venerdì 18 gennaio 2013

Terrina di Carciofi e patate|Tiella di carciofi e patate

 D'inverno è tempo di carciofi, si sa... Non li amavo affatto quand'ero giovane chissà perché...  Da adulta li ho scoperti dapprima ripieni, poi sott'olio e via via come condimento per la pasta, fritti, sia nel modo consueto che così e così... Che bontà!

CARCIOFI E PATATE6


A proposito di stagionalità dei cibi, consentitemi qualche riflessione ...
Buono e giusto, anzi giustissimo, rispettare i cicli naturali di produzione di frutta, verdura e ortaggi, ma vi confesso che in frigo ho sempre pomodorini, carote, sedano, zucchine, prezzemolo, ecc... anche se non in grandi quantità. Non amo particolarmente le scatolette, i surgelati, né i precotti e nemmeno le buste di verdure liofilizzate, per cui, sia pure fuori stagione, qualche zucchina la compro sempre. E' vero che evito  melanzane e peperoni in pieno inverno, se però uno o due mi dovessero servire per provare una ricetta, li comprerei eccome. Certo, saranno di serra o di importazione, ma perché  mai - mi domando - non dovremmo acquistare cibi di importazione, pretendendo invece di esportarne di nostri?  E del rigoglioso basilico che ho nel vaso sul balcone, bello e tanto, che ci potrei fare  persino un barattolo di pesto, che ne faccio? Lo butto via solo perché non è di stagione? Ma per piacere... non esageriamo!  
Prima di fare crociate proviamo a tener conto, per esempio, che il clima in Italia è diverso nelle varie regioni e pertanto in alcune zone si possono trovare frutti, ortaggi e verdure che da altre parti sono fuori stagione.  
Vi posso confessare un'altra cosa? In frigo ho degli ottimi pachino prodotti a Ragusa! Ce lo vogliamo dimenticare forse che in Sicilia fino a poco meno di un mese fa si andava ancora in spiaggia tanto era caldo? Ho fatto male a comprarli? Mi devo pentire e sentirmi definire ciarpame solo per due pomodori e due zucchine nel frigo? Francamente a soffrirne potrebbe essere solo il mio borsellino e neppure più di tanto -  vi assicuro - non il mio stomaco, né la mia coscienza, sia di massaia che di foodblogger.  Vogliamo allora definire poco etico proporre  ricette con cibi fuori stagione che costano un occhio? Ma perché indurre a svenarsi per acquistare spezie, erbe aromatiche esotiche e non, sali costosissimi, alimenti ultra biologici o strafighetti - che poi, vabbè, sul biologico ci sarebbe da dire tanto altro - non lo è?  Con tutto il rispetto per chi del salutismo ne fa una filosofia di vita cercando altresì di fare informazione onesta e puntuale, mai spocchiosa o offensiva, debbo confessare che i c.d. gastrofighetti, o quelli che  si ritengono tali, non mi piacciono per niente! Così come non mi piacciono coloro i quali  lanciano strali dai loro blog tranciando giudizi con l'accetta, nonché, con toni saccenti, si scagliano contro chi non si adegua ad un determinato modo di pensare o di agire. 
Care blogger, ve lo voglio dire con affetto da lettrice: è sgradevole leggere in un blog di food un'opinione espressa con metafore forti, con un linguaggio aggressivo. Usate le vostre bilance per pesare le parole cercando di non offendere nessuno, né chi vi legge, né chi coltiva la vostra stessa passione. Lo potevo dire? L'ho detto! :D 
 Ok alla stagionalità; Ok all'attenzione per le materie prime, ma lasciate da parte la presunzione di essere le uniche  e sole in grado di stabilire ciò che è buono e giusto. Certo, pubblicare ricette palesemente sbagliate, dare informazioni grossolane o  errate, è un altro fatto... Su questo non ci piove, siamo tutti d'accordo! Ma come porre rimedio alla superficialità congenita della rete se non lasciando un commento per correggere un'imprecisione o pubblicando noi stessi  quella tal preparazione fatta  magari come Dio comada?  Non sarebbe più facile e normale?
Ma, torniamo alla ricetta...  Quanti modi ci sono di utilizzare in cucina i Carciofi? 
Oggi vi propongo una semplicissima Terrina di Carciofi e Patate che può rappresentare un ottimo piatto unico per le cene invernali oppure far figura per un buffet. 
Semplice, gustosa, nutriente, sana, di figura, che volete di più? E' pure di stagione!^_^
 Non è gastrofighetta perché non c'è il Pepe di vattelapesca o quel tal sale di un certo colore improbabile che avrebbe dato un sentore al palato particolarissimo? Non c'è studio né approfondimento in quanto non è precisato qual è il tipo di carciofo più adatto? Vanno bene tutte le varietà, non temete, pure i Carciofi coltivati in Egitto! Fanno mica schifo, eh.. sono buoni uguale uguale ai nostri, che in massima parte sono andati bruciati dalle gelate di questi  ultimi giorni... 
Non c'è ricerca o innovazione in un piatto che appartiene a una cucina povera per tradizione? E chi se ne frega? :D E' buonissimo e tanto mi basta! ^_^
 Se non vi piace la ricetta, o il mio modo di pensare, cliccate pure il tastino del vostro mouse e cambiate blog: la gastrofighetteria o  il gastrofanatismo che dir si voglia, non abitano qui! :D

Terrina di Carciofi e Patate



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4 carciofi
4 patate di media grandezza
100 gr di mozzarella fior di latte
parmigiano
2 cucchiai di pangrattato aromatizzato all'aglio(*)
olio, sale, pepe nero q.b.
mezzo limone

(*) Per il pangrattato aromatizzato, uso 2 fette di pancarré o una fetta di pane raffermo, tostato e tritato insieme a uno spicchio di aglio. Si conserva in un barattolo di vetro, in frigo.

