Credo di non rivelare alcun segreto di stato dicendo che spesso le aziende inviano i loro prodotti ai blog, chiedendo loro di testarli, avendone in cambio pubblicità...
Non è il caso di Fabio però, che prima di presentarsi come titolare di un sito di vendita on line, mi aveva contattato come lettore di Ammodomio, chiedendomi consigli e delucidazioni su alcune ricette. Si è stabilito così un rapporto di simpatia ed amicizia virtuale anche su FaceBook, tanto che un giorno mi ha quasi costretta a scegliere dal suo catalogo, molto ben fornito, un prodotto che mi avesse incuriosita, per poi inviarmelo a titolo di ringraziamento, insieme ad una buona bottiglia di vino. Ricevuto l'omaggio e ringraziato l'amico, ho messo il pacchetto in frigo e me ne sono dimenticata fino a qualche giorno fa! :D
Ma cosa avevo adocchiato un po' distrattamente sul sito di Fabio? Le Coppiette d'asino!
Un cibo di cui ignoravo l'esistenza, almeno con questo nome, tanto da equivocarne l'origine ed attribuirne la provenienza a parti - uhm... uhm... - dell'animale, che mi avevano fatto passare la voglia di assaggiarlo!!!!!!
Riuscite ad indovinare quali? ahahahahah... Che asina che sono! :DDDDD
Quanto ne abbiamo riso quando Fabio mi ha inviato un link con tutte le spiegazioni del caso...
Ormai però il danno era fatto e la voglia di provare "le Coppiette" così nude e crude era svanita del tutto, per cui mi sono rivolta a lui, a quel tale Walter D'Offizi da Palestrina che l'anno scorso di questi tempi, aveva regalato a Paoletta ed a me una magnifica ricetta.
Eccovi la sua risposta pari pari:
Io, con le coppiette di asino ci faccio la pasta...Le metto dopo aver soffritte nell'olio cipolla, aglio sminuzzatto, mezzo gambo di sedano, un ciuffetto di prezzemolo tritato grossolanamente, una piccola carota tritata e dei funghi che riesco a reperire (freschi),una decina di datterini e tre rametti di maggiorana, non metto ne pepe ne peperoncino (le coppiette potrebbero essere piccanti) se servirà lo metto dopo.
Le coppiette le tagli a tocchetti o a listarelle, a seconda dello spessore, dopo circa 5 minuti di cottura aggiungo la pasta cruda, aggiungo acqua piano piano, fino a cottura(in genere uso le penne lisce della De Cecco). Ci vogliono circa 18 minuti di cottura, alla fine metto il formaggio.
Beh, non avevo dubbi: ne è nato un piatto gustosissimo da leccarsi i baffi anche se non ho "risottato" la pasta. Scusatemi, ma non ce la posso fare: la pasta "risottata" non mi ispira! L'ho portata invece a mezza cottura e l'ho lasciata insaporire ben bene nel condimento per un'altra manciata di minuti.
Grazie, mio buon amico Walter e grazie mille anche a Fabio, perbacco!!!!!!
Penne alla mulattiera di Walter D'Offizi
500 gr di Penne a candela (De Cecco)
200 gr di funghi champignon (già puliti)
100 gr di Coppiette d'asino
10 pomodori datterini
4 cucchiai di olio extra vergine
1 cipolla bianca
3 rametti di maggiorana fresca
prezzemolo q.b.
peperoncino q.b.
1 spicchio d'aglio
1 gambo di sedano
1 carota
1 manciata abbondante di formaggio grattugiato
1/2 bicchiere di vino bianco secco
1/2 bicchiere di vino bianco secco
sale q.b.
Ho fatto scaldare l'olio, ho messo l'aglio, ho coperto il tegame ed ho spento il fornello. (Uso questo metodo dell'infusione per insaporire l'olio togliendo in seguito lo spicchio d'aglio, in modo che il suo sapore non prevalga eccessivamente sugli altri). Nel frattempo ho preparato gli altri ingredienti e li ho messi a soffriggere come indicato da Walter, ho sfumato con mezzo bicchiere di vino bianco ed aggiunto i pomodoro. Ho portato la pasta a mezza cottura, l'ho scolata ed ho terminato la cottura nel sughetto. Infine ho messo il prezzemolo a crudo ed un po' di peperoncino secco tritato perché le Coppiette, sebbene profumatissime e saporite, non erano piccanti.
