lunedì 10 settembre 2012

Sticky toffee pudding: primo esperimento...

Chi è stato a Londra questa estate per seguire dal vivo i Giochi Olimpici, avrà avuto certamente modo di gustare questo dessert ipercalorico in qualunque pub che serve una cena al tavolo. E se non ha avuto la fortuna di farlo, lo avrà sentito nominare, o almeno visto scritto in bella calligrafia con il gesso, sulle omnipresenti lavagnette appese alle pareti dei pub. Di solito è quasi sempre il primo della lista insieme allo Spotted Dick, alla Apple Pie, al Treacle Sponge e ai vari crumble e Flapjack.....Dolci sempliciotti e casalinghi, ma quanto mai buoni ed appaganti: insomma l'esempio più eclatante del comfort food.





Il dolce non è invenzione recente, varie storielle esistono (come sempre) intorno alla creazione di questo buonissimo dessert che sarebbe nato intorno agli anni '60 o '70 nel Lake District....Comunque sia, alla fine degli anni '80 inizio '90 questo sticky toffee pudding non era certo così popolare, o almeno io non ne trovai mai traccia nei vari pub scozzesi e inglesi che all'epoca frequentavo.

Lo scorso anno invece in Scozia, me lo ritrovavo sempre nei menù e alla fine, per volontà di mio marito, comparve al nostro tavolino, insieme a pie, purè di patate e chips... Che dire, amore a prima vista! Già a guardarlo faceva star male, affogato nella crema al caramello e nel gelato fuso, diffondendo un aroma paradisiaco, reso ancor più intenso dal calore... In effetti, la versione del Moulin Inn è una delle migliori mai provate, forse per l'aggiunta del Whisky locale, per l'ambiente davvero particolare, o per il freddo tremendo che c'era fuori nonostante fosse Agosto.

Certo è che quest'anno, per Londra, siamo tutti partiti mal intenzionati: obbiettivo,tra gli altri, quello di mangiare questo benedetto dolce fino a che non ci avrebbe stancato (cosa che non è successa).
Trovato un ottimo pub che sforna delle pie eccezionali per cena, (già riprovate a casa con succeso e a breve le posterò), la sfida finale era quella dello Sticky Toffe Pudding, che è stata vinta alla grande dal Newman Arms.
Chiesta la ricetta alla simpatica Sarah, anche offrendo uno scambio alla pari con qualcuna nostrana e ottenuto l'immancabile "NO" categorico, sono riuscita a carpire solo che nella sua versione i datteri non sono presenti e che girando in rete avrei trovato facilmente una ricetta simile alla sua che non ha nulla di particolare, o di segreto. 

Quello che ho fatto in questa settimana è stato proprio quello di trovare ricette dello Sticky toffee pudding senza datteri, dato che quelle che avevo, pressoché tutte molto simili, prevedono l'uso di datteri freschi,i Medjoul, immersi in un bagno di acqua calda e bicarbonato. I datteri Medjoul, non sono molto facili a trovarsi, almeno qui a Roma: da Castroni ci sono, non sempre freschissimi e forse si trovano anche al Mercato di Piazza Vittorio.

Nella versione senza, tutto è semplificato e realizzare questo pudding è stato veramente facile e rapido. All'assaggio ci è sembrato buonissimo, forse più leggero e meno pesante nell'impasto di quello di Sarah (meno sticky ;D). Prossimamente proverò anche  la versione tradizionale con i datteri e vedremo di confrontare i risultati...Per ora ecco la ricetta  semplificata e come procedere.....Ricordate solo di premunirvi di un po' di gelato alla crema e vaniglia, indispensabile compagno di questo pudding..... e di non avvertire nessuno che lo avete preparato ;))


STICKY TOFFEE PUDDING (senza datteri) 
 (ricetta tratta da Allrecipes)





190 g di farina tipo "00"
120 g di zucchero di canna
120 g di latte
2 uova
90 g di burro morbido
1 cucchiaino e mezzo di lievito
vaniglia, sale

Per la salsa
120 g di burro
200 g di zucchero di canna
250 g di panna (non montata)

Montare il burro morbido con lo zucchero di canna, il sale e la vaniglia. Unire le uova e quindi la farina mescolata al lievito, alternandola con il latte. L'impasto ottenuto sarà molto leggero e soffice, di un bel colore scuro. Porzionarlo in otto stampini e cuocerlo a 175°C per circa 20-25 min. Lasciarli freddare nello stampino ed appena tiepidi coprirli con pellicola. In questo modo si manterrano morbidi ed umidi.
Preparare la salsa mescolando in una casseruola tutti gli ingredienti e portando tutto al bollore. Far bollire qualche minuto in modo da ottenere una salsa da velare il cucchiaio (freddandosi si addenserà ulteriormente).
Al momento di gustarli, sformare il pudding su un piatto di servizio, meglio una piccola ciotola, e riscaldarlo al microonde. Versarvi sopra due cucchiaiate abbondanti di salsa toffee sopra e scaldare di nuovo per qualche secondo, in modo che la salsa diventi ben calda e ricopra tutto il dolce. Servire subito,ben caldo, con due palline di gelato alla crema.
Al Pub ci è stato servito con molta più salsa toffee di quella da me indicata: se ne preferite di più occorrerà aumentare le dosi, dato che quelle suggerite nella ricetta, sono sufficienti per servire il pudding come da foto.

Per lo zucchero utilizzare uno zucchero di canna integrale (natural brown sugar). Io ho usato il "Dulcita".
Per gli stampini io ho utilizzato un tipo  tronco-conico della capacità di 150 ml. Credo che siano perfetti come quantità da servire singolarmente, dato che il dolce è piuttosto ricco.







A presto,


Paola



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5 commenti:

  1. io non sono mai stata a Londra e non ho mai sentito nominare questo dolce ,ma ora che lo vedo...mi viene subito voglia di provarlo!!!

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  2. Mi piace tanto questa ricetta, sembra solo a guardarla molto goduriosa

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  3. O mamma..questo qui andrebbe fortissimo, una bella concorrenza al dulce de leche..Lo faró di sicuro !!

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  4. Grazie a tutti...Il dolcetto è di una semplicità disarmante e di sicura riuscita ed è veramente buono. Una piccola idea per la stagione autunnale alle porte.

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  5. Ma dai... sono mesi che voglio provarlo perchè lo vedo sul libro di stefano arturi sui dolci inglesi!!!! però se lo faccio lo provo con i datteri, così, giusto per ammazzarmi;))) Il tuo è fantastico, buona serata

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