Bene, è già trascorso un mese...
Eccoci al secondo appuntamento del nostro esperimento artistico-culinario Carving in the Kitchen!
Eccoci al secondo appuntamento del nostro esperimento artistico-culinario Carving in the Kitchen!
Il nostro progetto via via sta prendendo forma, per cui vi chiediamo un piccolo sforzo.. nulla di particolamente complicato, eh... niente paura!;))
Dovrete indicarci chiaramente una vostra ricetta, con ingredienti e procedimento, da abbinare alla scultura che vi proponiamo di volta in volta, insieme al nome che le dareste voi.
Per il momento non possiamo dirvi più perché il progetto è ancora in itinere... ma abbiate pazienza, ci stiamo lavorando con entusiasmo!!!!!
La seconda scultura nel piatto rappresenta un volatile, uno strano pennuto a cui voi dovrete trovare un nome e che dovrete cucinare come più vi piace.
Eccolo qui, ve lo mostro...
prima di essere assemblato...
... e poi impiattato! ^_^
Che cosa dovete fare per partecipare al nostro esperimento artistico-culinario?
1) Per tutti:osservate bene la scultura, scatenate la vostra fantasia e lasciateci nei commenti a questo post, il titolo che dareste all'opera e la vostra ricetta.
2) Per i blog:prendete il nuovo bannerino di Carvin in the Kitchen (quello che trovate in alto a sinistra) mettetelo nella vostra colonna indicizzata (grazie ;)) ) e linkatelo qui. Se vorrete pubblicare un vostro post apposito, anche con una ricetta già pubblicata, ci farete davvero piacere. ;)
3) Per tutti:diffondete l'iniziativa il più possibile, su FaceBook, su Twitter, su Flickr, insomma dove vi pare, condividendo e linkando questo post (fateci un po' di pubblicità, che ce la meritiamo, no?).
Ed ora arriviamo alla sorpresa che vi avevamo annunciato...
Ogni mese, tra tutti i partecipanti, verrà estratta a sorte una piccola scultura in barattolo della collezione "Conserve"!!!! Si tratta di una piccola opera d'arte numerata, proprio piccinapicciò, un piccolo "gioiellino" da collezione (come quelle che vedete in foto) scolpita a mano da Stefano Bianco, che verrà sigillata in un barattolo di cm. 9 di altezza x cm. 5,5 di diametro ed autenticata dall'artista.
La ricetta scelta da Stefano per la prima scultura dal titolo "Cuore di ferro" è il Polpettone di vitello con spinaci di Milena, che per questa volta si aggiudicherà anche il premio (il prossimo, come già detto, verrà estratto a sorte tra tutti i partecipanti). Quindi Milena, puoi metterti in contatto con me per ricevere la tua piccola scultura che speriamo ti sia gradita.
Allora, vi aspettiamo numerosi con le vostre proposte e mi raccomando, occhio... che un mese passa in fretta! :D
Allora, vi aspettiamo numerosi con le vostre proposte e mi raccomando, occhio... che un mese passa in fretta! :D
Buona domenica delle Palme,
Ornella
Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche.
edit:ricevo tra i commenti da Stefano e pubblico qui per tutti...
"Ornella, voglio aggiungere solo una cosa diretta ai partecipanti:
prendete questo come un divertimento, fatto appunto per giocare serenamente, ma dal cui successo potrebbe nascere una conclusione interessante.Quindi partecipate, partecipate senza timori; intanto io mi sto muovendo perchè si concretizzi.Per il momento c'è solo il regalo e la gratificazione di vedere la propria ricetta, ed un nome scelto, abbinati ad una mia opera e dalla quale ne resteranno inscindibili.Stefano"
E-mail info@stefanobianco.it
Sito Web http://www.stefanobianco.it
Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche.




Interessante...buona Domenica.
