Ve l'ho già detto, vero, che noi pugliesi siamo gente stramba?
In tutte le parti d'Italia chiamare cozza una donna è un'offesa grave giacché Il termine è quasi universamente riconosciuto quale sinonimo di bruttezza ed ineleganza senza pari.
In Puglia, o meglio sarebbe più corretto dire a Taranto, non è un insulto ma un gran complimento, magari colorito, forse un po' greve, ma sempre complimento è! :D
Ditemi voi, se guardando le mie cozze potete affarmare in piena coscienza che siano brutte... e poi lo sapete o no quanto sono bUOne???
La mitilicoltura si praticava nelle acque della città di Taranto sin dall'anno 1000 ed era una delle attività principali dell'economomia locale, tanto che pare siano stati gli stessi tarantini ad insegnare il metodo di allevamento dei mitili a molte popolazioni costiere.
Le cozze tarantine non hanno eguali, coltivate in tratti di mare particolarissimi dove esistono delle polle di acqua dolce di provenienza carsica, dette "citri", hanno un sapore unico; non sono molto grandi ma se acquistate nel periodo giusto, nei mesi estivi cioé, oltre che prelibate, sono belle piene, tutto frutto...
Cominciava così il post che avrei dovuto pubblicare venerdì scorso, se Blogger non avesse sconvolto l'ordine naturale delle cose, cancellando di sua iniziativa, sia i post già scritti e programmati nei blog di tutto il mondo, che i commenti lasciati dai lettori ( scusate) nei giorni di giovedì e venerdì scorsi. Come logica conseguenza il panico si è diffuso rapidamente nella blogosfera...
Dopo aver approfittato del imprevisto tempo libero concessomi dal blackout (che bella mattinata di sole mi sono goduta), ho allora pubblicato la mia foto su FaceBook, suscitando l'interesse di alcuni amici e scoprendo un sacco di cose nuove che non sapevo affatto.
Tra le altre, ad un certo punto della discussione, Gea (amministratrice di Cookaround) affermava che a Taranto le cozze crude si mangiano "intinte" nell'aceto... Mai saputo!!! O_o
Ed invece, nonostante la smentita della mia fonte ufficiale in materia (zia Lena 89enne) chiamata da me prontamente al telefono per chiedere lumi, lei e lui confermavano, mentre Leda nel frattempo, ispirata dal gran parlare, pubblicava il suo magnifico Guazzetto di cozze.
Insomma, è bastato mettere in rete una foto di Cozze che di siamo fatti prendere dall'entusiasmo "cozzalo" e ci siamo dimenticati in un baleno che Blogger ci aveva fatto un bello scherzetto! :)))
Vabbé, bando alle ciance, la ricetta è quella delle Cozze al gratin, un gustosissimo ed antico finger food che può ben figurare come portata di un buffet oppure essere un ottimo antipasto per una cena a base di pesce.
Che ci vuole - direte voi - a fare un po' di cozze gratinate? Eheheheh.. 2 cose sicuramente sono essenziali: aprire le cozze a vivo e procurarsi una pagnotta di buon pane casereccio! Allora, non perdiamo altro tempo, che stavolta l'ho fatta lunga assai... Eccovi la ricetta, senza dosi degli ingredienti of course, vi dovrete regolare da soli!!! ^_^
Cozze al gratin
Ingredieti:
Cozze nere
pane casereccio
olio extravergine
aglio
prezzemolo
formaggio grattugiato (parmigiano o pecorino oppure un mix di entrambi)
pepe (se vi piace, un mix di pepe rosa e pepe nero ci sta benissimo e dà quel tocco in più)
Prima di tutto bisogna preparare il pane... Qualche giorno prima (almeno 2-3) di cucinare le Cozze al gratin, svuotate una bella pagnotta di pane casereccio dalla mollica, riducete quest'ultima pazientemente in piccole briciole che allargherete in un piatto da portata e lascerete all'aria per almeno un paio di giorni, coperte da un tovagliolo; la crosta invece, tostatela in forno caldo, passatela al mixer e fatene pangrattato fine fine.
Lavate, pulite benissimo le cozze, apritele (o fatevele aprire, eheheheh...), filtrate e tenete da parte il loro liquido, eliminate la valva vuota e scarnite appena il frutto dal guscio senza staccarlo totalmente. Ponete le briciole di mollica di pane in una ciotola, conditela con un giro d'olio e bagnatela con il liquido delle cozze; aggiungete il formaggio grattugiato, l'aglio (solo se vi piace), il prezzemolo tritato, se serve un cucchiaio o 2 di pangrattato ed impastate bene con le mani. Con il composto, farcite le cozze coprendo completamente il frutto che deve rimanere umido e non seccarsi in cottura; disponetele in un tegame unto con un filo d'olio, spolverateci sopra un po' di pangrattato, quello fine, il mix di pepe macinato al momento e finite con un bel giro d'olio. Infornate a calore massimo fino a doratura, basteranno davvero pochi minuti di grill.
