lunedì 12 marzo 2012

Pasta e fave

Sin dall'inizio di questa avventura mi ero riproposta di non scrivere le mie ricette in altri luoghi che non fossero questo blog, tranne rare eccezioni... Non certo per quella sorta di gelosia da cui sono affetti alcuni  piccoli e grandi cuochi - sia chiaro - ma al contrario,  quasi per una  forma di pudore, ritenendo di non aver nulla da insegnare a nessuno. 
E un'eccezione che conferma la mia regola  la faccio volentieri quando si tratta di Cucina tradizionale in cui alcuni canoni fondamentali devono essere sempre rispettati. 
Chi, se non coloro i quali hanno una profonda conoscenza di un territorio, degli ingredienti reperibili in quei luoghi e delle relative modalità di cottura, possono divulgare i segreti di una cucina di casa, quella vera, di tutti i giorni, che non si troverà mai in alcun libro di cucina?

Pasta e Fave 2A

 Suppongo che da questa considerazione sia partito il progetto del portale Donne sul web in collaborazione con Gente del fud, con l'intento cioé di coinvolgere 20 foodblogger, uno per ciascuna regione d'Italia, a cui chiedere una ricetta per un primo piatto di pasta che rispecchiasse la cucina regionale di appartenenza.
A dire la verità, una idea molto simile stava per vedere la luce ad opera di un gruppo di blogger di cui faccio parte...  Nessuno ne era al corrente, tranne i partecipanti. 
Loro però - che ancora non lo sanno e lo scopriranno solo leggendo questo post ;)) -  sono stati molto più abili e tempestivi di noi nel mettere in pratica il progetto al quale stavamo pensando da un po'....  
Cari miei, non so come abbiate fatto, ma ci avete "fregato" l'dea!:D :D :D
Questo per dirvi che quando mi è arrivata la mail con la quale mi si comunicava che ero stata selezionata come rappresentante della Cucina pugliese per il progetto"20 blogger per 20 Regioni d'Italia- Le grandi paste della Tradizione", anche se presa un po' alla sprovvista, non ho saputo, né voluto dire di no! Perché sottrarmi a una splendida idea con la quale ero già in perfetta sintonia? Come rifiutare l'invito così gentile della cara Simonetta Nepi, la responsabile del settore cucina di Donne sul web, di Giorgio e  di Emidio, le colonne portanti di Gente del Fud? Non solo ho accettato con piacere, ma sono stata  ben felice di raccontare a un pubblico di lettori, certamente più vasto, un primo piatto di pasta della mia terra.
Così tra le tante ricette pugliesi ne ho scelta una gustosissima e super energetica, fatta di pochi semplici ingredienti, forse meno nota, appartenente a quella schiera di piatti della cucina tradizionale italiana, nati allo scopo di riciclare gli avanzi di altre preparazioni.


Pasta e fave


Pasta e fave 1


Ingredienti
500 gr di Sigarette Ziti n. 56 Garofalo
250 gr di fave decorticate
1 patata piccola
2-3 cipolle bianche
olio extra vergine q.b.
sale e pepe q.b.


Per prima cosa è necessario cuocere le fave per il puré; quindi, coprire il fondo di una pentola di coccio o comunque col fondo spesso, con la patata affettata, aggiungere le fave (non è necessario tenerle a bagno, basta sciacquarle), mezza cipolla, e tanta acqua fino a coprire il tutto. Cuocere a calore moderato, aggiungendo acqua tiepida se occorre, e rimestando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno, solo quando le fave avranno preso bene il bollore; infine aggiustare di sale. A cottura ultimata,(saranno necessari circa 30-40 minuti), dopo averlo lasciato intiepidire e rassettare, bisognerà battere il composto (lavorarlo energicamente) con un cucchiaio di legno, aggiungendo l'olio a filo, tanto quanto basta ad ottenere la consistenza e la morbidezza di un puré. Per avere il risultato desiderato, si può passare il composto al passa-verdura oppure usare brevemente il mixer a immersione. In sostanza si deve usare lo steso procedimento che ho già descritto QUI e QUI.
Mentre cuoce la pasta in abbondante acqua salata, soffriggere in 5-6 cucchiai colmi di olio, la cipolla tagliata a fette sottilissime, fino a che non diventerà scura, ma non bruciata.
Scolare la pasta, rimetterla in pentola e sul fuoco, mescolando bene, amalgamarla con il purè di fave, con l’olio e la cipolla soffritta.


PASTA E FAVE3


Impiattare, decorando con qualche anello di cipolla tenuta da parte e con una spolverata di pepe. Servire il piatto caldissimo.


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(2)


Piesse: vi consiglio di andare a curiosare tra le altre ricette e a conoscere gli altri blogger partecipanti.. vi assicuro che ne vale la pena!


Buona settimana,

Ornella

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10 commenti:

  1. Un piatto regionale davvero invitante e gustoso, adoro i sapori della tradizione e questo ha un aspetto davvero invitante!

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  2. E io sono stra felice che tu abbia accettato, e che abbia fatto conoscere questo piatto cosí speciale della tua cara Puglia.

    E per il resto ..L'unione fa la forza..

    Simonetta

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  3. Non aspetto altro che siano pronte le fave...poi copio...Ciao.

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  4. questa pasta e fave bella "azzeccosa" è una meraviglia che riprodurrò al più presto! gnam! :P

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  5. LA MERAVIGLIOSA CIVILE SEMPLICITA' CHE TI ANIMA MI RISCALDA IL CUORE...EMOZIONE PER L'UGUALE NASCITA ED UGUALE CONDIVISIONE DELLA BELLEZZA...GRAZIE!
    CI SARAI A PIAZZA FONTANA, AL FRESCO DELLA PRIMAVERA, AD ASPETTARE LA MADONNA?
    ROBERTO

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  6. adoro le fave, nei prossimi giorni la provo. brava lisa

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  7. Brava Ornella, un piatto che si mangia con gli occhi.

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