RispondiEliminaCiao Ornella,bella questa iniziativa,anch'io faccio scultura!...quasi quasi penso ad una ricetta.Ma di cosa sono le creazioni di Stefano?,sembra argilla refrattaria.ciao ilaria
RispondiElimina@Grazie Max, buona domenica anche a te! Tu come lo cucineresti questo pennuto? ;))
RispondiElimina@Ilaria, un'artista come te non si può sottrarre a questo esperimento, allora!:))))
RispondiEliminaSu su che ti aspettiamo!!!!
Non posso dirti di che materiale sono fatte le sculture... Se vedi il primo post, potrai vedere le foto del procedimento che usa Stefano, ma gli ingredienti, come per i grandi chef, sono segretissimi! ;)))
http://ammodomio.blogspot.com/2011/03/carvin-in-kitchen-la-prima-ricetta.html
Ornella, voglio aggiungere solo una cosa diretta ai partecipanti:
RispondiEliminaprendete questo come un divertimento, fatto appunto per giocare serenamente, ma dal cui successo potrebbe nascere una conclusione interessante.
Quindi partecipate, partecipate senza timori; intanto io mi sto muovendo perchè si concretizzi.
Per il momento c'è solo il regalo e la gratificazione di vedere la propria ricetta, ed un nome scelto, abbinati ad una mia opera e dalla quale ne resteranno inscindibili.
Sinceramente, a me leggere questo post piace molto!
Buon lavoro!
Stefano
Grazie mille Stefano... Quasi quasi, aggiungo un edit con le tue patole! ;))
RispondiEliminaScusa Ornella,penserai che sono fuori ma...non ho capito due cose,forse fondamentali.
RispondiEliminaLa ricetta (mi sto preoccupando di quello che penserai di me)deve essere un pennuto?(allora sono fuori)
Il nome che darei alla scultura deve avere attinenza con la ricetta proposta? ciao.ilaria
Ilaria, tu che ci vedi? Certo, questa scultura rappresenta un pennuto, ma puoi scegliere quello che ti ispira:una colomba, un pollo, un'anatra.... Come lo cunineresti?
RispondiEliminaTi faccio un esempio.. Se per ipotesi scegliessi la ricetta dell'anatra all'arancia, potresti come titolo dell'opera,lasciare il nome della ricetta oppure chiamarla "Cena tres chic" o "tres chic"...Insomma cerca di fare un'associazione di idee . La prima che ti viene in mente!
Grazie mille e non ti preoccupare troppo :)
Ciao
RispondiEliminaBellissima iniziativa, mi era sfuggita la prima fase. Posso partecipare anche io pur non avendo un blog?
Grazie
Ale
@Magale, certo che sì!!!! :)))
RispondiEliminaGrazie !!!
RispondiEliminaecco titolo (e relativa spiegazione) e ricetta. Come vedrai non è correlata ad anatre o pollame in genere, ma ispirata ad una frase di Shakespeare, e la ricetta è...una torta !!! Spero sia di vostro gradimento anche se giudicata fuori tema :) !
Titolo : “Montecchi”
Il perchè del titolo è dato dalla seguente battuta :
“Che significa Montecchi? Nulla: non una mano, non un piede, non un braccio, non la faccia, né un’altra parte qualunque del corpo di un uomo. Che cosa c’è in un nome? Ciò che noi chiamiamo con il nome rosa, anche se lo chiamassimo con un altro nome, serberebbe pur sempre lo stesso dolce profumo.
Romeo e Giulietta,Shakeaspeare”
Ricetta
Si tratta di una torta di mele, presa da una vecchissima edizione del famoso e mitico talismano della felicità. Non so perché, pur avendone 4 edizioni differenti, questa ricetta sia presente solo in una, sicuramente è sempre un gran successo, non ne rimane mai nemmeno una briciolina.
Quindi la condivido volentieri, con tutte le modifiche da me apportate nel corso degli anni.
