Come promesso, eccoci con una bella torta classica, per non dire storica, italiana, che utilizziamo qui come applicazione degli Impasti al burro, di cui ci siamo occupati la scorsa settimana nell'ambito della nostra rubrica de "Le Ricette di Base".
Perché proprio la Torta Paradiso? Primo, perché è un esempio particolare degli Impasti al burro che ci permette di fare delle utili osservazioni e poi perché è buonissima....
Nata alla fine dell'Ottocento a Pavia per mano del pasticciere Vigoni che probabilmente codificò e migliorò una torta già preesistente nel territorio, è tutt'ora il simbolo della città e dei suoi dintorni e numerose sono le pasticcerie che la propongono.
Qual è la ricetta "originale" ? Al solito, impossibile saperlo, certo è che non si tratta di una comune quattro quarti come spesso viene presentata in ricettari, blog e siti dedicati: è certamente un impasto al burro a massa pesante (ed ora sappiamo riconoscerlo), ma presenta, come detto sopra, delle particolarità negli ingredienti che la rendono unica. Se così non fosse, non avrebbe ricevuto nel tempo tanti consensi e si sarebbe persa nel dimenticatoio.

Qual è la ricetta "originale" ? Al solito, impossibile saperlo, certo è che non si tratta di una comune quattro quarti come spesso viene presentata in ricettari, blog e siti dedicati: è certamente un impasto al burro a massa pesante (ed ora sappiamo riconoscerlo), ma presenta, come detto sopra, delle particolarità negli ingredienti che la rendono unica. Se così non fosse, non avrebbe ricevuto nel tempo tanti consensi e si sarebbe persa nel dimenticatoio.
Cosa che non è successa affatto, tanto che recentemente è stata pure ripresa da una nota fabbrica di dolciumi, per ricreare una merendina che, ahimé, con la Paradiso ha poco in comune se non il nome, ma, potenza dell'industria, per i più, quella sembra essere la vera Paradiso.
Qual è dunque, o meglio quali sono le sue prerogative? Abbiamo detto che è una massa al burro pesante con delle particolarità negli ingredienti:
utilizzo di fecola in aggiunta alla farina, inserimento di tuorli, oltre alle uova intere ed un dosaggio che va oltre il canonico 50:50....Tutto qui? Sì, ma sufficiente a distinguerla da tutte le altre torte consimili, come ad esempio la tanto celebrata Victoria Sponge Cake che non è altro che una massa al burro 50:50.
utilizzo di fecola in aggiunta alla farina, inserimento di tuorli, oltre alle uova intere ed un dosaggio che va oltre il canonico 50:50....Tutto qui? Sì, ma sufficiente a distinguerla da tutte le altre torte consimili, come ad esempio la tanto celebrata Victoria Sponge Cake che non è altro che una massa al burro 50:50.
Nella Torta Paradiso infatti, a parità di burro e di zucchero, abbiamo una maggiore presenza di farine (30 g in più nella mia ricetta) ed una minore presenza di uova ( 20 g in meno nella mia ricetta). In teoria questo comporterebbe un prodotto pesante e leggermente coriaceo, ma nella realtà, inserendo tuorli ed amido, l'impasto risulta delicato e leggero, ma allo stesso tempo corposo. Il sapore del burro non predomina (come per esempio nella Victoria Sponge Cake) data la minore percentuale e il fine aroma di limone, e l'impasto risulta comunque morbido e delicato, decisamente fondente per la presenza dei tuorli e della fecola.
La Torta Paradiso è dunque ciò che si definisce l'eccezione che conferma la regola: in questo caso, data la regola di non superare il canonico rapporto 50:50, si può aggirare l'ostacolo inserendo amidi e tuorli che limitano l'effetto coriaceo dell'impasto a massa troppo pesante.
Risultato: una torta morbida, fondente, compatta, ma non pesante, non grassa, altamente conservabile.
Originariamente era realizzata senza lievito, ora anche la pasticceria Vigoni lo inserisce tra i suoi ingredienti, segno dei tempi nuovi che prediligono impasti meno compatti e più areati.
Ecco allora la mia versione della Torta Paradiso: sono partita dalla sua ricetta e l'ho poi modificata leggermente nel dosaggio, seguendo quanto detto su Gli Impasti al burro.
Un grazie di cuore alla cara Germana.
Un grazie di cuore alla cara Germana.
TORTA PARADISO

200 g di burro
200 g di zucchero (meglio a velo)
100 g di farina
130 g di fecola
120 g di uova intere
60 g di tuorli
4-5 g di lievito chimico
scorza di limone
sale
vaniglia
Montare il burro morbido, aggiungere gradatamente lo zucchero il sale e gli aromi e continuare a montare a mano o con un frullino a bassa velocità.
Battere le uova intere con una forchetta come per frittata ed unirle al burro in piccole dosi, montando sempre. Si otterrà un composto soffice e areato. Unire a mano la fecola e la farina miscelate insieme al lievito. Cercare di non lavorare troppo l'impasto e di far assorbire le farine con un cucchiaio, con un movimento dal basso verso l'alto.
Battere le uova intere con una forchetta come per frittata ed unirle al burro in piccole dosi, montando sempre. Si otterrà un composto soffice e areato. Unire a mano la fecola e la farina miscelate insieme al lievito. Cercare di non lavorare troppo l'impasto e di far assorbire le farine con un cucchiaio, con un movimento dal basso verso l'alto.
Cuocere a 175°C per circa 40-45 minuti.
Per variare, ho utilizzato uno stampo scanellato semicilindrico, invece della solita teglia rotonda. Nel caso si voglia dare la forma tradizionale alla torta, usare una teglia di 24-26cm di diametro. Con questa dose si ottiene una torta di 750 g
Servirla spolverizzata di zucchero a velo.
Si accompagna con del tè, caffè, o anche un bicchierino di vino passito. Eviterei farciture pesanti a base di panna e mascarpone: la vera Torta Paradiso non ha bisogno di nulla e va gustata nella sua semplice bontà.
Una particolarità? Provatela con un velo di confettura... L'accoppiata vi ricorderà il sapore di una crostata classica!
Una particolarità? Provatela con un velo di confettura... L'accoppiata vi ricorderà il sapore di una crostata classica!
A presto,