Pulite i carciofi dalle foglie dure, tagliate le punte, strofinateli bene con mezzo limone e teneteli a bagno in una ciotola con acqua fredda insieme all'altra metà del limone. Sbucciate le patate, tagliatele a fette sottili e cominciate a disporle in una pirofila unta di olio; salate, fate uno strato di fette di carciofi affettati; salate di nuovo, f un giro d'olio e di pangrattato aromatizzato all'aglio (*) e coprite con fettine sottili di mozzarella. Finite la terrina con un altro strato di patate, sale, un giro d'olio, una generosa spolverata di parmigiano o pecorino grattugiato e pangrattato. Da un angolo della pirofila  aggiungete a filo un po' di acqua che deve arrivare a lambire l'ultimo strato di patate. Infornate a 200° fino a gratinatura.
Piesse: Sull'ultimo strato si può mettere un uovo sbattuto con sale, pepe e parmigiano. Io  non lo faccio per non appesantire il tutto.

Buona giornata a tutti,

Ornella


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80 commenti:

  1. Parole sante... anzi, santissimamente sante! :) la penso uguale uguale a te, aggiungendo che non esiste un vademecum del foodblogger : il foodblogger è colui che "scrive di cibo" e noi chi siamo per dire come dovrebbe scrivere di cibo?
    Ottimi i tuoi carciofi, li farò! :*

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  2. buona idea...la proverò! se vuoi passa da me c'è la torta caprese ^_^

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  3. chapeau!

    (per Lunanerazzurra: non esisterà un vademecum ma c'è gente che si è messa a fare i corsi su come diventare foodblogger... quindi qualcuno che è convinto che esista una verità suprema su come fare e gestire un blog, c'è. Ahinoi!)

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    1. ahahahahaah siamo foodbloggers=siamo ricchi e non lo sa nessuno (manco noi!) ahahahaahah

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  4. Concordo in pieno cone le tue parole e opterei anch'io come dice Luna Nera Azzura per scrivere ogni singola parola su il ns Vademecum del foodblogger, perché di gastrofighette, fighettesotuttoio c'è ne aiosa e sinceramente sono arcistufa che fanno ricette che non sanno

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  5. Giustissime parole, concordo in pieno. La stagionalità secondo me va innanzi tutto conosciuta, vorrei evitare che mio figlio creda che in ogni mese esiste tutto, ma bisogna evitare di dimenticarsi che come dici tu i climi sono diversi, esistono le serre, vivere oggi e non 100 anni fa deve fare qualche differenza e posso, se ne ho voglia, mangiare un pomodoro a dicembre...
    Penso che questo mondo si stia un po' troppo riempiendo di moda, di tendenze, gli chef si credono star della tv, ma le foodblogger spesso non sono da meno...
    Inoltre io mi chiedo: i miei figli mangiano di verdura, per il momento, solo pomodori, finocchi carote e fagiolini... posso perdermene una, sono già così poche...
    Venendo alla ricetta adoro i carciofi e l'abbinamento con le patate mi sembra delizioso... certo un po' di pepe carissimo, certamente non a km 0 avrebbe cambiato tutto però....

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  6. Terrina da provare perché carciofi e patate sono un ottimo connubio di sapori.
    Per il resto detesto la presunzione e la supponenza di certe prese di posizione che spesso sono solo di facciata, o di comodo. Parlare di stagionalità nel cosidetto mondo globalizzato è ormai una assurdità....Se dovessimo cibarci di ciò che si produce ora e tenendo in considerazione il tanto osannato Km zero, si andrebbe avanti di patate,zucche e legumi secchi!!!
    Nessuno dei talebani del cibo ha in casa banane,ananas, meloni d'inverno?? Eppure vengono da Paesi esteri e non dall'orticello vicino casa! NON mangia insalata fresca fino a marzo-aprile? Non fa uso di sedano, carote,prezzemolo,finocchi? Eppure sono ora tutte verdure protette da serre!!!
    Anche a tavola non si può tornare indietro di un secolo, importare verdura dal Nord d'Africa non è una scelleratezza!! Perchè il fagiolino proveniente dal Marocco è riprovevole mentre il cous cous arricchito di spezie marocchine è un must??
    Per la dubbia freschezza della verdura?? In tre ore è in Italia!
    Per i metodi di coltivazione? Non ci poniamo questi dubbi davanti al cous cous di cui non sappiamo nulla sulla coltivazione del grano!!
    Insomma km zero e stagionalità quando ci fa comodo, poi vai di fava Tonka, di pasta tahine, rose essiccate del Libano, sciroppo d'acero, pepe cinese, plantano,cocco e alghe giapponesi ....Ma guai a chi mangia una zucchina a Gennaio coltivata a Ragusa protetta da un tendone....

    Per questo parlavo di prese di posizione di comodo: in effetti mi sembra piuttosto che, nascondendosi dietro la zucchina e al peperone, si voglia fare sempre lo stesso discorso: IO sono un blog di serie A, gli altri sono blog di serie B (o meglio ciarpame o monnezza)....Forse in questo caso ci si è spinti ancor più in là, estendendo il discorso all'individuo oltre che al blog.
    Molto triste...

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    1. Dauly, compredi perchè Paola è la mia socia? :)

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  7. Se puo' interessare una variazione sul tema "carciofi" l'altra sera in un ristorantino a due passi di San Pietro, dove andiamo quando abbiamo qualcosa da festeggiare, ho assaggiato una variante di cacio e pepe da ricordare!!
    Cacio e pepe con alici e julienne di carciofi fritti croccanti, bhè che dire! provare per credere!!!