Ingredienti
135 zucchero + 1 cucchiaio
135 farina 00
100 burro morbido
3 uova
½ bustina lievito per dolci
4-5 mele
Cannella, zenzero (io non li metto sempre)
50 burro
2 cucchiai di zucchero
½ bicchiere di rhum
In una ciotola montare il burro con lo zucchero, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
Aggiungere uno alla volta i tuorli, tenendo da parte le chiare.
Setacciare insieme lievito e farina ed unirlo al composto preparato.
Montare le chiare a neve ben ferma, con l’aggiunta di un cucchiaio di zucchero, ed unirlo al composto, mescolando molto piano, al solito,
dal basso verso l’alto per non smontare le chiare.
Versare il tutto in una tortiera ben imburrata ed infarinata, del diametro di circa 24 cm, e dai bordi alti. Il composto, che deve risultare
abbastanza consistente (per cui non preoccupatevi) non deve arrivare alla metà del bordo.
Accendere il forno a 200° (io ho il forno a gas ventilato, ma anche con quello elettrico come temperatura iniziale va bene).
A questo punto sbucciare le mele e tagliarle a fettine sottilissime per la lunghezza. Spolverizzare con poca cannella ed un pizzico di zenzero.
Questa operazione volendo può essere fatta anche prima, mettendo un po’
di zucchero e succo di limone per non far annerire le mele, ma io ho sempre fatto così come descritto, senza problemi.
Mettere le mele, per il verso lungo, nell’impasto, devono sembrare tanti soldatini vicini vicini, considerate che nell’impasto verrà “infilzata” circa un terzo della fettina.
Non importa se scivolano un pochino, saranno inglobate in cottura.
Riempire in questo modo l’intera tortiera. Vedrete che forse 4 mele non saranno sufficienti, e il peso del “prodotto” sarà veramente alto J, ma niente paura.
Una volta terminata questa operazione, preparate uno sciroppo mettendo in un pentolino, a fuoco vivace, lo zucchero, il burro, il rhum (va bene anche cognac), Far bollire
qualche minuto così da far addensare lo sciroppo, poi metterlo a cucchiaiate sulla superficie della torta.
Infornare a metà altezza, abbassando la temperatura a 180° dopo aver inserito la torta.
Cuocerà per circa un’ora, ma dipende dal forno, tanto più lentamente cuoce, tanto più rimarrà soffice e “umida”.
Se dovesse scurire troppo, poggiare sopra la torta un foglio di carta forno.
Vedrete che alla fine la torta, crescendo, ingloberà tutte le fettine di mele, che la faranno rimanere molto umida all’interno e anche davvero saporita.
Enjoy yourself !
@Ale, grazie infinite, hai compreso perfettamente lo spirito del nostro progetto!!!!!!!Sapessi come sono contenta... :)))
RispondiEliminaSe hai un accont FaceBook, puoi condividere il link e farci un po' di pubblicità. Grazie di nuovo!!!!
Ma figurati, l'ho fatto proprio di getto senza pensarci ! Condivido subito il lonkanche su FB !
RispondiEliminaE ancora complimenti per l'iniziativa !
Ale
Pollo alla spagnola in coccio.
RispondiEliminala ricetta è abbastanza semplice:
1 ) prendere la pentola di coccio creare un fondo con poco olio e una julienne di peperoni rossi.
2) disporre le sovracosce di pollo sopra i peperoni
3 ) speziare a piacimento con pepe, timo, sale e rosmarino e chiudere la pentola con il suo coperchio
infornare in forno pre-riscaldato a 180° cottura circa 3 ore
buon appetito!
E chi se lo aspettava?
RispondiEliminaGrazie: sono felicissima e onorata per essere stata scelta e ricevere la scultura che è piccola solo di dimensioni, ma non di levatura, mi riempie di orgoglio :D
Quanto alla seconda proposta, io immagino il pennuto come un “Cigno parlante” : è il suo candore che mi fa pensare all’animale maestoso, simbolo di eleganza ed il macigno che stringe nel becco, rappresenta quello che non va, il lato greve della nostra società che va denunciato e di cui ci dovremmo sbarazzare ….
