giovedì 10 marzo 2011

Torta di pane ovvero la Miascia "ammodomio"

Non avevo mai sentito parlare della Miascia finché non  ne ho letto la ricetta su Santa Polenta di Giuliana Fratnik ed Andrea Gianola (i Gianolik).
 E siccome  citiamo sempre fonti e gli autori dei libri da cui prendiamo le  ricette, stavolta il libro, ve lo faccio pure vedere! :DDDD



Non solo la copertina, eh?! Anche la pagina dove c'è la mia versione della Tiella di Patate, Riso e Cozze!




Dopo tutta 'sta bella pubblicità, beh.... non vi tengo  troppo sulla corda.... ve lo dico subito subito... Sebbene sia un libro bellissimo, ben curato, zeppo di ricette interessanti,  Santa Polenta non è in vendita!!!! :DDD
Essì, Giuliana ed Andrea hanno raccolto le ricette della loro famiglia, quelle dei loro amici, tutte corredate da ricordi di persone care, di momenti sereni e le hanno stampate per farne dono solo agli amici! Quindi, mi dispiace per voi, ma non potrete trovarlo da nessuna parte. :DD
Ma torniamo alla Miascia... 
"Dolce povero per eccellenza che si faceva e si fa tutt'ora con il pane secco, è stata parte integrante dell'infanzia" degli autori.
In verità, a dirla tutta, Giuliana vedendo le foto che le avevo inviato della mia versione, mi ha detto, senza peli sulla lingua, che non era venuta come dovrebbe essere da tradizione, nel senso che la torta dovrebbe risultare più "grezza", meno amalgamata cioè, con i tocchetti di pane non proprio ridotti ad un impasto omogeneo e anche più scura, tanto da sembrare quasi bruciacchiata. Di buona però vi assicuro che era sorprendentemente buonissima e dall'aspetto molto gradevole. 
Allora vi lascio la versione non tradizionale - tanto quella, molti di voi la conosceranno già - ma l'interpretazione della Miascia "ammodomio". Se invece non avete idea di come sia la vera Miascia, guardate la sua che è una meraviglia!

 La Miascia "ammodomio"

MIASCIA 2

Ingredienti (per uno stampo rettangolare da 30 cm X 25 cm):

300 gr di pane raffermo
3/4 di litro di latte intero
2 uova
3 mele+1 pera (facoltativa)
150 gr di zucchero
3 cucchiai di farina 00 + 1 cucchiaio di farina gialla
50-70 gr di uva sultanina
4 cucchiai di Marsala
scorza di un limone (grattugiata)
mezza bacca di vaniglia
1 pizzico di sale

per guarnire

1 manciata di noci 
1 manciata di pinoli
1 rametto di rosmarino fresco
zucchero a granella q.b.
burro q.b.
olio extravergine q.b.

Ho scaldato il latte con la mezza bacca di vaniglia portandolo a bollore; ho tagliato il pane a cubetti e l'ho messo in una ciotola capiente; ho filtrato il latte e l'ho aggiunto al pane raffermo, lasciando che si intiepidisse e che il pane si ammorbidisse ben bene. 
Nel frattempo, ho lasciato ammollare l'uvetta nel Marsala, ho quindi sbucciato le mele e la pera, le ho tagliate a cubetti, le ho spruzzate con poco succo di limone e le ho tenute da parte, coperte con la pellicola per non farle annerire. Ho sbriciolato (troppo?) con le mani il pane (Giuliana si raccomanda di non usare il passaverdure) e l'ho mescolato con lo zucchero, le uova e la farina, l'uvetta (scolata e leggermente infarinata) usando un cucchaio da tavola. Ho imburrato e leggermente infarinato lo stampo, vi ho messo il composto, livellandolo bene ( altro errore?) e l'ho guarnito con mezzi gherigli di noci, pinoli, zucchero a granella, aghetti di rosmarino, qualche fiocchetto di burro ed un filo d'olio; infine ho infornato a  forno statico a180° per oltre 1 ora.




La Miascia, ottima merenda per i bambini ma anche per la colazione o per un buon the, può essere gustata tiepida o fredda e vi dirò che il giorno dopo è ancora più buona, se è possibile.
Ringrazio di cuore Giuliana, sia per lo splendido libro che mi ha voluto donare, includendomi tra i suoi amici, che per avermi fatto conoscere queste preparazioni antiche e di famiglia a me del tutto sconosciute.

Un saluto a tutti,
 Ornella


Contest

Posso partecipare con questa ricetta a questo Contest? Io intanto il banner lo pubblico e vado pure a lasciare il link... Poi si pensa.... ;)))


Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche. 

22 commenti:

  1. Eccola lì la nostra Ornella con le ricette della tradizione reinterpretate... è la tua specialità.. ma te l'ho già detto in un altro contesto.
    A ri-brava
    ciao

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  2. gnammiiiiiii! sembra una ricetta davvero gustosa! bella anche la foto, complimenti! :-D

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  3. io ci metto anche il cacao, per la serie reinterpretiamo ammodonostro!
    buona lo stesso no?

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  4. si si anch'io ci metto tanto cacao e no rosmarino. In realtà questa torta prima era davvero povera e nn c'era nemmeno la frutta secca all'interno..al massimo le noci se se ne avevavno.
    Mi hai fatto venir voglia di farmela..faccio un po di pane in + cosi nel weekend la posso fare!