    baci Mariangela

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  8. Ti adoro. Non mi piace intervenire nei post talebani (anche se talvolta i talebani intervengono non troppo garbatamente sui miei, che sono eretici), ma recentemente mi hanno pizzicato le mani. Lasciamo perdere la stagionalità, che io nei limiti del normale rispetto, ma, come hai detto tu, se voglio preparare il goulash (e il goulash prevede l'uso del peperone) non è che aspetto luglio, per vedere se mi faccio venire una sincope mangiando lo spezzatino bollente.
    Seconda cosa, vorrei sapere in virtù di cosa certe persone hanno maturato l'assoluta certezza di avere la verità in tasca e poter dettar legge emanando il disciplinare della perfetta foodblogger, con successivi emendamenti e codicilli. Beato chi ha queste sicurezze e scema io che prima di fare una cosa mi pongo mille domande e dopo averla fatta mi rimetto in discussione.
    Terza cosa: l'Olimpo delle foodblogger blasonate si è delineato tanti anni fa, con foto perfette, frutti di bosco nel risotto e liste degli ingredienti incorruttibili, in cui il dado non compare mai e la pasta è tirata a mano. Possono stare tranquille, non le tocca nessuno.
    Perché io, pagana del cibo, che non ho tempo di far bollire le verdure per tre ore in 10 lt d'acqua, uso i pelati in scatola e mi faccio sponsorizzare non ho il diritto di divertirmi a scribacchiare sull'interfaccia di un blog, gratuita e aperta a tutti? Ma veramente potrei suggerire un messaggio sbagliato? Ma veramente qualcuno che decide di imparare a cucinare potrebbe leggere il mio blog, credere che quella sia la *vera* cucina, acquisire dei principi etici errati e diventare, per questo, una persona orribile?
    No, no, io questa responsabilità non la voglio proprio, bloggo le ricette venute bene perché mi diverto a farlo, uso il tonno in scatola perché quello fresco costa troppo e comunque non avrei il tempo di metterlo in conserva e se qualcuno leggendomi decide di provare qualcosa e si trova bene ne sono felice, ma se gli viene un cancro perché ha usato il dado con il glutammato non me ne sento assolutamente colpevole. E nessuno mi convincerà del contrario, anche se alleva i suoi polli personalmente. Né mi toglierà il diritto di tenermi un blog, anche se piuttosto che usare i pelati, a Gennaio mangia la pasta scondita. Uffff, adesso mi sento più leggera

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  9. Chapeau e tanto di cappello :)
    Per la stagionalità cerco di rispettarla il più possibile ma ti confesso che anche nel mio frigo i pomodorini pachino non mancano MAI, presenti 12 mesi su 12 e se a dicembre mi prende la voglia di zucchine anzichè di broccolo, quella voglia me la tolgo senza pensarci troppo.
    Il biologico lo evito debitamente, non mi ha mai fatto affidamento e ci sarebbe anche da fare una lunga polemica sul tipo di ingredienti che compaiono nei prodotti confezionati bio!!! Certo se mi capita l'occasione di acquistare dal contadino, dio lo abbia in gloria, ma se l'occasione non c'è non ne faccio un dramma.
    La cucina gastrofighetta non mi è mai piaciuta, mi sento molto "spicciola e terra terra" e non me ne vergogno. Anche se mi diverte ogni tanto condire i piatti con un pizzico di fantasia, amo le ricette semplici e genuine come la tua terrina di carciofi e patate. E ti giuro che potrebbe bastare per me da sola :D! Acc però non c'è il pepe di vattelapesca! E chissenefr... tanto ci metto il peperolicchio :))

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  10. Applauso!!!!!!!!!!Prima di tutto per la ricetta in quanto adoro i carciofi in tutti i loro modi di cucinare, anche crudi intinti in un pinzimonio e accompagnati con un pezzo di pane, come era solito gustare mio padre!, e poi per l "arringa" che approvo. Io dico sempre che spesso si guarda sempre la pagliuzza degli altri senza guardare la nostra trave! eehheeheheh Buona giornata

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  11. anche io ho sempre una zucchina in frigo...e se ho voglia di melanzane me le compro...non sempre per carità....ma una volta tanto non casca il mondo

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  12. Ho tre carciofi in frigo e non ho deciso ancora cosa fare...Questa terrina mi ispira tantissimo, ci faccio un pensierino!

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  13. Ecco io non scrivo mai e non ho neppure un blog però mi è proprio venuta voglia di dirti che hai ragione. Sembra che l'unico ingrediente a mancare in certe cucine sia solo ... il buon senso.
    Complimenti per il tuo blog e per l'impegno che ci metti.
    Cristina

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    1. Grazie Cristina, è proprio il buon senso che manca a certe persone, nonché l'educazione! ;)

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  14. embè, oggi la stendingovescion la faccio io a te, e scusa se non ho scritto come si deve, mi hanno appena fatto notare su un blog di persone molto educate che sono un'ignorante che non conosce l'ortografia, mannaggiamme!!!

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    1. Dauly, non te la prendere...ho letto e ho notato che chi cercarva con paternalismo affettuoso di correggerti e portarti sulla retta via, ha scrittouna serie impressionante di errori ortografici e non solo. Come vedi non sei la sola! :)

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    2. Dauly, a te ignorante, a me invece è toccato Martufello in versione cuoco egiziano; l'appellativo di "fuffa"; l'accusa di fare la predicatrice dal mio pulpito, ma in contraddizione, descritta, nella stressa frase, come quella che non si espone mai, ma trama nell'ombra! :D
      E che dire di quella signora blogger che avrebbe condiviso il mio post - non per il contenuto, ma solo per darmi addosso - se non fosse che non aveva intenzione di darmi spazio sulla sua bacheca di FB? Ammappala che danno m'ha fatto! AHAHAHAHAHAH.. Ma si può essere così idioti? Sì, questo genere di comportamenti hanno un solo modo per essere definiti, e per una volta tanto, non mi limito ad incassare gli insulti, ma li rispedisco al mittente:idiote!!!!

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  15. E' la prima volta che commento nel tuo blog ma non posso davvero farne a meno. Mi fa piacere che queste parole provengano da un blog come il tuo che, certo, non è l'ultimo.
    Grazie! e mi farò la terrina e non sarebbe neacnhe male se qualcuno mi dicesse che, per il bene del carciofo,
    sarebbe stato meglio tagliarlo per un verso anzichè per l'altro etc etc ; oltre a dirmi cosa apprezza e cosa no di ciò che faccio. Comunque, grazie al cielo, esistono gruppi su FB dove, dimostrandosi per quello che si è, senza maschere,l'aiuto o il suggerimento ti arrivano sempre.....