Paola, le tue informazioni sono sempre molto interessanti. La paradiso nello stampo da amor polenta è particolarmente bella. Buona giornata
RispondiEliminane prendo volentieri una fetta!
RispondiEliminaBuonissima la torta paradiso! Grazie per i consigli!
RispondiEliminase posso permettermi è uno Spettacolo,ho anch'io questa teglia quasi quasi la faccio...^_^
RispondiEliminaGrazie a voi per l'attenzione...
RispondiEliminavorrei solo aggiungere che questi post sono per noi l'occasione per riflettere un po' sulle ricette tradizionali e non....Spesso si leggono delle ricette che sono delle vere amenità (a questo proposito si legge spesso che la Paradiso è una torta come la Margherita....niente di più sbagliato!!!)e quindi ripassare un po' l'ABC non guasta mai...Almeno ci teniamo alla larga dalle bufale!!
parole sante...
EliminaConosco molto bene la torta Paradiso, mia mamma la preparava nello stesso modo e ti dirò che appena l'ho vista ho pensato alla torta della mia infanzia. Mi salvo la ricetta perchè mi piacerebbe riassaggiarla.
RispondiEliminaBacioni da Sabrina&Luca
Sabrina e Luca...provatela a vostro rischio e pericolo!!!A casa è sparita in un amen!
RispondiEliminaL'ultima paradiso l'ho fatta 2 anni fa, ed è stato l'ennesimo fallimento; non ho mai trovato una ricetta che mi ricordasse anche vagamente questa torta meravigliosa e che mi piace particolarmente..ci credi che è l'unica torta che compro in un forno in cui la fanno molto bene? So che la tua è la ricetta giusta, non ho dubbi! la provo al più presto, ciao
RispondiEliminaIlaria
Speriamo di non deluderti....Ma non puoi scucire qualche informazione dal forno???
EliminaLeggo sempre gli ingredienti...e sono gli stessi identici della tua ricetta, a parte la vaniglia. Come in molte altre preparazioni e' questione di dosaggi e procedimento. Oggi, costretta a casa, preparero' la tua versione, da buona allieva..le tue ricette sono le uniche intoccabili. E' piu' forte di me, faccio sempre qualcosa di diverso, ma con le tue mai perche' so gia' che sono il meglio!.... Dopo questa sviolinata potresti mandarmene direttamente una fetta della tua, ma immagino che sia gia' stata spazzolata...ahahahah
EliminaIlaria,troppo buona...
EliminaLa vaniglia è una mia aggiunta, non ci sta male, anzi esalta il profumo del limone e del burro, ma puoi sempre ometterla.
La mia è letteralmente sparita....
Mi sa che sparirà presto pure a casa mia! La faccio subito!!!
RispondiEliminaPaola, quando dici di unire le uova intere intendi uova intere piu' tuorli, neh??
RispondiEliminaSì, sbatti insieme le uova intere ed i tuorli e l'amalgama l'aggiungi al burro montato con lo zucchero
Eliminabeh cosa devo dirti è la torta paradiso un must!! favolosa!
RispondiEliminaadoro le rubriche sono sempre interessanti perche' credi di sapere tutto poi invece ....impari sempre di più grazie mille paola
RispondiEliminaGrazie a voi per l'interesse. A noi è sembrato utile fare questa sorta di ripasso-studio, spero che lo sia anche per tutti voi!
RispondiEliminabellissima torta fai sempre figura scusa ma lo stampo dove lo hai comperato ciao da cinzia
RispondiEliminaLo stampo è reperibile in qualsiasi negozio di casalinghi,io l'ho preso da Tervi a Roma.
RispondiEliminache buona la torta paradiso :)
RispondiEliminaio la uso spesso anche come base per mini tortine di compleanno :D
ma mi piace anche semplicemente zuppata nel latte la mattina a colazione! la adoro!!
bellissima ricetta, bellissimo blog, bellissimo tutto!
RispondiEliminanon ti perdo e mi iscrivo!
passa da me, se ti va!
ti aspetto.
http://ildiariodellamiacucina.blogspot.it/
Sarebbe perfetta una fetta ora per merenda... :-)
RispondiEliminapost interessantissimo, e che torta!! complimenti!!!
RispondiEliminaL'ho fatta, trovata perfetta e pubblicata sul mio blog...grazie ragazze!
RispondiEliminahttp://lapanificatricefolle.blogspot.it/2013/04/una-paradiso-paradisiaca.html
Brava, Barbarella!!!! Grazie assai, anche da parte mia. :*
EliminaGrazie a te Barbara ed un caro saluto!
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