Ho fatto scaldare l'olio, ho messo l'aglio, ho coperto il tegame ed ho spento il fornello. (Uso questo metodo dell'infusione per insaporire l'olio togliendo in seguito lo spicchio d'aglio, in modo che il suo sapore non prevalga eccessivamente sugli altri). Nel frattempo ho preparato gli altri ingredienti e li ho messi a soffriggere come indicato da Walter, ho sfumato con mezzo bicchiere di vino bianco ed aggiunto i pomodoro. Ho portato la pasta a mezza cottura, l'ho scolata ed ho terminato la cottura nel sughetto. Infine ho messo il prezzemolo a crudo ed un po' di peperoncino secco tritato perché le Coppiette, sebbene profumatissime e saporite, non erano piccanti.
Buon inizio settimana a tutti,
Ornella
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che bella preparazione e che bella conbinazione di ingredienti...hanno reso questo piatto prelibato:)
RispondiEliminaBuon inizio di settimana!!!
Ancora rido per la discussione che abbiamo avuto su Facebook Ornella, ma vedo che sei riuscita a valorizzare questo prodotto al meglio! I miei complimenti e grazie ancora!
RispondiEliminaProverò sicuramente a fare questo piattino e magari dopo il pasto faccio un bello scherzetto ai miei commensali ;-)
Ti invito, infine, a questo contest che stiamo organizzando online con about food: http://aboutfoodrecepies.blogspot.com/2011/06/lestate-in-un-boccone.html
un saluto e buone vacanze!!!!
Fabio Cassandra
www.cassandra.it
Sì sì Fabio, prima falli mangiare e poi gli dici che le Coppiette sono i... dell'asino! ahahahahah..
RispondiEliminaGrazie a te per le belle risate :DDD
Ok, cercherò di partecipare al tuo Contest...Un abbraccio
Ma noooooo, non ci credo!!! Ho cercato in Internet e adesso so cosa sono, ma non lo dico per non rovinare la sorpresa!!! Buona dev'essere questa pasta Ornella!!!!
RispondiEliminama che meravigliosa ricetta!!
RispondiEliminala carne di cavallo l'ho mangiata spesso a catania ma quella d'asino noooo....non so se riuscirò a farlo, mi fanno troppa tenerezza ....ma questa ricetta è veramente invitante!!!!
RispondiEliminache spettacolo questa pasta... adoro i funghi!!!
RispondiEliminaCoppiette mai amor :D E Walter D'Offizi è mio compaesano, non posso che approvare qualunque parola detta :D
RispondiEliminamai mangiata questo tipo di carne...ogni tanto mangio quella di cavallo ma molto sporadicamente!
RispondiEliminaInteressantissima la ricetta, mai sentita, ma l'assagerei volentieri!
RispondiEliminabaci
Grazie a tutti! Vi assicuro che la carne di asino è una vera prelibatezza e le Coppiette sono un salume molto speziato e profumato che ha dato un tocco particolarissimo a questo piatto!
RispondiEliminaGrazie ancora a tutti voi, un bacio!
Che bella combinazione! La proverò senz'altro! Le vostre ricette sono sempre uno spettacolo! Grazie mille :-))
RispondiEliminaEccomi a spiegare il perchè di questa ricetta,incominciamo dal nome,i Mulattieri sono l'emblema di una vita faticosa,avevano il mulo come parte integrale di se stessi,era un compagno,un fratello,una parte di se stessi.
RispondiEliminaLo caricavano di pesi per lavoro ma il mulattiere non saliva mai a cavallo,gli camminava davanti se la strada era nuova,gli stava dietro se la strada era già conosciuta,quando andavano in montagna a lavorare per i boscaioli era normale restare sui monti anche un mese,portavano con loro tutto quello che poteva servire,mai il superfluo,una padella o una pentola di piccole dimensioni,mai tutte e due,da questa esigenza è nata questa pasta,se poi aggiungevano più acqua allora diventava minestra.
Il fatto di cuocere la pasta direttamente nel soffritto,aggiungendo acqua un pochino alla volta,erano costretti per non sprecare acqua nella bollitura.
La loro dispensa era formata da :pasta secca lunga tipo zite(anticamente portavano gli gnocchetti essiccati al forno),un pezzo di carne secca di qualsiasi animale(maiale,asino,cavallo,pecora)ben condita e molto speziata,un pezzo di lardo,agli e cipolle,una cupella di vino(un barile di circa 5 litri)sale,peperoncino e una bottiglietta con olio,sale e aceto,se era primavera portavano anche della conserva di pomodoro,verso l'estate usavano i pomodori freschi(nelle radure dove si accampavano a primavera,piantavano i pomodori,per l'estate erano pronti).
Questo modo di cucinare era usato, non solo dai mulattieri, da tutte le persone che non potevano tornare a casa tutti i giorni.
Per veru,sei mia o mio paesano?.
Grazie a te, Lori!
RispondiEliminaAncora grazie muille Walter, il tuo racconto come sempre, completa il piatto in modo egregio!!!!
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