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  16. Concordo anch'io con quello che scrivi, riguardo quello che si legge in rete. Ci si prende troppo sul serio... Comunque la tua tiella è spettacolare! Ciao silvana

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  17. Ogni tanto facevo una capatina nel tuo blog e mi sono appuntata diverse preparazioni. Ho sempre letto e mai commentato, il tuo come tanti altri, ma ho sempre cercato di imparare qualche cosa...
    Se ho deciso di affacciarmi alla rete, poi, è stato per puro divertimento e per farmi quattro chiacchere. Non faccio parte del sedicente Gotha visto che mi difetta sicuramente la scuola ma, soprattutto perchè a me l'educazione ed il rispetto per gli altri l'hanno insegnato. Credo fermamente nel fatto che in cucina non ci sia più nulla da inventare e che le varie rivisitazioni sono questioni di gusti, il più delle volte personali. La scelta poi di utilizzare le produzioni di stagione, sicuramente è dettata dal buon senso ma, visto che le serre e le produzioni ci sono anche in Italia, perchè non approfittarne invece delle tanto pubblicizzate buste surgelate? Ovvio che, sul banco dei mercato, posso trovare carciofi freschi bellissimi, non mi verrà nemmeno in mente di acquistare le melanzane... ma se anche fosse? Dalli all'untore non mi è mai piaciuto come motto. Se essere definite foodblogger vuol dire usare un'*etica* di comportamento pari a questi *illuminati* beh... sono la prima a non volerlo essere!
    Mi piace la buona cucina, mi piacciono le ricette da poter RIFARE, mi piace IMPARARE e... mi piace pure il tuo modo di cucinar i carciofi!! :-)
    Nora

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  18. bellissima ricettina prendo nota
    baci

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  19. E brava Ornella !
    La stagionalitá, la varietá del cibo, l'importanza dell'ingrediente ecc ecc sono tutte belle cose, peccato che ce le possiamo permettere solo perché c´é stata la cosidetta rivoluzione verde che, nel bene o bel male, ha cambiato totalmente i sistemi di cultura, gli scambi ecc. A meno che non si abbia un orto personale la zucchina d'inverno non cambia molto da quella estiva.
    Nel bene e nel male non si muore di fame nel mondo occidentale grazie al fatto che possiamo produrre di piú meglio e quando vogliamo, altrimenti invece di stare qui a cazzeggiare sulle stagionalitá dovremmo andare tutti un po' a spalare la terra e produrre i 3 tipi di vegetali che si adattano al microclima del nostro pezzetto di terra...
    Te lo scrivo dal paese degli OGM, gli stessi che si mangiano anche in Italia infiltrati nel parmigiano e il culatello...le filiere sono lunghe e complesse, il resto é slogan.

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  20. Vorrei chiarire che oggi ho fatto la spesa al mercato e NON ho comprato né zucchine, né peperoni, ma bietole, spinaci, un broccolo romanesco, cavolini di Bruxell, 4 carciofi, carote e finocchi. E poi un melone giallo, un'ananas, 3 banane, e arance....Molto di questo che ho preso è coltivato sotto tendone, altro viene da Paesi Esteri.Sono una perfetta ignorante? Non capisco il danno che faccio all'ambiente acquistando queste verdure e frutti che certo non sono coltivati tutti all'aperto, né provengono da orti vicino Roma??
    Posso anche considerare questo punto di vista altamente etico e ammirare chi realmente lo mette in pratica, però ripeto, ci vuole anche un po' di coerenza.
    Sulla finalità dei blog non voglio dire nulla se non che ognuno è libero di gestirlo come vuole. Che i blog influenzino i lettori non ne sono poi tanto convinta, ritengo più che certi blogger si sentano autorevoli e quindi vogliano porsi a guida di altri: c'è chi li segue, chi no. Capisco che chi si sente meglio degli altri questa pluralità di espressioni, anche non sempre felice, possa dar fastidio, ma si deve dar pace....In tutti i campi del reale e del virtuale ci sono diversi livelli:pensate per esempio al cinema....
    I cine- panettoni, per rimanere in tema food, dovrebbero essere eliminati dalla faccia della terra, non sono certo il cinema che ci fa crescere e riflettere.
    Così alcuni blog: non sono il massimo come proposte e modi di concepire la cucina e quindi per alcuni non dovrebbero nemmeno esistere, insieme ai loro creatori, perché fanno più male che bene.Passi per i blog, ma questa volta si parla anche di blogger....
    Alcune volte questi discorsi, mi fanno venire in mente le aspirazioni di un certo pazzo che per migliorare la razza umana aveva pensato di eliminare chi non aveva certe caratteristiche date a priori....

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  21. Leggerti è sempre un piacere, tanto più quando ad ogni tua frase mi viene da commentare "E' proprio così!", "Giusto!", "Esattoooooo!".
    Hai già detto tutto tu, nel migliore di modi, non mi resta che stamparmi la ricetta di questa deliziosa terrina, non ho mai provato l'accostamento patate/carciofi e mi sa che mi sono persa parecchio!

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  22. Una delle nostre "Tielle di Stagione" magistralmente interpretata

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  23. Un pò di sano buonsenso è sempre rassicurante trovarlo,non posso che essere d'accordo, così come confesso che ai pachino non rinuncio mai...vabbè non sono nessuno.... ma chissenè!!! :)
    La tiella è da affondo della forchetta immediato.

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  24. Non ci crederai ma la mia mammina ha preparato la stessa cosa per la cena di stasera!
    Per quanto riguarda l'introduzione alla ricetta la penso esattamente come te.
    Un bacione

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  25. Grande Ornella!! Sottoscrivo tuttissimo!
    Il buon senso e l'educazione diffusi, farebbero da soli un mondo migliore.
    La ricetta la copio subito.
    Un abbraccio, Franci

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  26. cara Ornella, io sono come le donne incinte..se mi faccio voglia di qualcosa la compero indipendentemente dalla stagione e se qualcuno ha qualcosa da dire...chi se ne frega! bellissima ricetta, è tua e questo basta come garanzia..Buon weekend, un bacione...

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  27. io non compro i pomodori a gennaio, nè le zucchine o le melanzane... ma le carote le ho sempre in frigorifero, se mi capita compro la frutta esotica e magari pure 2 frutti di bosco... che di stagione non sono di certo. Io sono convinta dell'importanza di avere un'etica in cucina, della stagionalità, ma accetto anche il fatto che l'uomo ha creato dei mezzi, che non è detto siano poco etici, per coltivare i pomodori. Sono sicura che basta una semplicissima serra, neanche troppo evoluta, per avere i pomodori tutto l'anno in Sicilia o in Calabria.
    Detto questo, non sono qui per disquisire sul comprare i pomodori o meno, ma semplicemente per dirti che la penso esattamente come te e, per altro, sono piuttosto stanca dei continui giudizi sterili lanciati nel mucchio, rimanendo sul proprio trono e guardando gli altri in basso. Ultimamente ho spesso questa frase in mente "giudizi basta".

