lunedì 26 novembre 2012

Olive fritte

Ci sono piatti che si possono gustare solo in alcuni periodi dell'anno e...  per fortuna, direi, sennò ne faremmo un uso spropositato dannoso per la salute! ;)
Le olive "dolci", quelle fresche insomma, appena raccolte, si hanno a disposizione solo per pochi giorni all'anno. Chissà perché poi vengono definite dolci, quando in realtà hanno un deciso sapore amarognolo che va corretto con abbondante quantità sale.
Essì, in questa ricetta il sale di troppo, insieme al piccante del peperoncino, ci sta bene proprio per evitare di percepire eccessivamente il gusto di questa varietà di olive.  
Va da sé che chi è a dieta o soffre di qualche patologia se ne deve tenere alla larga, benché sia un piatto povero della tradizione contadina pugliese fatto da ingredienti semplici donatici da Madre Natura. 
Può essere servito come stuzzicante antipasto, accompagnandolo a fette di pane paesano, con cui gustare il  loro ghiotto sughetto.
In realtà, con una padellata di Olive fritte, due belle fette di pane fresco a testa, un bicchiere di buon vino rosso, noi ci abbiamo cenato... :P
Ma come si preparano? Niente di più facile, anche se ciascuno ci mette il suo tocco personale e naturalmente.. pure io! :D

Olive fritte

Olive Fritte

Ingredienti:
150-200 gr di olive
4-5 pomodorini al filo
1 tazzina scarsa di vino bianco secco
1 spicchio d'aglio
olio extravergine q.b.
peperoncino fresco o in polvere q.b.
sale q.b. (assaggiate!)

Lavate e asciugate le olive e mettetele in una padella antiaderente con lo spicchio di aglio, un po' di olio e fatele andare a fuoco vivo rimestandole continuamente. Dopo qualche minuto, quando cioè avranno cominciato ad ammorbidirsi, aggiungete i pomodorini interi e due prese di sale. Continuate a mescolare, rompete  e schiacciate con la forchetta i pomodori, togliete lo spicchio di aglio, in ultimo sfumate col vino bianco. Appena il sughetto si sarà addensato diventando leggermente cremoso, mettete poco peperoncino. Assaggiate, aggiustate di sale, se è necessario, spegnete il fuoco e servite in tavola. In meno di mezz'ora il piatto è pronto!


PADELLATA




Buon  lunedì a tutti,

Ornella

Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche. 
Copyright 2009-2012© Ornella Ammodomio - All Rights Reserved

23 commenti:

  1. Ornella che spettacolo!!! Peccato sì che certe ricette si possano gustare di rado; come dice il mio papà "Le cose più buone son spesso quelle che fan male!" Mannaggia le tue olive me le mangerei mooooooooolto spessissimo :P A presto, Clara

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  2. Buonissime, anche in Romagna le cuciniamo, ma leggermente diverse. Questa alternativa mi piace molto. Buona giornata. Eleonora

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  3. Ciao,tu pensi che vanno bene anche quelle appena raccolte
    preparate in questo modo?Per caso hai la ricetta per conservarle sotto sale?
    Grazie,Lisa.

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    1. Lisa, sono quelle appena raccolte. No, bella mia, quella ricetta non ce l'ho... ti posso dare questa...
      http://ammodomio.blogspot.it/2010/10/olive-nere-allacqua-dette-ad-inchiostro.html
      Bacioni! :)

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  4. Le conosco bene le olive fritte, abbiamo da poco terminato la raccolta e questi sono proprio i giorni in cui gustiamo questi piatti... Ma sai che anch'io mi chiedo spesso perchè le chiamino dolci? mistero! A breve pubblicherò anch'io un post sulle olive, dopo giorni di duro lavoro mi sembra il minimo! Buona giornata... baci

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  5. Ma sai che non le avevo mai viste?
    E mi ispirano un mondo!

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    1. Stefania, hanno un gusto molto particolare!

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  6. Ornella , fammi capire : le olive sono quelle appena raccolte oppure già trattate in qualche modo ? Perché appena
    raccolte..altro che dolci , sono proprio amare ! E per pomodorini al filo intendi quelli messi appesi a seccare ?
    Hanno un aspetto assai stuzzicante !
    Ruli

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    1. Dunque Ruli, sì sono quelle appena raccolte e non trattate in allcun modo. La cottura fa perdere buona parte dell'amaro e il sale fa il resto...;)
      I pomodori al filo, non sono pomodori secchi, ma i così detti Pomodori d'inverno, Vengono legati con un filo, a grappolo e appesi al buio, credo. Sono difficili ormai da trovare, ma sono molto buoni. Puoi sostituirli con i pomodorini a grappolo o coni pachino

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  7. mmm...deliziose!
    c'è un nuovo post sul mio blog, ti va di passare? mi farebbe molto piacere =)

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    1. Ciao, appena posso, passerò da te! Ciao!

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  8. Ma questi mi piacciono proprio...li proverò, io con quelle appena raccolte li cuocio solo in acqua bollente e poi li condisco, ma così mi sembrano davvero interessabti...ciao.

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    1. Prova Max! Mettici il tuo peperoncino calabrese... ;)

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  9. queste sono le mie preferite, me le faceva sempre un mio amico, pugliese, quando andavamo a pranzo da loro, lui adesso non c'è più e io non le ho più mangiate...

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  10. Ciao Ornella, qui intorno, nel Collio ci sono gli ulivi (li hano ripristinati da qualche anno dopo che andarono distrutti con una gelata in anni remoti)Il prossimo anno m'intrufolerò in qualche uliveto e le proverò. Buon pomeriggio ♥

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  11. Io le adoro, le faccio come te escludendo l'aglio e il vino bianco! Sai che io le congelo e mi durano un anno??? Quando ne hai voglia le friggi ancora congelate e sono ottime come quelle fresche!

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    1. Grazie mille, cara!!! Che bel suggerimento!!!! :D

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  12. Grazie a @@@tutti e scusate il ritardo! :)

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  13. Grazie , Ornella . E' che qui - nel profondo nord - i pomodori , che si trovano ora , non valgono niente come sapore.....Se trovo le olive proverò ad usare i miei : me
    ne congelo sempre un pochi .
    Ruli

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