Le Cozze al gratin possono essere servite a temperatura ambiente, non è necessario scaldarle, sono buonissime anche così!
Cozze al gratin
Ingredieti:
Cozze nere
pane casereccio
olio extravergine
aglio
prezzemolo
formaggio grattugiato (parmigiano o pecorino oppure un mix di entrambi)
pepe (se vi piace, un mix di pepe rosa e pepe nero ci sta benissimo e dà quel tocco in più)
Prima di tutto bisogna preparare il pane... Qualche giorno prima (almeno 2-3) di cucinare le Cozze al gratin, svuotate una bella pagnotta di pane casereccio dalla mollica, riducete quest'ultima pazientemente in piccole briciole che allargherete in un piatto da portata e lascerete all'aria per almeno un paio di giorni, coperte da un tovagliolo; la crosta invece, tostatela in forno caldo, passatela al mixer e fatene pangrattato fine fine.
Lavate, pulite benissimo le cozze, apritele (o fatevele aprire, eheheheh...), filtrate e tenete da parte il loro liquido, eliminate la valva vuota e scarnite appena il frutto dal guscio senza staccarlo totalmente. Ponete le briciole di mollica di pane in una ciotola, conditela con un giro d'olio e bagnatela con il liquido delle cozze; aggiungete il formaggio grattugiato, l'aglio (solo se vi piace), il prezzemolo tritato, se serve un cucchiaio o 2 di pangrattato ed impastate bene con le mani. Con il composto, farcite le cozze coprendo completamente il frutto che deve rimanere umido e non seccarsi in cottura; disponetele in un tegame unto con un filo d'olio, spolverateci sopra un po' di pangrattato, quello fine, il mix di pepe macinato al momento e finite con un bel giro d'olio. Infornate a calore massimo fino a doratura, basteranno davvero pochi minuti di grill.
Le Cozze al gratin possono essere servite a temperatura ambiente, non è necessario scaldarle, sono buonissime anche così!
A domani per la nuova scultura nel piatto... buona settimana a tutti,
Ornella
Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche.




Che buone! Anche io le faccio così, tali e quali! Compreso il liquido ! :D
RispondiEliminaBrava, tu sì che ne capisci!!!! ;)))))
RispondiEliminaè proprio vero che non si finisce mai di imparare!!! Grazie Ornè!!! :*
RispondiEliminaInfatti!!! Grazie mille a te ;)
RispondiEliminaHo mangiato le cozze di Taranto a Otranto .....Le sogno ancora...come sogno le triglie di Gallipoli .
RispondiEliminaPerò anche a Trieste abbiamo un signor allevamento
di cozze , e pure le polle sottomarine di acqua
dolce carsica !
Perfette le tue cozze gratinate ! E ,se posso....
cosa ci diresti per delle triglie "speciali "????
Grazie......Ruli
Queste sì ...le vorrei proprio!!!
RispondiEliminaRuli, ma sai che non amo particolarmente le triglie, anche se i miei le adorano? Mi piacciono quelle piccole,"le Agostinelle"... semplicemente infarinate e fritte.
RispondiEliminaOrnella, giuro: ieri parlavo con mia sorella a Roma e mi chiedeva quali saranno i primi piatti che vorro' riassaggiare, una volta a casa per le ferie.
RispondiEliminaRisposta: un vassoio di cozze!!!!! Che mi hai letto nel pensiero??? :-)
Stefy, il fstto è che è arrivato il tempo giusto: Il Tempo delle Cozze! :DDDDDDD
RispondiEliminabaci
buone buone, Grazie!
RispondiEliminacondivido su Malvarosa!
www.facebook.com/malvarosa.edizioni
Grazie Nancy, gentilissima! :)
RispondiEliminaSalve. Non la conosco la discusione sul cookaround ma anche io faccio la spruzzata di aceto finale prima di infornare le cozze. Sta comminciare estate e tempo delle cozze :-)
RispondiEliminaSono come quelle che fa la mia mammina... lei aggiunge anche della salsa di pomodoro! Queste comunque devono essere altrettanto fantastiche! Bacio Ornè!
RispondiElimina@Anthony, si discuteva su Facebook di Cozze crude! :) Buono a sapersi il tuo consiglio, grazie!
