lunedì 6 maggio 2013

Orecchiette a Masterchef |Cibo in TV, ma anche no!

Quest'anno mi sono persa Masterchef, ma non la replica della puntata in cui la prova in esterni si svolgeva a Ceglie Messapica.



 Cosa dovevano cucinare gli aspiranti Masterchef in Puglia? Le immancabili orecchiette, of course...
 Ma è davvero così facile come sembra fare le orecchiette a regola d'arte?
 Vi dico solo che, nonostante ci abbia provato da quando ero bambina, ne sono  capace solo in parte. ^_^
Certo ci riprovo costantemente e le mie orecchiette, sebbene bruttine, un po' stortignaccole, qualcuna  più trendy ha pure il piercing. :D, almeno sono buonissime, si cuociono in modo omogeneo, e hanno la giusta consistenza.
 Epperò quelle degli aspiranti Masterchef, secondo il parere dei giurati pugliesi, non si potevano neppure mangiare. C'era da stupirsi? 
A dirla tutta, dopo aver letto nella blogosfera una miriade di castronerie, proprio a proposito della  pasta fresca tipica pugliese, io non mi meraviglio più di nulla. 
Come si fa a scrivere tante cavolate su una pasta della tradizione che in taluni casi non si è mai vista, né mangiata?
Tra le tante che ho letto, davvero esilarante quella di una blogger che le incava strisciandole col pollice sulla spianatoia... Oh Madonna benedetta dell'Incoronata! :D
 Per non dire di quell'altra che su un noto magazine di settore on line  scrive testualmente:
"Se non vi fidate del pollice, per ottenere la forma può tornarvi utile un coltello (uno qualsiasi)".O.o  In Puglia questa semplice affermazione, da sola, avrebbe scatenato un putiferio! :D :D :D 
E l'impasto  base fatto da qualcuno con un uovo su 300 grammi di farina?  Ma non lo dite neppure per scherzo, che da noi vi mangiano vivi! ^_^
A detta delle signore  che a Bari vecchia tengono appositi corsi, per ottenere un risultato decente, servono come minimo un paio di mesi di esercitazioni pratiche continuate. Quindi alla prima esperienza, in poche ore, cosa si può ottenere? Quante di quelle orecchiette che vediamo sul web sono semplicemente comprate e poi fotografate? Vi devo dire altro? 




Ma torniamo a Masterchef, il cui costo per il Comune di Ceglie Messapica, detto tra noi, pare si sia aggirato intorno ai 15.000 euro di denaro pubblico... 
Oltre alle Orecchiette col pomodoro fresco, basilico e cacioricotta; al grano pesto col maiale; al puré di fave con friggitelli e cipolla rossa; i ragazzi si dovevano cimentare nella preparazione delle Brasciole  al ragù.
Vi premetto che noi pugliesi siamo intolleranti verso chi fa scempio della nostra cucina, alla quale leghiamo la nostra identità e a cui tributiamo, con rigore, il massimo del rispetto, pur tollerando a fatica, le mille varianti proprie di ogni famiglia. Per una sorta di atavica presunzione che ci portiamo nel DNA :D, riteniamo, quasi sempre, che  la ricetta di casa nostra sia la migliore. Ne discendono spesso diatribe campanilistiche infinite, degne dei peggiori ultras delle squadre di calcio del cuore. :D





Ma voi guardate l'espressione dei giurati pugliesi nella foto...
All'assaggio, si ode un comment in sottofondo che non lascia margini all'immaginazione:"Chi ha cucinato questa Brasciola merita l'ergastolo!" :D
A Bari avrebbero detto più efficacemente: Ci kcina daxì, vol jésser accìs!!!!! 





