurissimo, cotto fin quasi al punto di fumo), oppure del caffè forte (una volta cotto il pane, il sapore non si sentirà) .










La Challah è buona a tutto pasto, perfetta per dei panini, sia dolci che salati,  per dei toast, dato che si tosta perfettamente, ottima anche a colazione con burro, marmellata, cioccolato.....In più si mantiene per parecchi giorni e quella che avanza è perfetta per essere utilizzata per vari dolcetti.
Fra qualche giorno vi proporrò quello che ho fatto io con la Challah dello scorso venerdì!
A presto,

Paola







Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche.



6 commenti:

  1. Pensi ci sia attinenza con "a cialledd"

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  2. Mimmo non conosco "a cialled"...sentiamo cosa dice Ornella :)

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  3. La Cialledd è fatta con pane raffermo.. Davvero non saprei..

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  4. questo pane mi ha convinto, lo provo di sicuro..forse anche oggi; grazie per le tue preziose ricette!

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  5. Grazie per la condivisione!

    http://restaau.it/Search/City/ristoranti-bergamo.html

    ristoranti bergamo

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