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    1. Tery, leggo ora il tuo commento ed ovviamente abbiamo scritto la stessa cosa. Similes cum similibus congregantur, grazie a Dio anche in accezione positiva! :)

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    2. Tery, ecco hai detto bene, sono i giudizi che irritano, specie di chi non mostra un minimo di coerenza. E' brutto e fa male il prodotto che sponsorizzi tu, è ottimo invece quel tal panettone, o quella marca di pasta che mi manda a casa il pacco regalo o mi invita a un evento. Ma scherziamo???
      Le talebane dell'alimentazione, o come amano definirsi, le gastrofighette, erano tutte allegre e contente al salone del gusto di Torino a sponsorizzare un noto marchio di pasta. Pasta peraltro ottima, ma certo un comune prodotto commerciale da grande distribuzione, mica la pasta di semola di grano duro senatore cappelli da quattro e passa euro al chilo del tal pastificio artigianale bio, stracertificato! Allora smettetela, signore mie di dar giudizi e stroncare chi non fa come voi!

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  28. Grazie a tutti e scusatemi se non vi rispondo singolarmente, ma ho letto con interesse tutti i vostri commenti. Sono contenta che abbiate compreso il mio punto di vista che non vuole essere un'accusa a chi la pensa diversamente, ma vuole esprimere il mio disagio nel leggere toni e modi sgradevoli. Lo ripeto, se a qualcuno non fosse chiaro, non è il principio della stagionalità che io metto in discussione, ma il mostrarsi tetragoni senza un briciolo di buon senso. Quello che voglio dire è che se hai un bimbo piccolo da svezzare e non gli vuoi dare gli omogeneizzati industriali, una carota, una zucchina, una fogliolina di bietola, per fare un brodo vegetale, la devi pur comprare anche se fuori stagione. Che gli diamo da mangiare alla povera creatura? Il cavolo, le cime di rapa, i carciofi, con la certezza di un bel mal di pancia? E' un discorso di buon senso o sono io l'ignorante che sbaglia?
    Pare che il mio post abbia suscitato scalpore su alcune bacheche di Fb dove si è fatta ironia becera, con la supponenza consueta a certo tipo di persone;si sono pure sprecate offese, non solo al mio indirizzo, si intende... Alcuni hanno mostrato anche l'aspetto peggiore di sé spingendosi a calunniare in modo grossolano, nella convinzione sciocca che non ne sarei stata messa al corrente. Ma va bene così, ciascuno alla lunga mostra nel virtuale ciò che davvero è.
    Ci sarebbe tanto altro da dire, ma è stata una lunga giornata... Consentitemi un ultimo ringraziamento particolare a Paola che riesce a interpretare il mio pensiero come se mi conoscesse da sempre!Che ci crediate o no, ha letto il mio post esattamente come voi lettori, senza che ne avessimo parlato in precedenza. :D
    Grazie ancora a tutti!!!

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  29. Ciao Ornella.
    Dopo aver letto tutto, dal post ai commenti, mi sarebbe venuto da dire " non ho nulla da aggiungere, la pensiamo esattamente così anche noi. Cosa le scrivo, che commento le lascio?"
    Beh, Io e Sabrina abbiamo una sola stagionalità, anzi due. Il portafoglio e la voglia del momento. Un peperone non manca mai in frigorifero, i prodotti in scatola ne compriamo a blocchi di 12, il dado (quello senza gluttamato, lo usiamo, anche perchè se vogliamo farci un brodo di carne non possiamo farci un lesso ogni volta, la carne costa un occhio). Fare la spesa è guardare con attenzione il prezzo. Se il portafoglio lo permette si compra, altrimenti rimane lì. La stagionalità delle verdure sarebbe bello seguirla come da manuale ma, in casa nostra prevale la stagionalità del prezzo e, come hai sottolineato tu, quella delle necessità dei figli.
    Buona giornata
    Luca Sabrina e Alice Ginevra(che ancora dormono).

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    1. Luca, hai toccato un altro punto dolete che per certi versi mi indigna! Fare lezioni di etica sul consumo responsabile dei prodotti, con quei toni saccenti, senza tener conto del momento storico che stiamo vivendo, è grossolano e irrispettoso dei problemi veri e seri delle persone normali. E' inutile nasconderlo:i prodotti bio (siamo certi che lo siano davvero?) hanno costi proibitivi per un gran numero di persone, qunidi di che parliamo? Non ci si lascia trascinare anche in questo caso da raffinatissimo marketing che spinge ad acquistare prodotti sempre più costosi? Poi vedi le stesse blogger- quelle che parlano di ricette curate, studiate, informate, col top dei top degli ingredienti - stare in prima fila agli eventi di prodotti commerciali comunissimi.. quelli che troviamo in ogni supermercato. Cosa dovremmo pesare? Che sono incoerenti? Oppure che non rinunciano a farsi un viaggetto e una mangiata a gratis offerta dall'azienda di turno? State zitte almeno...

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    2. Un bacio affettuoso alle tue fortunatissime donne! :)

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    3. eh, io non posso non essere d'accordo con Luca e Sabrina! il problema, almeno per me, rimane il portafoglio e, quest'anno più che mai, dopo un anno senza lavoro in una città dove frutta e verdura sono carissimi, sopratutto se di stagione!!! sapete quanto costano i carciofi qui a Bologna? stanno a 70-90 cent l'uno!!! in Sicilia, con gli stessi soldi, ci si compra un fascio! e i cardi? per Natale viaggiavano sui 6 euro al kilo, ora stanno intorno ai 4... se devo portare una verdura a tavola, un volta faccio le biete e una volta faccio le zucchine, che almeno mi costano "solo" un euro e cinquanta. Mi devo sentire in colpa?
      ma sopratutto, tornando al ragionamento dei blogger di serie a b c etc. ognuno nel suo spazio fa quello che vuole e star sempre a criticare l'orticello altrui è davvero un modo poco simpatico di attirare l'attenzione. Che poi io non so di chi parlate, che da certi contesti ci sto alla larga :D

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  30. Io non so se sono una brava foodblogger,non credo di essere ne migliore,ne peggiore di tanti,ma di una cosa sono sicura,amo cucinare e tutto quello che propongo è fatto con amore e rispetto per chi mi legge.Questo mi basta. Concordo cno te,inutili false ipocrisie...