Così come il massimo della pena - si fa per dire, eh... :D - meriterebbe chi,  tra gli addetti ai lavori (esperti di cucina, intendo), abbia acquistato il nuovo libro "Se vuoi fare il figo usa lo scalogno" dello chef Carlo Cracco.
E' vero che per abitudine non compro  quasi più libri di ricette, ma men che mai quelli editi dopo la notorietà, urbi et orbi, conquistata in seguito ad una trasmissione televisiva.
Perché mai? Siete forse tanto ingenui da pensare che uno chef del calibro di Cracco abbia il tempo, oggi come oggi, di mettersi a scrivere i suoi segreti per tramandarli ai posteri a circa 15,00 euro a copia?   
Gli avranno affiancato un food writer - neppure tanto food, a giudicare dal risultato - a cui lo chef avrà raccontato un po' di cosette, alcune anche molto interessanti in verità... Ma lo scopo del tomo appare chiaro sin dal titolo: fare business sull'onda del successo del momento, facendo leva sul fascino suscitato dal bel tenebroso sulle povere casalinghe frustrate. Che poi, se la vogliamo dire tutta, tolte le spese di stampa (il grosso dei costi), il compenso al writer (il minimo possibile), le spese per la promozione, e le tasse, quanto  rimarrà veramente in tasca allo chef come proventi sui diritti d'autore?  Quindi anche il costo, tutto sommato  abbastanza esiguo per un buon libro di ricette, dovrebbe far riflettere... E' chiaro come il sole che si è  puntato alla quantità  di libri venduti piuttosto che alla qualità.
Ed io vi confesso che, da casalinga frustrata (maquandomai???), conquistata dal figherrimo Cracco :D, sono andata in libreria, ho sfogliato il libro e l'ho lasciato lì! Tié! ^____^ 
 Cucinando ormai da diversi anni, già alla prima occhiata, mi accorgo (come molti di voi, suppongo) se una ricetta vale oppure no. Non mi piace gettare il cibo, neppure per provare le  ricette di uno chef famoso...  Se incappo in qualche incidente di percorso, m'incacchio di brutto! Il cibo merita rispetto! Ecchecapperooooooooooo........
 Meglio, ma molto meglio le apparizioni  di Mister Cracco in TV (Masterchef compreso), da cui si può imparare davvero qualcosa di buono e semplice come questo qui
Che  altro dire se non pregare lo chef pluristellato di fare meno il figo e di usare pure  aglio e cipolla? A me lo scalogno non piace ...  rappresenta quella via di mezzo che non sa né di me e né di te. Dilusioneeeeeee..... :)




 Piesse: Volete sapere come si fanno le Orecchiette? Ve lo racconto la prossima volta.



Scusate lo sfogo,

Ornella

Le foto  di Masterchef sono tratte da qui

Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche. 
Copyright 2009-2013© Ornella Ammodomio - All Rights Reserved


17 commenti:

  1. Mi fai morire, Ornella!
    Sul libro di Cracco non posso che darti ragione, dopo averlo testato per un mese nella cucina del progetto Starbooks...meglio che rimanga in libreria ;-)

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    1. Uhhhhhhhhh....Stefania, testarlo per un mese? Ohmadonnasanta, che incubo!!! O.o
      Manco morta! :DDDDDD

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  2. La cucina pugliese non la conosco ma mi fido del tuo parere ciecamente!! Se avessero detto/fatto le stesse castronerie con la cucina veneta mi sarei arrabbiata allo stesso modo!!!!Per il libro,poi, hai ancora più ragione: come dico sempre anch'io, il libro di cucina lo giudichi (anche) dal prezzo! io sono comunque ansiosa di vedere le tue orecchiette ^_^ chissà che non mi venga voglia di provarle, ma poi il risultato lo faccio vedere solo a te in privato per un giudizio sincero e pugliese DOC!! bacione!!

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    1. Giulia, le mie non sono un granché,ma io ci provo sul serio da anni e so come si fanno... Non mi sognerei mai di dire che sono facilissime, come afferma qualcuno con grandissima presunzione! ;)
      La cucina tradizionale essendo un patrimonio da difender va tutelata, non già lasciandola immutata nel tempo, ma almeno non stravolta.
      A proposito del libro di Cracco, per fare un esempio, ci sono gli arancini siciliani.. Uhm...... io pure li faccio con un sugo tipo alla bolognese, coi piselli e impanati con uovo e pangrattato ma non mi sognerei MAI di definirli ARANCINI siciliani! Sono Supplì, semmai... Vabbè, il vecchio detto" come spendi, mangi" vale pure per i libri di cucina... ;)

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  3. I tuoi sfoghi mi piacciono un casino :) Vabbè che sono particolarmente imbranata, ma ho azzardato una sola volta con i cavatelli, mi sembrava di aver capito ma al decimo obbrobrio ero talmente demoralizzata che ho ripiegato sui garganelli! Con le orecchiette non ho mai provato, ma non penso che siano così semplice come sembra. Soprattutto sarei curiosa di vedere come si fa con un coltello qualsiasi, magari uno di quelli a punta tipo spilucchino o_O!!! Su Cracco stendo un velo pietoso. Sono solo felice di non aver ceduto alla tentazione del suo libro, una gran bella fregatura. Ma si rende conto che a rimetterci la faccia alla fine è lui?!?!?

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    1. Fede, i cavatelli sono un poco poco più facili... però hanno i loro segreti pure loro... E comunque per la pasta fresca davvero ci vuole una buona manualità oltre che l'esperienza di fare l'impasto che abbia la consistenza giusta. Sennò, haivoglia a provare... :D
      Il coltello qualsiasi non si può sentire! Qui da noi i coltelli adatti si tramandano di generazione in generazione. Immagina cosa se ne può pensare di un'affermazione del genere! :D

