Una volta, quasi in ogni famiglia riunita intorno al tavolo da pranzo c'era l'abitudine di farsi il segno della croce prima di toccare il cibo. In alcune, il capo famiglia o la persona più anziana della tavolata recitava una preghiera in segno di ringraziamento per il cibo che il Signore aveva donato; a volte sempre la stessa preghiera, a volte con parole diverse ogni giorno. Spesso il pasto si chiudeva anche con una frase rituale:"Ringraziando Iddio anche oggi abbiamo mangiato". ^_^
Una volta, pranzo e cena di una famiglia erano veri e propri riti quotidiani, con un il menù che si ripeteva immutato settimana dopo settimana, scandito dal variare del cibo che offriva la stagione. Una volta, i pranzi della festa dovevano rispettare le tradizioni, soprattutto per il valore simbolico del cibo... Perciò nelle case baresi, il pranzo di Pasqua non poteva avere inizio se il capo famiglia non impartiva una sorta di benedizione alla famiglia riunita attorno alla tavola imbandita e al cibo che ci si apprestava a gustare, usando un ramoscello d'ulivo benedetto... E Benedetto infatti, è proprio il nome dell'antipasto che apre ancora oggi il pranzo pasquale, proprio lo stesso nome che in altri luoghi della Puglia si attribuisce ad un piatto diverso come questo, di cui vi avevo parlato lo scorso anno.
Gli ingredienti dell'antipasto barese per eccellenza, semplici, tipici, di stagione, hanno in sé tutto il valore simbolico della Pasqua. Quindi, se avete bisogno di un'idea dell'ultimo momento per arricchire la vostra tavola di Pasqua, ben augurante, profumata e gustosa, eccovi accontentati! ;)
Il Benedetto
Ingredienti:
uova sode
ricotta
arance
soppressata
rucola o insalata riccia
olive baresane
taralli bolliti
Un uovo sodo sapete farlo tutti, vero? Vabbé, ricordiamoci di mettere le uova in un tegame, ricoprirle di acqua fredda e metterle a cuocere, badando a quando l'acqua raggiunge il bollore. A questo punto, dobbiamo abbassare la fiamma, controllare che passino 7 minuti esatti e spegnere il fuoco. Dopo la cottura dovremo aggiungere acqua fredda e lasciar raffreddare le uova nella pentola.
Bisogna poi, affettare le arance con tutta la buccia; disporre su ogni fetta d'arancia una fetta di soppressata; mettere al centro la rucola, la ricotta e completare con le uova sode, i taralli e le olive. Un trucchetto per affettare le arance facilmente è quello di tenerle un po' in freezer. Tagliarle tutte dello stesso spessore con la mandolina, sarà un gioco da ragazzi.
I nostri auguri ve li facciamo domani,
Ornella


Adoro le tradizioni e trovo giusto non abbandonarle, sfizioso questo antipasto!
RispondiEliminaBuona Pasqua a te e famiglia!
Alice
Grazie cara ricambio di cuore!
Eliminadopo aver cannato due piatti di domani non lo so più se so fare l'uovo sodo... ma questo antipasto mi tenta, magari ci provo!
RispondiEliminaauguri ragazze!
roberta
Roberta, tu che canni due piatti? Nààààààààààààà... non ci credo!!! :)
EliminaAuguri anche a te cara, da tutte noi!
Belle queste ricette della tradizione, speriamo non vadano mai perse, sono una sorta di rito da proseguire negli anni. Io per bollire le uova ho preso una graziosa caccavella a forma di uovo appunto che me ne rassoda 6 alla volta :) Auguri di Pasqua Serena a voi :)
RispondiEliminaLaurè, figurati se ti facevi scappare una caccavella del genere... :DDD
EliminaAuguri a te e ai tuoi!
eh si...il benedetto non può proprio mancare dalla mia tavola! una tradizione tramandatomi dai miei e che continuerò!
RispondiEliminatanti auguri di una serena e felice Pasqua!
Donaflor, afforza afforza! ;)))))
EliminaTantissimi auguri!
Bellissimo leggerti, questo antipasto non lo conoscevo per neinte! :-D
RispondiEliminaTi auguro una serena e felice Pasqua cara Ornellina!
tanti bacioni
Ago
Ottimo e colorato..:-)) Auguri anche se in ritardo..:-))
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