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  31. Avevo iniziato a scrivere ieri sera con il cell poi di brutto non è partito il commento, quindi lo faccio stamattina che ho la mente riposata e gli occhi non si incrociano.
    Nel limite del possibile sarei per la stagionalità e per il km zero, ma io che vivo al nord dovrei mangiare verze tutto l'inverno, niente frutta perchè qui non c'è e nemmeno insalate.Dovrei mangiare fragole da giugno e pomodori da luglio, le zucchine pure quelle, come la mettiamo?? le scatolette niente, surgelati...sia mai!! ehi ragazzi, non si fanno i miracoli e sinceramente di chi parla e S-parla di questo o dell'altro perchè usa il dado, la margarina ecc non me ne frega niente..che poi, prendiamo sta benedetta Margarina, io sono una "signorina Margarina" chiamata da qualcuno in senso offensivo, voglio dire, ma queste la pasta sfoglia se la fanno sempre e comunque? dubito!! e cosa c'è nella pasta sfoglia??? e siamo sicuri che nelle brioches del bar ci sia burro??..insomma dai, a tutto c'è un limite, gli estremi non vanno mai bene!
    Pace e amen, io vado avanti per la mia strada e chi mi ama...mi segua altrimenti s'attacchi al tram!!
    Bacioni Ornellì!!

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    1. Signorina Margarina, sai come la penso in proposito!
      baci :)

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    2. ecco la penso esattamente come te. Tra l'altro ho due cari amici pasticceri, che lavorano in pasticcerie diverse di paesi diversi e ti assicuro che le loro ricette sono tutte con l'uso della margarina.

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    3. ma perché i panettoni industriali che furoreggiano tra le blogger di serie A :D sono fatti col mejo burro che c'è al mondo? Ma per piacereeeeeeee... :D :D :D

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  32. Sante parole Sante!
    I "gastrofighetti integralisti" sono nel mondo food come i fanatici della letteratura russa, in un modo o nell'altro devono ostentare la loro superiorità facendoti sentire uno straccio. Mi sono data una spiegazione molto personale: è gente che non gode del piacere del cibo e della convivialità, ma lo vive come momento di "riscatto" sociale, da cosa lo sto ancora scoprendo.

    L'elemento più importante è l'informazione, siamo sempre attenti anche noi alla stagionalità e alla provenienza delle materie prime. Consapevoli sì, ma stupidi NO e se per essere "gastrofighetti" è necessario pagare un chilo di farina 4EURO (la stessa che nel paesello in Puglia pago 0,80CENT) perchè c'è dietro quel diabolico meccanismo del fanatismo gastronomico del marketing, alimentato proprio dai "gastrofighetti"..be', pane & pomodoro tutta la vita, se non c'è altro anche quello spagnolo, grazie.

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    1. " Mi sono data una spiegazione molto personale: è gente che non gode del piacere del cibo e della convivialità, ma lo vive come momento di "riscatto" sociale, da cosa lo sto ancora scoprendo."
      Io mi sono risposta che nella maggior parte dei casi rappresenta il riscatto dalle loro frustrazioni. Altrimenti non ci sarebbe tale e tata aggressività e no me lo spiegherei neppure io! ;) Per il resto ovviamente concordo!

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  33. Arrivo quando anche la puzza se n'è andata, non so se ti ricordi di me Ornella, scappata da un certo forum per le troppe critiche (a dire il vero non nei miei confronti) che pullulavano e che mi annoiavano a morte tanto da farmi perdere il senso di quello che è per me cucinare e cioè estremo divertimento.
    Acquisto almeno una volta al mese i pomodori cuore di bue di Ragusa, sanno di meno di quelli di stagione, ma se alla sera torno devastata dal lavoro ho bisogno di prepararmi un contorno in due minuti, stesso discorso per la misticanza, terribile... non mi sento per nulla colpevole....
    E poi.... gli gnocchi di patate e peperoni con il sugo di verza quando li devo preparare? In inverno o in estate? Pregasi dalle maestrine una risposta, non vorrei postarli nel mio blog nel periodo sbagliato e incorrere così in giustizia divina...

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    1. Certo che mi ricordo Sara! :)
      Un bacio!!!

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  34. Carciofi e patate sono una delizia!

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  35. Io ho sempre adorato i carciofi fin da piccola e questa ricettina mi sembra ideale!

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  36. Un grazie affettuoso a a tutti e i particolare tutte le ragazze che hanno lasciato un loro commento in questo blog per la prima volta! Vi stimo! :)

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  37. Sicuramente da provare, sei eccezionale, anche perchè rendi speciali gli ingredienti che tocchi !!!!!

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  38. Brava Ornella, i carciofi sono buonissimi!! Poi questo abbinamento con le patate è davvero gustoso!

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  39. leggevo anch'io di recente in un blog (di quelli come si deve) che se non si usano nelle ricette del proprio blog cibi di stagione si e' colpevoli di non educare gli ineducati a mangiare sano, e che i blog che non fanno questo sono appunto "ciarpame".
    Io blog non ne ho mai avuti, ma l'ho trovato offensivo, cosi' come mi ha fatto invece ridere la santimonia con cui tale offesa era profferita.

    Forse abbiamo letto lo stesso blog, vista la coincidenza dell'antiquato e sussiegoso termine "ciarpame" :)

    Comunque. Ti/vi leggo sempre (tu e Paola) su Ammodomio e vi adoro, molte ricette che avete condiviso sono diventate parte della mia cucina e vi penso con gratitudine ogni volta che le realizzo, anche se non ve l'ho mai detto.
    Patate e carciofi sono un matrimonio delizioso, appuntata questa terrina da fare prestissimo. Grazie.