Sulla base di questa chiave di lettura, abbino la mia Île flottante ….
Ancora grazie :D
Mi piace molto questa vostra iniziativa e sto rimanendo molto colpita da questa scultura di Stefano Bianco.
RispondiEliminaComplimenti ad entrambi!
...Ed ora, cercherò di scatenare le idee in tempi utili! ^__^
A presto!
Elisa
wow..che idea carina....parteciperò volentieri non appena vi verrà in mente qualcosa di creativo...;))) per ora inserisco il vostro banner!!!
RispondiEliminaa presto,
ciaoooooooooooooooooo
Benissimo!!!
RispondiEliminaMi raccomando non dimenticate di dare un titolo all'opera, che poi sarà anche quello della ricetta. Vanno bene anche nomi divertenti, ironici.
Per avere un'idea vi suggerisco di sbirciare i titoli degli arazzi nella mia pagina d'artista su FB in questo album :
http://www.facebook.com/media/set/fbx/?set=a.401763122233.186304.56608262233
O se vorrete potete cercarmi nella pagina personale e chiedermi l'amicizia qui:
http://www.facebook.com/media/set/fbx/?set=a.401763122233.186304.56608262233#!/profile.php?id=100000392614840
Io ho un blog, ma ancora non utilizzato, non sono molto emh...pratico!
Stefano
La scultura sembra un magnifico “Cigno umano”, quasi una speranza che anche noi un giorno impariamo a essere eleganti e austeri come i cigni…
RispondiEliminaMa il generico “pennuto”, mi fa venire in mente il classico “polletto”! E così come il cigno di Stefano è un po’ pennuto e un po’ umano, il mio polletto è un po’ giapponese e un po’ campano…Nippo-campano, si può dire?
Anche io non ho le porzioni, cucino “a occhio”, “a naso” e soprattutto “ammodomio”!
Fate cuocere il riso in acqua, nella quale avrete messo un cucchiaio di aceto di riso e un terzo di bicchiere di Falanghina. Usate meno acqua del solito, perché dovete far cuocere il riso finché tutta l’acqua non sarà prosciugata, proprio come fanno in Oriente.
Mentre il riso si fredda (muovetelo con i rebbi di una forchetta, di tanto in tanto), procediamo a cuocere i bocconcini di petto di pollo.
Infarinateli e fateli rosolare in poco olio ben caldo. Quando saranno ben dorati, sfumate con un po’ di Falanghina (attenzione al probabile flambé! Non sono responsabile delle vostre sopracciglia!) e aggiungete un po’ d’acqua dentro cui avrete sciolto un pizzico di zucchero.
Lasciate cuocere per una decina di minuti a fuoco lento e poi condite il riso con il pollo e la relativa salsina. E qui c’è la foto del risultato ;) http://twitpic.com/2omvwh
@Magale, grazie e un brava per il tuo tempismo e l'originalità!!
RispondiElimina@Renato benissimo (mi pare non ci sia il titolo, puoi aggiungerlo quando vuoi) una grazie anche a te!!
@Milena, grazie per aver ancora partecipato!!
@ Adele bellissimo, azzecattissimo nel tono del colore (ma credo anche buonissimo) confermami se il titolo è "Il cigno umano", e grazie ancora a tutti!!! Aspetto anche gli altri...a presto!
Stefano
Grazie Stefano, gentilissimo ma soprattutto bravissimo !
RispondiEliminaCiao Ornella, i contest di questo genere sono quelli che mi intrigano di più... ;-)
RispondiEliminaHo messo il banner e ho già un idea che mi piace.
A presto
Ciao Ornella,appena ho visto la scultura ho pensato ad un pennuto "diverso",un po' ad un "brutto anatroccolo".Ma non sempre "diverso" è brutto,anzi,a mio parere è quasi sempre dalla diversità che nasce l"unicità" della creazione artistica.Per associazione di idee mi è venuta voglia di fare un passo indietro...scoprire "l'intruso che c'era nel nido"! Ho pubblicato post della ricetta su www.dolcisognare.blogspot.com.