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  5. ahhhhhh eccola finalmente!!! buona anzi buonissima! la faccio di sicuro!!! brava!

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  6. nemmeno io la conoscevo,che meraviglia!!!

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  7. ciao simona, ornella e paola, colgo l'occasione per invitarti a partecipare al mio primo contest di ricette di primi piatti (http://primopiattoquasifatto.blogspot.com/2011/03/sapori-e-colori-del-mediterraneoil-mio.html)

    saluti

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  8. ciao! ^^ c'è un piccolo premio per te sul mio blog...http://japanthewonderland.blogspot.com/2011/03/un-bel-premio.html

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  9. Brava Ornella!!! Ormai sei ovunque...successo meritatissimo visti gli apprezzamenti alle tue ricette...anche questa una meraviglia!!!!
    Kisssss...<3<3<3

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  10. non l'avevo mai sentita,buonissima

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  11. che bella l'idea del libro di ricette di famiglia da regalare agli amici, mi piace troppo! :)
    buon we

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  12. @Fabiola, essì... la mia specialità :DDDD
    @Amore Vero, che bel coplimento!;))
    @Dauly, cacao,uvetta e rosmarino? Però... mi sembra che abbia un suo perché! :))) Ho provato solo con cacao e gocce di cioccolato...:P
    @Cleare, in effetti la frutta secca l'ho aggunta io,l'unetta e il rosmarino invece è della tradizione.:)

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  13. @Caris, tu la stavi aspettando, cero? ;)))
    @Mirtilla, meno male che l'ho scovata, allora! ;))
    @Marco, grazie Non ce la facciamo a partecioare ai tanti bellissimi contest, ma ci proviamo! :))

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  14. @Germana, da te, è un grande onore!!!! Grazie e baci grandi!
    @Sayuri, grazie infinite!!! :))) Vengo a ritirarlo e lo giro a tutti... non te la prendi, vero?
    @Nina, sfotti poco... ahahahahahah... baci!

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  15. ricetta che fa parte del mio bagaglio cultural- gastronomico, essendo la miascia originaria di TREMEZZO (anche se Bellagio e tanti altri paesi rivieraschi del lago di Como se ne contendono la paternità). Dosi e procedimento sono quasi uguali alle mie, anche se noi, in famiglia, per tradizione non mettiamo né noci né pinoli.La nota particolare che distingue la miascia da tante altre torte di pane è data dalle foglie di rosmarino, dallo zucchero in granella, dall'olio d'oliva e dai fiocchetti di burro che ne cospargono la superficie.Provo quasi un moto di gelosia quando leggo di qualcuno che parla di miascia, forse perché la sento così legata ai miei ricordi familiari da non concepire che altri possano conoscerla e amarla quanto me.Non conosco questa Giuliana di cui parli, ma mi piacerebbe tanto poterci parlare.
    un abbraccio e buona domenica
    eugenia

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  16. Eugenia cara, non conoscevo affatto questa magnifica ricetta, prima di leggerla sul libro di Giuliana che è una giornalista e vive a Milano. Mi fa piacere che tu mi abbia indicato la tua che ho subito linkato.Noci e pinoli sono stati una mia aggiunta, ma devo ammettere che anche senza sarebbe stata ugualmente ottima!!!!! E' davvero particolare e profumata, mi è piaciuta subito...
    Un abbraccio e scusami se ho un po'modificato "ammodomio" una ricetta della tua tradizione.
    Buona domenica anche a te!

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  17. hola eugenia, un piccolo riconoscimeto a te. Dopo anni in cui riprovavo a fare la miascia come la mia mamma seguendo le sue scarne indicazioni ho cominciato a spulciare le ricette su internet, e quando ne ho trovata una che mi paresse potesse funzionare l'ho messa in pratica modificando solo la quantità di mele e pere. E vuoi sapere una cosa? Il sito era proprio il tuo! Quindi non hai nulla di cui essere gelosa......Se mi vuoi mi trovi su facebook tra i contatti di ornella...

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  18. Gira che ti rigira,il Lago di Como lo ritrovi da tutte le parti!!! ;-) ...e in quanto a contendersi la paternitá:per me,menaggina,é tipica di Menaggio. Mi vergogno un pó perché io, che cucino da sempre e avevo una mamma che cucinava divinamente,non ho la vera ricetta della Miascia M-E-N-A-G-G-I-N-A!!!!! ;-).In casa mia non piaceva molto e quindi...Io ne faccio una,ma mi sto informando da compaesane per avere la Vera!!! Comunque grazie Ornella per avermi fatto sentire un pochino l'aria di casa mia,rivedere il mio amatissimo e lontanissimo Lago....Eugenia,se mi leggi,sei di Tremezzo? Ci conosciamo? Io sono figlia del vecchio farmacista di Menaggio (fino al 1986,peró...perché adesso ci sono le mie nipoti...).
    W Il Lago di Como!!!
    Vera Kluzer

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  19. Che bello, Vera!!!! Quando la preparerai, se vuoi, possiamo pubblicarla qui!
    Un grande bacio!!!!!!

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  20. Claro que sí!!! ;-)
    Besos!!

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  21. OK, allora ti aspetto per lo scoop! :DDDD Besos!

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