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    1. Ana ti ringrazio infinitamente per le tue belle parole affettuose!!!
      Se agli amici blogger ho espresso la mia opinione da blogger a te invece dico mille volte grazie per aver avvertito il mio stesso disagio (da semplice lettrice, intendo) nel leggere quel post e molti dei commenti a seguire.E'stato appunto quel tuo stesso disagio che mi ha portato a scrivere il post, cercando di far intendere quanto siano sgradevoli le offese generalizzate di quel tipo mi toccano.
      Un abbraccio

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  40. Ah, un'altra cosa. Sono Anna del commento sopra: che senso ha parlare di km zero quando l'import/export di prodotti e' antico come l'uomo? Ma queste blogger cosi' illuminate e coscienziose cosa credono, che Colombo fosse andato per mare per prendersi una vacanza? Che Marco Polo andasse in Cina per turismo? I Romani, gli Egizi, perfino gli uomini dell'eta del Bronzo hanno lasciato prove evidenti che gli scambi si sono sempre fatti, e prima di conoscere l'America la globalizzazione era gia' in atto con le spezie dell'India e cosi' via.
    Ha ragione chi ha scritto che chi assume questi atteggiamenti snob riguardo al cibo, agli alimenti di nicchia (che costano un occhio) forse alla fine e' alla ricerca di un riscatto sociale.
    Riscatto che evidentemente passa da un lato dall'uso di prodotti "bio boutique", e dall'altro dal far sentire delle nullita' chi non lo fa per scelta o per necessita'. Con imn piu' la predica saccente finale nei confronti del 'ciarpame", che usa prodotti non di stagione e in pratica e' colpevole di distruggere il pianeta.
    Ooohhh...scusate lo sfogo, ma mi sento meglio.

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  41. Ornella, mi ringrazi?? E di che? Che su certe cose la pensiamo più o meno nello stesso modo?
    Ma penso che il nostro pensiero e il nostro agire sia quello di tutti, anche quello dei cosidetti gastrofighetti, o meglio conoscitori profondi ed intenditori scrupolosi della enogastronomia mondiale.
    Credo che, come in ogni cosa della vita, ci vuole moderazione: anche in quello in cui crediamo di più...Una volta parlando con un sacerdote, questi mi disse che anche nel credo religioso, nel rispetto dei precetti e dei comandamenti, ci vuole buon senso e moderazione, altrimenti si finisce nel fanatismo,cosa quanto mai terribile in ogni campo!!!E sappiamo che cosa produce un fanatismo religioso, o quello politico ad esempio...I principi di fondo possono essere pure condivisibili, ma poi si arriva a degli estremi pericolosi.
    Oltre a questo c'è anche dell'altro....

    Credo che in alcuni casi si voglia mantenere una certa facciata, un certo atteggiamento intransigente verso le "pochezze" degli altri che sono poi pure quelle nostre,di tutti noi. Stracciarsi le vesti per post che propongono a gennaio una pizzetta peperone e salame, o due penne zucchine e formaggio fresco, fa scena, fa sembrare dotti in cucina e fa riflettere in maniera seria di dove stiamo andando.....da qui la constatazione profondissima di come quest'Italia nostra sia giunta al fondo del baratro e di che destino amaro i blogger di cultura, rispetto e amore per i cibo siano colpiti....Circondati da gente rozza, zuccona,ignorante e dannosa, si domandano se pubblicare ancora ricette, se non si sentano sviliti o intrappolati dal postare compulsivo, dato che la stessa cosa la fanno anche altri, che però sono volgo e producono ciarpame.
    Il dramma interiore è di sentirsi accomunati a questo volgo, loro che non sono così, che sono di tutt'altra pasta, e il dannarsi continuo è come liberarsi di tutto questo proliferare di food blog che svilisce il loro lavoro, o meglio lo porta ad essere al margine. Si accorgono che non contano come dovrebbero contare,che chi cerca una ricetta non si rivolge a loro. Il dramma, più che la zucchina che ogni tanto scappa pure a gennaio, è questo.....Nulla di più.

    Ma stiamo parlando di cibo su internet, non ad una tavola rotonda insieme a veri esperti del settore che non sono i cuochi, ma sono i medici specializzati in diversi ambiti...Da loro, dai loro studi scientifici realizzati insieme a chimici, farmacisti genetisti e quanti altri, prenderò indicazioni, non certo da blog di gastrofighetti...Possibile che non si rendono conto di ciò? Cioè che inutile che si dannino tanto finchè sono dei semplici blogger....

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  42. ultimamente sono un pò assente dal web per motivi familiari e mi ero parsa questa discussione ma approvo in pieno ciò che dici!!
    sono in questo mondo da qualche mese ma penso,scrivo e cucino solo ciò che va e piace a me non per forza ad altri o perchè tutti mi dicono che devo fare così!
    proverò la tua ricetta molto semplice ma invitantissima!!

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  43. Grande Ornella ! Però vedi ....io sono talebana per il km zero e le verdure di stagione .....Ho l'orto a 5 m dal porticato , orto del lontano nord-est...E quando vedo al mercato la valeriana ( = gallinella ...) a 8 € , corro a raccogliermela ....Bio che più bio non si può , visto che un vicino spruzza le sue cose in quantità , e che circa a un km in linea d'aria c'è la ferriera ......
    Meglio fare una gran risata .....per tutte le circostanze proprie e altrui e le cretinate che si leggono ....Più che il sale di Maldon sarebbe bene usare quello in zucca ...
    Patate e carciofi ? Semplicemente squisiti !
    Ruli

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    1. Ruli, ti dico solo che il mio pollice verde ha resuscitato il tuo/mio finocchietto!!!!
      Spero di farci quanto prima la Pasta con le sarde! :))))))))))))))))))

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  44. Domani mi arriverà a casa una cassetta del contadino. La comune agricola che i miei suoceri conoscono da anni e che da anni ci rifornisce di meravigliosa salsa che guardacaso è anche bio ha pensato di arrotondare i magrissimi guadagni cercando di vendere ai gruppi d'acquisto i suoi prodotti nati sotto il sole della Puglia. Nella cassetta ci saranno biete, cavolfiore, finocchi e ORRRRROREEEEEEE anche dei pomodori!!! Non sono di stagione? E perchè allora me li ritrovo nella cassetta? Semplice, perchè con la serra, come molte di voi hanno scritto, crescono bene.
    HO letto il tuo post e anche quello in questione. Che dire. Condivido in pieno le tue argomentazioni. Continua a non piacermi la spocchia di chi si crede di essere il detentore della Cultura e, pur proclamandosi tollerante, aperto di mente, democratico, alla fine si dimostra proprio il contrario. E non accade solo quando si parla di blog e di cibo....
    Bisognerebbe imparare a metterci il massimo in tutto ciò che si fa, anche in un blog. Al bando la superficialità, anche e soprattutto nel web, sono d'accordo. Ma alla fine se il cibo che cucino non è di stagione, bio, a km 0, di nicchia, pazienza. Ultimamente quello a cui faccio attenzione maggiormente è che, nei limiti del possibile, sia prodotto in Italia. I pomodori olandesi, quelli proprio non li prendo. La carne tedesca, anche se più economica, la lascio alla Merkel.
    Scusa lo sproloquio! e questa teglia di patate e carciofi mi invoglia tantissimo!! Un abbraccio, Lucia