RispondiEliminaE' la prima volta che partecipo ad un contest,forse anche perchè questo è particolarmente divertente..spero di avere fatto tutto giusto!!!
Ciao e Buona Pasqua a tutto il blog!
Ilaria
Grazie, grazie GRAZIE a TUTTI!!!!! Un ringraziamento particolare ai blogger che hanno già esposto il banner...potremo così coinvolgere più appassionati.
RispondiEliminaUn abbraccio affettuoso a tutti!
Dove riesco a raggiungere i partecipanti mi inserisco come lettore fisso, faccio "l'intruso"...ancora un ringraziamento ad Ilaria! e dimmi esattamente quale è il titolo : L'intruso che c'era nel nido o Il brutto anatroccolo?
RispondiEliminaCiao Stefano,il titolo è "C'era un intruso nel nido..". grazie a te.ilaria
RispondiEliminaguardando questa scultura simile ad un cigno ma che non è un cigno mi viene semplicemente in mente la libertà,la mano e il piede fra due ali che simboleggiano la libertà di fare e agire, la mano che tiene in pugno qualcosa mi da l'idea del potere. Intitolerei quindi questa scultura "il potere della libertà", quella libertà di cui abbiamo sete e bisogno e che se riusciamo ad ottenere ci rende forti.
RispondiEliminaA questa ricetta abbino la mia torta alle mandorle http://idolcidilaura.blogspot.com/2011/04/torta-alle-mandorle.html
una torta che sa di colomba pasquale ma non è una colomba pasquale!
Brava Laura, bella interpretazione. Quando scolpisco non penso, semplicemente mi lascio andare, è una maniera come un'altra per vivere la propria libertà...
RispondiEliminaariecchice :)
RispondiEliminaqui la nostra proposta http://labandadeibroccoli.blogspot.com/2011/04/pollo-al-profumo-di-primavera-con-erbe.html
Grazie "Banda dei broccoli"...il profumo arriva fin qui...
RispondiEliminaBuona Pasqua a tutti!!!
Stefano
Vedrò di trovare qualcosa in tempo utile...ora mi spremo le meningi....intanto buona Pasqua!!!
RispondiEliminaSilvia
Buongiorno Ornella, questo è il mio contributo:
RispondiEliminahttp://lavetrinadelnanni.blogspot.com/2011/04/ile-flottante-lalcione-per-il-contest.html
A presto!
Bravo, bravo, bravo, Nanni!!!! ...
RispondiEliminaTutti bravi bravissimi!!!!
Sul mio profilo d'artista di facebook
RispondiEliminahttp://www.facebook.com/pages/Stefano-Bianco/56608262233
ho pubblicato un album con i nomi, titoli dell'opera, ricetta nei post dei primi partecipanti.
Nell'eventualità di errori, segnalatemeli;
manca Renato poichè non c'è ancora il titolo.
Spero di aver fatto cosa gradita!
Buona continuazione
Stefano
Eccomi, ci sono anch'io, anzi anche noi :) http://semplicementelu.blogspot.com/2011/04/confusion.htm
RispondiEliminaA presto!!
Scusami Lucia vedo solo ora la ricetta, bene, anche se non ho compreso se il titolo è Con...Fusion.
RispondiEliminaAspettiamo la foto ;-)
Ciao Stefano, il nome che scelgo per l'opera è "Fusion" in quanto come la ricetta è una fusione armonica di vari elementi (nel mio caso l'armonia è data dallo chef libanese che assieme all'aiuto chef - ma sopratutto moglie - calabrese hanno cucinato per noi e per una stupenda tavolata "familiare", questa deliziosa ricetta che si modifica e adatta di volta in volta visto che - cito la mia amica Laura - ".... questo piatto ha poche costanti" .
RispondiEliminaAlla prossima..... non vedo l'ora di scoprire cosa stai creando per la terza ricetta ;)