lunedì 19 aprile 2010

Le Polpette

Ne parlavo seriamente con Lei...
Abbiamo le Polpette nel nostro DNA, le impastiamo nello stesso modo e ci mettiamo la stessa passione!
Se volete le vere Polpette leggete attentamente la descrizione che segue, preparatevi spiritualmente... perché fare le Polpette è come celebrare un rito, antico e magico, che si rinnova ogni Domenica nelle nostre cucine!

Le Polpette



le polpette si impastano con le mani.
nude.
ad occhi chiusi.
serve un recipiente ampio, un piattino basso, mani disposte a tutto.
oltre alla carne macinata serve un uovo, pangrattato, mollica di pane, parmigiano grattugiato, un bicchiere di vino rosso corposo, sale e pepe, foglie di prezzemolo e mentuccia , aglio.
la mollica di pane si ubriaca nel vino rosso.
si versa la carne sul fondo del recipiente e la si ricopre col formaggio grattugiato e le spezie.
si mescola appena un po’, e si aggiungono l’uovo e la mollica di pane ben strizzata.
il pangrattato si regola per la giusta consistenza.
il fondo del piattino basso si ricopre di altro vino rosso.
si intingono le mani nel piattino e si inizia ad impastare.
non importa la maestria, non importa la forma della polpetta, importa quello che sentono le mani.
le mani sprofondano nella carne, si stringono a pugno fino a sentirla scorrere fra le dita,
poi ancora si distendono per stringere, di nuovo…..
…..e impastano e impastano…..
se troppo secche si ubriacano ancora nel vino rosso.
stringono e sprofondano e spingono ancora…..sprofondano…..e ancora…..premono…..
le mani toccano come vogliono essere toccate.
le mani sentono quando fermarsi.
e allora, sazie, afferrano dall’impasto la quantità nella misura di una noce e la fanno rotolare fra i palmi.
ahhhh!!
la polpetta è fatta!
P.S. : Appuntamento a prestissimo con le mie Polpette.
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10 commenti:

  1. Bellissimo!!Le polpette sono davvero un'affare di famiglia,è un argomento che tira,pochi giorni fa ho postato anch'io un post sulle polpette e davvero non mi aspettavo il riscontro che ho ricevuto.Le polpette le ho viste realizzate in tanti modi ma la mollica ammollata nel vino rosso non l'avevo mai sentita da nessuna parte..lo farò anche io la prossima volta.A presto.

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  2. Che bello questo post sa proprio di casa, di casa mia dove le polpette vengono fatte proprio allo stesso modo e con la stessa passione, ciao Anna

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  3. La tua bellissima descrizione mi ricorda le polpette che mi faceva mia mamma da piccola, che bello......

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  4. Signora Ornella, il mio primo timido commento sul suo blog per dirle che questo testo non fa solo venir fame, ma fa anche arrossire! (E mi fa capire che per l'arte della polpetta, sono sulla strada giusta: inorridisco quando vedo chi si ostina a farle col cucchiaio e poi bestemmia chiamandole "polpette"...)

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  5. @ Rispondo a tutte!!!!
    Il testo di Alessandra de Leonardis è una vera e propria Poesia!!!! Appena l'ho letto me ne sono innamorata all'istante!
    E' così che si impastano le polpette, con amore e passione, senza dei quali la cicuna è un mero esercizio fisico!Vi do appuntamento al prossimo post... ci saranno le mie polpette della domenica!
    Un a tutte ed in particolare ad Adele: ti aspetto più spesso... sei sulla buonissima strada ;))))

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  6. Le polpette, come ogni piatto in cucina, a mio avviso necessitano di un solo importantissimo ngrediente...tanto tanto amore!

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  7. quando si dice che il cibo è anche il nutrimento della mente... aspetto con curiosità il prossimo post!

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  8. Preparavo polpette da quando ero bambina ;la mia mamma le faceva ogni domenica come te,ed era insuperabile.Io non ho mai raggiunto il suo livello,la tua con il vino mi è nuova ma la voglio provare,mi sembra eccezionale.Questo tuo post,è una vera poesia sulla polpetta,che lo merita.Complimenti ,tanti bacioni,Lisa.

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  9. la cosa più bella è che si fanno con le mani è un lavoro che si fa ad occhio è sempre piacevole prepararle

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