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  45. La pasta con le sarde .....ammodo tuo immagino ... e quindi
    RICETTA pleaseeeeee...
    ( sono molto fiera del mio vispo finocchietto ! )
    Ruli

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  46. No davvero, da provare! Io adoro i carciofi e le patate...insieme così saranno da svenimento! Baci ;)

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  47. Grande Ornella di sicuro le cose non le mandi a dire....La penso esattamente come te!!E poi se a qualcuno può infastidire può sempre scegliere di non seguirti più...Bello il tortino e sicuramente anche buono.....Ciaoo

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  48. Mi sono tenuta lontana da qualsiasi intervento, ma una cosina la voglio dir pur io! Riferisco ad una mia amica la questione sulla stagionalità: lei una bella ciociara verace che non mangia verdura che non sia nata dalle sue sapienti manine ed è sempre super oculata. Mi dice: "ma non è vero che i pomodori o altre verdure son cattive e non ci sono in inverno, basta coltivarle in serra! E poi dipende pure dal clima che c'e' in quel momento in quella determinata regione. Io la serra la curo tutti i giorni, e coltivo in modo naturale". Dal canto mio non posso che darle ragione: ho mangiato i suoi peperoni a novembre, c'era pure qualche melanzana e qualche pomodorino. Sapete dove ha la serra? Nel terreno sotto il balcone di casa sua: sarà a Km 0 che dite? Tutto naturale perché coltiva per se', per il suo piacere e per far mangiare il bambino in modo naturale. E' per questo motivo che prima di giudicare bisognerebbe fermarsi un secondo a pensare e a rispettare le vite degli altri. Un bacione Ornella, fai conto che abbia condiviso con te la tua splendida terrina, visto che anche io ho scoperto i carciofi da adulta, da giovane neppure li sapevo pulire!

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    1. Carissima. è proprio come si diceva più sopra...se dovessimo mangiare ciò che ora è coltivato all'aperto saremmo ridotti a qualche rapa. In altre parole il "problema" non è solo per le classiche verdure estive, ma anche per finocchi, carote, sedano, prezzemolo ed anche spinaci che comunque vengono protetti dal gelo...
      Ma la cosa fondamentale è che un blog di cucina non è una testata scientifica,o giornalistica, non è tesa a fare divulgazione scientifica, anche perchè le blogger dovrebbero avere almeno 4-5 lauree e specializzazioni in ambiti attinenti.
      Il foodblog spesso e volentieri è un diario di ciò che a casa sperimentiamo...nulla di più!

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  49. condivido appieno tutto ciò che dici, ognuno a casa sua fa ciò che vuole! Intanto mi prendo anche la ricetta che è bella, nostrana e senza tante stramberia! Ma una grattatina di fava tonka sopra ce la posso mettere??

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  50. Ornella, Paola, forse lo avete gia' visto, ma ve lo segnalo lo stesso: un interessante articolo sulla santimoni aideologica dei foodies (termine Inglese per indicare i gastrofighetti) e relativo agli effetti delle "mode salutistiche" in questo caso la quinoa e le conseguenze sui popoli che vi dipendono.
    http://news.yahoo.com/how-many-bolivians-are-dying-because-foodies-love-quinoa--184648929.html
    Non e' per continuare polemiche ma pensavo vi potesse interessare. Non pubblicate il mio commento se non vi sembra il caso. Ciao

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  51. Anna,spesso si parla anche di prodotti di nicchia, pare che senza quelli non mangi bene(inteso in tutti sensi dal gusto alla salute)e distruggi l'ambiente. Peggio ancora, se non li consumi, finisci per farli sparire, provocando l'estinzione di specie vegetali. Ora questo discorso ha certamente un fondo di verità, ma è pur vero che i cosidetti prodotti di nicchia, proprio in quanto tali NON POSSONO soddisfare la richiesta di tutti. Prendiamo, che ne so, la fagiolina del Trasimeno,questa ha un suo habitat legato al territorio ed una produzione ovviamente limitata...Così come la lenticchia di Castelluccio...i territori coltivabili sono quelli, non è che la produzione possa aumentare a dismisura. In altre parole se qualche volta compro una lenticchia anonima al supermercato non mi sento di danneggiare i coltivatori di Castelluccio. Che una politica agraria corretta, protesa a proteggere e far conoscere questi prodotti, (attraverso incentivi economici )sia sicuramente necessaria, è assodato: che il consumatore deve essere messo a conoscenza che nel suo territorio ci sono prodotti ottimi,unici è importante....Ma da qui a pensare di mangiare tutti i giorni scegliendo dall'antipasto al dolce ingredienti e prodotti particolari e di nicchia è umanamente impossibile, anche da un punto di vista economico. Calando questo discorso nel mondo dei foodblog posso fare un esempio. Ieri ho preparato la zuppa di farro: ho usato il farro della Garfagnana (portato da mia cugina)le lenticchie di Castelluccio e l'olio della Sabina:se voglio proporre questa ricetta qui su AMMODOMIO personalmente NON dirò che olio, che farro, che lenticchie ho usato....Per molti motivi: lasciar libero il lettore di scegliere che ingredienti usare, dare la possibilità a TUTTI di potere replicare la ricetta e perché no, poter vedere una stessa zuppa assumere sapori e connotazioni diverse.
    Forse così non insegno la buona cucina? Non istruisco il lettore? Non ho queste aspirazioni, o forse ritengo che ognuno con la propia testa faccia le sue scelte in campo alimentare....

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  52. Ho letto l'articolo...molto interessante.
    Purtroppo è quello che si diceva più sopra: quando si passa il limite del "buon senso" e si casca nel fanatismo, qualsiasi ideologia provoca danni impensabili.
    Poi personalmente non mi piace incitare le masse (leggasi i lettori di un food blog ) "educandoli" secondo i miei principi. Per buoni che siano sono miei...gli altri autonomamente si facciano i prori.

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