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  4. Quella puntata me la ricordo e bene. Più di tutto ricordo la dimensione delle orecchiette fatte dall'avvocato, che sembravano orecchie di elefante anzichenò! Posso dire che pur non essendo pugliese, ho per questa terra, grazie a mio suocero della provincia di Bari, un amore fuori confine. E come te mi vengono i brividi quando leggo certe affermazioni "blasfeme". Sulla pasta fresca ho fatto praticamente di tutto, ma MAI le orecchiette, proprio per quel rispetto quasi religioso che mi frena ogni volta.
    Su Cracco stendo un velo pietoso. Se vuoi ridere, passa a leggere qualcuno dei nostri post su Starbooks...altro che disilusione: orroreeee!
    Un abbraccio,
    Pat

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    1. Sono andata a leggere il tuo post sull'argomento, Patty... Ma pure voi... però... l'ergastolo meritate!!! ahahahahahah... Ma scusa, tu addirittura fai DUE volte i Savoiardi di Cracco???? :D :D :D Se errare è umano, perseverare è diabolico!!! AHAHAHAHAHAHAH... Bellissimi da vedere, però!!!
      Madonna quante risate, oggi!!! :DDDDD
      Grazie cara!
      Piesse: sulla dimensione delle orecchiette dell'avvocato... ehm... meglio transigere. Poveretta... Comunque, ora che mi ci fai pensare anche la grandezza delle orecchiette ha un suo perché.;)

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  5. Cara Ornella,fai benissimo a precisare come va fatto un piatto tradizionale,è verissimo che sembra facile,ma come tu dici,non si puo' improvvisare per certe preparazioni secolari.
    Per quanto riguarda Cracco,gia' a guardarlo si vede che di arie se ne da tante,e questo da fastidio non solo a me che non amo le persone cosi' figurati ,ma a quanto vedo è malveduto da tanti.Approvo in pieno il tuo modo di vedere,non per fare la ruffiana certo,quello che si vede è certo.Lisa

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    1. Cara Lisa, non dico che non si possa imparare, per carità.. ma accostarsi alla tradizione con un minimo di umiltà mi pare doveroso.
      Un bacio grande

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  6. la simpatia che ho per cracco è pari quasi a quella per la parodi con la differenza che qualcosa da lui si può imparare.... cmq mi sono incantata a vedere la vecchietta come preparava le orecchiette girandole col coltello per dare la forma.... manco ci provo!

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  7. 'Eddaiii', 'ennooo' e non si fa così, però!
    Il post l'ho letto tutto, divertita e interessata a ciò che scrivi, come sempre.
    Poi arrivo in fondo e mi manca il finale!
    Mi dici di aspettare la prossima puntata :((
    E 'vabbè'. Io aspetto.
    Ma tu dici che se mi impegno imparerò pure io a fare le orecchiette?
    O è meglio se vengo in Puglia a mangiarmele?
    Terra Meravigliosa....e che Pugliesi! :)))

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  8. bellissimo ed utilissimo questo post...grazie Ornella...sei molto simpatica ;)

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  9. Quella puntata l'ho vista ed ho pensato...Ornella se la vede le viene lo sciupun!!! se avevo il tuo cell ti chiamavo!!! me le ricordo bene le facce dei giudici ed i commenti in sottofondo, che strazio. Comunque anche io ormai compro pochi libri, ma fortunatamente, non so se hai notato, sono sempre tutti insieme nel posto d'onore del reparto "libri cucina", così sei facilitata, lo salti a piè pari...ma passandoci davanti, in bella mostra, ieri a Milano c'era "le ricette dell'avvocato" con la sua mega foto in copertina... arggggggggggggggggg..mia figlia l'ha sfogliato, io non ce l'ho proprio fatta. E insieme al suo TUTTI in fila le varie Parodi, Moroni, Dedenaro. Ma perchè nei loro libri mettono solo le loro foto (nel senso le loro facce) in copertina e mai una bella polpetta di aria fritta, magari fatta da loro, ben impiattata? Anche l'occhio in cucina vuole la sua parte eccheccavolo!!!!

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  10. Allora da buona pugliese DOC ammetto di non saper fare le orecchiette e questo per me è un grande rammarico!!! so per certo che non è facile farle e ci vuole pratica e mai nessuna ricetta vista in giro mi ha mai convinta quindi aspetto che tu cara Ornella faccia un post dettagliatissimo sulle NOSTRE care e amate orecchiette :-)
    per quanto riguarda masterchef non l'ho visto idem la puntata incriminata ma mi è bastato vedere la foto dei giurati per capire tutto hahahahha poracci :-D
    Cracco, mah a me quell'uomo la mi sa di nulla e il suo libro, sfogliato in libreria non mi ha colpita particolarmente e poi io uso spesso aglio e cipolla e poco scalogno :-D
    in attesa del post sulle orecchiette magari con video :-D ti abbraccio, Ros

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  11. ci cucina intra stu barbaru modu ole ccisu :)
    (mi sembrava giusto tradurre in...leccese!)

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  12. vuoi che muorooooooooooooooo??? ahahhahahhahahah è nel DNAaa!!!!!ridooooooooooooo sei troppo forte!!!

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