Tipico piatto pugliese domenicale per eccellenza sono i Maritati col ragù...
I Maritati altro non sono che un misto di Chincaredde (orecchiette) e Friscidd (maccheroncini al ferro) fatti a mano con la farina di semola rimacinatadi grano duro, a volte tagliata con la 00 - come fa mia madre - oppure di sola semola integrale, alla maniera di mia suocera.
Per ragù in Puglia, non si intende il sugo preparato con carne tritata, ma un condimento per la pasta fresca, cotto a fuoco moderatissimo fino a diventare scuro e denso, fatto con conserva o passata di pomodoro e carni miste a pezzi - agnello, maiale, vitello, salsiccia... - oppure di un solo tipo ma ad involtini come le braciole di cavallo o di asina (una vera prelibatezza).
Vabbè, tutto questo per dirvi che non sempre si ha voglia del solito pranzo domenicale e neppure di stare ore ed ore in cucina ed allora ci si inventa qualche variante meno coplicata e faticosa, che non deluda troppo le aspettative dei più tradizionalisti! ;)
Tra l'altro, era da tempo che mi solleticava l'idea di partecipare a questo Contest (il premio è davvero bellissimo) quindi qualche cosa me la dovevo pur inventare, no? :DDDD
Beh, ho ricreato la magia dei Maritati mescolando le orecchiette a quest'altro formato, li ho ben conditi con questo sugo, ho aggiunto scamorza affumicata, canestrato di Moliterno, una noce di burro, ho messo tutto nelle tipiche terrine di terracotta, passandole in forno a gratinare.
Insomma nulla di trascendentale, ma un buon primo piatto saporito e comodo da preparare tranquillamente in anticipo, senza contare che vi ritrovate pronto anche il secondo.
Maritati mantecati
Ingredienti:
250 gr di orecchiette
250 gr di foglie d'ulivo
1/2 scamorza affumicata
30 gr parmigiano (grattugiato)
50 gr di Canestrato di Moliterno(in scaglie)
una grossa noce di burro
700 ml di sugo di pomodoro cotto (con le polpette)
Ho preparato le Polpette e le ho cotte nel sugo di pomodoro, ho quindi lessato la pasta tenendola un pochino indietro di cottura; l'ho scolata e condita immediatamente con una noce di burro, tanto sugo ed una grossa manciata di parmigiano. Ho tagliato la scamorza affumicata in piccoli dadini e l'ho mescolata alla pasta ormai tiepida. Ho diviso il tutto nelle terrine individuali e su ciascuna, ho messo scaglie di Canestrato di Moliterno, altro sugo e parmigiano grattugiato.Volendo si può aggiungere in ogni terrina anche una polpetta al sugo...
Prima di portare in tavola, ho fatto gratinare i Maritati in forno caldo per circa 15 minuti.
Buona settimana a tutti,
Ornella
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particolarissime!!
RispondiEliminaquesta pasta "infornata" è da acquolina!!!! ;)
RispondiEliminache spettacolo, quasi quasi me le faccio oggi, ho giusto tutti gli ingredienti....
RispondiEliminanon lo conoscevo... buonissimo!
RispondiEliminaqueste verrò a mangiarle da te quando passerò di lì, insieme a tutti i tuoi fritti naturalmente
RispondiEliminaciao
Mai visto prima, che buono!!
RispondiElimina@Tutti, grazie! :)
RispondiElimina@Fabiola e perché no?;)
Che piatto strepitoso! vero dna italiano! complimenti
RispondiEliminaeh...che nostalgia dei buoni primi che mi preparava la mia mamma pugliese....
RispondiEliminabrava!
rosa
http://13atavolablogspot.com
Mmmhhh ci siamo virtualmente autoinvitati alla tua tavola, se questo è il piatto di oggi! Ricco e saporitissimo, insomma una prelibatezza.
RispondiEliminaBuona settimana
Sabrina&Luca
come si direbbe a Lecce: "Beddgri mei!"
RispondiEliminabuona settimana, Antonia
Non li conoscevo, confesso, ma sembrano fantastici e con le foglie di ulivo..!! Appena torno in Italia, li faccio con gli ulivi del babbo...Baci
RispondiEliminache buoni i maritati! ne ho ancora un pacco di scorta, prova la tua ricetta :)
RispondiEliminabuona settimana!
buonissimo questo piatto,da provare al più presto!!
RispondiEliminaseguimi sul mio blog. ciao
irresistibile!! come il tuo blog.. ti seguiamo!
RispondiEliminabaci e passa trovarci!
MMM
www.modemuffins.blogspot.com
complimenti per le ricette e per le foto. Brava.
RispondiEliminaTroppo buono!!!!!
RispondiEliminaLi chiami maritati con una evidente allusione alle forme del maccheroncino e delle orecchiette (veramente sarebbero di più gli strascinati), era un piatto beneaugurante preparato particolarmente per le nozze. Ricordo di averli mangiati da qualche parte dove davano più prosaicamente il nome di "Pizzaredde e . . . . ", i puntini sospensivi sono non per pudore ma perché non mi riesco a ricordare il nome della "controparte" (ovviamente nel piatto), riesci ad aiutarmi o hai qualcuno a cui chiedere questo aiuto, te ne sarei grato, e così, per ora siamo a due. Grazie, ringrazio anticipatamente così sei tu in debito.
RispondiEliminaMimmo, a casa mia i maccheroncini al ferro si dono sempre chiamati "friscidd"... mia suocera (leccese) mescolava anche le sagne 'ncanulate...
RispondiEliminaLe pizzicaredde dovrebbero essere le piccole orecchiette martinesi che qui a Bari si chiamano minuicchie.. o Pizzaredde è un'altra variante? Non lo si proprio...
Pizzaredde sono i maccheroncini o friscidd e le orecchiette o meglio gli strascinati (quindi con una forma più somigliante alla controparte del "matrimonio", conosci gli strascinati? (http://cucinasuditalia.blogspot.com/search/label/Strascinati) come te lo devo scrivere? . . . hai capito?
RispondiEliminaVolevo dirti, a completamento di questo piatto, come ce la vedresti una spolverata di pan grattato? per dargli una bella crosticina?
RispondiEliminaCerto che sì, li conosco! :)) Ah, l' pizzaredd(piccole pizze) nel senso "tutto tarantino" del termine... :DDDDDD
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