RispondiElimina@Kiara, anche il pomodoro? Non la conoscevo questa... Grazie alla mammetta :D
Belle, Ornella, le cozze, ma.....A me non piacciono proprio, anche se una volta da bambina ne assaggiai una così preparata (ma con un po' di pomodoro) e mi piacque da morire. La rubai da una grossa tiella nera destinata a non so chi e preparata da una vecchietta che si chiamava Michela....Roba di più di 40 anni fa!
RispondiEliminaA proposito : da voi cozza è un complimento . Da
RispondiEliminanoi cozza = pedocio . E dire a uno/a che è un pedocio vuol dire che ti sta sempre appiccicato alle costole , scocciando .
Beh , le triglie fresche , fritte , sono una
meraviglia .
Ho dimenticato di metter Ruli a firma del commento
RispondiEliminasui " pedoci" !!!
Ruli
Ornella, le conosco bene queste giganti cozze tarantine, sono squisite gratinate ma meglio ancora crude con un goccio di limone come le vendono in certe baracchine sul mare dalle parti di Gallipoli... almeno una volta... quest'anno quando scendo verifico
RispondiEliminaciao
Come facevi a sapere che per le cozze ripiene ci muoio dietro?????
RispondiEliminaIo, lombardo piemontese, che non aveva mai apprezzato molto le cozze, ho sposato un tosco pugliese, la cui nonna, tarantina, ha sempre osannato le cozze autoctone. Leggevo il tuo post e mi tornavano in mente i suoi borbottii quando doveva aprire le cozze comprate al super, ovviamente non di Taranto. Un continuo lamento e un'ode ai mitili di Taranto! Se mio marito vede la tua foto non ho scampo: sono le sue preferite e non ho ancora provato a farle (mai intromettersi troppo nelle tradizioni familiari quando si hanno suocera e cognata bravissime in cucina....) Ciaociao e a presto! Lucia
RispondiElimina@Paola, per noi la trsgressione da bamini era rubarle crude :))
RispondiElimina@Ruli, l'avevo capito... Beh, anche qui si dice "attaccato come una cozza"! :)
@Fabiola, crude sono il massimo della goduria, ma solo se sicure e stabulate!
RispondiElimina@Pinella, meno male che le apprezziamo in tanti.:))
@ Lucia, posso immaginare... Noi tarantini siamo attaccati come cozze ;) alle nostre tradizioni culinarie... Preparagliele al maritino, non ci vuole granché!
RispondiEliminale cozze gratinate pugliesi? UN MITO!!!
RispondiEliminaChe piacere "trovare" pugliesi che esaltano i sapori e i colori della nostra tradizione ;-)
RispondiEliminaCredo passerò più spesso a trovarvi.
Un caro saluto..
Adesso dopo che ti dirò questa cosa non mi parlerai mai più..."non le ho mai preparate!".
RispondiEliminaDi certo la ricetta di riferimento da oggi è la tua se vinco una certa ritrosia famigliare e soprattutto se riesco a trovare una materia prima degna come quella da te indicata\postata...sappi che sforno una panella di un paio di Kg e ti mando la mia foto a mo di cozza gigante che digerisce felice&fetente! :P ahahahahah
Siamo destinati a non trovarci d'accordo, le Cozze al gratin le facciamo in modo diverso, anche se con gli stessi ingredienti salvo il formaggio, che molti a Taranto usano ma noi no.
RispondiEliminaVado a pubblicare nel blog il nostro modo e ne metto il link in Facebook.
Proveremo sicuramente la tua tecnica, forse anche con il formaggio, è un modo diverso dal nostro ma sicuramente buono. ;-))
Amo le cozze nere in tutte le sue forme!
RispondiEliminaCome non esserlo? Sono pugliese e della provincia di Taranto!! :P
Questa versione non la conoscevo,da oggi le preparero' sempre cosi':le cozze di Ornella.
RispondiEliminaComplimentoni,Lisa.
queste cozze sono assolutamente stupende! da provare senza dubbio! Da oggi ti seguo!
RispondiEliminaPurtroppo, e dico purtroppo, c'è ancora chi ammazza le cozze oltre che con l'inutile limone anche con l'aceto.
RispondiEliminaDe gustibus, ma un Tarantino Doc ne mangia almeno due kg al gg rigorosamente crude e senza nulla!!!!!
li si vede la differenza!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Walter, concordo! E non ti piacciono pure appena aperte sul fuoco, senza olio e senza niente? mmmmmmm.... che buone!!!!!
EliminaSei tarantino verace?
This is a topic that's close to my heart... Many thanks! Where are your contact details though?
RispondiEliminaMy blog post 3x pitching